{"id":93567,"date":"2018-05-28T08:21:34","date_gmt":"2018-05-28T06:21:34","guid":{"rendered":"https:\/\/www.quicosenza.it\/news\/senza-categoria\/intervista-allo-chef-hirohiko-shoda-adoro-la-nduja-di-spilinga-e-la-cipolla-di-tropea\/"},"modified":"2023-01-16T18:53:59","modified_gmt":"2023-01-16T17:53:59","slug":"219102-intervista-allo-chef-hirohiko-shoda-adoro-la-nduja-di-spilinga-e-la-cipolla-di-tropea","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/219102-intervista-allo-chef-hirohiko-shoda-adoro-la-nduja-di-spilinga-e-la-cipolla-di-tropea\/","title":{"rendered":"Intervista allo chef Hirohiko Shoda: &#8220;adoro la \u2018nduja di Spilinga e la cipolla di Tropea&#8221;"},"content":{"rendered":"<h4>Dal Giappone al cuore e al palato degli italiani. Lo chef Hiro, Hirohiko Shoda in pochi anni ha saputo farsi amare nel nostro Paese, per la spontaneit\u00e0, simpatia e professionalit\u00e0.<!--more--><\/h4>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>Approdato in Tv su<strong> Gambero Rosso Channel nel 2013,<\/strong> con il programma dal titolo &#8220;Ciao Sono Hiro&#8221;, oggi \u00e8 presente anche su rai 1 a <strong>La Prova del Cuoco<\/strong>. In Italia da nove anni Hiro ha molte passioni oltre la cucina, adora l&#8217;arte e la musica e soprattutto un amore immenso per la sua fidanzata romana Letizia Castroni, suo braccio destro nell&#8217;organizzazione dei suoi impegni lavorativi. Hirohiko Shoda, per tutti semplicemente Hiro, nasce a Nara, in Giappone e studia la nostra cucina sin da adolescente.<\/p>\n<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"size-full wp-image-219108 alignleft\" src=\"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-content\/uploads\/2018\/05\/hiro.jpg\" alt=\"\" width=\"300\" height=\"168\" title=\"\">Dai<strong> 19 ai 29 anni lavora a Osaka<\/strong> come Capo-Chef presso uno dei migliori ristoranti italiani. La sua passione nasce fin da piccolo, osservando la mamma cucinare con il massimo rispetto per il cibo e trascorrendo intere estati nei campi con il nonno a coltivare la terra, le piante e i fiori. <strong>Nel 2006 Hiro arriva in Italia<\/strong> e comincia a lavorare in vari ristoranti Italiani; poi nel 2013 inizia la sua esperienza in Tv sul canale Gambero Rosso, con il programma <strong>\u201cCiao, sono Hiro\u201d.<\/strong><\/p>\n<p>Nel 2016 diventa maestro di cucina giapponese all\u2019interno del programma \u201cLa prova del Cuoco\u201d in onda su Rai1. Nel 2017 continua l\u2019avventura sul Rai1 e approda anche con qualche ospitata su Radio2 all\u2019interno del programma Decanter. L\u2019ho contattato per un\u2019intervista e lui, gentilissimo, me l\u2019ha subito concessa.<\/p>\n<p><strong>Chef, da dove nasce la sua passione per la cucina e per l\u2019Italia?<\/strong><\/p>\n<p>&#8220;Quando avevo 19 anni ho conosciuto in Giappone uno chef Italiano molto bravo, il suo modo di cucinare e preparare mi ha incuriosito e appassionato. La sua cucina mi ha affascinato e per questo ho deciso di andare a lavorare presso un locale che faceva cucina Italiana. Questo incontro ha fatto in modo che la mia vita si trasformasse&#8221;.<\/p>\n<p><strong>Ci parli un po\u2019 del suo stile di cucina e delle sue caratteristiche?<\/strong><\/p>\n<p>&#8220;Io sono un grande amante della cucina mediterranea, poi in ogni mio piatto aggiungo elementi del mio paese&#8221;.<\/p>\n<p><strong><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\" wp-image-219110 alignright\" src=\"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-content\/uploads\/2018\/05\/Hirohiko_Shoda.jpg\" alt=\"\" width=\"326\" height=\"665\" title=\"\">Nel suo programma \u201cCiao, sono Hiro\u201d non venivano usati fuochi e fornelli, ma metodi di cottura alternativi: marinature, salature, affumicature; cosa l\u2019affascina di questa modo diverso di preparare le pietanze?<\/strong><\/p>\n<p>&#8220;Mi affascina molto, anche perch\u00e8 in Italia ci sono parecchi prodotti freschi buonissimi: le verdure, il pesce e i funghi. Io ho cercato solo d\u2019utilizzare questi prodotti cos\u00ec da valorizzarli. Abbiamo deciso, io e il regista, di non utilizzare fornelli ma di prepararli con tecniche come la marinatura, la tecnica della cottura fredda tipica del Giappone, in modo da far vedere differenti tipi di cottura, alternativi ai fornelli, e differenziarci dagli altri programmi&#8221;.