{"id":93574,"date":"2018-05-28T09:29:10","date_gmt":"2018-05-28T07:29:10","guid":{"rendered":"https:\/\/www.quicosenza.it\/news\/senza-categoria\/13-giornata-nazionale-mangiasano-lolio-extravergine-doliva-nella-dieta-mediterranea\/"},"modified":"2023-01-16T18:53:59","modified_gmt":"2023-01-16T17:53:59","slug":"219123-13-giornata-nazionale-mangiasano-lolio-extravergine-doliva-nella-dieta-mediterranea","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/219123-13-giornata-nazionale-mangiasano-lolio-extravergine-doliva-nella-dieta-mediterranea\/","title":{"rendered":"13^ Giornata nazionale \u201cMangiasano&#8221;, l&#8217;olio extravergine d&#8217;oliva nella dieta Mediterranea"},"content":{"rendered":"<h4>Nel fine settimana, presso il mercatino dei GAS, Ex Officine FdC di Cosenza, si \u00e8 svolta la 13^ Giornata nazionale \u201cMangiasano \u2013 L\u2019Olio Extravergine d\u2019Oliva Nella dieta Mediterranea<!--more--><\/h4>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>COSENZA \u2013 L\u2019evento organizzato dall\u2019Associazione<strong> Verdi Ambienti e Societ\u00e0<\/strong> (VAS), ha visto la partecipazione di Pino Boccia, coordinatore dell\u2019Associazione VAS per Cosenza e Rende, Rossella Viggiano, produttrice di olio extravergine biologico Stefano Ammirato dei Gruppi di Acquisto Solidale (GAS) di Cosenza, Francesca Germano, biologa nutrizionista e Massimiliano Pellegrino, Capo Panel Olio.<\/p>\n<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\" wp-image-219139 alignleft\" src=\"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-content\/uploads\/2018\/05\/VAS-Calabria-07.jpg\" alt=\"\" width=\"270\" height=\"172\" title=\"\">Nel suo intervento introduttivo<strong> Pino Boccia<\/strong> ha ricordato che l\u2019associazione ambientalista anche quest\u2019anno, per la sua tredicesima campagna, vuole<strong> focalizzare la sua attenzione come sempre sul mangiare sano e corretto,<\/strong> con un\u2019attenzione particolare verso l\u2019importante ruolo svolto dall\u2019olio extravergine d\u2019oliva nella Dieta Mediterranea. Boccia ha brevemente<strong> introdotto la genesi della dieta mediterranea<\/strong>, le cui origini richiamano le nostre abitudini alimentari pervenuteci per tradizione, nella forma e nelle consuetudini, dalle abitudini alimentari greche. Tali scelte, rimaste radicate e mantenute attraverso i secoli, sono divenute la forza della tradizione contadina meridionale, che ha saputo fare tesoro delle povere risorse alimentari esistenti con una saggia distribuzione dei suoi componenti.<\/p>\n<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\" wp-image-219138 aligncenter\" src=\"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-content\/uploads\/2018\/05\/VAS-Calabria-06.jpg\" alt=\"\" width=\"538\" height=\"452\" title=\"\"><br \/>\nQuesto sistema alimentare, ha ricordato Boccia, \u00e8 stato studiato e codificato con questo nome da un fisiologo americano, <strong>Ancel Keys,<\/strong> che durante la II Guerra Mondiale rimase particolarmente colpito dalle abitudini alimentari della popolazione del Cilento, da lui conosciuta attraverso le esperienze di soldato in Italia. Il medico, terminata la guerra, decise di trasferirsi in Italia, dapprima in Cilento (Pollica), e successivamente in Calabria, a Nicotera, dove ebbe modo di approfondire i suoi <strong>studi sugli effetti che l\u2019alimentazione meridionale ha nei confronti delle malattie,<\/strong> cosiddette <strong>del benessere<\/strong>, e cio\u00e8 ipertensione, arteriosclerosi, diabete ed in genere tutte le malattie cardiovascolari, che oggi affliggono i paesi occidentali e che hanno origine dalla cattiva alimentazione. Il dott. Keys, nei successivi anni cinquanta, elabor\u00f2 una teoria per cui la bassa incidenza di malattie cardiovascolari fosse dovuta al tipo di alimentazione che queste popolazioni adottavano per tradizione secolare e che da sempre \u00e8 incentrata su una dieta a base di amidi (pane e pasta), cibi vegetali, integrata dall\u2019uso di olio di oliva, con qualche variazione verso pesce e carne.