{"id":95399,"date":"2018-07-08T16:18:53","date_gmt":"2018-07-08T14:18:53","guid":{"rendered":"https:\/\/www.quicosenza.it\/news\/senza-categoria\/apocalisse-quintieri-un-oceano-di-contraddizioni\/"},"modified":"2023-01-16T18:56:02","modified_gmt":"2023-01-16T17:56:02","slug":"226504-apocalisse-quintieri-un-oceano-di-contraddizioni","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/226504-apocalisse-quintieri-un-oceano-di-contraddizioni\/","title":{"rendered":"Apocalisse, Quintieri: \u00abUn oceano di contraddizioni\u00bb"},"content":{"rendered":"<h4>Discussioni del collegio difensivo in dirittura d&#8217;arrivo prima della sentenza finale nel processo che vede i 21 imputati accusati di associazione, detenzione e spaccio di stupefacente<\/h4>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>COSENZA &#8211; Ha parlato di contraddizioni, falsit\u00e0 e di ricostruzioni di prove probabilmente false l&#8217;avvocato Antonio Quintieri difensore degli imputati Riccardo Gaglianese, Andrea Minieri, Danilo Giannone a vario titolo imputati nel processo che vede al centro questo presunto gruppo dedito allo spaccio di droga. I 21 imputati tra cui Marco Perna a capo del presunto clan, sono accusati a vario titolo di \u201cassociazione tra loro al fine di commettere pi\u00f9 delitti e in particolare quelli di importazione, trasporto, detenzione e cessione, a qualsiasi titolo, di quantitativi di sostanza stupefacente tipo marijuana, hashish e cocaina, svolgendo in seno al sodalizio i ruoli Marco Perna di promotore e dirigente che svolge tenendo i rapporti con i cedenti lo stupefacente e quale necessario referente dell\u2019organizzazione e degli altri affiliati, che gli si rivolgono per ogni decisione riguardante l\u2019attivit\u00e0 di approvvigionamento e spaccio dello stupefacente, nonch\u00e8, per qualsiasi altra operazione di rilievo.<\/p>\n<p>Durante la discussione tenutasi nell&#8217;udienza collegiale di venerd\u00ec scorso, presieduta dal giudice Carpino, la difesa ha dimostrato per\u00a0Riccardo Gaglianese che per tutto il periodo contestatogli negli atti, \u00e8 stato detenuto quasi ininterrottamente tra carcere e domiciliari. In pi\u00f9, accusato di avere venduto droga agli arresti domiciliari, la difesa ha fatto acquisire la copia delle sentenze, gi\u00e0 patteggiate, di fatti risaputi in cui Pellicori era stato detenuto con lui in cella. Per Andrea Minieri non ci sono intercettazioni ambientali e telefoniche. Per la posizione di questo imputato la difesa ha fatto emergere la contraddittoriet\u00e0 delle dichiarazioni dei collaboratori di giustizia. Per Danilo Giannone che occupa una posizione marginale, si \u00e8 evidenziato come le stesse dichiarazioni del collaboratore di giustizia Gioia lo abbiano scagionato dalle accuse a lui imputate.<\/p>\n<p>Una difesa agguerrita ma chiara e &#8220;certificata&#8221; quella tenuta dall&#8217;avvocato Quintieri in riferimento ai tre impuattai.\u00a0 Con certificati di carcerazione <strong>ha minato la credibilit\u00e0 dei collaboratori di giustizia,<\/strong> con la produzione sia di provvedimenti dell&#8217;autorit\u00e0 giudiziaria , riferito ad ordinanze, sia con certificati di detenzione. In pratica la difesa ha dimostrato come\u00a0alcune operazioni erano successive all&#8217;ingresso in carcere dei pentiti e quindi impossibile la credibilit\u00e0 delle dichiarazioni dei collaboratori quando avrebbero raccontato di scambi e fatti tra imputati e terze persone o tra pentiti e imputati.\u00a0 Un fatto importante se si pensa che i collaboratori hanno reso dichiarazioni agli inquirenti di fatti che sarebbero successi in un secondo momento.<\/p>\n<p>Facendo riferimento ad un ordinanza del giudice Di Dedda, che ha fatto trascrivere solo una parte delle intercettazioni ambientali che telefoniche, la difesa ha ravvisato che solo quelle riferito all&#8217;ordinanza possono essere utilizzate in sede di sentenza finale e non tutte per come ha dichiarato la Procura Distrettuale nella requisitoria, dimenticando che l&#8217;ordinanza del giudice aveva fatto da filtro. Quindi la prova del processo rientra solo nelle trascrizioni previste dall&#8217;ordinanza di Di Dedda.<\/p>\n<p>Sempre la difesa ha chiesto l&#8217;acquisizione di certificati di detenzione sia dei collaboratori che degli assistiti; certificati che smentiscono i collaboratori di giustizia sulle dichiarazioni in riferimento al periodo di detenzione: ogni qualvolta il pentito ha dichiarato di avere consegnato merce o altro, un dato giorno ad uno dei tre imputati, la difesa ha dimostrato che o il collaboratore era detenuto o gli assistiti erano detenuti.