{"id":94808,"date":"2018-06-25T09:30:41","date_gmt":"2018-06-25T07:30:41","guid":{"rendered":"https:\/\/www.quicosenza.it\/news\/senza-categoria\/foreste-e-boschi-tutela-e-valorizzazione-la-prevenzione-contro-gli-incendi-foto\/"},"modified":"2023-01-16T18:55:22","modified_gmt":"2023-01-16T17:55:22","slug":"224564-foreste-e-boschi-tutela-e-valorizzazione-la-prevenzione-contro-gli-incendi-foto","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/224564-foreste-e-boschi-tutela-e-valorizzazione-la-prevenzione-contro-gli-incendi-foto\/","title":{"rendered":"Convegno su \u201cForeste e boschi. Tutela e valorizzazione\u201d, la prevenzione contro gli incendi (FOTO)"},"content":{"rendered":"<h4>Negli ultimi anni il problema degli incendi boschivi ha assunto dimensioni a dir poco drammatiche, tanto da destare preoccupazione e allarme a ogni livello<\/h4>\n<p><!--more--><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>COSENZA \u2013 Ogni anno, con una cadenza quasi prestabilita, assistiamo a questo gravissimo fenomeno che tanti danni, sia economici che ecologici e sociali, apporta nel nostro paese. Per parlare della possibile azione di prevenzione che possa contenerlo e limitarlo, si \u00e8 tenuto nei giorni scorsi presso la Biblioteca Nazionale di Cosenza il <strong>convegno \u201cForeste e boschi. Tutela e valorizzazione\u201d<\/strong> organizzato dalla stessa Biblioteca, dal Club\u00a0 per l\u2019UNESCO di Cosenza, dal Comitato \u201cStop Incendi\u00a0 Calabria\u201d, dall\u2019Ordine dei Dottori Agronomi e dei Dottori Forestali Provinciali di Cosenza, dall\u2019Associazione \u201cVerdi Ambienti e Societ\u00e0\u201d (VAS) e dal Club Alpino Italiano Sezione di Cosenza; ed in concomitanza con l\u2019evento la Biblioteca Nazionale ha organizzato anche una mostra bibliografica sui boschi e sull\u2019ambiente.<\/p>\n<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\" wp-image-224587 alignleft\" src=\"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-content\/uploads\/2018\/06\/Foreste-e-Boschi_8.jpg\" alt=\"\" width=\"280\" height=\"528\" title=\"\">Il convegno \u00e8 stato introdotto e moderato dal direttore della Biblioteca Nazionale,<strong> Rita Fiordalisi,<\/strong> che ha sottolineato in apertura l\u2019importanza che riveste la tutela e la valorizzazione dei boschi e delle foreste alla luce del rilevante numero di roghi che si sono verificati in tutta la Regione e, in particolare nella nostra provincia.<br \/>\n\u00c8 intervenuto successivamente <strong>Enrico Marchian\u00f2<\/strong> del Club UNESCO Cosenza che ha introdotto le novit\u00e0 introdotte dall\u2019approvazione nello scorso aprile del<strong> Testo unico forestale.<\/strong> Il documento ha suscitato in parte pareri positivi dai soggetti coinvolti, poich\u00e9 esso pu\u00f2 rappresentare un strumento utile per studiare meglio il patrimonio forestale, l\u2019abbandono delle colture e tentare di sviluppare un\u2019economia verde che stenta a decollare.<\/p>\n<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\" wp-image-224586 alignright\" src=\"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-content\/uploads\/2018\/06\/Foreste-e-Boschi_7.jpg\" alt=\"\" width=\"282\" height=\"347\" title=\"\">L\u2019aspetto negativo, a parere di Marchian\u00f2, \u00e8 invece rappresentato dall&#8217;equiparazione dei boschi ai terreni agricoli abbandonati e l\u2019introduzione del concetto di \u201cgestione attiva delle foreste&#8221;. Il nuovo decreto considera, infatti, \u201cincolti\u201d i boschi che non sono stati tagliati e allo stesso modo sono giudicati i terreni agricoli che hanno vissuto un rimboschimento spontaneo. Viene anche previsto che le regioni, in base alla loro funzione centrale di gestione del proprio patrimonio forestale, possano persino imporre il taglio dei boschi ai privati contro la loro volont\u00e0. Il piano sembra privilegiare lo sfruttamento economico delle foreste, a discapito del loro ruolo ecologico e della biodiversit\u00e0 e tralasciando del tutto l\u2019impegno a tutelare i boschi per poter conservazione meglio la natura.