<\/p>\n<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\" wp-image-219137 alignright\" src=\"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-content\/uploads\/2018\/05\/VAS-Calabria-05.jpg\" alt=\"\" width=\"295\" height=\"235\" title=\"\">Boccia ha poi introdotto la produttrice di olio evo biologico <strong>Rossella Viggiano<\/strong> che ha ricordato in premessa l\u2019origine assai antica della coltivazione della pianta d\u2019olivo e del suo uso. Infatti la patria di origine dell\u2019olivo va con ogni probabilit\u00e0 ricercata in Asia Minore e la pianta era conosciuta e utilizzata sin dai tempi degli antichi Egizi e citata anche nei libri dell\u2019Antico Testamento. L\u2019olio calabrese vanta una tradizione antichissima, come dimostrano le piantagioni millenarie risalenti all\u2019et\u00e0 della Magna Grecia, che ancora oggi sono produttive. Viggiano ha poi raccontato<strong> come si ottiene l\u2019olio extravergine di oliva biologico<\/strong> dalle olive coltivate e prodotte da agricoltura biologica. Questa tipo di coltivazione evita il ricorso a sostanze chimiche e sfrutta la naturale fertilit\u00e0 del suolo favorendola con limitati interventi. Con il procedimento biologico si ottiene cos\u00ec un olio che sar\u00e0 privo di sostanze sintetiche e rispettoso dell\u2019ambiente.<\/p>\n<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"wp-image-219136 alignright\" src=\"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-content\/uploads\/2018\/05\/VAS-Calabria-04.jpg\" alt=\"\" width=\"272\" height=\"175\" title=\"\">Pino Boccia ha successivamente presentato la dottoressa <strong>Francesca Germano,<\/strong> biologa nutrizionista che ha chiarito i fondamenti della Dieta Mediterranea, intesa, come spiega l\u2019etimologia, soprattutto come stile di vita. Una alimentazione che prevede proprio l\u2019utilizzo quotidiano di pane, pasta, legumi, verdure, alla base della c.d. piramide alimentare, con poco formaggio, frutta e vino e olio extravergine di oliva. Quest\u2019ultimo, ha ricordato la nutrizionista \u00e8 ricco di antiossidanti, acidi grassi buoni e polifenoli che esercitano un\u2019azione antinvecchiamento, migliora la sensibilit\u00e0 insulinica, riduce il livelli del colesterolo cattivo, aumenta il colesterolo buono e regola l\u2019intestino.<\/p>\n<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\" wp-image-219134 alignleft\" src=\"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-content\/uploads\/2018\/05\/VAS-Calabria-02.jpg\" alt=\"\" width=\"366\" height=\"281\" title=\"\">Ultimo intervento quello di <strong>Massimiliano Pellegrino<\/strong>, esperto nella procedura dell\u2019assaggio dell\u2019olio di oliva finalizzata a valutare e certificare le caratteristiche organolettiche (pregi e difetti) dell\u2019olio extravergine d\u2019oliva: sapore, colore, odore e aspetto. Pellegrino ha inizialmente ricordato che la produzione olearia calabrese si \u00e8 sempre distinta per la sua antichissima tradizione e per un olio d\u2019oliva che pu\u00f2 essere fruttato o speziato, dolce o amaro, forte o delicato, e il cui gusto \u00e8 sempre determinato da diversi fattori naturali. Pellegrino ha poi spiegato che \u00e8 insita in tutti noi per conoscere il mondo esterno avvicinare qualunque cosa al naso ed alla bocca, passando poi ad assaggiare tutto ci\u00f2 che risulta commestibile per meglio conoscerlo. Per quanto riguarda i sapori di un qualsiasi alimento essi vengono percepiti tramite la lingua, un organo costituito da migliaia di cellule, raggruppati nelle papille gustative. Pellegrino \u00e8 poi passato a spiegare come deve essere condotto un assaggio (o Panel Test) di un olio di oliva vergine.