{"id":94350,"date":"2018-06-13T15:12:23","date_gmt":"2018-06-13T13:12:23","guid":{"rendered":"https:\/\/www.quicosenza.it\/news\/senza-categoria\/eccezionale-salvataggio-di-caretta-caretta-in-calabria\/"},"modified":"2023-01-16T18:54:52","modified_gmt":"2023-01-16T17:54:52","slug":"222487-eccezionale-salvataggio-di-caretta-caretta-in-calabria","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/222487-eccezionale-salvataggio-di-caretta-caretta-in-calabria\/","title":{"rendered":"Eccezionale salvataggio di Caretta caretta in Calabria"},"content":{"rendered":"<h4>Recuperato e messo in sicurezza &#8220;Nazzareno&#8221; un grosso esemplare di tartaruga maschio\u00a0<!--more--><\/h4>\n<p>BRANCALEONE (RC) &#8211; Il personale del Centro Recupero Tartarughe Marine di Brancaleone nella tarda serata di luned\u00ec 11 giugno 2018 \u00e8 stato coinvolto dalla Capitaneria di Porto di Messina in<strong> un recupero davvero eccezionale<\/strong>. Un grosso esemplare maschio di tartaruga marina Caretta caretta, del peso di oltre 90 kg e una\u00a0lunghezza complessiva di 1,5 mt circa, si trovava alla deriva nelle acque a largo di Torre Faro, nello stretto di Messina.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>\u201cL\u2019animale mostrava galleggiamento ed evidenti difficolt\u00e0 di immersione, l\u2019ho seguito per mezz\u2019ora per assicurarmi che avesse realmente bisogno di aiuto\u201d questo quanto riferiva il diportista ai marinari della Guardia Costiera, che immediatamente <strong>si sono attivati per il soccorso e hanno contattato i responsabili del CRTM Brancaleone<\/strong> per intervenire. Gli stessi, sono partiti tempestivamente dal versante calabrese per raggiungere il capoluogo siciliano e recuperare l\u2019animale in breve tempo.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>\u201cNonostante le dimensioni davvero notevoli e le difficolt\u00e0 nella gestione del recupero di un esemplare cos\u00ec grande e selvatico, il personale della Capitaneria di Porto di Messina non ha esitato un attimo ad <strong>applicare tutto il protocollo di messa in sicurezza dell\u2019animale<\/strong> in attesa del nostro arrivo e ha permesso di ridurre al minimo le fonti di stress e agevolare le cure ad un animale che versa gi\u00e0 in condizioni critiche\u201d come ha affermto Tania Il Grande, del CRTM <img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"size-medium wp-image-222504 alignright\" src=\"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-content\/uploads\/2018\/06\/20180612_125545-373x280.jpg\" alt=\"\" width=\"373\" height=\"280\" title=\"\">Brancaleone, intervenuta sul posto per soccorrere l\u2019animale assieme al responsabile Filippo Armonio.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>Nazzareno, cos\u00ec \u00e8 stato battezzato l\u2019esemplare in onore al Comandante della Capitaneria di Porto di Messina, Nazzareno LAGANA\u2019, sempre<strong> in prima linea con i suoi uomini per la tutela del mare e dei suoi ecosistemi<\/strong>. La grossa tartaruga si trova adesso ricoverata presso il CRTM Brancaleone ed \u00e8 gi\u00e0 stata sottoposta ai primi accertamenti del caso, che hanno riscontrato la presenza di una ferita lacero-contusa sul carapace, difficolt\u00e0 nell\u2019immersione sicuramente dovuta alla presenza di plastica nello stomaco, e nelle prossime ore sar\u00e0 sottoposta ad ulteriori indagini diagnostiche.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>Il Prof. Antonio Di Bello (DMV Universit\u00e0 di Bari), medico veterinario e docente universitario altamente specializzato nella cura di questi animali marini ha dichiarato &#8211; \u201cE\u2019 un evento molto raro dalle nostre parti avvistare un esemplare maschio adulto di questa grandezza. Tutti sappiamo, o almeno immaginiamo, che <strong>le tartarughe marine possono raggiungere dimensioni veramente considerevoli<\/strong>, perch\u00e9 le abbiamo sempre viste nei documentari in tv o sul web nuotare con grazia ed eleganza negli oceani di tutto il mondo.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>Ma a vedere dal vivo, con i propri occhi, un animale cos\u00ec grande e preistorico si resta davvero affascinati dalla sua maestosit\u00e0 e possenza. Peccato che l\u2019emozione iniziale lasci il posto, subito dopo, <strong>all\u2019angoscia per ci\u00f2 che la maggior parte di questi animali deve subire a causa delle attivit\u00e0 umane<\/strong> quali la pesca e l\u2019inquinamento. Siamo sempre pi\u00f9 convinti che la sensibilizzazione delle generazioni future sia l\u2019unica strada per salvare il nostro mare.<\/p>\n<div id=\"attachment_222503\" style=\"width: 430px\" class=\"wp-caption alignleft\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" aria-describedby=\"caption-attachment-222503\" class=\"size-medium wp-image-222503\" src=\"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-content\/uploads\/2018\/06\/MG_2752-420x280.jpg\" alt=\"\" width=\"420\" height=\"280\" title=\"\"><p id=\"caption-attachment-222503\" class=\"wp-caption-text\">Centro Recupero Tartarughe Marine di Brancaleone<\/p><\/div>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>Il CRTM Brancaleone \u00e8 accessibile ai visitatori che vorranno conoscere Nazzareno ma anche le altre tartarughe ricoverate, <strong>ascoltare le loro storie, scoprire cosa gli \u00e8 accaduto e cosa ognuno di noi pu\u00f2 fare<\/strong>, nel proprio piccolo, per salvarle\u201d conclude Filippo Armonio, responsabile CRTM Brancaleone, invitando grandi e piccini a visitare la struttura dedicata al soccorso di questi animali.\u00a0Un vero e proprio ospedale veterinario per tartarughe marine che \u00e8 attivo tutto l\u2019anno h24, con diversi progetti presenti anche sul sito web www.crtmbrancaleone.it.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Recuperato e messo in sicurezza &#8220;Nazzareno&#8221; un grosso esemplare di tartaruga maschio\u00a0<\/p>\n","protected":false},"author":38,"featured_media":94351,"comment_status":"closed","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"_acf_changed":false,"footnotes":"","jetpack_publicize_message":"","jetpack_publicize_feature_enabled":true,"jetpack_social_post_already_shared":false,"jetpack_social_options":{"image_generator_settings":{"template":"highway","default_image_id":0,"font":"","enabled":false},"version":2}},"categories":[17],"tags":[],"class_list":["post-94350","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-calabria"],"acf":[],"jetpack_publicize_connections":[],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/94350","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/users\/38"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=94350"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/94350\/revisions"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/media\/94351"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=94350"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=94350"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=94350"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}