{"id":94105,"date":"2018-06-08T10:09:05","date_gmt":"2018-06-08T08:09:05","guid":{"rendered":"https:\/\/www.quicosenza.it\/news\/senza-categoria\/cagnolina-incinta-legata-e-sepolta-viva-tra-le-campagne-di-marano-marchesato-video\/"},"modified":"2023-01-16T18:54:36","modified_gmt":"2023-01-16T17:54:36","slug":"221458-cagnolina-incinta-legata-e-sepolta-viva-tra-le-campagne-di-marano-marchesato-video","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/221458-cagnolina-incinta-legata-e-sepolta-viva-tra-le-campagne-di-marano-marchesato-video\/","title":{"rendered":"Cagnolina incinta legata e sepolta viva tra le campagne di Marano Marchesato (VIDEO)"},"content":{"rendered":"<h4>La cagnolina \u00e8 stata soccorsa dai volontari della LEIDAA, l&#8217;associazione fondata dall&#8217;onorevole Brambilla che oggi ha portato in Parlamento i cuccioli sopravvissuti chiedendo norme pi\u00f9 severe per questo tipo di reati<\/h4>\n<p><!--more--><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>MARANO (CS) &#8211; Una cagnolina &#8216;incaprettata&#8217; \u00e8 morta dopo aver dato alla luce undici cuccioli.\u00a0&#8220;In questa storia terribile e commovente &#8211; spiega l&#8217;onorevole Michela Vittoria Brambilla &#8211; c&#8217;\u00e8 anche un barlume di speranza, che diventer\u00e0 piena luce se finalmente il Parlamento voter\u00e0 la mia proposta di legge per inasprire le pene a carico di chi infierisce contro gli animali, Chiedo agli italiani di prestare attenzione, di indignarsi e di combattere insieme con me questa battaglia&#8221;. Cos\u00ec &#8211; durante una conferenza alla Camera, con un &#8220;cesto&#8221; di cuccioli posato sul tavolo &#8211; l&#8217;onorevole presidente del Movimento animalista e della Lega Italiana per la Difesa degli Animali e dell&#8217;Ambiente, commenta il<strong> caso di maltrattamento e uccisione di una &#8220;madre coraggio non umana&#8221; verificatosi nei giorni scorsi a Marano Marchesato.<\/strong><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>Qualcuno <strong>voleva disfarsi di una cagnolina incinta, prossima al parto, l&#8217;ha legata per le zampe e semisepolta sotto un mucchio di foglie e rami secchi sul ciglio di una stradina di campagna.<\/strong> Non si sa per quanto tempo Luce (cos\u00ec l&#8217;hanno chiamata) sia rimasta l\u00ec: abbastanza, questo \u00e8 certo, perch\u00e9 sofferenza e terrore abbiano lentamente provocato il cedimento degli organi interni e alla fine il coma. Doveva morire, con i suoi piccoli non ancora nati.\u00a0Su segnalazione di alcuni passanti, hanno trovato la cagnetta &#8220;incaprettata&#8221; i volontari della Lega italiana per la Difesa degli Animali e dell&#8217;Ambiente, l&#8217;associazione fondata dall&#8217;on. Brambilla, che si sono prodigati per salvarle la vita. Sul posto, avvertiti dalla presidente di Leidaa Cosenza, Gisella Grande, sono immediatamente intervenuti i carabinieri e il sindaco del Paese.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>Purtroppo <strong>la mamma non \u00e8 sopravvissuta all&#8217;angoscia e allo sforzo di mantenere in vita, in quella condizione estrema, gli undici cuccioli che, uno dopo l&#8217;altro, ha partorito.<\/strong> Si \u00e8 spenta quaranta minuti dopo aver portato a termine il compito assegnato dalla natura. Nonostante le cure, i due cuccioli pi\u00f9 deboli sono morti nei giorni successivi. Gli altri, assistiti da un veterinario, fanno da &#8220;testimonial&#8221; per questo nuovo appello al rafforzamento della tutela penale degli animali. &#8220;Ne leggiamo e vediamo tante ogni giorno \u2013 dice l&#8217;on. Brambilla &#8211; storie di ordinaria crudelt\u00e0 contro i nostri fratelli senza voce, frutto a volte di puro sadismo, a volte di un&#8217;insofferenza per la presenza sul territorio di animali vaganti. Questa volta, accanto al dolore, c&#8217;\u00e8 il lascito generoso di una &#8220;madre coraggio&#8221; non umana. E c&#8217;\u00e8, deve esserci da parte di tutti, una grande, grandissima indignazione. Chiedo all&#8217;Italia intera di indignarsi e di schierarsi al mio fianco nella battaglia per cambiare le cose, qui in Parlamento&#8221;.