{"id":93763,"date":"2018-05-31T18:43:04","date_gmt":"2018-05-31T16:43:04","guid":{"rendered":"https:\/\/www.quicosenza.it\/news\/senza-categoria\/filorosso-termina-dopo-sette-anni-con-due-assoluzioni-per-de-bonis-e-ielasi\/"},"modified":"2023-01-16T18:54:12","modified_gmt":"2023-01-16T17:54:12","slug":"219901-filorosso-termina-dopo-sette-anni-con-due-assoluzioni-per-de-bonis-e-ielasi","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/219901-filorosso-termina-dopo-sette-anni-con-due-assoluzioni-per-de-bonis-e-ielasi\/","title":{"rendered":"Filorosso, termina dopo sette anni con due assoluzioni per De Bonis e Ielasi"},"content":{"rendered":"<h4>A darne notizia pubblicamente sono i due imputati sui social insieme in una foto davanti l&#8217;ingresso del Tribunale bruzio<\/h4>\n<p><!--more--><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>COSENZA &#8211; Il processo al Filorosso, avviato dalla demolizione dei capannoni al Polifunzionale dell\u2019Universit\u00e0 della Calabria, giunge al termine dopo sette lunghi anni con l&#8217;assoluzione per i due imputati Andrea De Bonis e Daniela Ielasi, due attivisti dello storico centro sociale. I fatti risalgono al 2011 e le accuse, lo ricordiamo, sono occupazione di suolo pubblico, interruzione di pubblico servizio e furto di energia elettrica. In particolare i due erano stati accusati in concorso tra loro di invadere arbitrariamente al fine di trarre profitto, gli immobili di propriet\u00e0 dell&#8217;universit\u00e0 della Calabria, denominati &#8220;Capannoni Morteo N-M&#8221;, occupandoli con attrezzature destinate stabilmente allo svolgimento di pubblici spettacoli e di altre forme di intrattenimento, nonch\u00e9 alla somministrazione di alimenti e bevande; cagionavano ripetute interruzioni e, comunque, arrecavano, in pi\u00f9 occasioni, turbamento allo svolgimento delle attivit\u00e0 didattiche in corso presso i capannoni &#8220;C &#8211; D &#8211; F&#8221; della Facolt\u00e0 di Farmacia della Universit\u00e0 della Calabria; mediante derivazione con condutture volanti dell&#8217;impianto elettrico dell&#8217;Unical, si impossessavano di energia elettrica sottraendola al predetto ente pubblico.<\/p>\n<p>Un processo che si \u00e8 &#8220;sgonfiato&#8221; nel corso dell&#8217;istruttoria dibattimentale, in cui la difesa degli imputati, gli avvocati Marcello Manna e Luigi Bonofiglio hanno smontato il castello accusatorio dimostrando l&#8217;intera estraneit\u00e0 ai fatti. In una delle ultime udienze tenutasi lo scorso 25 gennaio riportata da &#8220;Fatti al Cubo&#8221; si legge : &#8220;Davanti al giudice,\u00a0 De Vuono, sono comparsi i testimoni citati dalla difesa, i docenti Unical Domenico Cersosimo ed Elisabetta Della Corte. La lista dei testi (tutti docenti Unical) era pi\u00f9 lunga, ma il giudice ha ritenuto di sentire soltanto due testimonianze, visto che si trattava della medesima circostanza.<br \/>\nIl professore Cersosimo ha descritto il Filorosso come \u201cuna delle associazioni pi\u00f9 longeve, una vera istituzione dell\u2019ateneo\u201d, che negli anni ha organizzato innumerevoli iniziative per la qualit\u00e0 della vita nel Campus, svolgendo \u201cuna funzione civica oltre che culturale\u201d per l\u2019universit\u00e0 e il territorio. Della Corte ha ribadito la dimensione collettiva di quella esperienza di autogestione, ispirata a principi comunitari e non utilitaristici. \u201cConfesso che quella esperienza \u00e8 stata uno dei motivi per cui ho deciso di rimanere all\u2019Universit\u00e0 della Calabria\u201d, ha raccontato la ricercatrice&#8221;. Oggi l&#8217;epilogo con una assoluzione netta, di una vicenda che, nella sfortuna, ha unito i due imputati che su Facebook scrivono: &#8220;Ci sarebbe da dire e scrivere tanto, sulle ragioni e sui torti, sulla tenacia, sulla dignit\u00e0, ma oggi semplicemente festeggiamo. Oggi l&#8217;unico fatto che sussiste siamo noi&#8221;.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>A darne notizia pubblicamente sono i due imputati sui social insieme in una foto davanti l&#8217;ingresso del Tribunale bruzio<\/p>\n","protected":false},"author":37,"featured_media":93764,"comment_status":"closed","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"_acf_changed":false,"footnotes":"","jetpack_publicize_message":"","jetpack_publicize_feature_enabled":true,"jetpack_social_post_already_shared":false,"jetpack_social_options":{"image_generator_settings":{"template":"highway","default_image_id":0,"font":"","enabled":false},"version":2}},"categories":[44],"tags":[],"class_list":["post-93763","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-rende"],"acf":[],"jetpack_publicize_connections":[],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/93763","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/users\/37"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=93763"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/93763\/revisions"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/media\/93764"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=93763"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=93763"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=93763"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}