{"id":93743,"date":"2018-05-31T15:13:46","date_gmt":"2018-05-31T13:13:46","guid":{"rendered":"https:\/\/www.quicosenza.it\/news\/senza-categoria\/caso-esposito-carmine-manna-i-genitori-avrebbero-dovuto-rinunciare-al-risarcimento\/"},"modified":"2023-01-16T18:54:11","modified_gmt":"2023-01-16T17:54:11","slug":"219848-caso-esposito-carmine-manna-i-genitori-avrebbero-dovuto-rinunciare-al-risarcimento","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/219848-caso-esposito-carmine-manna-i-genitori-avrebbero-dovuto-rinunciare-al-risarcimento\/","title":{"rendered":"Caso Esposito, Carmine Manna: \u00abI genitori avrebbero dovuto rinunciare al risarcimento\u00bb"},"content":{"rendered":"<h4>Carmine Manna preferisce il silenzio, ma \u00e8 perplesso:\u00a0il risarcimento ottenuto di oltre un milione di euro da parte dell&#8217;assicurazione sembra abbia quasi il valore di una sentenza<\/h4>\n<p><!--more--><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p style=\"font-weight: 400;\">COSENZA &#8211; \u00abIn questi quattro anni sono sempre rimasto in silenzio. Non per nascondere mie responsabilit\u00e0. Ma solo perch\u00e9 credo che il mio compito sia quello di difendermi nel processo, non dal processo. Non ho mai usato il sensazionalismo mediatico per &#8220;smacchiare&#8221; la mia persona di colpe che saranno i giudici ad accertare\u00bb. La lettera \u00e8 firmata Carmine Manna, imputato insieme ad altre persone della morte del piccolo Giancarlo Esposito lo scorso 2 luglio 2014. Scrive, da come si evince dalla lettura in risposta alla lettera inviata alla stampa dai genitori del bambino che spiegano le\u00a0<strong>ragioni della scelta di uscire dal processo penale come parti civili.<\/strong><\/p>\n<p style=\"font-weight: 400;\">\u00abIn Italia, almeno secondo il nostro sistema giudiziario, <strong>la presunzione di innocenza, va riconosciuta ad ognuno<\/strong>, fino al terzo grado di giudizio. Nel mio caso, badate bene, non \u00e8 una logica vittimistica: questa cautela non mi \u00e8 stata riconosciuta. Alcuna stampa, dimenticandosi le regole ferree della deontologia, ha deciso di rinunciare al suo ruolo di imparzialit\u00e0 ed \u00e8 diventata &#8220;pubblica accusa&#8221;. E&#8217; diventata parte civile. E&#8217; diventata strenuo difensore di un bimbo che, secondo due luminari della medicina, avrebbe sofferto di una miocardite acuta e quindi non annegato, almeno secondo le verifiche peritali. Il bimbo, \u00e8 emerso durante l&#8217;ultima udienza, non \u00e8 pi\u00f9 tra noi per cause naturali e non per negligenze, attribuibili a me alla mia struttura o alle professionalit\u00e0 che vi lavorano.<\/p>\n<p style=\"font-weight: 400;\"><strong>Ho scelto il silenzio<\/strong>. L&#8217;ho fatto per rispetto della famiglia del piccolo, l&#8217;ho fatto per tutela delle persone coinvolte, indipendentemente se sedute tra i banchi dell&#8217;accusa o se inchiodati tra gli scranni della difesa, l&#8217;ho fatto per l&#8217;alto senso di giustizia che ho. La scelta della famiglia, attraverso i loro avvocati, veicolata pubblicamente a mezzo stampa di <strong>uscire anzitempo dal processo civile<\/strong>, suscita in me<strong> perplessit\u00e0 quasi come se il risarcimento ottenuto di oltre un milione di euro da parte dell&#8217;assicurazione sembra abbia quasi il valore di una sentenza<\/strong>. Fa specie che la fretta di chiudere l&#8217;accordo economico con l&#8217;assicurazione non sia stato legato all&#8217;evoluzione continuativa del processo, basti pensare che la somma erogata sia stata accettata ancor prima che i periti della difesa dimostrassero scientificamente la totale estraneit\u00e0 dai fatti d&#8217;accusa della mia struttura.<\/p>\n<p style=\"font-weight: 400;\">Se, come per me, \u00e8 forte il senso di giustizia, <strong>gli avvocati della famiglia avrebbero dovuto convincere i loro clienti a rinunciare al risarcimento e ad aspettare una pronuncia in sede civile e in nome del popolo italiano<\/strong>. Non voglio giudicare nessuno, non voglio accusare nessuno, non voglio fare lo stesso gioco &#8220;sporco&#8221; che una parte dell&#8217;opinione pubblica, ha fatto con me, ma vorrei far notare che, nel corso di questi lunghi quattro anni, i periti della famiglia non si sono mai recati in piscina per sopralluoghi e verificare le condizioni della vasca. Una vasca di 90 cm di profondit\u00e0. D&#8217;ora in poi, cos\u00ec come ho fatto nel corso di questi quattro anni, <strong>non risponder\u00f2 pi\u00f9 a nessuna &#8216;provocazione&#8217; nel rispetto della memoria del bimbo che non c&#8217;\u00e8 pi\u00f9<\/strong>, attendendo fiducioso che la giustizia faccia il suo corso\u00bb.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p style=\"text-align: right;\"><strong>Carmine Manna<\/strong><\/p>\n<h2><\/h2>\n<h2 style=\"text-align: center;\"><span style=\"color: #0000ff;\">LEGGI ANCHE<\/span><\/h2>\n<h2 class=\"entry-title single-post-title heading_post_title\" style=\"text-align: center;\"><span style=\"color: #0000ff;\"><a style=\"color: #0000ff;\" href=\"https:\/\/quicosenza.it\/news\/5194\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">LA LETTERA \u2013 I genitori del piccolo Giancarlo: \u201cperdere un figlio non ha valore o prezzo\u201d<\/a><\/span><\/h2>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Carmine Manna preferisce il silenzio, ma \u00e8 perplesso:\u00a0il risarcimento ottenuto di oltre un milione di euro da parte dell&#8217;assicurazione sembra abbia quasi il valore di una sentenza<\/p>\n","protected":false},"author":21,"featured_media":93744,"comment_status":"closed","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"_acf_changed":false,"footnotes":"","jetpack_publicize_message":"","jetpack_publicize_feature_enabled":true,"jetpack_social_post_already_shared":false,"jetpack_social_options":{"image_generator_settings":{"template":"highway","default_image_id":0,"font":"","enabled":false},"version":2}},"categories":[42],"tags":[],"class_list":["post-93743","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-cosenza"],"acf":[],"jetpack_publicize_connections":[],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/93743","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/users\/21"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=93743"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/93743\/revisions"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/media\/93744"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=93743"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=93743"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=93743"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}