{"id":9517,"date":"2012-12-12T14:25:01","date_gmt":"2012-12-12T13:25:01","guid":{"rendered":"https:\/\/www.quicosenza.it\/news\/?p=9517"},"modified":"2023-01-17T13:42:40","modified_gmt":"2023-01-17T12:42:40","slug":"4210-rendano-sold-out-per-capossela","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/4210-rendano-sold-out-per-capossela\/","title":{"rendered":"Rendano: sold out per Capossela"},"content":{"rendered":"<p style=\"text-align: justify;\"><strong>COSENZA &#8211;<\/strong> Un grande ritorno. <strong>Manca ancora qualche giorno, ma la febbre per il concerto che il cantautore Vinicio Capossela terr\u00e0 al Teatro \u201cRendano\u201d luned\u00ec, alle 21, comincia a salire, anche in considerazione del fatto che la data cosentina del tour \u201cRebetiko Gymnastas\u201d ha gi\u00e0<\/strong><\/p>\n<p>  <!--more-->  <\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong> fatto registrare il sold out al botteghino.<\/strong> Il tour che fa tappa al \u201cRendano\u201d e che \u00e8 inserito nella sezione \u201cCelebrity\u201d della stagione del teatro di tradizione cosentino, firmata dal direttore artistico Isabel Russinova, prende il nome dall\u2019ultimo disco di Vinicio Capossela, uscito nel giugno scorso, dopo una lunga gestazione, iniziata nel 2007 ad Atene, quando il cantautore irpino si chiuse in sala di registrazione insieme ad alcuni tra i pi\u00f9 grandi musicisti rebetici dell\u2019era moderna. Il disco e il tour celebrano, infatti, il rebetiko, la musica popolare greca nata negli anni venti, ad Atene e Salonicco, figlia di una crisi diversa, ma non meno drammatica di quella che attualmente attanaglia la Grecia, strangolata dalla crisi economica e dall\u2019incertezza del vivere. Una musica fiorita tra porti, emarginati, fuorilegge, capace di raccontare dolore e rabbia, ma soprattutto l\u2019assenza. Infatti, il rebetiko, sorta di blues dell\u2019Egeo che viene suonato ancora oggi nelle taverne e nelle cantine, \u00e8 essenzialmente il canto dell\u2019assenza, ma anche, oggi pi\u00f9 che mai, espressione di fierezza e resistenza. E quei sentimenti di cui il rebetiko \u00e8 portatore e che trovarono sfogo quasi un secolo fa, quando la Grecia visse un altro periodo nerissimo, riaffiorano magicamente e quasi per incanto, a sottolineare la ribellione di un popolo che non ci sta a piegarsi. E\u2019 lo stesso Vinicio Capossela a spiegarci la forza e la profondit\u00e0 dei contenuti di questo singolarissimo genere musicale. \u00abIl rebetiko \u2013 sottolinea il cantautore &#8211; evoca un modo di prendere la vita. Sono cose che si ri-conoscono perch\u00e9 ci appartengono gi\u00e0. Ho sempre amato il rebetiko perch\u00e9 \u00e8 musica che fa male, che non prova a renderti migliore ma solo te stesso, che riapre i conti con te stesso. Musica rivoltosa perch\u00e9 accende la rivolta di quanto le convenzioni hanno occultato di noi stessi. E poi \u00e8 musica bellissima, che sa di fierezza, di oriente, di assenza, di qualcosa di perduto. Praticare questa musica tiene in esercizio il &#8221; mangas &#8221; che \u00e8 in noi. Di sicuro mio nonno paterno \u2013 continua Capossela &#8211; era un mangas (chi canta rebetiko), non aveva di certo ascoltato Markos Vanvakaris, ma era un mangas. Il suo modo di vantarsi, di portare il cappello, di avere un codice, di sapere cosa era giusto per lui e cosa non lo era, il modo di essere despota in casa e compagnone tra i suoi simili, la sua anarchia politica. Tutto questo lo faceva un mangas. E quando vedo le vecchie foto dei rebetis, riconosco gente che mi appartiene. Gente dignitosa, con un\u2019identit\u00e0, che non faceva dipendere chi si era da quello che si possedeva. Mi fa sentire vecchio, dignitosamente vecchio. E poi \u00e8 musica per il corpo, per tutti i muscoli, soprattutto il cuore. E il cuore si scambia solo con il cuore.