{"id":95477,"date":"2018-07-10T10:46:02","date_gmt":"2018-07-10T08:46:02","guid":{"rendered":"https:\/\/www.quicosenza.it\/news\/senza-categoria\/demolizione-hotel-jolly-e-costruzione-museo-alarico-mancano-le-autorizzazioni\/"},"modified":"2023-01-16T18:56:07","modified_gmt":"2023-01-16T17:56:07","slug":"226798-demolizione-hotel-jolly-e-costruzione-museo-alarico-mancano-le-autorizzazioni","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/226798-demolizione-hotel-jolly-e-costruzione-museo-alarico-mancano-le-autorizzazioni\/","title":{"rendered":"Demolizione Hotel Jolly e costruzione Museo Alarico, mancano le autorizzazioni"},"content":{"rendered":"<h4>L&#8217;ecomostro va abbattutto, ma sulle sue ceneri potrebbe sorgere un &#8216;gemello&#8217; altrettanto incompatibile con l&#8217;architettura del centro storico di Cosenza<\/h4>\n<p><!--more--><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>COSENZA &#8211; &#8220;Il 14 giugno scorso, &#8211; rende noto la senatrice del Movimento 5 Stelle\u00a0Margherita Corrado &#8211; in qualit\u00e0 di membro della VII Commissione permanente Cultura del Senato, ho scritto una nota al Segretariato Regionale Calabria del Ministero dei beni e delle attivit\u00e0 culturali e del turismo, e per conoscenza alla Direzione Generale ABAP, cui fanno capo tutte le Soprintendenze italiane, per avere notizie certe in merito alla sorte dell\u2019<strong>ex Jolly Hotel di Cosenza: l\u2019ecomostro che dovr\u00e0 diventare il Museo di Alarico.<\/strong> A guardare il rendering del nuovo edificio, sarebbe forse pi\u00f9 corretto dire che dovr\u00e0 trasformarsi nel Museo di Alarico con una magia. Solo a sentirne parlare, quella del Museo di Alarico mi era sembrata, da archeologa e Deputato di Storia Patria, un&#8217;operazione discutibile sotto ogni profilo. Il rendering, per\u00f2, mi ha lasciata perplessa assai pi\u00f9 dei commenti pittoreschi degli amici cosentini, preoccupati dall\u2019enorme e sfolgorante pacco che atterrer\u00e0 alla confluenza dei fiumi Crati e Busento. Ho subito dubitato del \u2018mio\u2019 Ministero, lo confesso, immaginando che avesse con leggerezza autorizzato l\u2019ennesimo scempio in terra di Calabria, ma ho presto appurato che non \u00e8 cos\u00ec, o almeno non esattamente.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<h3>L&#8217;ITER BUROCRATICO &#8216;ANOMALO&#8217;<\/h3>\n<p>Le perplessit\u00e0 sulla scelta \u2018barbarica\u2019 compiuta dall\u2019Amministrazione di Cosenza sono poca cosa, rispetto a quelle che ho ricavato dalla ricostruzione dell\u2019iter amministrativo del progetto. Sul Portale Trasparenza Citt\u00e0 di Cosenza si legge che l\u2019appalto aveva un importo di 2.763.000 euro (2.579.000 di lavori + 124.000 euro di progettazione definitiva\/esecutiva) ed \u00e8 stato aggiudicato, mediante gara con procedura aperta alla bolognese Consorzio Italiano Costruzioni Manutenzioni e Servizi Societ\u00e0 Cooperativa. Il ribasso sulla base d\u2019asta ha fissato l\u2019aggiudicazione a 2.154.113,07 euro. <strong>Significa che il Comune pu\u00f2 contare su un tesoretto di economie di gara pari a circa 600.000 euro, poco pi\u00f9 dell\u2019importo<\/strong> che, con la rimodulazione del progetto approvata nel 2015, spetta alle somme a disposizione dell\u2019Amministrazione. La comunicazione dell\u2019avvenuta aggiudicazione \u00e8 il documento pi\u00f9 recente tra quelli caricati sul Portale Trasparenza, datato e pubblicato il 6 aprile scorso, cio\u00e8 due anni e un mese dopo il termine fissato per la presentazione delle offerte (06.03.2016), peraltro rinviato pi\u00f9 volte, da ultimo per la diffida dell\u2019Ordine dei Geologi, e sei mesi dopo l\u2019espletamento dalla gara, svoltasi il 4-5 ottobre 2017.