{"id":93468,"date":"2018-05-25T06:37:22","date_gmt":"2018-05-25T04:37:22","guid":{"rendered":"https:\/\/www.quicosenza.it\/news\/senza-categoria\/smantellato-traffico-internazionale-di-specie-animali-protette-dalla-calabria\/"},"modified":"2023-01-16T18:53:52","modified_gmt":"2023-01-16T17:53:52","slug":"218607-smantellato-traffico-internazionale-di-specie-animali-protette-dalla-calabria","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/218607-smantellato-traffico-internazionale-di-specie-animali-protette-dalla-calabria\/","title":{"rendered":"Smantellato traffico internazionale di specie animali protette dalla Calabria"},"content":{"rendered":"<h4>L&#8217;organizzazione si occupava della cattura di esemplari per poi rivenderli vivi o morti<!--more--><\/h4>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>REGGIO CALABRIA &#8211; Dalle prime ore di oggi, in provincia di Reggio Calabria, i Carabinieri Forestali del Raggruppamento CITES stanno eseguendo un\u2019ordinanza di custodia cautelare nei confronti di otto persone, accusate di appartenere ad un\u2019<strong>organizzazione dedita alla cattura ed al commercio, su territorio nazionale e all\u2019estero, di avifauna selvatica protetta<\/strong> e particolarmente protetta dalla Convenzione di Berna. Le indagini, coordinate dalla Procura di Reggio Calabria, hanno accertato che i destinatari del provvedimento, bracconieri dediti alla cattura indiscriminata di migliaia di volatili in aree boschive della Calabria, avevano organizzato una filiera illegale per il libero commercio degli esemplari vivi, venduti in Italia e all\u2019estero, sviluppando anche autonomi canali di distribuzione di uccellagione morta destinata ai ristoranti del Nord Italia.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<h2>I DETTAGLI DELL&#8217;OPERAZIONE<\/h2>\n<p>Al termine di una complessa attivit\u00e0 d\u2019indagine della Procura della Repubblica di Reggio Calabria, diretta dal Procuratore Giovanni Bombardieri, i Carabinieri Forestali del Raggruppamento CITES-Sezione Operativa Antibracconaggio e Reati a Danno degli Animali, supportati in fase investigativa dal NIPAAF di Reggio Calabria e coadiuvati in fase esecutiva dai militari del Comando Provinciale Carabinieri di Reggio Calabria, del Reparto Carabinieri Parco Nazionale \u201cAspromonte\u201d e del Gruppo Carabinieri Forestali, hanno dato esecuzione ad un\u2019ordinanza emessa dal G.I.P. presso il Tribunale, Antonino Foti, di 8 misure cautelari personali (arresti domiciliari ed obbligo di dimora). Gli indagati sono:\u00a0<strong>Francesco Repaci, classe &#8217;48;\u00a0Pasquale Repaci, classe &#8217;77;\u00a0Giuseppe Gagliostro classe &#8217;63;\u00a0Angelo Barill\u00e0 classe &#8217;72;\u00a0Rocco Costantino classe &#8217;58; Giovanni Porpiglia classe &#8217;91;\u00a0Demetrio Labate classe &#8217;57\u00a0e Domenica Siclari classe &#8217;59.<\/strong><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>Sono tutti gravemente indiziati per il reato di associazione per delinquere, per essersi stabilmente associati allo scopo di commettere una serie indeterminata di reati destinando all\u2019illecito commercio, su territorio nazionale e all\u2019estero, avifauna protetta e particolarmente protetta dalla Convenzione di Berna. Tali soggetti sono altres\u00ec indiziati dei reati di uccisione e maltrattamento animali per <strong>aver con crudelt\u00e0 e senza necessit\u00e0 sottoposto gli animali oggetto di compravendita a sevizie e comportamenti insopportabili per le loro condizioni etologiche<\/strong> ed in alcuni casi provocandone la morte. Le indagini avviate nel 2016 e coordinate dalla Procura della Repubblica di Reggio Calabria hanno permesso di svelare l\u2019esistenza di un\u2019organizzazione criminale i cui sodali &#8211; attraverso prelievi indiscriminati di migliaia di esemplari di volatili &#8211; hanno alimentato il mercato illegale, su territorio nazionale e internazionale, di avifauna viva per finalit\u00e0 di richiamo e i mercati illegali di avifauna morta, destinata ai ristoranti del Nord Italia.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>Il sistema ha consentito ai bracconieri di catturare, per ogni postazione, non meno di 200\/300 esemplari al giorno, per un valore sul mercato clandestino oscillante da 25 a 100 euro a seconda della specie [<strong>un Cardellino (Carduelis carduelis) fino ad \u20ac 50,00, un Verdone (Carduelis chloris) da \u20ac 25,00 a \u20ac 50,00, un Frosone (Coccothraustes coccothraustes ) da \u20ac 60,00 ad \u20ac 100,00, un Verzellino (Serinus serinus) da \u20ac 25,00 a \u20ac 50,00]<\/strong>, con un rilevante ritorno economico dall\u2019attivit\u00e0 illegale compiuta e dalle compravendite susseguenti alla cattura predatoria dei volatili. Tali condotte delittuose, compiute in modo massivo e in violazione della normativa vigente, rappresentano una grave minaccia alla biodiversit\u00e0; l\u2019alterazione delle relazioni esistenti tra le specie viventi e i loro habitat, causata dall\u2019attivit\u00e0 antropica illecita, \u00e8 un pericolo per l\u2019equilibrio dell\u2019ecosistema e il conseguente danno al patrimonio ambientale \u00e8 incalcolabile.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>Le investigazioni, sviluppate attraverso attivit\u00e0 tecniche e articolati pedinamenti sull\u2019Aspromonte e su altre aree protette del territorio nazionale, hanno permesso di comprovare il \u201cmodus operandi\u201d adottato dai soggetti coinvolti, sviluppato in pi\u00f9 fasi e con ruoli e compiti ben delineati. In primo luogo, <strong>gli indagati hanno individuato le zone con maggior presenza di uccelli, generalmente quelle percorse da corsi d\u2019acqua, che sono state costantemente \u201cpasturate\u201d<\/strong>, ricoprendole con mangime per uccelli, al fine di allettare le prede e abituarle a frequentare quei terreni; per rendere pi\u00f9 sicuro l\u2019avvicinamento, gli indagati posizionavano in prossimit\u00e0 dei corsi d\u2019acqua in gabbie chiuse volatili della medesima specie oppure richiami acustici a funzionamento elettromagnetico.