<\/p>\n<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"wp-image-224583 alignleft\" src=\"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-content\/uploads\/2018\/06\/Foreste-e-Boschi_1.jpg\" alt=\"\" width=\"357\" height=\"383\" title=\"\">Altro intervento \u00e8 stato quello di <strong>Francesco Cufari,<\/strong> ordinario dei dottori Agronomi e dei dottori Forestali della Provincia di Cosenza che ha segnalato soprattutto il mancato coinvolgimento, a tutti i livelli istituzionali, di validi professionisti della materia, come i dottori agronomi e forestali, per studiare le attivit\u00e0 necessarie per preservare foreste e terreni agricoli. Questo mancato coinvolgimento pu\u00f2 rappresentare un ostacolo alla possibilit\u00e0 di intervenire preventivamente su situazioni catastrofiche come il disboscamento incontrollato e il dissesto idrogeologico che rappresenta spesso la prima causa di frane e smottamenti.<\/p>\n<p><strong>Pino Boccia<\/strong> di VAS Calabria ha invece sottolineato che con l\u2019arrivo della stagione estiva, ritorna il rischio incendi per il patrimonio boschivo italiano. Il 2017 \u00e8 stato un anno orribile per le foreste e i boschi italiani, con oltre 140.000 di ettari andati in fumo, quasi tre volte quelli del 2016. I fondi per la prevenzione in Italia negli ultimi anni sono stati sostanzialmente azzerati, eppure la prevenzione &#8211; ha continuato Boccia &#8211; \u00e8 l&#8217;unica via possibile per combattere gli incendi e ridurre la pericolosit\u00e0 di eventi catastrofici come frane, incendi e alluvioni. <em>\u201cQuello che si spera,<\/em> ha poi dichiarato Boccia a latere dell\u2019evento, \u00e8 che il nuovo ministro dell&#8217;ambiente di questo governo, il Generale Costa proveniente dall&#8217;ex Corpo forestale dello Stato, voglia impegnarsi a reperire risorse finanziarie per fronteggiare e prevenire tali eventi\u201d.<img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\" wp-image-224584 alignright\" src=\"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-content\/uploads\/2018\/06\/Foreste-e-Boschi_2.jpg\" alt=\"\" width=\"280\" height=\"330\" title=\"\"><\/p>\n<p>Il successivo intervento di Marcello Nardi del Club Alpino italiano \u00e8 stato incentrato sulla assoluta mancanza di collaborazione con le istituzioni nazionali e regionali, pi\u00f9 volte sollecitate dall\u2019associazione e sulle centrali a biomasse oggi presenti in Calabria, <strong>a Rende, Stromboli, Crotone, Cutro e Laino Borgo<\/strong>. In particolare \u00e8 rilevante la posizione della centrale situata a Laino Borgo, all\u2019interno del Parco del Pollino, che produce un alto grado di inquinamento anche attraverso l\u2019approvvigionamento di materiale di riciclo effettuato in zone lontane dall\u2019impianto di produzione dell\u2019energia, ben oltre il limite massimo imposto dalla legge di 70 km. Non ultima poi la scelta incomprensibile di installare una tale centrale in un parco nazionale le cui aree dovrebbero essere vincolate e protette.<\/p>\n<p>A seguire \u00e8 stato introdotto <strong>Remo Garropoli<\/strong> che ha illustrato obiettivi e attivit\u00e0 del Comitato \u201cStop incendi in Calabria\u201d creato in collaborazione con dell\u2019associazione longobucchese \u201cSpegniamo il fuoco, accendiamo il futuro\u201d e la petizione online \u201c#stopincendicalabria\u201d, che ha raccolto migliaia di firme. L\u2019obiettivo del CSI Calabria \u00e8 quello di comprendere e denunciare le cause della distruzione di ettari ed ettari di macchia mediterranea e sensibilizzare la societ\u00e0 civile, realizzando una rete di associazioni su base comunale che si occupi della salvaguardia del patrimonio boschivo e del paesaggio calabrese. Solo facendo rete e fronte comune, ha affermato Garropoli, si potranno prevenire gli innumerevoli episodi di incendi dolosi che ogni anno in estate devastando il patrimonio boschivo della Calabria.<\/p>\n<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\" wp-image-224591 aligncenter\" src=\"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-content\/uploads\/2018\/06\/Incendi-boschivi-2.jpg\" alt=\"\" width=\"539\" height=\"285\" title=\"\"><\/p>\n<p>La causa principale di questi disastri \u00e8, tra l\u2019altro attribuibile al fallimento del Sistema anti incendio boschivo regionale (<strong>Aib<\/strong>), all\u2019assorbimento del corpo forestale nell\u2019arma dei carabinieri e al passaggio di funzioni dell\u2019Aib al corpo dei vigili del fuoco. Fondamentale resta comunque il coinvolgimento della intera cittadinanza chiamata a vigilare e a lanciare allarmi nel caso di avvistamento di incendi. Anche per questo l\u2019associazione a creato un applicazione chiamata \u201cComitato Stop incendi Calabria\u201d che permette di avere a disposizione i dati aggiornati relativi agli incendi boschivi.