{"id":94915,"date":"2018-06-27T18:32:39","date_gmt":"2018-06-27T16:32:39","guid":{"rendered":"https:\/\/www.quicosenza.it\/news\/senza-categoria\/faenerator-il-racconto-dei-proprietari-della-gioielleria-vittime-di-usura\/"},"modified":"2023-01-16T18:55:29","modified_gmt":"2023-01-16T17:55:29","slug":"224927-faenerator-il-racconto-dei-proprietari-della-gioielleria-vittime-di-usura","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/224927-faenerator-il-racconto-dei-proprietari-della-gioielleria-vittime-di-usura\/","title":{"rendered":"\u201cFaenerator\u201d, il racconto dei proprietari della gioielleria, vittime di usura"},"content":{"rendered":"<h4>Un debito di 280 mila euro e un prestito chiesto ad un amico &#8211; cliente di 30 mila euro con gli interessi al 17%. Si scopre dall&#8217;inchiesta una fidelizzazione dei clienti che per estinguere un debito ne aprono uno nuovo<\/h4>\n<p><!--more--><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"size-medium wp-image-224932 alignright\" src=\"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-content\/uploads\/2018\/06\/usura-3-440x245.jpg\" alt=\"\" width=\"440\" height=\"245\" title=\"\">COSENZA &#8211; \u201cCosenza \u00e8 piena\u2026ma Cosenza \u00e8 una citt\u00e0 che ci sono strozzini assai e gente sotto strozzo che proprio\u2026che pure con 200 euro non pu\u00f2 fare la spesa\u2026.ma sono stati gli Statisti\u2026.lo fanno impiegati\u2026non \u00e8 che \u00e8 solo la malavita che lo fa\u2026hai capito com\u2019\u00e8? Una volta lo facevano proprio\u2026\u201d<\/p>\n<p>Questa \u00e8 una delle tante intercettazioni che riempiono le quasi 100 pagine di ordinanza dell\u2019inchiesta <strong>\u201cFaenerator\u201d <\/strong>che ha visto scattare un blitz poco prima dell\u2019alba nei confronti di 14 persone di Cosenza e hinterland. Nell\u2019ordinanza si parla di diffusione a macchia d\u2019olio, sul territorio cosentino, della criminalit\u00e0 interessata ai proventi di usura , una serie interrotta di prestiti a tassi esageratamente usurai, elargiti a soggetti deboli, in condizioni di grave disagio economico, vessati anche con metodi violenti per ottenere la restituzione delle somme lievitate da interessi. E a Cosenza, come ha evidenziato il Procuratore Capo della Repubblica di Cosenza Spagnuolo, l\u2019usura \u00e8 storica. \u00abSi svolgeva nei marciapiedi vicino al Comune. C\u2019era un signore che vendeva tessuti e quando fu fatta la perquisizione vennero trovati all\u2019interno delle matasse i \u201cconti\u201d della citt\u00e0 bruzia, che la gente pagava. Oggi siamo ritornati ad un caso di usura fatta da cosentini nei confronti di altri cosentini secondo una vecchia tradizione e secondo la figura dell\u2019usuraio vecchio stampo negli anni \u201980\u00bb.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<h2>LA DENUNCIA DEI PROPRIETARI DELLA GIOIELLERIA<\/h2>\n<p>Il racconto delle vittime proprietarie di una delle gioiellerie storiche della citt\u00e0 bruzia su fatti risalenti al 2015: \u201cNegli ultimi due anni vista la crisi economica abbiamo accumulato un debito con la concessionaria Rolex di circa 280 mila euro. Il debito inizi\u00f2 per colpa di un cliente che non pag\u00f2 l\u2019acquisto di orologi per 70 mila euro. Successivamente si sono accumulati altri piccoli debiti. La Rolex inizi\u00f2 a chiedere il pagamento anticipato degli orologi per la messa in vendita sul mercato\u00bb. Secondo le dichiarazioni fatte agli inquirenti, i proprietari chiesero un prestito all\u2019amico e cliente Fernando Patitucci di 30 mila euro il quale acconsent\u00ec alla richiesta chiedendo la restituzione della