<\/p>\n<p>Per quanto riguarda le dichiarazioni del collaboratore di giustizia De Rose, inerente il periodo di detenzione in carcere in cui avrebbe fatto &#8220;da corriere&#8221; con il recupero della droga che sarebbe entrata nella casa circondariale durante i colloqui tra i familiari e i detenuti, la difesa ha fatto acquisire il provvedimento, da parte della casa circondariale, in cui si asserisce che De Rose ha lavorato come inserviente ai colloqui solo per 17 giorni in cui si faceva colloquio solo un giorno della settimana. Quindi, nell&#8217;ipotesi abbia lavorato durante i giorni di colloquio, ha potuto svolgere servizio al massimo per sole quattro volte, perch\u00e8 nei 17 giorni bisogna tenere conto delle domeniche e dei giorni feriali in cui non si possono tenere colloqui previsti di marted\u00ec o di gioved\u00ec.<\/p>\n<p>Sempre la difesa ha fatto acquisire l&#8217;ordinanza dell&#8217;inchiesta &#8220;Gentlman&#8221;, per cui Pellicori aveva scritto un memoriale in cui si parlava della contabilit\u00e0 della droga in cui \u00e8 menzionato Maurizio Rango con 20 mila euro di &#8220;roba&#8221; acquistata dal clan Perna. La difesa ha fatto presente al collegio giudicante, che la Procura distrettuale chiese al pentito &#8220;lei si rivolge al capo (come da sentenza capo associazione Rango &#8211; Zingari, ndc) della criminalit\u00e0 e lui chiede droga a voi?&#8221; e Pellicori risponde &#8220;S\u00ec, s\u00ec, perch\u00e8 durante l&#8217;operazione Gentleman con sequestri enormi di droga sono stati costretti a\u00a0 rivolgersi a me e al gruppo&#8221;. La difesa ha dimostrato presentando l&#8217;ordinanza della non veridicit\u00e0 delle affermazioni del pentito. L&#8217;ordinanza \u00e8 del 2015, circa un anno dopo la notizia che ha rilasciato Pellicori. Per cui la difesa si domanda come faceva Pellicori a sapere un fatto che ancora non era accaduto?<\/p>\n<p>Pellicori tra l&#8217;altro, ha evidenziato la difesa, ha fatto acquisire un cd che lo smentisce sulle stesse dichiarazioni. Il pentito aveva riferito che il giorno del pentimento, la sera che ancd\u00f2 via di casa, port\u00f2 con se una busta di 150 grammi di cocaina che gli avrebbe consegnato Marco Perna. Nelle registrazioni &#8211; ha evidenziato la difesa &#8211;\u00a0 in cui parla\u00a0 con la moglie, con la quale non poteva parlare\u00a0 perch\u00e8 ancora doveva entrare nel programma di collaboratore si sente che le dice: &#8221; Tu devi dire che io quando sono andato via avevo una busta in mano: hai capito cosa devi dire!&#8221;. &#8220;Lo so che tu non ne sai niente, ricordati che avevo una busta in mano. Devi dire cos\u00ec se no non ti prendono nel programma di protezione&#8221;. Per la difesa questa \u00e8 la ricostruzione di una prova falsa per colpire Perna e in generale tutti gli imputati. Le discussioni riprenderanno il prossimo 17 giugno in cui probabilmente sar\u00e0 prevista la sentenza<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<h2 style=\"text-align: center;\"><span style=\"color: #0000ff;\">LEGGI ANCHE<\/span><\/h2>\n<h2 class=\"entry-title single-post-title heading_post_title\" style=\"text-align: center;\"><a href=\"https:\/\/quicosenza.it\/news\/5348\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\"><span style=\"color: #0000ff;\">Apocalisse, chieste condanne per oltre 240 anni di carcere<\/span><\/a><\/h2>\n<p>&nbsp;<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Discussioni del collegio difensivo in dirittura d&#8217;arrivo prima della sentenza finale nel processo che vede i 21 imputati accusati di associazione, detenzione e spaccio di stupefacente &nbsp; COSENZA &#8211; Ha parlato di contraddizioni, falsit\u00e0 e di ricostruzioni di prove probabilmente false l&#8217;avvocato Antonio Quintieri difensore degli imputati Riccardo Gaglianese, Andrea Minieri, Danilo Giannone a vario [&hellip;]<\/p>\n","protected":false},"author":37,"featured_media":95400,"comment_status":"closed","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"_acf_changed":false,"footnotes":"","jetpack_publicize_message":"","jetpack_publicize_feature_enabled":true,"jetpack_social_post_already_shared":false,"jetpack_social_options":{"image_generator_settings":{"template":"highway","default_image_id":0,"font":"","enabled":false},"version":2}},"categories":[42],"tags":[],"class_list":["post-95399","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-cosenza"],"acf":[],"jetpack_publicize_connections":[],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/95399","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/users\/37"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=95399"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/95399\/revisions"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/media\/95400"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=95399"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=95399"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=95399"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}