{"id":95405,"date":"2018-07-09T10:17:27","date_gmt":"2018-07-09T08:17:27","guid":{"rendered":"https:\/\/www.quicosenza.it\/news\/senza-categoria\/ndrangheta-violenta-etorsioni-e-traffico-di-cocaina-38-provvedimenti-di-fermo\/"},"modified":"2023-01-16T18:56:02","modified_gmt":"2023-01-16T17:56:02","slug":"226515-ndrangheta-violenta-etorsioni-e-traffico-di-cocaina-38-provvedimenti-di-fermo","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/226515-ndrangheta-violenta-etorsioni-e-traffico-di-cocaina-38-provvedimenti-di-fermo\/","title":{"rendered":"Due clan contrapposti per spacciare fiumi di cocaina, 31arresti. Anche due cosentini"},"content":{"rendered":"<h4>L&#8217;operazione dei Carabinieri ha portato all&#8217;esecuzione di 31 provvedimento di fermo nei confronti di altrettante persone. Sequestrate armi, droga, e denaro di provenienza illecita<!--more--><\/h4>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>ROSARNO (RC) &#8211; Il blitz del Comando provinciale di Reggio Calabria, coordinato dalla Dda reggina, ha portato al fermo di<strong> 31 soggetti<\/strong> accusati a vario titolo, di associazione mafiosa, associazione finalizzata al traffico internazionale di sostanze stupefacenti,<strong> tentato omicidio<\/strong>, estorsione, porto e detenzione di armi, danneggiamento e altri reati.<\/p>\n<p>Secondo gli investigatori sono state disarticolate due pericolose cosche della &#8216;ndrangheta di Rosarno, entrambe dedite alle estorsioni e all<strong>&#8216;importazione di quintali di cocaina purissima<\/strong> dal Sudamerica e di hascisc dalla Spagna e dal Marocco, destinate a piazze di spaccio in Lombardia, Piemonte e Sicilia. Dalle indagini \u00e8 emersa anche la violenta contrapposizione fra i due gruppi, entrambi intenzionati ad imporsi<strong> sulla scena criminale di Rosarno<\/strong> e ad acquisire il controllo mafioso del territorio con intimidazioni, danneggiamenti e agguati con armi da fuoco ed esplosivo.<\/p>\n<p>I militari nel corso dell&#8217;operazione hanno sequestrato fucili mitragliatori, pistole, svariati chilogrammi di hascisc e marijuana e migliaia di euro in contanti.<\/p>\n<h3>Indagini partite dopo il tentato omicidio di Salvatore Consiglio<\/h3>\n<p>&#8220;L&#8217;attivita&#8217; investigativa gi\u00e0 c&#8217;era ma da qui ha segnato un punto di svolta ed il Comando provinciale dei Carabinieri e il Gruppo di Gioia Tauro neocostituito si e&#8217; impegnato, sotto il coordinamento del procuratore aggiunto Gaetano Paci e della dottoressa Sciglio, concentrandosi su questa nuova realta&#8217; criminale che aveva subito minore attenzione rispetto alle cosche storiche dell&#8217;area rosarnese, Pesce e Bellocco&#8221;. Lo ha detto il procuratore capo di Reggio Calabria, Giovanni Bombardieri, commentando gli esiti dell&#8217;operazione Ares, che ha visto i Carabinieri eseguire 31 fermi.<\/p>\n<p>&#8220;E&#8217; evidente che peraltro &#8211; ha aggiunto Bombardieri &#8211; anche l&#8217;attenzione giudiziaria delle operazioni che hanno seguito le sorti dei Bellocco e dei Pesce ha favorito la cosca Cacciola. Da quel momento si e&#8217; aperto un quadro che ci consente di delineare le dinamiche interne alla stessa cosca che ha vissuto delle frizioni interne tra i giovani riferibili alla figura di Domenico Cacciola, scomparso nel 2013 e i vecchi reggenti della cosca Cacciola, con Giovannbattista Cacciola, federata ai Grasso. All&#8217;interno abbiamo percepito una divisione peraltro sfociata anche nel tentativo di omicidio di Salvatore Consiglio, e una serie di interessi economici che andavano dal traffico internazionale di droga, in cui la cosca Cacciola si faceva referente anche per conto di altre articolazioni criminali, con importazioni per centinaia di chili di cocaina, nonche&#8217; di migliaia di chili di hashish e marijuana dal Marocco attraverso la Spagna. Siamo riusciti a monitorare anche una serie di reati in materia di armi, che hanno trovato riscontro anche nei sequestri eseguiti stamattina&#8221;.