somma prestata pi\u00f9 gli interessi di 5 mila euro entro i tre mesi successivi\u00bb. In pi\u00f9 mesi vennero restituiti dieci mila euro e nel contempo Patitucci si recava ad acquistare bigiotteria non pagando l\u2019equivalente in accordo con i proprietari in virt\u00f9 del prestito pattuito. Ad ottobre del 2016 ci fu la prima richiesta di restituzione del prestito o parte di esso; ma i proprietari non furono in grado di ottemperare all\u2019impegno stabilito. Patitucci continu\u00f2 pressanti richieste di restituzione del debito fino all\u2019estinzione totale che avvenne a maggio del 2017.<\/p>\n<h2>LA CONFERENZA STAMPA<\/h2>\n<p>Durante la conferenza stampa a cui hanno preso parte il procuratore capo della Repubblica di Cosenza Mario Spagnuolo, l\u2019aggiunto Marisa Manzini, il pubblico ministero Giuseppe Cava titolare dell\u2019inchiesta, il tenente colonnello Piero Sutera comandante provinciale dei carabinieri, il capitano Jacopo Passaquieti, comandante della compagnia cittadina e il tenente Augusto Petrocchi comandante del Norm, gli investigatori che hanno portato a termine le indagini, \u00e8 proprio il procuratore Spagnuolo ad esternare due riflessioni sul contesto sociale della citt\u00e0 bruzia: \u00abUn lavoro investigativo prezioso e perfetto quello portato avanti dall\u2019Arma dei carabinieri della compagnia di Cosenza e un plauso al collega Cava per l\u2019equilibrio e seriet\u00e0 avuti durante l\u2019intera inchiesta.<\/p>\n<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"size-medium wp-image-224933 alignleft\" src=\"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-content\/uploads\/2018\/06\/spagnuolo-165x280.jpg\" alt=\"\" width=\"165\" height=\"280\" title=\"\">Probabilmente questa indagine serve a rendere evidente quello che gi\u00e0 sappiamo: <strong>anche a Cosenza c\u2019\u00e8 l\u2019altra faccia della luna. Cosenza non \u00e8 soltanto la movida, il\u00a0 divertimento, l\u2019apparente benessere e la ricchezza ostentata.<\/strong> Probabilmente come tutte le citta di provincia\u00a0 deve dimostrare di essere\u00a0 molto pi\u00f9 di quello che \u00e8. Questa indagine, invece, ci mostra\u00a0 la miseria, la difficolt\u00e0 ma non\u00a0 delle persone marginali, dei reietti, ma delle persone che hanno una vita normale ma che non riescono\u00a0 ad arrivare a fine mese ed hanno <strong>bisogno di 50, di 100 euro per comprarsi il pane per fare la spesa e che riescono\u00a0 ad andare avanti soltanto ricorrendo al mercato usuraio.<\/strong> E\u2019 un fatto di una gravit\u00e0 spaventosa; questa non \u00e8 l\u2019indagine dell\u2019usura ai danni dell\u2019imprenditore\u00a0 che si muove per risolvere i\u00a0 problemi dell\u2019azienda; questa \u00e8 l\u2019indagine dell\u2019usura che vessa il cittadino normale che deve\u00a0 arrivare a fine mese. Noi abbiamo minacce gravissime per non aver saldato un debito di 100 euro di 200 euro. Un fatto estremamente grave. Abbiamo lo spaccato di una societ\u00e0 in crisi, in cui la povert\u00e0 aumenta a dismisura \u00e8 che solo il falso buonismo borghese tende ad occultare.<\/p>\n<p>L\u2019inchiesta parte da una denuncia precisa\u00a0 di due persone che sono passate\u00a0 da una condizione di relativa agiatezza ad una di gravissima difficolt\u00e0 economica e noi su questa denuncia siamo riusciti a lavorare ricostruendo <strong>un tessuto\u00a0 connettivo che a maglie molto strette si sovrappone a questa citt\u00e0 \u201csucchiando il sangue\u201d come \u00e8 tipico dei fatti di usura.