{"id":93551,"date":"2018-05-26T15:43:11","date_gmt":"2018-05-26T13:43:11","guid":{"rendered":"https:\/\/www.quicosenza.it\/news\/senza-categoria\/pentito-racconta-mi-hanno-chiesto-di-gambizzare-un-pubblico-ministero\/"},"modified":"2023-01-16T18:53:57","modified_gmt":"2023-01-16T17:53:57","slug":"218941-pentito-racconta-mi-hanno-chiesto-di-gambizzare-un-pubblico-ministero","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/218941-pentito-racconta-mi-hanno-chiesto-di-gambizzare-un-pubblico-ministero\/","title":{"rendered":"Pentito racconta: &#8220;Mi hanno chiesto di gambizzare un pubblico ministero&#8221;"},"content":{"rendered":"<h4>Il collaboratore di giustizia dichiara di essersi rifiutato di sparare ad un pm<\/h4>\n<p><!--more--><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>TORINO\u00a0&#8211; Un gesto poco gradito che doveva essere &#8216;punito&#8217;. L&#8217;assurda vendetta per\u00f2 non fu mai posta in essere. Un pubblico ministero della Procura di Biella nel 2014 doveva essere &#8220;gambizzato&#8221; dalla &#8216;ndrangheta <strong>perch\u00e9 durante un interrogatorio aveva alzato la mano come se volesse percuotere un indagato.<\/strong> Il retroscena \u00e8 contenuto nei verbali di interrogatorio di un nuovo pentito, Cosimo Di Mauro, depositati ieri a Torino al processo d&#8217;appello Alto Piemonte. Di Mauro, considerato una figura di spicco dei clan a Biella, racconta che gli venne chiesto di sparare al pm, e che lui rifiut\u00f2. L&#8217;uomo ha deciso di collaborare con la giustizia\u00a0dopo essere stato condannato in primo grado a otto anni e otto mesi di reclusione.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>La procura generale, dopo avere depositato i verbali dei suoi nuovi interrogatori, ha chiesto di farlo deporre in aula.\u00a0Alto Piemonte era terminato il 30 giugno 2017 in tribunale con tredici condanne a pene comprese fra i tre e i quindici anni di carcere. Uno dei suoi filoni riguardava <strong>l&#8217;interessamento della &#8216;ndrangheta al fenomeno del bagarinaggio del mondo del calcio: uno degli imputati \u00e8 Rocco Dominello, ex capo ultr\u00e0 per la Juventus<\/strong>, indicato nelle carte processuali insieme al padre Saverio come esponente della cosca Pesce-Bellocco di Rosarno. Le dichiarazioni di Di Mauro secondo quanto si \u00e8 appreso, sono concentrate sulle attivit\u00e0 delle cosche nel Biellese.<\/p>\n<p>Il magistrato \u00e8 Ernesto Napolillo, all&#8217;epoca dei fatti sostituto procuratore a Biella, che alla fine del 2014 fu messo sotto scorta. Nel 2016 prese servizio ad Ancona. <strong>Di Mauro ha riferito agli inquirenti del capoluogo piemontese che a chiedergli il &#8220;favore&#8221; fu Giuseppe F., soprannominato Peppone,<\/strong> insieme a un suo amico. &#8220;Il pm Napolillo &#8211; \u00e8 a verbale &#8211; lo aveva interrogato e gli aveva fatto il gesto di menarlo. Questa cosa Giuseppe non l&#8217;ha sopportata e mi ha chiesto se fossi stato disponibile a gambizzare il magistrato.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>In cambio mi avrebbe dato i proventi della vendita dell&#8217;unico bene che possedevano lui e l&#8217;altro, una villetta a Massazza (Biella), salvo trattenersi 50 mila euro per loro&#8221;. &#8220;Ci fate il favore &#8211; dissero &#8211; e gambizzate il pm e vi diamo questa villetta. <strong>Io risposi che a me insegnano che giudici e carabinieri non si toccano<\/strong>&#8220;. Un quarto personaggio presente alla conversazione, per\u00f2, secondo Di Mauro &#8220;si dichiar\u00f2 disponibile&#8221;. Lo scorso settembre ha detto ai pm della procura di Torino che intendeva collaborare &#8220;perch\u00e9 sono stufo e voglio cambiare vita&#8221;.<\/p>\n<p>Le forze dell&#8217;ordine operarono con la massima discrezione possibile. Ma una domenica il giovane magistrato visto alla messa in Duomo insieme al piccolo gruppo di accompagnatori e la notizia, nella citt\u00e0 piemontese, si sparse in un baleno. Di Mauro non accett\u00f2 l&#8217;incarico ma le autorit\u00e0 di pubblica sicurezza &#8216;fiutarono&#8217; ugualmente il pericolo. Nelle sue deposizioni, ricche di dettagli, Di Mauro ha raccontato di essere entrato nel giro quasi di diritto in quanto &#8220;genero del capostipite, Antonio Raso&#8221;. <strong>Fu proclamato &#8220;franco e libero&#8221;. In sostanza &#8211; ha spiegato &#8211; &#8220;potevo comportarmi come volevo&#8221;.\u00a0<\/strong>I Raso avevano una ditta di demolizioni. &#8220;Compresi subito che si smontavano auto rubate. La famiglia inoltre era conosciuta nel Biellese e nel Vercellese anche per la droga e le estorsioni. Ovunque andassimo c&#8217;era gente che portava loro rispetto&#8221;.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p style=\"text-align: right;\">Immagine di repertorio<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Il collaboratore di giustizia dichiara di essersi rifiutato di sparare ad un pm<\/p>\n","protected":false},"author":22,"featured_media":93552,"comment_status":"closed","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"_acf_changed":false,"footnotes":"","jetpack_publicize_message":"","jetpack_publicize_feature_enabled":true,"jetpack_social_post_already_shared":false,"jetpack_social_options":{"image_generator_settings":{"template":"highway","default_image_id":0,"font":"","enabled":false},"version":2}},"categories":[16],"tags":[],"class_list":["post-93551","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-italia"],"acf":[],"jetpack_publicize_connections":[],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/93551","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/users\/22"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=93551"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/93551\/revisions"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/media\/93552"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=93551"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=93551"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=93551"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}