{"id":93988,"date":"2018-06-06T04:30:02","date_gmt":"2018-06-06T02:30:02","guid":{"rendered":"https:\/\/www.quicosenza.it\/news\/senza-categoria\/decesso-in-corsia-di-una-50enne-lannunziata-condannata-a-pagare-un-milione-di-euro\/"},"modified":"2023-01-16T18:54:28","modified_gmt":"2023-01-16T17:54:28","slug":"220961-decesso-in-corsia-di-una-50enne-lannunziata-condannata-a-pagare-un-milione-di-euro","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/220961-decesso-in-corsia-di-una-50enne-lannunziata-condannata-a-pagare-un-milione-di-euro\/","title":{"rendered":"Decesso in corsia di una 50enne: l&#8217;Annunziata condannata a pagare un milione di euro"},"content":{"rendered":"<h4><strong>Violazioni delle norme sulla sicurezza pubblica, igiene e sanit\u00e0. La donna contrasse\u00a0una gravissima infezione nosocomiale (stafilococco aureo) a seguito di un intervento chirurgico<\/strong><\/h4>\n<p><!--more--><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>COSENZA &#8211; Il Tribunale di Cosenza ha vergato una severissima condanna all\u2019Azienda Ospedaliera di Cosenza in persona dei legali rappresentanti pro tempore per il decesso di una donna di 50 anni che nell\u2019ottobre 2010 contrasse indiscutibilmente una gravissima infezione nosocomiale a seguito di un intervento chirurgico e, dopo anni di battaglie legali iniziate dai familiari della vittima assistiti dagli avvocati Massimiliano Coppa, Paolo Coppa &#8211; durante le quali furono strenuamente negate le responsabilit\u00e0 dei medici che l\u2019ebbero in cura e dei vertici dell\u2019Ospedale di Cosenza &#8211; \u00e8 finalmente stata acclarata \u00a0dal Tribunale di Cosenza &#8211; a seguito di un dettagliatissimo dossier di quasi cento pagine &#8211; la responsabilit\u00e0 che, in questo caso, ha riguardato non solo i sanitari che si occuparono della sfortunata paziente, ma anche la macchina organizzativa ed amministrativa posta al vertice dell\u2019Ospedale di Cosenza.<\/p>\n<div id=\"attachment_218165\" style=\"width: 217px\" class=\"wp-caption alignleft\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" aria-describedby=\"caption-attachment-218165\" class=\"wp-image-218165 \" src=\"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-content\/uploads\/2018\/05\/coppa-m-1-244x280.png\" alt=\"\" width=\"207\" height=\"195\" title=\"\"><p id=\"caption-attachment-218165\" class=\"wp-caption-text\">L&#8217;avvocato Massimiliano Coppa<\/p><\/div>\n<p>In particolare \u00e8 stato documentalmente accertato che la donna entrava in pronto soccorso e fu successivamente sottoposta ad intervento chirurgico ed in quella sede \u2013 \u00e8 stato accertato\u00a0 che contraeva l\u2019infezione nosocomiale da staffilococco aureo \u2013 stessi batteri per i quali fu operato il sequestro delle sale operatorie dell\u2019Ospedale di Cosenza. Come se non bastasse, quel che \u00e8 stato considerato inaccettabile dagli esperti del Tribunale e pi\u00f9 grave fu il fatto che, pur essendo stata diagnosticata l\u2019infezione nosocomiale alla paziente mediante la somministrazione di esami ematochimici, la stessa non fu sottoposta a nessuna terapia antibiotica per un periodo di oltre <strong>20 giorni<\/strong>.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>Solo dopo un ulteriore ricovero in pronto soccorso per la riapertura cruenta della ferita chirurgica del precedente intervento la stessa fu sottoposta a terapia antibiotica, risultata per\u00f2 <strong>insufficiente sul piano posologico e non adatta a quel tipo di infezione al punto da creare un grosso ascesso purulento e profondo<\/strong>\u00a0 che richiedeva un nuovo intervento chirurgico per revisione della ferita, sempre nelle sale operatorie oggi ancora sottoposte a sequestro giudiziario dalla Procura della Repubblica di Cosenza guidata da Mario Spagnuolo.<\/p>\n<p>La giusta terapia antibiotica fu poi somministrata a <strong>distanza di oltre due mesi<\/strong> ma ormai i reiterati insulti infettivi avevano gi\u00e0 debilitato ed intaccato irreversibilmente il fisico della paziente che, nonostante tutto, sub\u00ec un lunghissimo periodo di allettamento che provoc\u00f2 inevitabilmente una trombosi degli arti inferiori, una conseguente embolia polmonare con inevitabile decesso della sfortunata signora.