{"id":95030,"date":"2018-06-29T18:27:25","date_gmt":"2018-06-29T16:27:25","guid":{"rendered":"https:\/\/www.quicosenza.it\/news\/senza-categoria\/faenerator-usura-ed-estorsione-primi-interrogatori-di-garanzia\/"},"modified":"2023-01-16T18:55:36","modified_gmt":"2023-01-16T17:55:36","slug":"225260-faenerator-usura-ed-estorsione-primi-interrogatori-di-garanzia","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/225260-faenerator-usura-ed-estorsione-primi-interrogatori-di-garanzia\/","title":{"rendered":"\u201cFaenerator\u201d, usura ed estorsione, primi interrogatori di garanzia"},"content":{"rendered":"<h4>Un giro di estorsione ed usura\u00a0con prestiti di denaro che spaziavano dalle 100, 200 euro ai 30 mila euro,\u00a0con interessi trimestrali fino al 17%, pari a 5 mila euro<\/h4>\n<p><!--more--><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>COSENZA &#8211; \u201cFaenerator\u201d, usura ed estorsione a Cosenza, oggi primi interrogatori di garanzia in carcere davanti al Gip Branda. Il blitz scattato alle luci dell&#8217;alba di mercoled\u00ec scorso a cosenza e nell&#8217;hinterland ha portato all&#8217;esecuzione di 14 misure cautelari, 3 in carcere, 5 ai domiciliari e 6 obblighi di firma.\u00a0In tutto sono 18 gli indagati per 42 episodi tra usura ed estorsione. Questa mattina sono stati sentiti\u00a0<strong>Giuseppe De Rose<\/strong>\u00a064 anni Cosenza, difeso dall&#8217;avvocato Cristian Cristiano, gravato da numerose condanne,\u00a0accusato di essere ricorso alle minacce per costringere la vittima alla restituzione del denaro prestato ad usura; <strong>Leonardo Lucia<\/strong>,\u00a064 anni Cosenza, difeso dall&#8217;avvocato Emiliano Iacquinta, per gli inquirenti sarebbe\u00a0l\u2019usuraio che ha posto in essere il maggior numero di condotte in danno di soggetti diversi, dimostrando spiccata capacit\u00e0 e particolare dedizione all\u2019attivit\u00e0 usuraia; <strong>Salvatore Pati<\/strong>\u00a067 anni, nato ad Amantea e residente a Cosenza,\u00a0 difeso dall&#8217;avvocato Angelo Pugliese, secondo le accuse ha posto in essere condotte connotate da particolare violenza per costringere la vittima ad eseguire i versamenti imposti.<\/p>\n<p>Lucia e Pati si sono avvalsi della facolt\u00e0 di non rispondere; De Rose ha risposto alle domande; ha ammesso i rapporti e la consegna delle somme ma ha sottolineato di non esserci stata n\u00e8 una richiesta, n\u00e8 una corresponsione di interessi. Per i tre indagati detenuti in carcere gli avvocati hanno predisposto istanza di riesame. Nel caso specifico di De Rose, l&#8217;avvocato Cristiano ha presentato istanza di diversa misura cautelare anche in ragione delle dichiarazioni rese. Nella stessa giornata \u00e8 stato sentito anche\u00a0<strong>Pasquale Giudice\u00a0<\/strong>52 anni residente a Mendicino, difeso dall&#8217;avvocato Valentina Spizzirri, agli arresti domiciliari\u00a0con l\u2019accusa di essersi resi responsabili di plurime condotte di usura, protratte nel tempo. anche Giudice ha risposto alle domande. Luned\u00ec sar\u00e0 la volta degli indagati sottoposti alla misura cautelare degli arresti domiciliari <strong>Fernando Patitucci,<\/strong><strong>\u00a0Bartolomeo Bevilacqua<\/strong>,\u00a0<strong>Alessandro Morrone<\/strong>,\u00a0<strong>Francesco Di Sanzo<\/strong>,\u00a0<strong>Francesco Abbruzzese.\u00a0<\/strong><\/p>\n<p>Le indagini sono state avviate a seguito della denuncia presentata da due commercianti, titolari di una storica\u00a0<strong>gioielleria del centro citt\u00e0,<\/strong>\u00a0vittime di usura. Le attivita\u2019 investigative hanno permesso di documentare una capillare\u00a0<strong>rete di soggetti anche con precedenti<\/strong>\u00a0specifici che, perfettamente aderenti al tessuto sociale cittadino,\u00a0<strong>elargivano a privati e commercianti deboli ed in condizioni di grave disagio economico, prestiti a tassi usurari. <\/strong>Secondo gli inquirenti\u00a0Gli indagati, inseriti nel locale contesto criminale, non esitavano a fare ricorso\u00a0a ripetute minacce\u00a0e ad atti di violenza fisica pur di conseguire i proventi illeciti derivanti dalla restituzione delle somme lievitate in ragione degli interessi, che venivano applicati in