{"id":93634,"date":"2018-06-02T13:45:16","date_gmt":"2018-06-02T11:45:16","guid":{"rendered":"https:\/\/www.quicosenza.it\/news\/senza-categoria\/2-giugno-la-resistenza-di-binda-97-anni-e-il-piu-anziano-partigiano-cosentino\/"},"modified":"2023-01-16T18:54:03","modified_gmt":"2023-01-16T17:54:03","slug":"219360-2-giugno-la-resistenza-di-binda-97-anni-e-il-piu-anziano-partigiano-cosentino","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/219360-2-giugno-la-resistenza-di-binda-97-anni-e-il-piu-anziano-partigiano-cosentino\/","title":{"rendered":"2 giugno, la Resistenza di &#8220;Binda&#8221;: 97 anni, \u00e8 il pi\u00f9 anziano partigiano cosentino"},"content":{"rendered":"<h4><span style=\"color: #000000;\">Antonio Annunziato Garofalo, nome di battaglia &#8220;Binda&#8221;, oltre ad aver combattuto in Russia nel secondo conflitto mondiale, ha fatto parte delle formazioni partigiane combattendo per la Resistenza. L\u2019Anpi provinciale di Cosenza ha celebrato la festa della Repubblica consegnando una targa al pi\u00f9 anziano partigiano cosentino\u00a0<\/span><!--more--><\/h4>\n<p><span style=\"color: #ffffff;\">.<\/span><\/p>\n<p>COSENZA &#8211;\u00a0<span style=\"color: #000000;\">Classe 1921, nativo di Aprigliano ma cosentino doc.\u00a0<\/span><span style=\"color: #000000;\">Antonio Annunziato Garofalo, 97 anni suonati, oggi amato e ammirato bisnonno, \u00e8 <strong>il pi\u00f9 anziano partigiano vivente di tutta la provincia di Cosenza<\/strong> e tra i pi\u00f9 longevi dell&#8217;intero paese. Totonno, come da sempre \u00e8 chiamato, ha gli occhi lucidi ma lo sguardo fiero quando i<\/span><span style=\"color: #000000;\">l<strong> Prefetto di Cosenza, il dottor Gianfranco Tomao<\/strong> cita le sue gesta nella ricorrenza del 2 giugno, la festa celebrativa della nascita della Repubblica.<\/span><\/p>\n<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"aligncenter wp-image-220199\" src=\"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-content\/uploads\/2018\/06\/Annuziato_11.jpg\" alt=\"\" width=\"583\" height=\"376\" title=\"\"><\/p>\n<p><span style=\"color: #000000;\">Ma la vera festa \u00e8 nella sede dell&#8217;<strong>ANPI &#8211; Associazione nazionale italiana partigiani d&#8217;Italia &#8211; Provincia di Cosenza &#8220;Paolo Cappello&#8221; dove,\u00a0<\/strong>il presidente Provinciale<strong>\u00a0Maria Pina Iannuzzi<\/strong> che da subito si \u00e8 attivata per conoscere di persona Totonno, ascoltare il suo racconto e consegnargli i simboli partigiani, ha consegnato un nuovo riconoscimento alla presenza anche di\u00a0<strong>Giuseppe Pierino<\/strong> e di\u00a0<strong>Umberto Calabrone<\/strong>, segretario generale della Cgil di Cosenza. Ad\u00a0<\/span><span style=\"color: #000000;\">Annunziato, gi\u00e0\u00a0premiato con una\u00a0<strong>croce\u00a0al merito di guerra<\/strong> ed una croce\u00a0<strong>per attivit\u00e0 partigiane<\/strong>, \u00e8 stata consegnata una <strong>targa come partigiano combattente<\/strong>.\u00a0<\/span><\/p>\n<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"aligncenter wp-image-220200\" src=\"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-content\/uploads\/2018\/06\/Annuziato_5.jpg\" alt=\"\" width=\"582\" height=\"375\" title=\"\"><\/p>\n<p><span style=\"color: #000000;\">Una testimonianza che vuole rendere omaggio ai tanti combattenti e resistenti, per trasmettere alle nuove\u00a0generazioni i valori che dopo tante lotte e tragedie sono stati incisi nella nostra Costituzione.\u00a0<\/span><span style=\"color: #000000;\">Annunziato ascolta attento, quasi incuriosito, sorride e ripercorre la sua storia di soldato e partigiano.