<\/p>\n<div id=\"attachment_196694\" style=\"width: 199px\" class=\"wp-caption alignright\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" aria-describedby=\"caption-attachment-196694\" class=\"wp-image-196694 size-medium\" src=\"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-content\/uploads\/2018\/01\/coppapbis-189x280.png\" alt=\"\" width=\"189\" height=\"280\" title=\"\"><p id=\"caption-attachment-196694\" class=\"wp-caption-text\">L&#8217;avvocato Paolo Coppa<\/p><\/div>\n<p>In questa vicenda sono state \u2013 in modo pi\u00f9 diretto e preciso del solito \u2013 chiaramente individuate molteplici e gravi inadempienze della struttura ospedaliera (la pi\u00f9 grande della Provincia di Cosenza) in persona dei suoi legali rappresentanti in via apicale ed amministrativa, i quali si sono sottratti a quegli obblighi imposti dalla legge\u00a0 di mettere a disposizione del paziente le strutture ed i mezzi necessari per l\u2019effettuazione della prestazione sanitaria. Vana e quasi offensiva la risposta dei Consulenti nominati dall\u2019Azienda Ospedaliera di Cosenza che, seppur muniti di competenze specifiche in tema di rischio clinico<strong>, hanno tentato di arrampicarsi sugli specchi, arrivando ad affermare che l\u2019infezione contratta era stata portata dalla paziente all\u2019interno dell\u2019Ospedale, cos\u00ec suscitando lo sdegno della famiglia della sfortunata donna che &#8211; <\/strong>a causa di ci\u00f2 ed a seguito della sentenza emessa dal Tribunale di Cosenza &#8211; ha deciso di tutelare i propri diritti e soprattutto quelli relativi alla piet\u00e0 della loro defunta &#8211; da addebitare ad evidenti responsabilit\u00e0 di chi a vario titolo la ebbe in cura \u2013 nelle sedi penali e civili adatte<strong>. Nessun commento dai difensori della famiglia della donna. <\/strong><\/p>\n<p>Durissima la risposta dei Periti sul punto che hanno definito le considerazioni dei Consulenti dell\u2019Azienda Ospedaliera <em>\u201c\u2026del tutto scientificamente incomprensibile e fuorviante\u00a0 risulta l\u2019affermazione contenuta nelle osservazioni dei Consulenti dell\u2019Azienda Ospedaliera\u2026\u2026le osservazioni sono caratterizzate da imprecisioni\u2026.si ribadisce che l\u2019evento morte poteva essere concretamente evitato adoperando quegli elementi di accortezza, diligenza e prudenzache la Medicina mette a disposizione del governo clinico del paziente\u2026<\/em>\u201d In altri termini i periti &#8211; su sollecitazione dei consulenti di parte dell\u2019Universit\u00e0 Cattolica Policlinico Gemelli di Roma &#8211; nominati per la famiglia dall\u2019avvocato Massimiliano Coppa \u2013 hanno definitivamente sancito che tutte le condotte omissive e violatrici di norme poste in essere dai medici ma anche tutti quei comportamenti posti in essere dai vertici generali, amministrativi e demandati al risk management\u00a0 della struttura ospedaliera cosentina per inidonea organizzazione e diretta violazione della sicurezza nella erogazione delle cure, paradigma questo previsto dalla vigente legge sanitaria (Dlgs 502\/92 e L.229\/99) che \u2013 all\u2019esito del deposito di questo voluminoso dossier peritale di quasi 100 pagine \u2013 potrebbe slatentizzare anche possibili contestazioni personali di rilevanza penale dei vertici dell\u2019Ospedale, in ambito di palese violazione di norme sulla sicurezza pubblica, igiene e sanit\u00e0. La perizia \u2013 quale atto d\u2019ufficio \u2013 avendo riguardato un caso di decesso avvenuto per infezione ospedaliera &#8211; potrebbe anche essere acquisita a supporto nell\u2019inchiesta gi\u00e0 aperta il 14.11.2016 dalla Procura di Cosenza guidata da Mario Spagnuolo che ha comportato la chiusura ed il conseguente sequestro delle sale operatorie. <strong>L&#8217;azienda adesso dovr\u00e0 risarcire la famiglia di un milione di euro e pagare le spese di giudizio e perizia<\/strong><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Violazioni delle norme sulla sicurezza pubblica, igiene e sanit\u00e0. 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