{"id":94042,"date":"2018-06-07T09:37:48","date_gmt":"2018-06-07T07:37:48","guid":{"rendered":"https:\/\/www.quicosenza.it\/news\/senza-categoria\/parte-dalla-provincia-di-cosenza-per-far-shopping-con-banconote-false-arrestata\/"},"modified":"2023-01-16T18:54:31","modified_gmt":"2023-01-16T17:54:31","slug":"221237-parte-dalla-provincia-di-cosenza-per-far-shopping-con-banconote-false-arrestata","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/221237-parte-dalla-provincia-di-cosenza-per-far-shopping-con-banconote-false-arrestata\/","title":{"rendered":"Parte dalla provincia di Cosenza per far shopping con banconote false, arrestata"},"content":{"rendered":"<h4>La donna \u00e8 stata identificata dai sistemi di videosorveglianza presenti nel reggino che la immortalavano a bordo di un&#8217;auto insieme al compagno e ad un anziano originario di Cosenza<!--more--><\/h4>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>CORIGLIANO CALABRO (CS) \u2013 Ieri i Carabinieri della Compagnia di Corigliano Calabro hanno posto agli arresti domiciliari Darisa Leontina Mihai. La donna \u00e8 accusata di spendita e detenzione di monete contraffatte e ricettazione in concorso ed \u00e8 stata identificata sulla scorta delle indagini su diversi episodi riscontrati nel mese di settembre a Reggio Calabria. Insieme al convivente, R.G., 32enne coriglianese gravato da diversi precedenti penali, aveva acquistato della merce in diversi esercizi commerciali della zona pagando con denaro contraffatto, in alcuni casi riuscendo a spendere le banconote false, in altri non riuscendoci perch\u00e9 i titolari si accorgevano in tempo dell\u2019alterazione del denaro. I colpi venivano perpetrati fra il 9 e l\u201911 settembre scorsi nel reggino con la complicit\u00e0, oltre che dei due conviventi, anche di una terza persona, identificata in M.F., 70 enne cosentino, ma residente a Corigliano Calabro.<strong> Essenziali al fine della ricostruzione dei fatti le testimonianze fornite dagli esercenti truffati, nonch\u00e9 le immagine dei sistemi di videosorveglianza di diversi negozi che immortalavano la macchina con cui si muoveva la banda e da cui si riusciva a risalire alla targa.<\/strong><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>L&#8217;auto \u00e8 poi risultava essere stata noleggiata da una ditta di Taurianova, il cui titolare forniva le esatte generalit\u00e0 di chi l\u2019aveva utilizzata nel periodo d\u2019interesse. Dopo aver estratto le immagini di videosorveglianza che riprendevano i componenti della banda, queste venivano minuziosamente esaminate da<strong>i militari della Stazione di Corigliano Calabro Scalo che individuavano, in poco tempo, tutti i personaggi che avevano seminato il panico fra i negozianti di Reggio Calabria.<\/strong> In particolare risultava che la materiale esecutrice della spendita del denaro falso fosse Mihai Darisa Leontina, 27 enne rumena, ma residente e convivente da lungo tempo a Corigliano Calabro, gi\u00e0 nota alle forze dell&#8217;ordine. La tecnica messa in atto era sempre uguale: la donna dopo aver girato all\u2019interno dei negozi acquistava della merce e la pagava con banconote contraffate di ottima fattura. Nella maggior parte dei casi i commercianti cadevano nell\u2019inganno e si accorgevano solo tempo dopo della falsit\u00e0 del denaro. La donna una volta conclusa l\u2019operazione usciva dagli esercizi commerciali con la merce e il resto del denaro genuino fornito dai vari negozianti e si dirigeva verso la macchina dove l\u2019attendevano i due uomini. La misura degli arresti domiciliari eseguita nei confronti della donna viene giustificata dall\u2019autorit\u00e0 giudiziaria. in quanto \u201critenuta la pi\u00f9 idonea per impedire di reiterare le sortite in varie parti d\u2019Italia, funzionali, fra l\u2019altro, alla messa in circolazione di banconote contraffatte\u201d.<\/p>\n<p style=\"text-align: center;\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"alignnone wp-image-221238\" src=\"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-content\/uploads\/2018\/06\/banconote-210x280.jpg\" alt=\"\" width=\"380\" height=\"507\" title=\"\"><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>La donna \u00e8 stata identificata dai sistemi di videosorveglianza presenti nel reggino che la immortalavano a bordo di un&#8217;auto insieme al compagno e ad un anziano originario di Cosenza<\/p>\n","protected":false},"author":22,"featured_media":94043,"comment_status":"closed","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"_acf_changed":false,"footnotes":"","jetpack_publicize_message":"","jetpack_publicize_feature_enabled":true,"jetpack_social_post_already_shared":false,"jetpack_social_options":{"image_generator_settings":{"template":"highway","default_image_id":0,"font":"","enabled":false},"version":2}},"categories":[28],"tags":[],"class_list":["post-94042","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-provincia"],"acf":[],"jetpack_publicize_connections":[],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/94042","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/users\/22"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=94042"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/94042\/revisions"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/media\/94043"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=94042"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=94042"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=94042"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}