\u00a0<\/span><span style=\"color: #000000;\">La sua commozione arriva all&#8217;apice nel raccontare, con lucidit\u00e0 e ricchezza di particolari, avventure e disavventure allorquando, appena 1<\/span><span style=\"color: #000000;\">9enne, fu chiamato alle armi e dovette partire per la guerra: era il 1940 e l&#8217;Italia entrava nel secondo conflitto mondiale!<br \/>\n<\/span><span style=\"color: #000000;\">Fu arruolato con il\u00a0<\/span><span style=\"color: #000000;\"><span style=\"color: #000000;\"><b>battaglione mortai del Corpo di armata Roma<\/b>\u00a0ed avviato al deposito &#8220;<b>81\u00b0 reggimento fanteria&#8221;<\/b>\u00a0il 10 gennaio del 1941. Giunto in territorio dichiarato di guerra, <strong>p<\/strong><b>art\u00ec per la Russia\u00a0il 17 luglio del 1941\u00a0nell&#8217;81\u00b0 reggimento fanteria Roma<\/b>\u00a0con il corpo di spedizione italiana CSIR del Regio Esercito.\u00a0<\/span><\/span><\/p>\n<h4><span style=\"color: #ff0000;\"><strong>Le FOTO della cerimonia all&#8217;ANPI<\/strong><\/span><\/h4>\n\n<p><span style=\"color: #000000;\"><span style=\"color: #000000;\">Gli si pu\u00f2 leggere nello sguardo un orgoglio infinito nel descrivere tutto ci\u00f2 che ha dovuto affrontare e le astuzie per evitare la cattura.\u00a0<\/span><\/span><span style=\"color: #000000;\"><strong>Ha sopportato la fame, il gelido inverno russo<\/strong> camminando nella neve con le scarpe rotte\u00a0 e combattendo con un equipaggiamento assolutamente inadeguato prendendo parte <strong>alla battaglia di Stalin<\/strong>\u00a0sul fiume Dohn occupato dai russi.\u00a0Eppure nonostante mille peripezie \u00e8 riuscito a ritornare a casa. <\/span><\/p>\n<p><span style=\"color: #000000;\">E&#8217; approdato<\/span><span style=\"color: #000000;\">\u00a0nella\u00a0<b>formazione partigiana 20\u00b0 Garibaldi in Piemonte<\/b>\u00a0(Lanzo Torinese) dove ha assunto la qualifica\u00a0<b>gerarchica di partigiano combattente <\/b>con il <strong>nome di battaglia &#8220;Binda&#8221;<\/strong> che<strong> liber\u00f2 l&#8217;Italia dall&#8217;occupazione nazi-fascista<\/strong>. Sono passati quasi 80 anni. Un&#8217;eternit\u00e0 per noi, ma non per Totonno. I suoi ricordi sono sempre lucidi e ricchi di particolari quando ci racconta che\u00a0nel corso dell&#8217;ultima guerra mondiale furono<strong> decine di migliaia i partigiani meridionali<\/strong> che parteciparono alla liberazione dell&#8217;Italia dal fascismo e dall&#8217;occupante nazista, molti a prezzo della vita. In molti morirono vittime delle rappresaglie e delle stragi. Non si contarono i feriti, i mutilati, i torturati, gli arrestati&#8230; &#8220;<em>Se avevo paura?\u00a0<\/em><\/span><span style=\"color: #000000;\"><em>Sono entrato nella resistenza forse con l&#8217;incoscienza di un giovane, ma con una volont\u00e0 di ferro per la pace e la libert\u00e0 dell&#8217;Italia!<\/em>&#8220;.<\/span><\/p>\n<div><\/div>\n<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"aligncenter wp-image-220226\" src=\"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-content\/uploads\/2018\/06\/Annuziato_10-1.jpg\" alt=\"\" width=\"594\" height=\"383\" title=\"\"><\/p>\n<h4><span style=\"color: #000000;\">Maria Pina Iannuzzi &#8220;La Resistenza \u00e8 stata una domanda e un atto d&#8217;amore&#8221;<\/span><\/h4>\n<p><span style=\"color: #000000;\">La cerimonia si \u00e8 tenuta presso la Camera del Lavoro di Cosenza, in Piazza della Vittoria. Per il presidente provinciale Anpi Cosenza,\u00a0<strong>Maria Pina Iannuzzi<\/strong>, quella di oggi &#8220;\u00e8<em>\u00a0una giornata celebrativa particolare e simbolica per l&#8217;Italia perch\u00e9 \u00e8 stato proprio oggi il giorno della scelta, arrivata dopo un percorso lungo e pi\u00f9 ampio. La possibilit\u00e0 e la libert\u00e0 di questa scelta ci \u00e8 stata data in gran parte dalla Resistenza.