\u201d Sul palco del \u201cRendano\u201d di Cosenza, Vinicio Capossela sar\u00e0 affiancato da grandi musicisti della tradizione rebete, coloro che lo hanno gi\u00e0 accompagnato nel disco ed ora, dal vivo, nel corso di questo apprezzatissimo tour: a<strong>nzitutto Manolis Pappos, re del bouzuki (lo strumento tricorde tradizionale), poi Vassilis Massalas alla chitarra e baglamas, Ntino Chatziiordanou alla fisarmonica e all&#8217;organo Farfisa, Dimitri Emmanouil alle percussioni. Completano l&#8217;organico, due autentici pilastri della band di Capossela: Glauco Zuppiroli al contrabbasso e Giancarlo Bianchetti alla chitarra.<\/strong> Nel concerto di Vinicio Capossela alcuni dei suoi brani cult come \u201cIl ballo di San Vito\u201d e \u201cChe cos\u2019\u00e8 l\u2019amor\u201d saranno, grazie agli strumenti della tradizione rebetika, rivestiti di nuove sonorit\u00e0. E ancora lo stesso cantautore a spiegare la magica alchimia che ne deriva. \u00abIn scaletta \u2013 chiarisce Capossela &#8211; ci sono brani della tradizione anarchica, come \u201cLavorare con lentezza\u201d di Enzo del Re e una versione di &#8220;Quello che non ho&#8221; di De Andre\u2019, sulla musica di un brano del grande Markos Vanvakaris, dal titolo &#8220;Primo ministro&#8221;. \u00c8 musica che non si vergogna dei propri peccati e dei propri errori. E&#8217; un concerto di canzoni, che attingono a un repertorio vario. Ci sono canzoni dei miei primi dischi, canzoni di anarchici, canzoni di rebetiko cantate in originale da Manolis Pappos e Vassili Massalas. Sono canzoni che praticano esercizi ginnici di rebetiko, perch\u00e8 sono suonate da musicisti di quella tradizione. Tanto \u00e8 vero che in scena ci sono delle spalliere che evocano l&#8217;esercizio ginnico: sollevamento di pesi emotivi, esercizi di disequilibrismo, ma soprattutto mettersi a nudo, perch\u00e9 &#8220;gymno&#8221; in greco significa nudo. E poi ci siamo fatti crescere i baffi finti. Li consigliamo a tutti. Facciamo crescere i baffi, infiliamo la giacca da una manica sola. Distinguiamoci. C&#8217;\u00e8 inoltre un vero piano-bar. Un piano con il bar incorporato, come un luna park portabile\u00bb.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>COSENZA &#8211; Un grande ritorno. Manca ancora qualche giorno, ma la febbre per il concerto che il cantautore Vinicio Capossela terr\u00e0 al Teatro \u201cRendano\u201d luned\u00ec, alle 21, comincia a salire, anche in considerazione del fatto che la data cosentina del tour \u201cRebetiko Gymnastas\u201d ha gi\u00e0<\/p>\n","protected":false},"author":22,"featured_media":9518,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"_acf_changed":false,"footnotes":"","jetpack_publicize_message":"","jetpack_publicize_feature_enabled":true,"jetpack_social_post_already_shared":false,"jetpack_social_options":{"image_generator_settings":{"template":"highway","default_image_id":0,"font":"","enabled":false},"version":2}},"categories":[548,17],"tags":[],"class_list":["post-9517","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-archivio-storico-news","category-calabria"],"acf":[],"jetpack_publicize_connections":[],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/9517","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/users\/22"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=9517"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/9517\/revisions"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/media\/9518"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=9517"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=9517"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=9517"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}