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>Una volta che si \u00e8 riusciti ad abituare l\u2019avifauna a frequentare tali aree, vengono installate le reti da uccellagione per la cattura dei malcapitati. <strong>Le reti da uccellagione per la cattura degli esemplari di avifauna appartenente alle specie protette e particolarmente protette sono vietate in tutto il territorio dell\u2019UE,<\/strong> poich\u00e9 non selezionano gli animali da catturare in ragione della loro specie e provocano gravissime conseguenze in termini di perdita di biodiversit\u00e0. Con tali trappole vengono sottratti al patrimonio indisponibile dello Stato non solo gli esemplari che poi verranno ceduti a terzi, ma anche tutti quegli esemplari non di interesse per l\u2019organizzazione e per il mercato, con un conseguente danno ambientale di eccezionale gravit\u00e0, incalcolabile in termini monetari.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>Al contempo gli animali catturati vengono sottoposti a condizioni insopportabili per le loro condizioni etologiche ed uccisi senza necessit\u00e0 o con crudelt\u00e0, integrando i reati di uccisione e maltrattamento di animali. Le investigazioni hanno perfettamente delineato la natura organizzata ed \u201cimprenditoriale\u201d delle condotte illecite contestate agli indagati, anche in relazione alle ingenti somme necessarie per l\u2019acquisto di grandi quantitativi di mangime e all\u2019impiego di ore di tempo-lavoro per raggiungere le zone di pastura, percorrendo anche 400\/500 chilometri al giorno per sopralluoghi, posizionamenti e catture. Considerando che solo nel 2016 sono stati posti sotto sequestro circa 13.000 esemplari di avifauna protetta, viva e morta, <strong>il volume d\u2019affari annuo generato sul mercato dall\u2019attivit\u00e0 criminosa per gli esemplari posti in commercio pu\u00f2 essere stimabile fino a un milione di euro annui.<\/strong><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<h2>GLI ARRESTATI<\/h2>\n<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"alignnone size-medium wp-image-218690\" src=\"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-content\/uploads\/2018\/05\/BARILLA-Angelo-classe-1972-219x280.jpg\" alt=\"\" width=\"219\" height=\"280\" title=\"\"> <img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"alignnone size-medium wp-image-218691\" src=\"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-content\/uploads\/2018\/05\/COSTANTINO-Rocco-classe-1958-236x280.jpg\" alt=\"\" width=\"236\" height=\"280\" title=\"\"> <img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"alignnone size-medium wp-image-218692\" src=\"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-content\/uploads\/2018\/05\/GAGLIOSTRO-Giuseppe-classe-1963-236x280.jpg\" alt=\"\" width=\"236\" height=\"280\" title=\"\"> <img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"alignnone size-medium wp-image-218693\" src=\"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-content\/uploads\/2018\/05\/LABATE-Demetrio-classe-1957-233x280.jpg\" alt=\"\" width=\"233\" height=\"280\" title=\"\"> <img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"alignnone size-medium wp-image-218694\" src=\"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-content\/uploads\/2018\/05\/PORPIGLIA-Giovanni-classe-1991-233x280.jpg\" alt=\"\" width=\"233\" height=\"280\" title=\"\"> <img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"alignnone size-medium wp-image-218695\" src=\"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-content\/uploads\/2018\/05\/REPACI-Francesco-classe-1948-237x280.jpg\" alt=\"\" width=\"237\" height=\"280\" title=\"\"> <img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"alignnone size-medium wp-image-218696\" src=\"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-content\/uploads\/2018\/05\/REPACI-Pasquale-classe-1977-219x280.jpg\" alt=\"\" width=\"219\" height=\"280\" title=\"\"><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>L&#8217;organizzazione si occupava della cattura di esemplari per poi rivenderli vivi o morti<\/p>\n","protected":false},"author":22,"featured_media":93469,"comment_status":"closed","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"_acf_changed":false,"footnotes":"","jetpack_publicize_message":"","jetpack_publicize_feature_enabled":true,"jetpack_social_post_already_shared":false,"jetpack_social_options":{"image_generator_settings":{"template":"highway","default_image_id":0,"font":"","enabled":false},"version":2}},"categories":[22],"tags":[],"class_list":["post-93468","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-dal-mondo"],"acf":[],"jetpack_publicize_connections":[],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/93468","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/users\/22"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=93468"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/93468\/revisions"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/media\/93469"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=93468"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=93468"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=93468"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}