{"id":94663,"date":"2018-06-21T05:53:32","date_gmt":"2018-06-21T03:53:32","guid":{"rendered":"https:\/\/www.quicosenza.it\/news\/senza-categoria\/calabria-dello-spettacolo-si-spende-piu-per-gli-eventi-che-per-le-fasce-deboli\/"},"modified":"2023-01-16T18:55:13","modified_gmt":"2023-01-16T17:55:13","slug":"224025-calabria-dello-spettacolo-si-spende-piu-per-gli-eventi-che-per-le-fasce-deboli","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/224025-calabria-dello-spettacolo-si-spende-piu-per-gli-eventi-che-per-le-fasce-deboli\/","title":{"rendered":"Calabria &#8216;dello spettacolo&#8217;, si spende pi\u00f9 per gli eventi che per le fasce deboli (AUDIO)"},"content":{"rendered":"<h4>In Calabria si spende di pi\u00f9 per gli eventi che per i pi\u00f9 deboli. Nel 2016, la spesa pro capite messa in campo dai Comuni per far fronte alle rette di ricovero in strutture per anziani, minori e portatori di handicap \u00e8 stata ben 11 volte inferiore alla media italiana.<!--more--><\/h4>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>COSENZA &#8211; Ancora una volta emerge un divario territoriale, un dualismo Nord-Sud anche in materia di assistenza alle persone con fragilit\u00e0. Se i comuni friulani, infatti, con una spesa pro capite pari a 63,37 euro, a collocarsi sul podio delle amministrazioni comunali maggiormente \u201csensibili\u201d per la spesa indirizzata alle rette di ricovero in strutture per anziani, minori e portatori di handicap seguiti dai comuni laziali <strong>(46,83 euro pro capite)<\/strong> e dai comuni lombardi <strong>(39,33 euro pro capite<\/strong>), sul versante opposto, maglia nera agli enti locali valdostani, che spendono 1,34 euro per ogni cittadino, seguiti da quelli <strong>calabresi<\/strong> e campani rispettivamente con un \u201c<strong>esborso<\/strong>\u201d pro capite pari a 2,13 euro e a 3,75 euro.<\/p>\n<p>\u00c8 quanto emerge da una<strong> Nota scientifica dell\u2019Istituto Demoskopika<\/strong> che, da un lato, ha misurato, seppur in maniera preliminare, l\u2019operato delle amministrazioni comunali in materia di assistenza alle categorie pi\u00f9 fragili attraverso le voci di spesa riguardanti le \u201c<strong>Rette di ricovero in strutture per anziani\/minori\/handicap<\/strong> ed altri servizi connessi\u201d e, dall\u2019altro, ha generato un confronto con le risorse destinate alle organizzazioni e alle manifestazioni di fiere, eventi e convegni.<\/p>\n<h3><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\" wp-image-224030 alignleft\" src=\"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-content\/uploads\/2018\/06\/grafico-1.jpg\" alt=\"\" width=\"518\" height=\"350\" title=\"\"><\/h3>\n<p>&#8220;Abbiamo volutamente scelto due categorie di spesa cos\u00ec distanti tra loro \u2013 spiega<strong> Federica Roccisano, responsabile del dipartimento Welfare dell\u2019Istituto Demoskopika<\/strong> \u2013 proprio per misurare la sensibilit\u00e0 degli amministratori locali al momento della ripartizione delle spese nei bilanci comunali e della liquidazione dei mandati. \u00c8 opportuno, infatti, sottolineare che mentre la spesa per il cosiddetto loisir, e quindi l\u2019organizzazione di fiere ed eventi, \u00e8 una spesa opportuna s\u00ec per creare sviluppo locale e attivare manifestazioni culturali ma non obbligatoria, la spesa per l\u2019assistenza delle persone pi\u00f9 fragili \u2013 precisa ancora Federica Roccisano &#8211; \u00e8 obbligatoria ai sensi della legge nazionale 328\/2000, prevedendo che i Comuni siano titolari della gestione di interventi e di servizi socio-assistenziali a favore dei cittadini&#8221;.<\/p>\n<p>La dott.ssa <strong>Roccisano<\/strong> ha illustrato i dettagli dell&#8217;analisi ai microfoni di <strong>Rlb\u00a0<\/strong><\/p>\n<h4><span style=\"color: #ff0000;\">ASCOLTA L&#8217;INTERVISTA<\/span><br \/>\n[audio_mp3 url=&#8221;https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-content\/uploads\/2018\/06\/ROCCISANO.mp3&#8243;]<\/h4>\n<p>In questo quadro, la spesa per il servizio, e quindi, il livello di compartecipazione alla retta, \u00e8 vincolata alle disponibilit\u00e0 di bilancio degli enti e alla programmazione delle priorit\u00e0 scelte dalla politica al momento della composizione del bilancio. \u00c8 in virt\u00f9 di questo ultimo aspetto, della scelta su cosa rendere prioritario al momento della ripartizione della spesa, pertanto, &#8211; conclude la responsabile del del dipartimento Welfare dell\u2019Istituto Demoskopika &#8211; che le due voci di spesa diventano comparabili tra loro e utili quali indicatori preliminari del livello di sensibilit\u00e0 dei decisori politici e della pubblica amministrazione in generale.<\/p>\n<p>E dallo studio, inoltre, emerge che se per la voce dedicata agli eventi e alle manifestazioni fieristiche la media nazionale \u00e8 di 3 euro e gli enti comunali nelle varie regioni mantengono livelli di spesa compresi tra un minimo di 2,05 euro per i comuni piemontesi e un massimo di 9,07 euro per i comuni friulani, il divario in materia di rette e, quindi, di assistenza ai pi\u00f9 fragili, \u00e8 molto pi\u00f9 ampio, con una media nazionale pari a 24,01 euro pro capite e livelli massimi e minimi molto distanti tra loro. Un ulteriore orientamento significativo \u00e8 che i comuni valdostani e calabresi non solo hanno una spesa pro capite destinata alle politiche sociali molto pi\u00f9 bassa di quella dei comuni pi\u00f9 sensibili, ma spendono addirittura di pi\u00f9 per l\u2019organizzazione delle fiere e degli eventi che per l\u2019assistenza alle persone con fragilit\u00e0.