{"id":94961,"date":"2018-06-29T06:39:48","date_gmt":"2018-06-29T04:39:48","guid":{"rendered":"https:\/\/www.quicosenza.it\/news\/senza-categoria\/nuova-truffa-su-falsi-braccianti-95-persone-denunciate-incassate-indennita-per-285mila-euro\/"},"modified":"2023-01-16T18:55:32","modified_gmt":"2023-01-16T17:55:32","slug":"225054-nuova-truffa-su-falsi-braccianti-95-persone-denunciate-incassate-indennita-per-285mila-euro","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/225054-nuova-truffa-su-falsi-braccianti-95-persone-denunciate-incassate-indennita-per-285mila-euro\/","title":{"rendered":"Nuova truffa su falsi braccianti, 95 persone denunciate. Incassate indennit\u00e0 per 285mila euro"},"content":{"rendered":"<h4>Aziende agricole fantasma, e indennit\u00e0 percepite indebitamente. Ancora una volta a scoprire il meccanismo illegale la Guardia di Finanza<!--more--><\/h4>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>REGGIO CALABRIA &#8211; I Finanzieri di Reggio Calabria, coordinati dalla Procura della Repubblica di Locri, nell\u2019ambito di indagini di Polizia Giudiziaria volte a tutela della Spesa Pubblica Nazionale, hanno scoperto una <strong>redditizia frode,<\/strong> ben studiata ed articolata, messa in pratica da<strong>\u00a0due imprenditori agricoli<\/strong> operanti nella<strong> zona ionica reggina, <\/strong>i quali mediante la fittizia comunicazione all\u2019I.N.P.S. dell\u2019assunzione di falsi braccianti agricoli, anche mediante la predisposizione e l\u2019esibizione ad Enti pubblici di atti falsi, o la moltiplicazione esponenziale delle giornate lavorative effettivamente rese, hanno permesso a <strong>93 persone<\/strong> di ottenere il <strong>pagamento indebito<\/strong> di indennit\u00e0 di <strong>disoccupazione<\/strong>, <strong>malattia<\/strong> o altri benefici di natura agricola per un importo totale pari a circa<strong> \u20ac 285.000,00,<\/strong> nelle annualit\u00e0 dal<strong> 2010 al 2014.<\/strong><\/p>\n<p>Pi\u00f9 in particolare, \u00e8 emerso che gli ideatori della truffa hanno prodotto all\u2019Ente preposto, atti da considerarsi a tutti gli effetti non validi in quanto contenenti firme false e comunicazioni di assunzione di manodopera agricola in realt\u00e0 mai avvenute, tutte a nome e per conto di ignari proprietari di terreni agricoli, adibiti a coltivazioni varie quali grano, frumento e olive, nonch\u00e9 allevamento di ovini. La truffa scoperta dalle Fiamme Gialle, ha portato alla segnalazione all\u2019Autorit\u00e0 Giudiziaria di <strong>95 soggetti,<\/strong> tutti accusati di reati che vanno dal <strong>falso ideologico commesso da privato in atto pubblico, al falso materiale ed alla truffa aggravata.<\/strong><\/p>\n<p>Il meccanismo di frode scoperto dai finanzieri della Compagnia di Melito di Porto Salvo, divenuto ormai prassi consolidata nel contesto economico reggino, ha permesso di rilevare la falsit\u00e0 di pi\u00f9 di<strong> 12.000 \u201cgiornate agricole\u201d<\/strong> non realmente effettuate da soggetti che, nel frattempo, svolgevano altre attivit\u00e0 lavorative percependo redditi dallo Stato. Negli ultimi 17 mesi, a partire quindi dal gennaio dello scorso anno, le frodi in danno del bilancio nazionale e comunitario scoperte dalla Guardia di Finanza nella provincia reggina, salgono cos\u00ec ad oltre 17 milioni di euro, mentre si attestano a circa 23 milioni quelle nel settore della spesa previdenziale e sanitaria.<\/p>\n<p>Nel medesimo periodo, i soggetti nel complesso denunciati salgono quindi ad oltre 2.800, con l&#8217;esecuzione di circa 750 interventi a tutela dei principali flussi di spesa pubblica.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Aziende agricole fantasma, e indennit\u00e0 percepite indebitamente. 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