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>Per prima cosa andr\u00e0 versata una piccola quantit\u00e0 di olio in un bicchiere di vetro scuro, che andr\u00e0 poi scaldata col palmo della mano per liberare ed esaltare le componenti volatili aromatiche. Si odorer\u00e0, poi, il campione cercando di cogliere tutte le sensazioni gradevoli o sgradevoli e si proceder\u00e0 ad assumere una piccola quantit\u00e0 di olio su tutta la lingua, che andr\u00e0 portata al palato con labbra strette e semi aperte aspirando, nel contempo, aria (il c.d. strippaggio), per una successiva valutazione del retrogusto.<\/p>\n<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"wp-image-219133 alignleft\" src=\"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-content\/uploads\/2018\/05\/VAS-Calabria-01.jpg\" alt=\"\" width=\"362\" height=\"392\" title=\"\"><\/p>\n<p>Si passa poi a valutare gli attributi positivi che caratterizzano un buon olio di oliva extravergine, quali il \u201cfruttato\u201d (verde o maturo), cio\u00e8 l\u2019insieme delle sensazioni olfattive, dipendenti dalla variet\u00e0 delle olive, caratteristiche dell\u2019olio ottenuto da frutti sani e freschi, verdi o maturi percepite nella degustazione. Di contro esistono gli attributi negativi, indici di un olio di bassa o scarsa qualit\u00e0 tra cui la \u201cmorchia\u201d, caratteristico odore dell\u2019olio ottenuto da olive ammassate o conservate in avanzato grado di fermentazione, il \u201crancido\u201d, tipico degli oli che hanno subito un processo ossidativo intenso da contatto con l\u2019aria, esposizione alla luce e alte temperature.<br \/>\nL\u2019evento si \u00e8 concluso, infine, con una degustazione generale da parte di tutti i presenti di alcuni tipi di olio evo biologico, messo successivamente a confronto con un olio d\u2019oliva di produzione industriale e ottenuto utilizzando olive di produzione europea (dizione questa che non specifica il paese produttore delle olive e l\u2019effettiva filiera di produzione).<\/p>\n<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\" wp-image-219135 aligncenter\" src=\"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-content\/uploads\/2018\/05\/VAS-Calabria-03.jpg\" alt=\"\" width=\"566\" height=\"409\" title=\"\"><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Nel fine settimana, presso il mercatino dei GAS, Ex Officine FdC di Cosenza, si \u00e8 svolta la 13^ Giornata nazionale \u201cMangiasano \u2013 L\u2019Olio Extravergine d\u2019Oliva Nella dieta Mediterranea<\/p>\n","protected":false},"author":27,"featured_media":93575,"comment_status":"closed","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"_acf_changed":false,"footnotes":"","jetpack_publicize_message":"","jetpack_publicize_feature_enabled":true,"jetpack_social_post_already_shared":false,"jetpack_social_options":{"image_generator_settings":{"template":"highway","default_image_id":0,"font":"","enabled":false},"version":2}},"categories":[571,45],"tags":[],"class_list":["post-93574","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-in-evidenza","category-nutrimenti"],"acf":[],"jetpack_publicize_connections":[],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/93574","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/users\/27"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=93574"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/93574\/revisions"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/media\/93575"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=93574"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=93574"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=93574"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}