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>La gara, dunque, \u00e8 di pochi mesi fa, bench\u00e9 il Sindaco, nella foga di replicare sui social alle osservazioni critiche del prof. Battista Sangineto abbia digitato: \u201cLa gara \u00e8 stata espletata nel 2015\u201d. Non \u00e8 un errore da poco, stante l\u2019entrata in vigore, il 19 aprile 2016, del Nuovo Codice degli Appalti e dei Contratti Pubblici, e sempre che di errore si tratti. Devo notare, infatti, che la documentazione ufficiale \u00e8 afflitta da pi\u00f9 d\u2019una \u2018incertezza\u2019 cronologica. Nella nota del dirigente del Settore 7- Infrastrutture e Mobilit\u00e0 pubblicata il 27.11.2015 si legge che <strong>la data di presentazione dei plichi contenenti le offerte \u00e8 posticipata al 5 gennaio 2015; nella citata comunicazione di<img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"size-medium wp-image-60141 alignright\" src=\"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-content\/uploads\/2015\/11\/jolly-hotel-420x280.jpg\" alt=\"\" width=\"420\" height=\"280\" title=\"\"> aggiudicazione del 06.04.2018, invece, la determinazione dirigenziale del 23 marzo che l\u2019ha sancita \u00e8 attribuita al 2014<\/strong>. Fa specie, inoltre, che nella determinazione dirigenziale n. 1673\/2018, pubblicata solo il 5 luglio di quest&#8217;anno, la premessa richiami l\u2019autorizzazione all\u2019indizione e avvio delle procedure di gara, datata 16.10.2015, ma non l\u2019espletamento della stessa due anni pi\u00f9 tardi. I refusi (se tali sono) e le lacune generano confusione e la confusione, in un procedimento amministrativo, equivale ad una opacit\u00e0 di fatto.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<h3>L&#8217;AUTORIZZAZIONE PAESAGGISTICA &#8216;FANTASMA&#8217;<\/h3>\n<p>Non giova alla trasparenza dell\u2019operazione Alarico targata Occhiuto, poi, venendo all\u2019esercizio della tutela del patrimonio architettonico e paesaggistico, prerogativa della Soprintendenza (oggi ABAP, gi\u00e0 BAP), il fatto che in data 4 marzo 2015 l\u2019allora Soprintendente espresse un \u201cparere favorevole\u2026 limitatamente alla compatibilit\u00e0 paesaggistica dell\u2019intervento previsto\u201d. Con buona pace del Sindaco, quanto sopra non configura un&#8217;autorizzazione paesaggistica, tant\u2019\u00e8 che gli interventi di ricostruzione parziale dell\u2019edificio, la sistemazione delle aree esterne e delle sponde fluviali in corrispondenza del manufatto sono \u201cprovvisoriamente autorizzati, considerata la necessit\u00e0 di aprire una concorde riflessione sulla tipologia dell\u2019edificio e sui valori simbolici ed estetici dello stesso\u201d. Traducendo dal burocratese, significa che l<strong>\u2019inserimento dell\u2019immobile \u2018ristrutturato\u2019 nel costruito storico pi\u00f9 prossimo all\u2019alveo fluviale impone una riflessione condivisa, tale da scongiurare il pericolo di veder nascere da un mostro un altro mostro.