\u00a0Per questo abbiamo deciso di celebrare questa giornata insieme al partigiano Antonio Annunziato Garofalo, l&#8217;unico partigiano vivente della Provincia di Cosenza, un &#8220;giovanotto&#8221; di 97 anni. La Resistenza \u00e8 stata una domanda e un atto d&#8217;amore, storie di vite vissute di giovani uomini e giovani donne che si sono chiesti in un momento buio e particolare per la storia dell&#8217;Italia, quello fascista, che cosa fare, come reagire ai soprusi e alle sopraffazioni. E hanno deciso di farlo, dando una risposta importantissima che ancora oggi ci deve rendere onorati, un atto d&#8217;amore. La Resistenza \u00e8 un grande atto d&#8217;amore compiuto per mettere i valori della libert\u00e0 e della democrazia al di sopra di ogni cosa&#8221;<\/em>.<\/span><\/p>\n<p><span style=\"color: #000000;\">&#8220;<\/span><span style=\"color: #000000;\">S<em>torie dure che hanno mosso gambe e passione, azione e cuore. Tra i tantissimi partigiani <\/em>&#8211; sottolinea ancora la Iannuzzi &#8211; <em>migliaia sono stati quelli del Sud Italia. Sappiamo ancora poco sul contributo del Mezzogiorno d&#8217;Italia alla Resistenza. Eppure sono stati tanti quelli che, a pi\u00f9 livelli e in pi\u00f9 ruoli, ne hanno fatto parte. Da quelli che sono stati al comando delle operazioni partigiane ai semplici militanti che con storie pi\u00f9 semplici e anonime hanno contribuito a liberare il nostro paese. Si sono pagati costi importanti e per alcuni questo, ha significato la vita<\/em>.\u00a0<em>Avere la possibilit\u00e0 di ascoltare dalle parole del partigiano Annunziato Garofalo quei momenti vissuti, dai pi\u00f9 semplici ai pi\u00f9 difficili e dolorosi, ci lasciano una testimonianza unica, una storia importante da recuperare e da mantenere sempre viva&#8221;<\/em>.<\/span><\/p>\n<h4><span style=\"color: #000000;\">Umberto Calabrone segretario generale Cgil Cosenza &#8220;ricordare sempre chi ha combattuto per la nostra libert\u00e0&#8221;.<\/span><\/h4>\n<p><span style=\"color: #000000;\">&#8220;<em>In un giorno come questa, il 2 giugno, la data in cui il Popolo Italiano ha deciso di essere Repubblica, credo che ricordando con una cerimonia e una discussione come quella di oggi, dia davvero il senso di quello che \u00e8 stato per il nostro Paese la Resistenza&#8221;. <\/em>Queste le parole di<strong> Umberto Calabrone, segretario generale Cgil Cosenza<\/strong>, intervenuto durante il riconoscimento nella festa del 2 giungo<em>. &#8220;<\/em><em>Dobbiamo riaffermare anche nei giovani che la Resistenza per noi \u00e8 un punto di riferimento come la nostra Costituzione\u00a0che non si pu\u00f2 e non si deve dimenticare con il tempo. <\/em><em>Viviamo in una societ\u00e0 che non ricorda e che non fa tesoro del passato per affrontare il futuro. La testimonianza di un giovane che orgogliosamente ha partecipato a quello che \u00e8 il periodo storico pi\u00f9 importante della nostra Repubblica, dobbiamo ringraziarlo cos\u00ec come chi non c&#8217;\u00e8 pi\u00f9 e chi ha combattuto per la libert\u00e0. Non dimentichiamo che molti popoli non possono festeggiare per la loro libert\u00e0 e rischiano di essere annientati da guerre che non hanno nulla a che fare con la popolazione che vive quei paesi. La guerra non deve pi\u00f9 tornare, e allora portiamo avanti le idee della Resistenza\u00a0e della nostra Costituzione per far s\u00ec che &#8216;determinate idee&#8217; non ritornino mai pi\u00f9&#8221;.<\/em><\/span><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Antonio Annunziato Garofalo, nome di battaglia &#8220;Binda&#8221;, oltre ad aver combattuto in Russia nel secondo conflitto mondiale, ha fatto parte delle formazioni partigiane combattendo per la Resistenza. 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