{"id":95232,"date":"2018-07-08T12:38:47","date_gmt":"2018-07-08T10:38:47","guid":{"rendered":"https:\/\/www.quicosenza.it\/news\/senza-categoria\/omicidio-paffile-barbieri-dichiara-di-avere-soccorso-la-moglie-ma-non-ci-sono-tracce-di-sangue\/"},"modified":"2023-01-16T18:55:49","modified_gmt":"2023-01-16T17:55:49","slug":"225951-omicidio-paffile-barbieri-dichiara-di-avere-soccorso-la-moglie-ma-non-ci-sono-tracce-di-sangue","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/225951-omicidio-paffile-barbieri-dichiara-di-avere-soccorso-la-moglie-ma-non-ci-sono-tracce-di-sangue\/","title":{"rendered":"Omicidio Paffile: Barbieri dichiara di avere soccorso la moglie, ma non ci sono tracce di sangue"},"content":{"rendered":"<h4>Paffile, 80 anni fu ritrovata in una pozza di sangue davanti casa. Fu il marito a dare l&#8217;allarme. Ma per gli inquirenti quest&#8217;ultimo sarebbe l&#8217;autore dell&#8217;omicidio<\/h4>\n<p><!--more--><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>BISIGNANO (CS) &#8211; Si torna in Corte d\u2019Assise con il processo sulla morte di\u00a0<strong>Carmela Paffile, la donna di 80 anni che la sera del 29 giugno 2014\u00a0 fu trovata a terra in una pozza di sangue davanti la porta di casa\u00a0in contrada Frassia, a Bisignano. Accanto il marito che la guardava, Eugenio Barbieri, imputato di omicidio.\u00a0<\/strong>\u00a0Il processo \u00e8 presieduto dal giudice Garofalo, a latere Granata. Nelle scorse udienze sono stati sentiti dalla Corte i\u00a0<strong>tre figli della vittima, Santo Umile e Giuseppe, la vicina di casa<\/strong>,\u00a0che potrebbe rivelarsi\u00a0una delle chiavi del processo, il medico del 118, la moglie di Umile Barbierie il maresciallo dei carabinieri che segu\u00ec le indagini<\/p>\n<h2>LESIONI COMPATIBILI CON IL BASTONE<\/h2>\n<p>Oggi sono stati sentiti i consulenti della Procura, i medici legali Vercillo e Lavorato e il consulente tecnico Luca Chianelli. I medidi legali hanno dichiarato che la donna \u00e8 morta in seguito a due lesioni, anteriori e posteriori che hanno determinato una emorragia che ha portato alla morte. E&#8217;\u00a0da escludere che le lesioni siano state prodotte per urto contro una superficie liscia, piana, perch\u00e8 produce una lesione chimotica contusiva ma non bifocale, ma unica e lineare. Al medico i carabinieri hanno sottoposto in visione cinque oggetti sequestrati e repertati per valutare la compatibilit\u00e0 con le lesioni: una sorta di punteruolo, una padella, una sorta di tegola &#8211; un oggetto in argilla &#8211; due bastoni da passeggio. Sugli ultimi due oggetti il medico ha esaminato il primo bastone ha una impugnatura concava con peso discreto normale; il secondo bastone rudimentale, con impugnatura diversa, ad angolo retto. Per i medici legali il primo bastone \u00e8 possibile avere una compatibilit\u00e0 tra i dati morfologici del cadavere, le due lesioni sia per il peso che per la forma ellittica delle lesioni nella parte destra. \u00abQualsiasi lesione con un oggetto pi\u00f9 pesante avrebbe causato una frattura\u00bb. I medici hanno escluso che le lesioni siano state causate da una caduta sulla superficie piana. hanno poi dichiarato che la signora era viva per via di un infarcimento emorragico. I prelievi effettuati da tutti gli organi hanno confermato che la morte \u00e8 stata dovuta a natura traumatica e non per fattori patologici<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><strong>Sul capo duplice lesione regione sopraccigliare destra e ematoma frontale e poi due lesioni importanti nella regione occipitale.<\/strong> Il medico legale Vercillo ha\u00a0proceduto a visualizzare la documentazione fotografica perch\u00e9 non ha partecipato all\u2019autopsia. Ha effettuato indagini microscopiche su diversi prelievi del tessuto del cadavere per dire che le lesioni erano di origini traumatiche e non riferibili a patologie pregresse. Ha verificato la presenza al cervello di grossolane lacerazioni. \u00abLe forze traumatiche hanno provocato una compressione traumatica con sanguinamenti tra la vena madre e il cervello. Un complesso lesivo molto grave che ha coinvolto entrambi gli emisferi cerebrali con focolai emorragici che testimoniano il verificarsi attraverso trauma diretto e convulsivo. Si sono sviluppati in un lasso temporale breve\u00bb.