<\/strong> Un fenomeno invasivo in questa citt\u00e0 (lo era storicamente ricordando Usura 1 e 2 del 1991 \u2013 92); il reato di usura pu\u00f2 essere represso soltanto tramite la denuncia del cittadino. La situazione di debolezza che si crea tra vittima ed usuraio fa s\u00ec che la vittima si trasformi, anche secondo meccanismi da sindrome di Stoccolma, in uno strumento attraverso il quale si commettono reati. E\u2019 un sistema di amplificazione che a livello criminale\u00a0 \u00e8 estremamente grave e preoccupante. Alcune di queste persone vittime di usura hanno altri tipi di problemi con la giustizia, diversi ma riconducibili a al caso in questione<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<h2>I &#8220;CRAVATTARI&#8221; SENZA MACCHIA CHE SONO USURAI PER MESTIERE<\/h2>\n<p>\u00abUn\u2019attivit\u00e0 investigativa estremamente importante perch\u00e9 emergono due dati particolari &#8211; dichiara l&#8217;aggiunto Manzini-: i profili delle vittime e degli usurai: profili un po\u2019 particolari perch\u00e9 le vittime sono persone che non necessariamente esercitano l\u2019attivit\u00e0 imprenditoriale o di commercio ma sono persone\u00a0 che hanno necessit\u00e0 di avere il denaro per sopravvivere. I <strong>profili dell\u2019usuraio<\/strong> abbiamo <strong>soggetti\u00a0 sicuramente legati a criminalit\u00e0<\/strong>\u00a0 anche con precedenti penali di una certa rilevanza ma ci sono anche altri <strong>soggetti, senza precedenti penali<\/strong> di particolare rilevanza, che <strong>hanno deciso\u00a0 \u201cprofessionalmente\u201d di svolgere questa attivit\u00e0<\/strong>\u00bb. L\u2019invito al cittadino a collaborare con la giustizia: \u00abPenso che ci sia la necessit\u00e0 da parte di tutti coloro che per un periodo storico sono entrati in questo giro di usura, da cui \u00e8 difficile uscire perch\u00e9 legati a minacce, a venire da noi: siamo qui pronti ad acquisire tutte le dichiarazioni che vorranno farci per aprire indagini investigative\u00bb<\/p>\n<h2>LA FIDELIZZAZIONE DEI CLIENTI<\/h2>\n<p>A spiegare l&#8217;attivit\u00e0 di indagine \u00e8 il pubblico ministero Cava: \u00abL\u2019attivit\u00e0 d\u2019indagine si \u00e8 svolta gran parte sulle dichiarazioni delle vittime e su attivit\u00e0 di intercettazioni ambientali e telefoniche e documentali. Almeno in un paio di episodi di usura e estorsione <strong>abbiamo registrato in presa diretta l\u2019attivit\u00e0 sia della cessione delle somme di denaro sia\u00a0 delle minacce poste in essere da uno degli indagati<\/strong>. Tra gli indagati ci sono personaggi di un certo spessore con precedenti per associazione di stampo mafioso e per omicidio. Sulla collaborazione delle vittime ho riscontrato una collaborazione soddisfacente per\u00f2, siccome l\u2019attivit\u00e0 \u00e8 stata certosina, <strong>abbiamo sentito un numero rilevante di potenziali vittime, in alcuni casi non ho riscontrato una vera\u00a0 collaborazione<\/strong>. Spero che queste operazioni siano un modo per indurre le vittime a denunciare e in fase di indagini a collaborare. Mi ha colpito un altro dato: <strong>una sorta di fidelizzazione dei clienti:<\/strong> ci sono degli usurai\u00a0 che hanno posto in essere delle condotte\u00a0 illecite per un lasso temporale rilevante a volte con le stesse vittime che <strong>se riuscivano ad estinguere un rapporto pendente poi si ritrovavano nella necessit\u00e0 di richiedere un ulteriore prestito<\/strong>\u00bb.