<\/p>\n<h3>Spicca solo la provincia di Catanzaro<\/h3>\n<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\" wp-image-224028 alignright\" src=\"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-content\/uploads\/2018\/06\/welfare-confronto-province.png\" alt=\"\" width=\"542\" height=\"439\" title=\"\">In particolare, <strong>fatta\u00a0eccezione per la provincia di Catanzaro<\/strong> che ha \u201cinvestito\u201d<strong> 6,63 euro<\/strong> pro capite per le rette a fronte di 2,72 euro per gli eventi, in tutti gli altri sistemi provinciali calabresi i pagamenti rilevati per l\u2019organizzazione di eventi, fiere e convegni risulta prevalente: <strong>Reggio Calabria<\/strong> ha speso 0,16 euro per le rette e 1,78 euro pro capite per gli eventi; <strong>Cosenza<\/strong> ha speso 2,03 euro per le rette e 3,04 euro pro capite per gli eventi; <strong>Vibo Valentia<\/strong> ha speso 0,61 euro per le rette e 1,24 euro pro capite per gli eventi. Infine, le realt\u00e0 comunali della provincia di <strong>Crotone<\/strong> hanno emesso mandati per 0,80 euro per l\u2019assistenza sociale a fronte di euro 2,68 per le manifestazioni culturali.<\/p>\n<p>Tuttavia, occorre precisare che nell\u2019Ente regionale della Valle D\u2019Aosta una parte corposa di servizi sociali \u00e8 gestita direttamente dalla Regione con un intervento di 17 milioni di euro (dato 2015) che rapportati ai residenti della regione corrispondono a 133 euro per abitante. Mentre l<strong>a Regione Calabria, dove ancora oggi c\u2019\u00e8 un confronto istituzionale<\/strong> in corso sull&#8217;applicazione <strong>della legge 328\/2000<\/strong> e sul passaggio effettivo delle deleghe ai comuni nella gestione delle politiche sociali,<strong> nel 2016 ha speso 35 milioni di euro<\/strong> per servizi di assistenza alle persone con fragilit\u00e0, un valore pari a 18,24 euro pro capite, ancora molto distante dai livelli di spesa delle aree pi\u00f9 sensibili.<\/p>\n<h3>Il metodo per la valutazione<\/h3>\n<p>Per valutare il livello di sensibilit\u00e0 delle governance locali sono state individuate quali termini di confronto due voci spesa: le \u201cRette di ricovero in strutture per anziani \/ minori \/ handicap ed altri servizi connessi\u201d e la spesa destinata alle organizzazioni e manifestazioni di fiere e convegni. In entrambi i casi abbiamo utilizzato i dati SIOPE, relativi al 2016, il sistema di rilevazione telematica degli incassi e dei pagamenti effettuati dai tesorieri di tutte le PA (amministrazioni centrali e locali, universit\u00e0, ASL e altri enti pubblici, come Enti di ricerca, di previdenza, gestori di parchi, etc.) e che nato dalla collaborazione tra la Ragioneria Generale dello Stato(RGS), la Banca d\u2019Italia e l\u2019ISTAT. Nel primo caso, quello delle rette per l\u2019assistenza di anziani\/minori\/handicap, i Comuni compartecipano alle spese degli utenti mediante convenzioni con le strutture e\/o attraverso bandi dedicati all\u2019attivazione di servizi e al ricovero degli utenti. Nel secondo caso, le scelte delle amministrazioni possono prevedere spese di fiere ed eventi organizzate direttamente dal Comune o l\u2019attivazione di bandi e manifestazioni di interesse per associazioni culturali e altri beneficiari.<br \/>\nPer meglio consentire una confrontabilit\u00e0 tra realt\u00e0 regionali differenti, infine, i dati rilevati sono stati successivamente rapportati alla popolazione residente in ciascuna regione per ottenere i valori pro capite.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>In Calabria si spende di pi\u00f9 per gli eventi che per i pi\u00f9 deboli. Nel 2016, la spesa pro capite messa in campo dai Comuni per far fronte alle rette di ricovero in strutture per anziani, minori e portatori di handicap \u00e8 stata ben 11 volte inferiore alla media italiana.<\/p>\n","protected":false},"author":22,"featured_media":94664,"comment_status":"closed","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"_acf_changed":false,"footnotes":"","jetpack_publicize_message":"","jetpack_publicize_feature_enabled":true,"jetpack_social_post_already_shared":false,"jetpack_social_options":{"image_generator_settings":{"template":"highway","default_image_id":0,"font":"","enabled":false},"version":2}},"categories":[17,16],"tags":[],"class_list":["post-94663","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-calabria","category-italia"],"acf":[],"jetpack_publicize_connections":[],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/94663","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/users\/22"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=94663"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/94663\/revisions"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/media\/94664"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=94663"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=94663"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=94663"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}