{"id":9393,"date":"2012-12-11T11:56:52","date_gmt":"2012-12-11T10:56:52","guid":{"rendered":"https:\/\/www.quicosenza.it\/news\/?p=9393"},"modified":"2023-01-17T13:42:33","modified_gmt":"2023-01-17T12:42:33","slug":"4141-fece-scendere-il-bimbo-dallo-scuolabus-sospeso","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/4141-fece-scendere-il-bimbo-dallo-scuolabus-sospeso\/","title":{"rendered":"Fece scendere il bimbo dallo scuolabus: sospeso"},"content":{"rendered":"<p style=\"text-align: justify;\"><strong>RENDE &#8211;<\/strong> Sospeso. <strong>L&#8217;autista dello scuolabus, finito sotto la lente d&#8217;ingrandimento della cronaca, per via di quella sua decisione, scandalosa e vergognosa, di aver fatto scendere un bambino di 10 anni, solo perch\u00e8 suo padre non aveva pagato la retta del pullman, \u00e8 stato sospeso.<\/strong><\/p>\n<p>  <!--more-->  <\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">La decisione del provvedimento punitivo \u00e8 stata presa dal sindaco Vittorio Cavalcanti. Crediamo che la punizione, anche se speravamo in qualcosa di molto pi\u00f9 esemplare, serva da lezione a tutti. Nessuno ha il diritto di &#8220;punire&#8221; un bambino per colpe non sue. Vogliamo ricordare, a proposito della retta non pagata, la mancata messa in regola con lo scuolabus non \u00e8 stato causato da una dimenticanza del padre del piccolo, ma dal fatto, gravissimo, che Alberto, questo il suo nome, non riceve un centesimo da tempo, poich\u00e8 la ditta per la quale lavora, la Giseco (societ\u00e0 che per conto dei Comuni, gestisce lo smaltimento delle acque reflue, ndr) non \u00e8 in grado di pagare gli stipendi ai propri dipendenti, in quanto vanta crediti a diversi zeri dalle varie amministrazioni comunali morose.<strong> La vicenda che ha avuto un grande richiamo nazionale ed internazionale, portata alla luce dalla collega Deborah Furlano, ha fatto rapidamente il giro del mondo, trovando collocazione sulle prime pagine dei giornali cartacei e sulle home page dei portali digitali, ha scatenato anche l&#8217;intervento di Antonio Marziale, sociologo e presidente dell&#8217;Osservatorio sui diritti dei minori.<\/strong> \u00abE&#8217; un atto inqualificabile, che lede alla dignit\u00e0 del minore, lo espone a pericoli e offende la societ\u00e0. Il fattaccio ripropone drammaticamente un episodio gi\u00e0 verificatosi in altre parti d&#8217;Italia, che \u2013 secondo il sociologo \u2013 rende intelligibile la diffusa mancanza di cultura del rispetto dei diritti e delle esigenze pi\u00f9 elementari dei bambini e degli adolescenti. Sintomo di un decadimento morale che non autorizza una societ\u00e0 a definirsi compiutamente civile e testimoniato anche da chi sui blog difende l&#8217;autista scrivendo che &#8220;ha fatto il suo dovere perch\u00e9 se i figli non te li puoi permettere non li devi fare. E&#8217; dal 1978 con lagge dell&#8217;aborto che si pu\u00f2 porre rimedio legalmente\u00bb. Per il presidente dell&#8217;Osservatorio: \u00abChi oltraggia in siffatto modo un bambino non pu\u00f2 continuare a rimanere in contatto con il mondo dell&#8217;infanzia, ragion per cui meglio sarebbe se al conducente venisse cambiata la mansione all&#8217;interno dell&#8217;azienda in cui presta servizio. Questo perch\u00e9 anch&#8217;egli, presumibilmente \u2013 chiosa Marziale \u2013 ha una famiglia da mantenere al pari del padre del piccolino abbandonato in strada. Altrimenti meriterebbe di rimanere a casa\u00bb. Il sociologo conclude: \u00abDa questo episodio incivile tutti dobbiamo trarre una seria riflessione sulle quotidiane manchevolezze nei confronti dei minori, soprattutto da parte di chi ha responsabilit\u00e0 di governo nella pubblica amministrazione. Se un padre non pu\u00f2 essere in regola con il pagamento delle rette, in quanto a sua volta creditore di chi gli deve erogare lo stipendio, la colpa \u00e8 certamente di qualcuno\u00bb.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>RENDE &#8211; Sospeso. 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