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<h2>&#8220;TI FACCIO DAVVERO MALE, TI SCANNO, TI AMMAZZO&#8221;<\/h2>\n<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"size-medium wp-image-224929 alignleft\" src=\"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-content\/uploads\/2018\/06\/20180627_113241-440x247.jpg\" alt=\"\" width=\"440\" height=\"247\" title=\"\">\u00abIl quadro che emerge in maniera netta dalla lettura dell\u2019indagine \u00e8 sostanzialmente desolante: <strong>una diffusione capillare del fenomeno dell\u2019usura<\/strong> con due poli: da una parte i cos\u00ec detti strozzini, 18 per ben 42 episodi che portano avanti le loro\u00a0 attivit\u00e0 avvalendosi di intermediari e che soprattutto nel momento pi\u00f9\u00a0 stringente e la necessit\u00e0 di rientrare nel capitale dato in prestito non esistano ad arrivare le <strong>minacce molto pressanti<\/strong> &#8211; dichiara il tenente colonnello dell&#8217;Arma Piero Sutera\u00bb. \u00abCi sono dei passaggi in cui uno degli usurai rivolgendosi alla vittima dice ripetutamente in pi\u00f9 passaggi \u201c<strong>ti faccio davvero male, ti scanno, ti ammazzo\u201d<\/strong>, espressioni assolutamente forti se rapportate a quello che poi \u00e8 il polo opposto cio\u00e8 le vittime perfettamente descritte dal Procuratore, nella gran parte dei casi gente comune che deve necessariamente far ricorso a queste somme di denaro per sopravvivere: lo dice bene il Gip nell\u2019ordinanza \u201c<strong>si tratta di vittime che ricorrono a prestiti per far fronte alle elementare\u00a0 esigenze di sopravvivenza e a volte anche a livello alimentare<\/strong>\u201d. La parte offesa entra in <strong>una spirale da cui non riesce pi\u00f9 ad uscire<\/strong>, tanto \u00e8 vero che come \u00e8 stato detto\u00a0 si determina una specie di fidelizzazione cio\u00e8 pi\u00f9 prestiti concessi alle stesse vittime creando un meccanismo perverso: pi\u00f9 prestiti contratti nel tentativo di uscire dall\u2019uno e dall\u2019altro prestito; la vittima \u00e8 in una condizione di vero e proprio assoggettamento. <strong>I tassi<\/strong> sono stati rilevati in questi <strong>42 episodi oscillano da 10 fino al 100% della somma elargita<\/strong>. E\u2019 sotto gli occhi di tutti che \u00e8 un giro d\u2019affari di proporzioni ingenti\u00bb<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<h2>PIZZINI, RUBRICHE E ASSEGNI POST DATATI<\/h2>\n<p>\u00abQuesta notte abbiamo dato esecuzione alla operazione <strong>\u201cFaenerator\u201d<\/strong> che trae il nome dal latino \u201cusura\u201d e oltre <strong>100 uomini<\/strong> con l\u2019ausilio anche di unit\u00e0 specializzate tra cui <strong>cinofili<\/strong> siamo entrati\u00a0 nelle abitazioni degli indagati sia per eseguire misure cautelari, sia per effettuare delle <strong>perquisizioni\u00a0 domiciliari e veicolari<\/strong> che hanno portato ad ottimi risultati &#8211; spiega il comandante della compagnia cittadina, il capitano Passaquieti-: abbiamo sequestrato alcuni <strong>assegni anche post datati, alcuni\u00a0 pizzini e rubriche dove sono riportati mese per mese delle somme di denaro<\/strong>, almeno cos\u00ec appare, e i <strong>relativi interessi<\/strong>. Tutta questa nuova documentazione acquisita dovr\u00e0 essere oggetto di ulteriore approfondimento.<\/p>\n<p><strong>Conclude Spagnuolo<\/strong>: \u00abQuesta \u00e8 una indagine in progress perch\u00e9 nell\u2019effettuare\u00a0 delle perquisizioni \u00e8 stato trovato <strong>materiale di grande interesse<\/strong>, per cui l\u2019indagine prosegue. \u201c<strong>Vogliamo arrivare al Minotauro cos\u00ec da tagliare la testa e risolvere il problema<\/strong>\u201d.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Un debito di 280 mila euro e un prestito chiesto ad un amico &#8211; cliente di 30 mila euro con gli interessi al 17%. 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