{"id":93571,"date":"2018-05-28T09:12:25","date_gmt":"2018-05-28T07:12:25","guid":{"rendered":"https:\/\/www.quicosenza.it\/news\/senza-categoria\/sommelier-minori-usati-per-spacciare-la-psicologa-lavorare-sulla-prevenzione-audio\/"},"modified":"2023-01-16T18:53:59","modified_gmt":"2023-01-16T17:53:59","slug":"219113-sommelier-minori-usati-per-spacciare-la-psicologa-lavorare-sulla-prevenzione-audio","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/219113-sommelier-minori-usati-per-spacciare-la-psicologa-lavorare-sulla-prevenzione-audio\/","title":{"rendered":"&#8220;Sommelier&#8221;, minori usati per spacciare. La psicologa: &#8220;lavorare sulla prevenzione&#8221; (AUDIO)"},"content":{"rendered":"<h4>L&#8217;operazione dei giorni scorsi, denominata &#8220;Sommelier&#8221; compiuta a Crotone che ha portato alla scoperta di due piazze di spaccio di droga, Via Acquabona e piazza Umberto, ha fatto emergere un dato su tutti, inquietante ovvero l&#8217;utilizzo anche di minori<!--more--><\/h4>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>CROTONE &#8211; Architetti e liberi professionisti, gestori di noti locali, Dj e musicisti. Erano in tanti a rifornisi di cocaina dalle persone arrestate nell&#8217;ambito dell&#8217;operazione Sommelier, nome utilizzato perch\u00e8 i pusher, per parlare di droga, utilizzavano come codice le &#8220;bottiglie di vino&#8221;. Gli uomini della Squadra Mobile della Questura di Crotone, diretti da Nicola Lelario, hanno documentato centinia di episodi di cessione di cocaina e segnalato alla Prefettura decine di soggetti quali assuntori di sostanze stupefacenti. Le indagini hanno consentito di filmare e ascoltare numerose intercettazioni nelle quali la cocaina veniva chiamata vino. <strong>Ma tra gli aspetti pi\u00f9 inquietanti<\/strong> c&#8217;\u00e8 quello dei minori utilizzati per vendere o confezionare la cocaina tra cui <strong>una ragazzina di 13 anni,<\/strong> che era letteralmente addentrata nel contesto in cui viveva, e comprendeva esattamente il significato delle richieste che gli venivano fatte, nonostante si utilizzassero un linguaggio in codice.<\/p>\n<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\" wp-image-219119 aligncenter\" src=\"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-content\/uploads\/2018\/05\/minore-conversazione-.jpg\" alt=\"\" width=\"525\" height=\"218\" title=\"\"><\/p>\n<p><strong>Del fenomeno dell&#8217;utilizzo di minori,<\/strong> da parte di <strong>adulti<\/strong>, per compiere <strong>reati<\/strong> di vario genere ne ha parlato ai microfoni di Rlb la <strong>d.ssa Maura Manca psicologa, psicoterapeuta, docente universitaria e presidente dell\u2019Osservatorio Nazionale Adolescenza<\/strong>: &#8220;Questo fenomeno esiste e non \u00e8 legato solo al Sud, ma \u00e8 trasversale e abbraccia tutta l&#8217;Italia. Come osservatorio lavoriamo su tutto il territorio nazionale e ci imbattiamo in queste situazioni troppo spesso, soprattutto negli ultimi anni; non solo da parenti e familiari, ma anche da persone esterne che utilizzano i minori, i bambini. Perch\u00e8 soprattutto sotto i 14 anni, non sono imputabili e quindi si possono gestire dal punto di vista psicologico con molta pi\u00f9 facilit\u00e0 e pi\u00f9 sono piccoli, quindi anche bambini,\u00a0 meno danno nell&#8217;occhio. Si utilizzano gli zaini magari, per portare la droga; gli adulti sono tranquilli e il minore utilizzato e non \u00e8 tante volte a conoscenza dei rischi che sta correndo&#8221;.<\/p>\n<h3><span style=\"color: #ff0000;\">ASCOLTA L&#8217;INTERVISTA\u00a0<\/span><\/h3>\n<p>[audio_mp3 url=&#8221;https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-content\/uploads\/2018\/05\/Maura-Manca-su-operaz-sommelier.mp3&#8243;]<\/p>\n<p>&#8220;Quando sono piccoli, non sono consapevoli &#8211; spiega la <strong>d.ssa Manca<\/strong> &#8211; perch\u00e8 <strong>se crescono in un ambiente in cui si respira un&#8217;aria criminale<\/strong> c&#8217;\u00e8 una sorta di <strong>indottrinamento<\/strong> anche indiretto ovvero quello che fanno vedere i genitori che normalizzano quei comportamenti. Ho visto tanti ragazzi spacciare la droga in autonomia perch\u00e8 vedono la droga in casa, vedono i genitori con la droga, perhc\u00e8 quello \u00e8 normale. Questo \u00e8 maltrattamento, \u00e8 creare una strada della devianza. Su questo dobbiamo intervenire. Non solo sul genitore che lo utilizza e lo strumentalizza, ovviamente glielo sta legittimando e il loro futuro \u00e8 segnato. Questi casi vanno fermati e se si riscontrano questi casi, i minori vanno allontanati dalla famiglia perch\u00e8 il minore non pu\u00f2 difendersi da questa forma di indottrinamento&#8221;.<\/p>\n<h3>Le famiglie &#8216;criminali&#8217; e la scuola<\/h3>\n<p>&#8220;Il problema \u00e8 che sono le famiglie che rinforzano questi comportamenti. La <strong>scuola<\/strong> &#8211; spiega &#8211; che dovrebbe essere <strong>l&#8217;altra agenzia educativa<\/strong>\u00a0e dovrebbe aiutare questi ragazzi, \u00e8 un <strong>optional<\/strong> perch\u00e8 molti di questi ragazzi non vanno a scuola o la frequentano pochissimo. Questo rinforza la loro devianza. Con le strutture e la rete del territorio si deve arrivare direttamente ai ragazzi. Su questo aspetto <strong>siamo troppo carenti<\/strong> e arriviamo poi troppo tardi, quando i reati sono commessi e non \u00e8 pi\u00f9 prevenzione ma \u00e8 gi\u00e0 cura. Dobbiamo creare strutture alternative alla devianza e alla criminalit\u00e0 altrimenti rischiamo di rafforzare, indirettamente questi comportamenti&#8221;.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>L&#8217;operazione dei giorni scorsi, denominata &#8220;Sommelier&#8221; compiuta a Crotone che ha portato alla scoperta di due piazze di spaccio di droga, Via Acquabona e piazza Umberto, ha fatto emergere un dato su tutti, inquietante ovvero l&#8217;utilizzo anche di minori<\/p>\n","protected":false},"author":22,"featured_media":93572,"comment_status":"closed","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"_acf_changed":false,"footnotes":"","jetpack_publicize_message":"","jetpack_publicize_feature_enabled":true,"jetpack_social_post_already_shared":false,"jetpack_social_options":{"image_generator_settings":{"template":"highway","default_image_id":0,"font":"","enabled":false},"version":2}},"categories":[17],"tags":[],"class_list":["post-93571","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-calabria"],"acf":[],"jetpack_publicize_connections":[],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/93571","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/users\/22"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=93571"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/93571\/revisions"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/media\/93572"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=93571"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=93571"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=93571"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}