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&#8220;Il nostro primo dovere \u2013 prosegue l&#8217;ex ministro &#8211; \u00e8 prenderci cura dei cuccioli, garantire per quanto possibile la loro sopravvivenza e la loro salute. Poi,<strong> se saranno individuati i responsabili, o il responsabile, di questo orribile gesto, perseguibile d&#8217;ufficio e comunque gi\u00e0 denunciato, se, dicevo, si arriver\u00e0 al processo, la LEIDAA certamente chieder\u00e0 di costituirsi parte civile<\/strong>&#8220;. &#8220;Sul piano politico \u2013 conclude l&#8217;ex ministro \u2013 l&#8217;indignazione che dovrebbe provare qualunque persona sensibile dinanzi ad un fatto tanto grave mi spinge a rilanciare la richiesta che portiamo avanti da sempre, che abbiamo formalizzato nella scorsa legislatura e ripresentato in questa, sotto forma di proposta di legge a mia firma: pene pi\u00f9 severe per chi maltratta e uccide gli animali. Tra le altre cose, sono aumentate, rispettivamente fino a cinque e sei anni, le pene per il maltrattamento e l&#8217;uccisione di animali, diventano &#8220;delitti&#8221; in senso tecnico le condotte di detenzione in condizioni &#8220;insopportabili&#8221;, quella dell&#8217;abbandono e l&#8217;uccisione di esemplari di specie protette, punita anch&#8217;essa con sei anni di reclusione.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>Si chiarisce inoltre, in via definitiva, che la &#8220;tenuit\u00e0 del fatto&#8221; prevista dall&#8217;articolo 131-bis del Codice penale non \u00e8 applicabile ai reati contro gli animali. Quest&#8217;ultima parola, animali, non l&#8217;ho sentita nel discorso programmatico del premier Conte e poche e generiche ne ho sentite sulla difesa dell&#8217;ambiente. Ma giudicheremo dai fatti. Vedremo, se si avr\u00e0 ancora il coraggio di non calendarizzare, se non in extremis, le proposte che tutelano gli animali, com&#8217;\u00e8 accaduto nella scorsa legislatura&#8221;.<strong>\u00a0I reati in danno di animali gi\u00e0 contemplati nel codice penale destano indignazione e allarme sociale ma le attuali sanzioni risultano blande e inadeguate.\u00a0<\/strong><\/p>\n<p><iframe loading=\"lazy\" title=\"CAGNOLINA &quot;INCAPRETTATA&quot; D\u00c0 ALLA LUCE 11 CUCCIOLI. ON. BRAMBILLA: &quot;ORA NORME PI\u00d9 SEVERE&quot;\" width=\"740\" height=\"416\" src=\"https:\/\/www.youtube.com\/embed\/7B0nTNi1-iY?feature=oembed\" frameborder=\"0\" allow=\"accelerometer; autoplay; clipboard-write; encrypted-media; gyroscope; picture-in-picture; web-share\" referrerpolicy=\"strict-origin-when-cross-origin\" allowfullscreen><\/iframe><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<h2>LA PROPOSTA DI LEGGE DI MICHELA VITTORIA BRAMBILLA<\/h2>\n<p>La proposta di legge A.C. 335 a firma Brambilla (che corrisponde con correzioni all&#8217;AC 3005 della scorsa legislatura) introduce pertanto una serie di modifiche al codice penale e al codice di procedura penale oltre a disposizioni per l&#8217;integrazione e l&#8217;armonizzazione della disciplina in materia di reati contro gli animali. In sedici articoli, tra l&#8217;altro, <strong>sono aumentate rispettivamente fino a cinque e sei anni le pene per il maltrattamento e l&#8217;uccisione di animali, diventano &#8220;delitti&#8221; in senso tecnico le condotte di detenzione in condizioni &#8220;insopportabili&#8221; o &#8220;incompatibili con la natura dell&#8217;animale&#8221;<\/strong>, quella dell&#8217;abbandono e, come nuovo comma del 544 bis, l&#8217;uccisione di esemplari di specie protette. Sono rideterminate anche le pene per la cattura e la detenzione delle stesse specie (fino a sei anni di reclusione). Un articolo chiarisce che la &#8220;tenuit\u00e0 del fatto&#8221; prevista dall&#8217;articolo 131-bis del Codice penale non \u00e8 applicabile ai reati contro gli animali. Un&#8217;ulteriore modifica al codice penale \u00e8 contenuta nella proposta di legge A.C. 21 Brambilla con la quale si introduce una circostanza aggravante dei reati contro gli animali relativa alla diffusione on line di immagini e di video con atti di crudelt\u00e0 nei confronti di animali.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>Per tutti i fatti di reato le pene sono aumentate fino alla met\u00e0 se l&#8217;autore ne d\u00e0 divulgazione attraverso strumenti informatici o telematici. Sono inoltre disciplinati il blocco e la rimozione dei relativi contenuti. Ancora, la proposta di legge A.C. 101 Brambilla prevede l&#8217;inserimento nel codice penale di un reato di pericolo all&#8217;articolo 441-bis del codice penale. Si prevede la pena della reclusione fino a due anni per chiunque, fuori delle ipotesi e delle modalit\u00e0 previste dalla legge, prepara, miscela, detiene, utilizza, colloca o abbandona esche o bocconi avvelenati o contenenti sostanze nocive o tossiche, compresi vetri, plastiche e metalli o materiale esplodente, che possono causare intossicazioni o lesioni o la morte di un animale. <strong>L&#8217;uso del veleno per risolvere, con un macabro e inaccettabile fai-da-te, l&#8217;emergenza randagismo \u00e8 purtroppo cosa di tutti i giorni e tale fenomeno, insidioso e diffuso, dev&#8217;essere finalmente affrontato dal legislatore.<\/strong><\/p>\n<p><iframe loading=\"lazy\" title=\"CAGNOLINA &quot;INCAPRETTATA&quot; D\u00c0 ALLA LUCE 11 CUCCIOLI, CONFERENZA DELL&#039;ON. BRAMBILLA\" width=\"740\" height=\"555\" src=\"https:\/\/www.youtube.com\/embed\/8wlTQP7LcI8?feature=oembed\" frameborder=\"0\" allow=\"accelerometer; autoplay; clipboard-write; encrypted-media; gyroscope; picture-in-picture; web-share\" referrerpolicy=\"strict-origin-when-cross-origin\" allowfullscreen><\/iframe><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>La cagnolina \u00e8 stata soccorsa dai volontari della LEIDAA, l&#8217;associazione fondata dall&#8217;onorevole Brambilla che oggi ha portato in Parlamento i cuccioli sopravvissuti chiedendo norme pi\u00f9 severe per questo tipo di reati<\/p>\n","protected":false},"author":22,"featured_media":94106,"comment_status":"closed","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"_acf_changed":false,"footnotes":"","jetpack_publicize_message":"","jetpack_publicize_feature_enabled":true,"jetpack_social_post_already_shared":false,"jetpack_social_options":{"image_generator_settings":{"template":"highway","default_image_id":0,"font":"","enabled":false},"version":2}},"categories":[28],"tags":[],"class_list":["post-94105","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-provincia"],"acf":[],"jetpack_publicize_connections":[],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/94105","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/users\/22"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=94105"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/94105\/revisions"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/media\/94106"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=94105"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=94105"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=94105"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}