{"id":94177,"date":"2018-06-09T16:04:27","date_gmt":"2018-06-09T14:04:27","guid":{"rendered":"https:\/\/www.quicosenza.it\/news\/senza-categoria\/minore-venduto-in-libia-per-400-euro-siamo-considerati-bestie\/"},"modified":"2023-01-16T18:54:41","modified_gmt":"2023-01-16T17:54:41","slug":"221722-minore-venduto-in-libia-per-400-euro-siamo-considerati-bestie","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/221722-minore-venduto-in-libia-per-400-euro-siamo-considerati-bestie\/","title":{"rendered":"Minore venduto in Libia per 400 euro: &#8220;Siamo considerati bestie&#8221;"},"content":{"rendered":"<h4>Il ragazzino \u00e8 stato usato come schiavo e costretto a lavorare gratis per mesi<\/h4>\n<p><!--more--><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>REGGIO CALABRIA\u00a0&#8211; Un ragazzino in Libia costa circa 400 euro. &#8220;Sono stato venduto per 700 dinari (437 euro ndr), mentre ero in Libia.\u00a0Poi mi hanno tenuto prigioniero. <strong>Siamo stati in cattivit\u00e0 assieme ad altri migranti, di ogni et\u00e0 e la banda che mi comprato mi ha utilizzato come schiavo, costringendomi a lavorare gratis per mesi.<\/strong> In Libia i migranti diretti in Europa sono considerati peggio delle bestie. Per noi era pericoloso persino camminare per strada. Non ci consideravano esseri umani. Molti vengono uccisi per strada senza alcun motivo, o rapiti a scopo di estorsione, per recuperare altri soldi&#8221;.\u00a0Un inferno, il suo, vissuto in balia di persone spietate, violente e senza scrupoli. Una prigionia che il giovanissimo non riesce a quantificare, ma che nella norma varia da diversi mesi ad alcuni anni.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>In tutti i racconti il denominatore comune \u00e8 il dramma vissuto per raggiungere la Libia, dove, spesso, i migranti vengono ceduti ad altri trafficanti di uomini che cercano di arraffare quanto pi\u00f9 possibile. E se non ci sono soldi ecco lo sfruttamento, il<strong> lavoro forzato per pagare il periodo di permanenza a terra in attesa dell&#8217;imbarco, tra violenze, torture, con cibo scarso e pochissima acqua.<\/strong> I rischi, per loro, non finiscono mai. Un altro tassello all&#8217;allucinante racconto di sofferenze indicibili vissute da questa umanit\u00e0, lo aggiunge un altro giovanissimo: &#8220;Ci hanno assicurato che ci avrebbero fatto salire su una nave, comoda e sicura, per raggiungere l&#8217;Europa. Invece ci siamo ritrovati su un vecchio gommone sul quale siamo stati spinti a salire con la forza e la minaccia di fucili mitragliatori e armi da fuoco&#8221;.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>E dove non arriva il racconto diretto, ci sono i report medici. E questi, spiega Giorgia Rinaldi, coordinatrice della Ong tedesca della Sea Watch, parlano di <strong>&#8220;fratture, segni di percosse, tagli, contusioni e abrasioni conseguenza delle torture subite durante la permanenza in Libia&#8221;.<\/strong> Al dramma delle torture e delle violenze subite, per i migranti si aggiunge lo choc del salvataggio che, in ogni momento, pu\u00f2 tramutarsi in naufragio viste le condizioni delle barche su cui viaggiano. E per i 232 della Sea Watch si \u00e8 sommata anche l&#8217;incertezza dello sbarco, con la nave che \u00e8 andata avanti a zig-zag per tre giorni nel Mediterraneo, con mare grosso, in attesa che uno Stato gli desse il permesso di attraccare.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><strong>Questa la drammatica testimonianza di due minorenni sbarcati dalla Sea watch, la nave di una Ong tedesca approdata oggi nel porto di Reggio Calabria<\/strong> con a bordo 232 migranti, parte dei quali soccorsi su un gommone in difficolt\u00e0 al largo della Libia ed i restanti trasbordati da un mercantile che li aveva recuperati ore prima. Le operazioni di sbarco si sono concluse ed un migrante \u00e8 stato portato in ospedale per accertamenti e cure a causa delle conseguenze delle torture subite durante la prigionia in Libia. Le carceri libiche da cui transitano quasi tutti i migranti che attraversano il Mediterraneo partendo da Tripoli sono luoghi in cui vengono inflitte crudeli violenze taciute dalle istituzioni internazionali.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<h2 style=\"text-align: center;\">LEGGI ANCHE<\/h2>\n<h2 style=\"text-align: center;\"><a href=\"https:\/\/quicosenza.it\/news\/5229\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\"><span style=\"color: #0000ff;\">Sbarco di migranti a Reggio, sono 232 le persone soccorse nel Canale di Sicilia (FOTO)<\/span><\/a><\/h2>\n<h2><span style=\"color: #ffffff;\">.<\/span><\/h2>\n<h2 style=\"text-align: center;\"><a href=\"https:\/\/quicosenza.it\/news\/5230\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\"><span style=\"color: #0000ff;\">\u00a0<span class=\"current\">Parte per curarsi: torturato in Libia arriva in Calabria e muore tra atroci dolori<\/span><\/span><\/a><\/h2>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Il ragazzino \u00e8 stato usato come schiavo e costretto a lavorare gratis per mesi<\/p>\n","protected":false},"author":22,"featured_media":94178,"comment_status":"closed","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"_acf_changed":false,"footnotes":"","jetpack_publicize_message":"","jetpack_publicize_feature_enabled":true,"jetpack_social_post_already_shared":false,"jetpack_social_options":{"image_generator_settings":{"template":"highway","default_image_id":0,"font":"","enabled":false},"version":2}},"categories":[17],"tags":[],"class_list":["post-94177","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-calabria"],"acf":[],"jetpack_publicize_connections":[],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/94177","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/users\/22"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=94177"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/94177\/revisions"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/media\/94178"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=94177"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=94177"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=94177"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}