<\/p>\n<p><strong>Quali prodotti italiani, in particolare, preferisce per le sue ricette?<\/strong><\/p>\n<p>&#8220;A me piacciono molto i prodotti mediterranei, come capperi, olive, acciughe. Ho una particolare preferenza per l\u2019olio extravergine di oliva. Io so, Piero, che sei calabrese. L\u00ec avete dei prodotti molto particolari. Io amo molto la \u2018nduja di Spilinga e la Cipolla di Tropea IGT&#8221;.<\/p>\n<p><strong>Lei definisce la creazione di un piatto come la creazione di un\u2019opera d\u2019arte, perch\u00e9?<\/strong><\/p>\n<p>&#8220;Nella mia tradizione, la parola opera d\u2019arte deriva da storia, cultura, studio, ricerca; da qui nasce qualcosa di straordinario, piccolo e brillante come un gioiello. Ogni ricetta per noi \u00e8 un creazione, un\u2019insieme tra gusto e stile&#8221;.<\/p>\n<p><strong>Secondo lei, una buona materia prima quanto incide sulla buona riuscita della ricetta?<\/strong><\/p>\n<p>&#8220;La materia prima \u00e8 fondamentale. \u00c8 obbligatorio usare prodotti di alta qualit\u00e0 ed eccellenza, io preferisco infatti per le mie ricette prodotti artigianali&#8221;.<\/p>\n<p><strong>Una ricetta al volo, semplice per i nostri lettori?<\/strong><\/p>\n<p>&#8220;A me piace molto il pomodoro, quindi un ingrediente sar\u00e0 il pomodoro, abbinato al formaggio fresco tipo burrata e al pistacchio. Prendiamo il pomodoro e tagliamolo a fette. Sopra mettiamo la burrata e facciamo una crema coi pistacchi&#8221;.<\/p>\n<p><strong>Chef, come facciamo la crema di pistacchi da abbinare al formaggio fresco?<\/strong><\/p>\n<p>&#8220;Fare la crema di pistacchi \u00e8 facilissimo. Prendiamo i pistacchi, sgusciamoli e mettiamoli in un frullatore con dell\u2019olio di oliva extravergine, un po\u2019 di sale e un goccio di acqua naturale. Frulliamo il tutto e poi adagiamola con l\u2019aiuto di un cucchiaio sopra il nostro piatto. Una ricetta molto semplice&#8221;.<\/p>\n<p><strong>Se dovesse descrivere il suo libro \u201cCiao, SonoHiro\u201d con tre aggetti quali userebbe?<\/strong><\/p>\n<p>&#8220;In questo libro abbiamo deciso di mettere i colori: come quando si va al mercato e ci sono tanti colori dati dalle variet\u00e0 di frutta e verdura. Quindi il primo aggettivo \u00e8 \u201ccolorato\u201d. Poi \u201cleggero\u201d, perch\u00e9 \u00e8 una cucina senza uso dei fornelli. E infine \u201cinterculturale\u201d, poich\u00e9 all\u2019interno del libro e delle ricette ho inserito un po\u2019 della mia cultura giapponese&#8221;.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Dal Giappone al cuore e al palato degli italiani. Lo chef Hiro, Hirohiko Shoda in pochi anni ha saputo farsi amare nel nostro Paese, per la spontaneit\u00e0, simpatia e professionalit\u00e0.<\/p>\n","protected":false},"author":22,"featured_media":93568,"comment_status":"closed","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"_acf_changed":false,"footnotes":"","jetpack_publicize_message":"","jetpack_publicize_feature_enabled":true,"jetpack_social_post_already_shared":false,"jetpack_social_options":{"image_generator_settings":{"template":"highway","default_image_id":0,"font":"","enabled":false},"version":2}},"categories":[63],"tags":[],"class_list":["post-93567","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-gusto"],"acf":[],"jetpack_publicize_connections":[],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/93567","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/users\/22"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=93567"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/93567\/revisions"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/media\/93568"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=93567"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=93567"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=93567"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}