<\/p>\n<p>La morte della vittima \u00e8 stata conseguente ad un evento traumatico confermato dalla disposizione dei focolai emorragici. C\u2019\u00e8 corrispondenza tra le lesioni cerebrali e quelle viste nell\u2019emisfero. La fonte principale del sanguinamento era una ferita lacero contusa nella regione sopraccigliare destra. I lembi del cuoio capelluto sono stati trovati corrispondenti lesioni con quelle della parte anteriore esterna del viso.<\/p>\n<p>L&#8217;oggetto che ha potuto provocare l&#8217;emorragia e poi la morte potrebbe essere un corpo contundente con sessione cilindrica con una massa non molta significativa perch\u00e9 non \u00e8 stata provocata nessuna frattura. Il tipo di lesione dipende dal concentrarsi della forza in un punto preciso. Immaginare una caduta al suolo su una superficie piana sarebbe difficile procurarsi delle lesioni di questo tipo. \u00abCorpi contundenti hanno uno strumento cilindrico con dimensioni non molto grosse. Ci sono diversi tipi di legno e quelli repertati sono compatibili. Per quelli occipitali il colpo potrebbe essere stato provocato dal manico di un ombrello ma in legno. Corpi di plastica o gomma non sono attendibili. Per le lesioni delle regioni posteriori potrebbe essere stato preso con il piatto. Colpi inferti almeno due ma fino a quattro.\u00a0 E\u2019 stata una successione abbastanza rapida. Per la lesione sulla regione scapolare destra bisogna vedere la signora quando \u00e8 caduta e come \u00e8 caduta. Potrebbe sul pilastro ma anche sulla parete. L\u2019impatto avrebbe potuto determinare solo la lesione scapolare. Non ci sono lesioni di strisciamento sul cuoio capelluto di caduta\u00bb.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<h2>Il consulente tecnico Luca Chianelli ricostruisce la scena del crimine<\/h2>\n<p>\u00abDirigo il Cis e sono responsabile sezione scena del crimine\u00a0 &#8211; inizia a parlare Chianelli, chiamato dalla Procura ad esaminare le prove rintracciate durante il corso delle indagini -. Nel caso specifico l\u2019attivit\u00e0 abbiamo eseguito un\u2019analisi approfondita degli atti del fascicolo per prendere contezza dei fatti: l&#8217;intervento del 118, il medico legale e i rilievi tecnici effettuati dai carabinieri della compagnia di Rende. E&#8217; stato eseguito sopralluogo\u00a0 e visionate le sit per le dichiarazioni in merito ai fatti. Abbiamo approfondito gli elementi di interesse tecnico: nel caso specifico la posizione della signora soccorsa per cui non ci sono fotografie, e poi individuazioni di tracce ematiche, ecc. Un primo sopralluogo tecnico \u00e8 stato eseguito in data 17 luglio, a distanza di circa due settimane dai fatti, unitamente al maresciallo Motta della locale stazione dei carabinieri e personale della compagnia dell&#8217;Arma di\u00a0 Rende. Utilizzando foto scattate nella immediatezza dei fatti \u00e8 stata eseguita una ricognizione generale dell\u2019area e la verifica degli elementi, interessi forensi: segni di effrazioni su porte e finestre; tracce biologiche; rilievi descrittivi planimetrici, metrici e fotografici, rilievi con luminol per individuare la posizione del corpo della signora al momento del rinvenimento, perch\u00e9 avevamo solo dichiarazioni in merito. Abbiamo fatto dei saggi con luminol sul pavimento del portico dove era stata rinvenuta la signora Paffile. Siamo riusciti ad individuare alcuni aloni sul pavimento e su una piccola porzione di aloni abbiamo eseguito il luminol e ci ha dato indicazioni riuscendo ad individuare la chiazza, una pozza ematica a distanza di due tre mattonelle (30*30) tra 60 e 90 cm; c\u2019era un altro alone che corrispondeva alla posizione del capo della Paffile e siamo riusciti a trovare un riscontro tecnico alle dichiarazioni del 118.