<\/p>\n<h4><span style=\"color: #ff0000;\">VIDEO<\/span><\/h4>\n<p><iframe loading=\"lazy\" title=\"video operazione Rosano 31 fermi\" width=\"740\" height=\"416\" src=\"https:\/\/www.youtube.com\/embed\/hghZVpNE1LU?feature=oembed\" frameborder=\"0\" allow=\"accelerometer; autoplay; clipboard-write; encrypted-media; gyroscope; picture-in-picture; web-share\" referrerpolicy=\"strict-origin-when-cross-origin\" allowfullscreen><\/iframe><\/p>\n<p>Le 31 persone sono ritenute appartenenti o contigue alle cosche della \u2018ndranghet Cacciola e Grasso, radicate nella Piana di Gioia Tauro e riconducibili alla societ\u00e0 di Rosarno del mandamento tirrenico della provincia di Reggio Calabria.\u00a0 Gli inquirenti avrebbero ricostruito gli\u00a0assetti e degli equilibri interni ed esterni alla cosca Cacciola, documentati nel corso tempo grazie alle dichiarazioni di <strong>numerosi collaboratori di giustizia<\/strong> ed attualizzati da un\u2019articolata attivit\u00e0 investigativa, avviata nel settembre 2017 dai militari del Nucleo Investigativo del Gruppo Carabinieri di Gioia Tauro sotto la direzione della locale Direzione Distrettuale Antimafia, con il coordinamento del Procuratore Aggiunto Gaetano Calogero Paci e del Sostituto Procuratore Adriana Sciglio.<\/p>\n<h3>Il clan Cacciola indebolito dopo l&#8217;omicidio di Domenico Cacciola<\/h3>\n<p>L\u2019indagine, convenzionalmente denominata \u201cAres\u201d, ha accertato che l\u2019originaria compattezza della cosca si era affievolita gi\u00e0 dopo la scomparsa di Domenico Cacciola, avvenuta nel 2013, ucciso, dai suoi sodali per lavare l\u2019onta di una relazione extraconiugale intrattenuta con una donna riconducibile ai Bellocco, Francesca Bellocco, anche lei vittima di omicidio per mano del figlio, Francesco Barone, recentemente condannato per tale delitto.<\/p>\n<p>L\u2019esplosione delle conflittualit\u00e0 \u00e8 stata registrata lo scorso 16 settembre, quando un \u201ccommando\u201d capeggiato da Gregorio Cacciola, 38 anni, figlio di Domenico, ha tentato di sequestrare, in pieno giorno ed in pieno centro a Rosarno, con il fine ultimo di condurlo in un luogo isolato e sopprimerlo, <strong>Salvatore Consiglio,<\/strong> considerato uno degli emergenti della \u2018<strong>ndrina dei \u201cGrasso\u201d, tradizionale cosca satellite dei \u201cCacciola<\/strong>\u201d, \u00e8 riuscito a scampare al proprio destino solo reagendo prontamente al fuoco con una pistola illegalmente portata all\u2019interno dell\u2019autovettura.<\/p>\n<h3>La scissione &#8220;Cacciola &#8211; Grasso&#8221; contro &#8220;Cacciola&#8221;<\/h3>\n<p>Dalla contestualizzazione dell\u2019episodio e dalle immediate attivit\u00e0 investigative avviate dal Gruppo di Gioia Tauro \u00e8 emersa una precisa chiave di lettura delle dinamiche mafiose interne al gruppo Cacciola, ormai scisso nelle due cosche dei Cacciola-Grasso e Cacciola.<\/p>\n<p>L\u2019indagine ha accertato che i componenti dei due gruppi in conflitto hanno iniziato a muoversi armati, pronti per sostenere un eventuale conflitto a fuoco, con armi detenute e trasportate attuando diversi escamotage, come quello di occultarle all\u2019interno dei vani di allocazione degli airbag delle autovetture. Le attivit\u00e0 tecniche di intercettazione hanno consentito di registrare l\u2019attualit\u00e0 delle dinamiche conflittuali, pervenendo anche all\u2019arresto in flagranza di armi di taluni componenti dei due gruppi, individuandone gli assetti attuali nelle due formazioni omonime dei Cacciola-Grasso e Cacciola attribuendo ad ognuno degli associati le mansioni svolte, comprese quelle penalmente pi\u00f9 rilevanti di promozione, direzione e coordinamento dei due sodalizi, documentandone le gravi iniziative criminali e i rispettivi ambiti di interesse illecito, nel pi\u00f9 ampio contesto della societ\u00e0 di Rosarno del mandamento tirrenico della provincia di Reggio Calabria, con proiezioni e rapporti consolidati in altre aree del territorio nazionale ed estero.