<\/p>\n<p>La questione posta da <strong>Francesco Iovino<\/strong>, del laboratorio di Cartografia ambientale e Modellistica idrogeologica dell\u2019universit\u00e0 della Calabria, \u00e8 stata incentrata, invece, in una accurata disamina del fenomeno degli incendi boschivi che viene definito un problema antico ma attuale, addebitale nella maggior parte dei casi all\u2019azione umana. La Calabria appare una regione veramente sfortunata in questo senso se \u00e8 vero che nel corso del 2017 si sono verificati oltre 10mila incendi che hanno portato alla distruzione di oltre 30mila ettari di superficie boschiva. \u00c8 un fenomeno antico che ogni anno, quasi sempre negli stessi periodi, si ripete e investe il bosco in tutte le sue molteplici funzioni e procurando danni diretti ed indiretti. Quelli propriamente diretti sono facilmente valutabili poich\u00e9 rappresentati dal valore della massa legnosa andata perduta, mentre quelli indiretti sono legati a funzioni inestimabili quali la difesa idrogeologica, la produzione d&#8217;ossigeno, la conservazione naturalistica, il richiamo turistico e le possibilit\u00e0 di lavoro per numerose categorie.<\/p>\n<p>Tra <strong>le cause degli incendi boschivi<\/strong> la prima va ricercata con il forte <strong>spopolamento<\/strong> delle zone dell&#8217;alta collina e della montagna che hanno di fatto eliminato tutte quelle pratiche agronomiche e selvicolturali che nel passato venivano effettuate nelle campagne e nei boschi per rendere il bosco pi\u00f9 resiliente agli incendi.<\/p>\n<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\" wp-image-224585 alignleft\" src=\"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-content\/uploads\/2018\/06\/Foreste-e-Boschi_5.jpg\" alt=\"\" width=\"420\" height=\"286\" title=\"\">Ultimo a intervenire il capitano<strong> Angelo Roseti dei Carabinieri Forestali<\/strong> che richiamando il passaggio di competenze ai Vigili del Fuoco e a Calabria Verde ha chiarito quali sono i compiti investigativi a cui sono chiamati oggi i Carabinieri Forestali dopo gli incendi e la mancata attuazione, in alcune realt\u00e0 territoriali, del Catasto degli Incendi da parte dei Comuni interessati. L\u2019attivit\u00e0 di prevenzione e di repressione a cui sono chiamati i Carabinieri Forestali, spiega il capitano Roseti, \u00e8 spesso difficile a causa delle scarse possibilit\u00e0 di individuare gli autori degli incendi in flagranza di reato per l\u2019ampiezza delle aree da sorvegliare. In questo caso \u00e8 assolutamente indispensabile che la cittadinanza partecipi attivamente segnalando tempestivamente i focolai o gli eventuali piromani all\u2019opera. La chiusura dell\u2019evento \u00e8 stata, infine, affidata alle immagini del video \u201cDulce Lignum\u201d, realizzato dal \u201cCSI Calabria\u201d e \u201cLongobucchesi Contro gli Incendi\u201d con le musiche del maestro<strong> Sandro Meo.<\/strong><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Negli ultimi anni il problema degli incendi boschivi ha assunto dimensioni a dir poco drammatiche, tanto da destare preoccupazione e allarme a ogni livello<\/p>\n","protected":false},"author":27,"featured_media":94809,"comment_status":"closed","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"_acf_changed":false,"footnotes":"","jetpack_publicize_message":"","jetpack_publicize_feature_enabled":true,"jetpack_social_post_already_shared":false,"jetpack_social_options":{"image_generator_settings":{"template":"highway","default_image_id":0,"font":"","enabled":false},"version":2}},"categories":[42],"tags":[],"class_list":["post-94808","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-cosenza"],"acf":[],"jetpack_publicize_connections":[],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/94808","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/users\/27"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=94808"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/94808\/revisions"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/media\/94809"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=94808"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=94808"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=94808"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}