<\/p>\n<h2>Il secondo sopralluogo insieme all&#8217;imputato<\/h2>\n<p>Successivamente in data 29 luglio, a distanza di un mese esatto dai fatti, abbiamo effettuato un secondo sopralluogo e rilievi tecnici antropometrici sull\u2019indagato con la locale stazione di Bisignano; abbiamo scattato foto al signor Barbieri, e ci siamo recati con lui sui luoghi interessati dai fatti eseguendo ulteriori attivit\u00e0 di rilievi del piano superiore dell&#8217;abitazione, mentre la prima volta erano stati eseguiti solo al piano inferiore ed esterno. Nel secondo sopralluogo abbiamo ispezionato il piano superiore dove viveva da qualche settimana il signor Barbieri. E&#8217; stata eseguita una ricognizione generale chiedendo formalmente al signor Barbieri se ci poteva illustrare i suoi movimenti, quello che era accaduto la sera del 29 giugno. I fatti, cos\u00ec come raccontati sono stati eseguiti sulla scena del crimine per riscontri tecnici alle dichiarazioni di Barbieri che ha riconfermato le precendenti sit. Abbiamo eseguito rilievi biologici, ossia tamponi sulla ringhiera della scala esterna, livello inferiore e superiore, sull\u2019agendina telefonica cartacea, telefono cellulare, ci \u00e8 stato indicato il pantalone jeans indossato quella sera che abbiamo sequestrato; tamponi biologici sulla maniglia del bagno e una bacinella rinvenuta nella vasca del bagno. Abbiamo repertato jeans, boxer da sottoporre successivamente ad accertamenti biologici e genetici.<\/p>\n<h2>Verifica delle dichiarazioni di Barbieri &#8220;Un tonfo provenire dall&#8217;area del portico&#8221;<\/h2>\n<p>Sui reperti abbiamo effettuato dei tamponi e una verifica in loco con il lexicon che rileva la presenza di sangue umano e che ha dato esito negativo. Dopo queste attivit\u00e0 di prelievi biologici, siccome Barbieri ha detto di aver sentito un unico tonfo proveniente dall\u2019area del portico, in dormiveglia, abbiamo sperimentato se l\u2019ottantenne avesse o meno problemi di udito. Una verifica empirica per darci indicazioni. Qualora ci fossero stati problemi di sordit\u00e0 non sarebbe stato credibile il tonfo. Invece confermiamo le capacit\u00e0 uditive; abbiamo eseguito dei rumori ad intensit\u00e0 diversa dall\u2019area del portico alla stanza in cui l&#8217;imputato era sdraiato sul letto, con persiana ed anta aperte e finestre aperte; se pur in una attenzione indotta, lui era perfettamente in grado di sentire.<\/p>\n<h2>Nessun segno di sangue su 11 piani toccati dalle mani di Barbieri<\/h2>\n<p>Ha dichiarato che dalla finestra del balcone aveva visto la luce insolitamente aperta a quell\u2019ora e abbiamo verificato la congruit\u00e0 della dichiarazione. In effetti \u00e8 visibile dalla stanza. Successivamente abbiamo eseguito gli accertamenti tecnici presso l&#8217;universit\u00e0 Tor Vergata finalizzate alla verifica di tracce ematiche sui luoghi, analizzando i reperti sequestrati: garze, tamponato colonna con tracce definite ematiche; altri reperti tra cui un bastone a manico curvo e il jeans, i tamponi della ringhiera, agendina cartacea, maniglia della porta del bagno e bacinella all\u2019interno del bagno. Abbiamo esaminato la natura biologica delle sostanze, se fossero riconducibili a sangue e a chi appartenesse il sangue. Esami a cui hanno presenziato la difesa con il consulente. Su tutti i reperti analizzati non c\u2019\u00e8 presenza di sangue umano. Inoltre sulle formazioni pilifere presenti sulle garze della colonna \u00e8 stato eseguito l\u2019esame che ha consentito di escludere l\u2019appartenenza alla signora Paffile o di soggetti imparentati, ossia dei figli.<\/p>\n<h2>SCENA DEL CRIMINE, L&#8217;ANALISI E LA RICOSTRUZIONE DEI FATTI<\/h2>\n<p>Abbiamo eseguito l&#8217;analisi criminalistica dati acquisiti: sopralluogo, tabulati telefonici, telefonate intercorse, ecc., partendo dagli esiti della consulenza medico legale che ci dice che \u00e8 un\u2019aggressione con un oggetto contundente compatibile con un bastone leggero ecc; un\u2019azione con pi\u00f9 colpi relativamente lunga: non un unico momento ma pi\u00f9 momenti consecutivi e quindi \u00e8 stata aggredita. Dalle dichiarazioni del 118 abbiamo appreso di una pozza ematica dalla testa confermata dal luminol: ci deve essere una parte della testa da cui si \u00e8 generata l\u2019emorragia; quindi deve essere trascorso un tot di tempo per generarsi la massa ematica, trovata lontana poi circa 90 centimetri dal corpo della donna. Ma se si considera che \u00e8 stata trovata in coma, abbiamo considerata se poteva essersi spostata da sola da questa pozza oppure \u00e8 stata trascinata da un soggetto terzo.