{"id":95307,"date":"2018-07-06T13:31:57","date_gmt":"2018-07-06T11:31:57","guid":{"rendered":"https:\/\/www.quicosenza.it\/news\/senza-categoria\/lex-questore-di-cosenza-condannato-dopo-la-denuncia-sporta-dal-sindacato-di-polizia\/"},"modified":"2023-01-16T18:55:55","modified_gmt":"2023-01-16T17:55:55","slug":"226190-lex-questore-di-cosenza-condannato-dopo-la-denuncia-sporta-dal-sindacato-di-polizia","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/226190-lex-questore-di-cosenza-condannato-dopo-la-denuncia-sporta-dal-sindacato-di-polizia\/","title":{"rendered":"L&#8217;ex Questore di Cosenza condannato dopo la denuncia sporta dal sindacato di Polizia"},"content":{"rendered":"<h4>Guido Maria Marino, oggi Questore di Roma, \u00e8 stato condannato per comportamento antisindacale<\/h4>\n<p><!--more--><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>COSENZA &#8211; L&#8217;ex Questore di Cosenza condannato per comportamento antisindacale. &#8220;Soddisfazione legittima del Segretario Provinciale del Sindacato Autonomo di Polizia Antonio Giordano\u00a0 &#8211; si legge in una nota del sindacato SAP &#8211; per la sentenza della Corte di Cassazione che pone la parola fine alla vicenda che lo ha visto protagonista contro l\u2019allora Questore di Cosenza Guido Maria Marino. Quest\u2019ultimo secondo la Suprema Corte adott\u00f2 un provvedimento disciplinare nei suoi confronti, ponendo in essere un comportamento riconosciuto definitivamente come antisindacale.\u00a0Il SAP \u2013 Segreteria Provinciale di Cosenza in persona del suo Segretario Antonio Giordano, rappresentato e difeso dagli avvocati Brunella e Pierluca Bonofiglio del foro di Cosenza \u2013 aveva presentato appello avverso la sentenza emessa dal Tribunale di Cosenza proposto dal SAP contro la Questura di Cosenza. <strong>Appello accolto dalla Corte di Catanzaro, con riconoscimento del comportamento antisindacale dell\u2019allora Questore di Cosenza, oggi Questore di Roma.<\/strong><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>Impugnando la sentenza il Ministero dell\u2019Interno aveva presentato ricorso presso <strong>la Suprema Corte che, ancora una volta, ha riconosciuto la correttezza del<img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"size-medium wp-image-226196 alignright\" src=\"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-content\/uploads\/2018\/07\/marinoxt-568x292-440x226.jpg\" alt=\"\" width=\"440\" height=\"226\" title=\"\"> comportamento del sindacalista e la assoluta inammissibilit\u00e0 del ricorso del Ministero<\/strong> posto che \u201cle censure dallo stesso mosse miravano esclusivamente a prospettare un diverso apprezzamento delle prove e delle circostanze di fatto valutate dal Giudice di merito in senso contrario alle aspettative del ricorrente\u201d e a ottenere una, inammissibile, rivalutazione della condotta tenuta dal Giordano. I fatti prendono spunto da un articolo apparso nel giugno 2006 sui quotidiani locali nel quale il Sindacato Autonomo di Polizia denunciava incapacit\u00e0 gestionali ed amministrative all\u2019interno della Questura di Cosenza, allora diretta da Marino, nonch\u00e9 disparit\u00e0 di trattamenti e negligenze ed alla quale era seguita l\u2019apertura di un procedimento disciplinare con contestazione di addebiti allo stesso sindacalista del SAP, presupponendo una strumentalizzazione della sigla sindacale.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>Cos\u00ec a seguito della contestazione, il sindacato aveva inoltrato ricorso per comportamento antisindacale dell\u2019allora Questore di Cosenza. Il Tribunale di Cosenza, D.ssa Verde, aveva ravvisato che la condotta per cui era causa fosse da qualificare come antisindacale ed aveva conseguentemente accertato e dichiarato antisindacale anche la contestazione di addebiti fatta al sindacalista, ravvisando che il medesimo avesse legittimamente esercitato il diritto sindacale di critica diretta nei confronti della gestione dei poteri amministrativi e disciplinari senza mai effettuare attacchi di natura personale al Questore o considerazioni relative ad aspetti esorbitanti dallo svolgimento delle funzioni istituzionali. Successivamente, per\u00f2, il Tribunale di Cosenza, a seguito di opposizione al decreto, aveva riformato la decisione.\u00a0Con la sentenza, emessa ieri dalla Suprema Corte, <strong>si cristallizza il riconoscimento della correttezza del comportamento del Dott. Giordano e l\u2019antisindacalit\u00e0 di quello dell\u2019allora Questore di Cosenza che oggi dirige, addirittura, la Questura della Capitale<\/strong>, con le evidenti conseguenze connesse.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>Naturalmente enorme \u00e8 la soddisfazione, anche dei Legali protagonisti, per il risultato raggiunto perch\u00e9 dopo i pur comprensibili lunghi tempi della giustizia,<strong> durante i quali si \u00e8 verificata una vera gogna mediatica per Giordano, quasi fosse stato un denigratore e che ha provocato alla sigla sindacale ed allo stesso Segretario notevoli danni,<\/strong>\u00a0finalmente &#8211; conclude il SAP &#8211; vi \u00e8 stato il riconoscimento della sussistenza dei legittimi diritti esercitati in difesa degli operatori di Polizia. La statuizione costituir\u00e0 senz\u2019altro un valido precedente giurisprudenziale da utilizzare in casi analoghi in difesa dei sacrosanti diritti di ciascun appartenente alle forze di Polizia contro l\u2019illegittimit\u00e0 di alcuni provvedimenti ingiustamente adottati&#8221;.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Guido Maria Marino, oggi Questore di Roma, \u00e8 stato condannato per comportamento antisindacale<\/p>\n","protected":false},"author":21,"featured_media":95308,"comment_status":"closed","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"_acf_changed":false,"footnotes":"","jetpack_publicize_message":"","jetpack_publicize_feature_enabled":true,"jetpack_social_post_already_shared":false,"jetpack_social_options":{"image_generator_settings":{"template":"highway","default_image_id":0,"font":"","enabled":false},"version":2}},"categories":[42],"tags":[],"class_list":["post-95307","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-cosenza"],"acf":[],"jetpack_publicize_connections":[],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/95307","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/users\/21"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=95307"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/95307\/revisions"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/media\/95308"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=95307"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=95307"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=95307"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}