<\/p>\n<p>In particolare, dentro tale contesto \u00e8 stato anche accertato il tentativo del gruppo Cacciola di pi\u00f9 recente formazione di assumere una posizione egemonica, approfittando della condizione di maggiore debolezza delle famiglie mafiose dei<strong> Pesce e dei Bellocco di Rosarno<\/strong>, indotta dalle pi\u00f9 recenti operazioni di polizia giudiziaria.<\/p>\n<h4>Il narcotraffico<\/h4>\n<p>Sul versante del narcotraffico internazionale \u00e8 stato documentato nella presente indagine il trasferimento di un ingente quantitativo di stupefacente, circa 300 chili di cocaina con un elevatissimo grado di purezza (oltre il 95%), importati dai <strong>Cacciola-Grasso attraverso individuati emissari delle cosche di San Luca in Colombia<\/strong> nonch\u00e9 rapporti con le organizzazioni criminali della penisola iberica, da dove \u00e8 stato possibile documentare il trasferimento di almeno 500 chili di hashish, provenienti dal Marocco, indirizzate alle \u201cpiazze di spaccio\u201d del Nord Italia, specie quelle dell\u2019hinterland milanese e delle provincie pi\u00f9 piccole della Lombardia e del Piemonte, consentendo agli organizzatori rosarnesi di accreditarsi come grossisti puntuali ed affidabili, in cima alla catena distributiva dello stupefacente.<\/p>\n<h4>L&#8217;impresa di fuochi d&#8217;artificio per confezionare gli ordigni:<em> &#8220;Abbiamo fatto vibrare il paese&#8221;<\/em><\/h4>\n<p>Le indagini hanno anche accertato che le famiglie mafiose Cacciola-Grasso abbiano utilizzato<strong> un&#8217;impresa di fuochi d\u2019artificio<\/strong>\u00a0per confezionare gli <strong>ordigni esplosivi<\/strong> per l\u2019attuazione del programma delittuoso e che hanno contribuito a rafforzare il potere delle due consorterie. Dalle <strong>conversazioni<\/strong> intercettate, infatti, risulta assolutamente evidente che i Cacciola Grasso avrebbero commissionato a<strong> Giovanni Ursetta<\/strong> delle vere e proprie bombe, solitamente impiegate per danneggiamenti agli esercizi commerciali, fabbricate con una carica di esplosivo talmente elevata che Giovanni Gasso riferiva al suo interlocutore che<em> \u201cavevano fatto vibrare il paese\u201d.<\/em><br \/>\nInoltre, le attivit\u00e0 tecniche ed i servizi di pedinamento hanno registrato come i luoghi di detenzione domiciliare dei soggetti indagati fossero diventati teatro dei summit necessari a pianificare le diverse operazioni illecite, compresa l\u2019importazione della cocaina dal Sudamerica.<\/p>\n<p>Sulla base di tali risultanze \u00e8 scattato il provvedimento della Procura Distrettuale reggina, per interrompere la sequenza di gravi delitti accertati e soprattutto per impedire la fuga all\u2019estero di alcuni degli indagati di vertice dell\u2019organizzazione, mediante la predisposizione di falsi passaporti, per sottrarsi alla imminente esecuzione di titoli penali definitivi.<\/p>\n<h3 style=\"text-align: center;\">I destinatari del provvedimento &#8211; ci sono anche due cosentini<\/h3>\n<h4 style=\"text-align: center;\"><span style=\"color: #ff6600;\">Clicca in basso per leggere tutti i nomi\u00a0<!