<\/p>\n<h2>L&#8217;ipotesi di un&#8217;aggressione da parte di un rapinatore o di un ladro<\/h2>\n<p>Partendo dall\u2019aggressione siamo andati ad analizzare e leggere la scena del crimine: abbiamo proceduto all&#8217;analisi, basandoci su due filoni: verificare tecnicamente con riscontri sulla scena che l\u2019aggressione sia stata compiuta da un soggetto terzo oltre la vittima e l\u2019indagato, quindi un ladro o rapinatore. E dall\u2019altra parte cercare riscontro a vaglio tecnico, senza interpretazione, con le dichiarazioni dell\u2019indagato, con l\u2019interrogatorio e quelle che ha riferito a noi in presenza dell\u2019avvocato. Partendo da queste due ipotesi abbiamo valutato l\u2019ipotesi di un aggressione da parte di un soggetto terzo, se all\u2019interno dell\u2019abitazione della signora Paffile ci fossero stati segni di effrazioni su cancello, il portone d&#8217;ingresso, le ferriate; ma non ci sono segni tipici di effrazione. Non si rileva la presenza di tracce di furto o rapina, non ci sono rovistamenti all\u2019interno dell\u2019appartamento. Il figlio Santo ha dichiarato che non risultano asportazioni di preziosi o oggetti all\u2019interno dell\u2019appartamento. Non sono state rilevati segni e tracce di aggressione all\u2019interno dell\u2019appartamento, mobili o altro, e quindi non ci sono segni di aggressioni o furti o rapine.<\/p>\n<p>Qualora fosse stato oggetto terzo avrebbe agito tra le 20.34 &#8211;\u00a0 ultima telefonata che riceve la Paffile dal figlio Giuseppe sull\u2019utenza fissa. Alle 20.34 la signora era viva. Dalle 20.34 fino all\u2019arrivo del vicino di casa chiamato dal figlio, tutto ci\u00f2 che avviene \u00e8 ancorato alle dichiarazioni del signor Barbieri. Le abbiamo viste punto per punto per confermare o smentire, considerato che l\u2019orario estivo in cui dovrebbe essere avvenuta l\u2019aggressione va dalle 20.34 fino alle 22.55 telefonata di barbieri al figlio Umile.\u00a0 Alle 23.15 arriva il vicino di casa. Quindi quasi due ore e mezzo di tempo per agire. Ci siamo chiesti un soggetto terzo avrebbe dovuto scavalcare e avrebbe agito in un orario in cui ancora \u00e8 giorno, in un orario insolito per quanto riguarda l\u2019aggressione che avvengono all\u2019una, le due, le tre o quattro del mattino. Barbieri era stato poco tempo prima sul balcone a prendere il fresco, a detta dell&#8217;imputato. Quindi, l\u2019aggressore avrebbe dovuto colpire con un tonfo senza che ci fosse una discussione, delle grida, delle urla precedenti al tonfo, senza rumori prima e dopo di un soggetto in allontanamento, in fuga mentre il cancello era completamente chiuso. Possiamo escludere, quindi, l\u2019intervento di una soggetto terzo all\u2019interno dell\u2019abitazione.<\/p>\n<h2>L&#8217;ipotesi di un&#8217;aggressione da parte del marito della vittima<\/h2>\n<p>Per quanto riguarda la seconda parte dell\u2019analisi abbiamo fatto delle osservazioni tecniche in merito alla dinamica dei fatti riferiti dall\u2019indagato dalle 20.34 fino alle 23 circa. Fase precedente evento tardo pomeriggio &#8211; sera: l\u2019indagato ascoltava le partite sul balcone. Abbiamo verificato la stazione della radio che teneva il palinsesto dalle sei alle otto: c\u2019era la partita dei mondiali 2014 dalle 18 alle 20. Poi c\u2019\u00e8 stata la visita del figlio Santo alla propria madre e lui l\u2019aveva vista dal balcone dalle 20 alle 21: confermato dalle sit del figlio Santo. Fase temporale evento: l\u2019indagato alle ore 22 si \u00e8 ritirato lasciando le finestre aperte; in boxer si \u00e8 messo sul letto e si \u00e8 addormentato. In questa situazione spegneva la radio e si \u00e8 messo a aletto. Le sue dichiarazioni non possiamo verificarle, ma elemento importante dopo le 22.30: si era addormentato da qualche minuto svegliato da un unico tonfo di discreta intensita &#8220;na bella botticella&#8221; (dichiarazione del Barbieri) proveniente dalla sottostante area del portico. Effettivamente, se c\u2019\u00e8 un tonfo dalla sua stanza da letto \u00e8 possibile sentirlo. Si tratterebbe\u00a0 &#8211; per come ha detto lui &#8211;\u00a0 di un tonfo di discreta intensit\u00e0 per cui non ha ipotizzato fosse una botta diversa, come se qualcuno avesse urtato ad una bombola nell\u2019area del portico. &#8220;Perch\u00e9 \u00e8 sceso?