percentuale esponenzialmente superiore a quelli soglia fissati dal vigente decreto ministeriale. Le indagini non sono concluse; durante il blitz i carabinieri della compagnia di Cosenza diretta dal capitano Passaquieti, in particolare il Norm che ha portato avanti le attivit\u00e0 investigative al comando del tenente Petrocchi, hanno rinvenuto nelle varie abitazioni documenti tra cui rubriche con all&#8217;interno segnate somme in dare ed avere e assegni post datati che potrebbero aprire nuovi filoni investigativi<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<h2>LA DENUNCIA DEI PROPRIETARI DELLA GIOIELLERIA<\/h2>\n<p>Il racconto delle vittime proprietarie di una delle gioiellerie storiche della citt\u00e0 bruzia su fatti risalenti al 2015: \u201cNegli ultimi due anni vista la crisi economica abbiamo accumulato un debito con la concessionaria Rolex di circa 280 mila euro. Il debito inizi\u00f2 per colpa di un cliente che non pag\u00f2 l\u2019acquisto di orologi per 70 mila euro. Successivamente si sono accumulati altri piccoli debiti. La Rolex inizi\u00f2 a chiedere il pagamento anticipato degli orologi per la messa in vendita sul mercato\u00bb. Secondo le dichiarazioni fatte agli inquirenti, i proprietari chiesero un prestito all\u2019amico e cliente Fernando Patitucci di 30 mila euro il quale acconsent\u00ec alla richiesta chiedendo la restituzione della somma prestata pi\u00f9 gli interessi di 5 mila euro entro i tre mesi successivi\u00bb. In pi\u00f9 mesi vennero restituiti dieci mila euro e nel contempo Patitucci si recava ad acquistare bigiotteria non pagando l\u2019equivalente in accordo con i proprietari in virt\u00f9 del prestito pattuito. Ad ottobre del 2016 ci fu la prima richiesta di restituzione del prestito o parte di esso; ma i proprietari non furono in grado di ottemperare all\u2019impegno stabilito. Patitucci continu\u00f2 pressanti richieste di restituzione del debito fino all\u2019estinzione totale che avvenne a maggio del 2017.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<h2 style=\"text-align: center;\"><span style=\"color: #0000ff;\">LEGGI ANCHE<\/span><\/h2>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<h2 class=\"entry-title single-post-title heading_post_title\" style=\"text-align: center;\"><a href=\"https:\/\/quicosenza.it\/news\/5319\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\"><span style=\"color: #0000ff;\">Usura ed estorsione a Cosenza, Spagnuolo: \u201cminacce di morte per 50 euro\u201d (Nomi)<\/span><\/a><\/h2>\n<h2 class=\"entry-title single-post-title heading_post_title\" style=\"text-align: center;\"><a href=\"https:\/\/quicosenza.it\/news\/5320\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\"><span style=\"color: #0000ff;\">\u201cFaenerator\u201d, il racconto dei proprietari della gioielleria, vittime di usura<\/span><\/a><\/h2>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Un giro di estorsione ed usura\u00a0con prestiti di denaro che spaziavano dalle 100, 200 euro ai 30 mila euro,\u00a0con interessi trimestrali fino al 17%, pari a 5 mila euro<\/p>\n","protected":false},"author":37,"featured_media":95031,"comment_status":"closed","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"_acf_changed":false,"footnotes":"","jetpack_publicize_message":"","jetpack_publicize_feature_enabled":true,"jetpack_social_post_already_shared":false,"jetpack_social_options":{"image_generator_settings":{"template":"highway","default_image_id":0,"font":"","enabled":false},"version":2}},"categories":[42],"tags":[],"class_list":["post-95030","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-cosenza"],"acf":[],"jetpack_publicize_connections":[],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/95030","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/users\/37"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=95030"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/95030\/revisions"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/media\/95031"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=95030"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=95030"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=95030"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}