--nextpage--><\/span><\/h4>\n<h3>Le persone destinatarie del provvedimento sono:<\/h3>\n<p>1. CACCIOLA Francesco, nato a Rosarno il 08.10.1968;<br \/>\n2. CACCIOLA Giovanni Battista, nato a Rosarno il 31.8.1964;<br \/>\n3. CACCIOLA Gregorio, nato a Rosarno il 07.05.1980;<br \/>\n4. CACCIOLA Gregorio, nato a Rosarno il 28.09.1951;<br \/>\n5. CACCIOLA Salvatore, nato a Rosarno il 12.04.1982;<br \/>\n6. CACCIOLA Salvatore, nato a Rosarno il 25.5.1958;<br \/>\n7. CACCIOLA Vincenzo, nato a Rosarno il 25.10.1977;<br \/>\n8. CHIMBRU Serhiy, nato in Ucraina il 23.03.1979;<br \/>\n9. CIURLEO Simone, nato a Polistena il 21.09.1987;<br \/>\n10. CONSIGLIO Salvatore, nato a Taurianova il 25.06.1980;<br \/>\n11. <strong>FANTASIA Gianluca<\/strong>, nato a <strong>Cosenza<\/strong> il 13.09.1975;<br \/>\n12. GIAMPAOLO Domenico, nato a San Luca il 18.05.1960;<br \/>\n13. GIAMPAOLO Giuseppe, nato a Locri l\u20198.10.1992;<br \/>\n14. GRASSO Domenico, nato a Rosarno (RC) in data 09.08.1956;<br \/>\n15. GRASSO Giovanni, nato a Gioia Tauro il 08.06.1992;<br \/>\n16. GRASSO Rocco, nato a Gioia Tauro il 21.01.1979;<br \/>\n17. GRASSO Rosario, nato a Cinquefrondi il 25.12.1988;<br \/>\n18. IENI Dario Giuseppe Antonio, nato a Catania (CT) il 20.03.1992;<br \/>\n19. IENI Francesco, nato a Catania (CT) il 25.02.1982;<br \/>\n20. MADULI Giuseppe, nato a Polistena il 28.03.1989;<br \/>\n21. NARDELLI Giuseppe, nato a Rosarno il 04.01.1971;<br \/>\n22. NASSO Giuseppe, nato a Taurianova il 19.11.1979;<br \/>\n23. NULLO Fabio, nato a Rosarno il 06.05.1973;<br \/>\n24. PETULLA\u2019 Michele, nato a Cinquefrondi il 13.05.1989;<br \/>\n25. PULVIRENTI Cristian Angelo, nato a Catania (CT) il 08.02.1980;<br \/>\n26. QUARANTA Giuseppe, nato a Cinquefrondi il 30.06.1982;<br \/>\n27. RASO Giuseppe, nato a Polistena l\u20191.08.1990;<br \/>\n28. SORBARA Giuseppe, nato a Taurianova il 02.08.1974;<br \/>\n29. <strong>SURIANO Giuseppe<\/strong>, nato a <strong>Cosenza<\/strong> il 31.03.1977;<br \/>\n30. URSETTA Domenico, nato a Vibo Valentia il 15.01.1979;<br \/>\n31. ZUNGRI Vincenzo, nato a Rosarno il 23.02.1959.<\/p>\n\n<h3><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"wp-image-226598 alignleft\" src=\"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-content\/uploads\/2018\/07\/cacciola-grasso-operazione-Ares-02.jpg\" alt=\"\" width=\"383\" height=\"217\" title=\"\">Le attivit\u00e0 economiche in sequestro<\/h3>\n<p>Alla luce delle complessive risultanze investigative \u00e8 stato disposto il sequestro preventivo delle attivit\u00e0 economiche riconducibili alle cosche indagate: un fondo agricolo \u2013 messo a disposizione dei Cacciola Grasso per occultare le armi della consorteria \u2013 e un&#8217;autovettura sistematicamente impiegata per il trasporto delle armi, per un valore stimato di circa 5 milioni di euro.<\/p>\n<h3>Le attivit\u00e0 commerciali sottoposte a sequestro<\/h3>\n<p>&#8211; \u201cRoyal Bar di Petull\u00e0 Kevin\u201d, esercizio pubblico in Rosarno;<br \/>\n&#8211; \u201cValentiniano Francesco\u201d, attivit\u00e0 di lavaggio auto e commercio di accessori per auto, con sede in Rosarno;<br \/>\n&#8211; \u201cNuove creazioni di Grasso Marilena\u201d, attivit\u00e0 di commercio al dettaglio di abbigliamento, in Rosarno;<br \/>\n&#8211; \u201cFreedom Store di Borgese Caterina\u201d, attivit\u00e0 di commercio al dettaglio di abbigliamento, in Rosarno;<br \/>\n&#8211; \u201cE20 di Spettacolo di Ursetta Domenico\u201d, attivit\u00e0 di spettacoli pirotecnici, con sede in Vibo Valentia.<\/p>\n<h3>Esito delle perquisizioni<\/h3>\n<p>Sono stati rinvenuti e sottoposti a sequestro complessivamente:<br \/>\n&#8211; 1 fucile a canne mozze cal. 12;<br \/>\n&#8211; 1 fucile mitragliatore AK47;<br \/>\n&#8211; 1 mitragliatrice cal. 9 marca Uzi;<br \/>\n&#8211; 1 pistola cal. 9;<br \/>\n&#8211; munizionamento vario tipo e calibro e caricatori;<br \/>\n&#8211; 8 kg. di marijuana e 3 kg. di hashish;<br \/>\n&#8211; denaro contante per circa 900.000 euro.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>L&#8217;operazione dei Carabinieri ha portato all&#8217;esecuzione di 31 provvedimento di fermo nei confronti di altrettante persone. 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