&#8221; &#8211; domanda il perito -. &#8220;Stavolta forse lo spirito santo mi ha detto di scendere&#8221; &#8211; risponde Barbieri.<\/p>\n<h2>Barbieri lascia il bastone e scende carponi a dare soccorso, ma del sangue non c&#8217;\u00e8 traccia<\/h2>\n<p>Fase successiva all\u2019evento in cui l\u2019indagato dice che guarda all\u2019esterno e vede la luce insolitamente accesa perch\u00e9 la signora \u00e8 solita andare al letto prima. Anche questo confermato dagli accertamenti. Dopo aver temporeggiato qualche minuto, Barbieri ha deciso di scendere per verificare, e con indosso le sole mutande \u00e8 sceso dalla scala esterna al piano di sotto. Ha lasciato il bastone sopra, lui si muove con il bastone, dai rilievi utilizza due bastoni. E\u2019 sceso senza bastone aggrappandosi alla ringhiera per raggiungere il piano sottostante, per non far rumore e farsi sentire. Come avrebbe fronteggiato eventuali ladri se non poteva muoversi? E\u2019 sceso al piano di sotto, poteva muoversi solo carponi, \u00e8 andato verso la signora e ha tentato di soccorrerla imbrattandosi le mani. Ma questo non \u00e8 riscontrabile. Dalla fase descritta abbiamo cercato riscontri tecnici. Perch\u00e9 lui imbrattato di sangue \u00e8 dovuto risalire per chiamare soccorsi. Quindi, abbiamo eseguiti rilievi per eventuali macchie ematiche. Ci saremmo aspettati che un soggetto con le mani imbrattate di sangue, in particolare la mano destra, lasci macchie di sangue sulle superfici con cui viene in contatto. Le superfici e il suolo e l&#8217;agendina, il bagno, la bacinella, il telefonino&#8230; niente, non avevano tracce ematiche. E\u2019 anomalo non trovare tracce di sangue su tutte queste superfici. Questi sono gli elementi che avremmo potuto trovare su 11 superfici diverse su cui non sono state rilevate tracce ematiche<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<div class=\"post_content\">\n<p><strong>Nel collegio difensivo gli avvocati Francesco Parise e Francesca Funari.\u00a0I figli della vittima,\u00a0costituitisi parte civile sono rappresentati dagli avvocati Linda Sena, Gianfranco Vetere e Federico Littera<\/strong><\/p>\n<\/div>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Paffile, 80 anni fu ritrovata in una pozza di sangue davanti casa. Fu il marito a dare l&#8217;allarme. Ma per gli inquirenti quest&#8217;ultimo sarebbe l&#8217;autore dell&#8217;omicidio<\/p>\n","protected":false},"author":37,"featured_media":95233,"comment_status":"closed","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"_acf_changed":false,"footnotes":"","jetpack_publicize_message":"","jetpack_publicize_feature_enabled":true,"jetpack_social_post_already_shared":false,"jetpack_social_options":{"image_generator_settings":{"template":"highway","default_image_id":0,"font":"","enabled":false},"version":2}},"categories":[28],"tags":[],"class_list":["post-95232","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-provincia"],"acf":[],"jetpack_publicize_connections":[],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/95232","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/users\/37"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=95232"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/95232\/revisions"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/media\/95233"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=95232"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=95232"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=95232"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}