<\/strong> E tra i fattori di rischio l\u2019arch. Garella segnala la morfologia dell\u2019immobile che sorger\u00e0 dalle \u2018ceneri\u2019 del Jolly Hotel, implicitamente giudicato privo di interesse culturale, non meno della valenza estetica e delle implicazioni simboliche legate alla sua controversa se non discutibile intitolazione\/destinazione.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>Nel bando di gara, per\u00f2, si legge che \u201c<strong>per detta progettazione definitiva\/esecutiva, ricadente in ambito territoriale sottoposto a tutela paesaggistica ai sensi art. 142, c. 1, l. c, si dovr\u00e0 acquisire il nulla osta paesaggistico<\/strong> definitivo la cui relazione \u00e8 redatta ai sensi del DPCM 12.12.2005, che mostri la compatibilit\u00e0 delle opere proposte, rispetto ai valori paesaggistici del contesto di riferimento, in particolare dovranno essere valutati e motivati gli elementi indicati nel parere rilasciato dalla Soprintendenza per i beni architettonici e paesaggistici n. 0014505 del 03\/11\/2014 che si allega alla relazione generale\u201d. Qualcosa non quadra e la confusione \u00e8 evidentemente un tratto distintivo della documentazione di progetto ab origine: il protocollo e la data riportati sopra non sono quelli del parere espresso dal Soprintendente (04.03.2015) ma identificano la progettazione trasmessa alla Soprintendenza dalla Provincia e poi integrata dal Comune. Com\u2019\u00e8 noto, infatti, il Jolly Hotel \u00e8 stato ceduto al Comune di Cosenza dall\u2019ATERP dopo una gestazione a dir poco elefantiaca che da ultimo ha visto i dipendenti ATERP non cos\u00ec lesti a trasferirsi come il Sindaco avrebbe voluto, n\u00e9 a farlo gratuitamente. Ma \u00e8 meglio smetterla con le rievocazioni storiche e tornare all\u2019oggi, concentrando l\u2019attenzione sui dati di fatto, le competenze e le intenzioni dell\u2019Amministrazione dei Beni Culturali.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<h3>LO STATO DELL&#8217;ARTE<\/h3>\n<p>Alla mia richiesta il Segretariato Regionale del Ministero dei beni e delle attivit\u00e0 culturali e del turismo, ha risposto, <strong>a fine giugno, che non esiste la pronuncia della Commissione Regionale per il Patrimonio Culturale necessaria per la demolizione del Jolly Hotel.<\/strong> L\u2019esito della valutazione dell\u2019interesse culturale, se mai fosse portata all\u2019ordine del giorno in quel consesso, pu\u00f2 ritenersi scontato, dal momento che nell\u2019ex albergo si riconosce comunemente un ecomostro, ma a rigore la procedura avrebbe dovuto essere attivata ugualmente. Il parere sulla compatibilit\u00e0 paesaggistica \u00e8 invece in capo esclusivamente alla Soprintendenza, mi ricorda il dott. Patamia, segnalandomi la possibilit\u00e0 di ottenere da detto Ufficio maggiori informazioni. Non far\u00f2 richiesta di accesso alla SABAP, per\u00f2, perch\u00e9 fin dal 14 giugno ho coinvolto direttamente la Direzione Generale, mettendola in indirizzo per conoscenza. Confido che ci\u00f2 valga ad attirare l\u2019attenzione dell\u2019Ufficio centrale su quanto esposto e sull\u2019altro nodo, quello vero, riguardante la progettazione del \u201cMuseo di Alarico\u201d. Il bando riguarda un appalto integrato per cui la ditta aggiudicataria, investita dell\u2019affidamento congiunto di progettazione ed esecuzione dei lavori, oggi vietato dall\u2019art. 59, comma 1 del D. Lgs. 50\/2016 (Nuovo Codice degli Appalti), si \u00e8 certamente attenuta.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>Nulla lascia supporre, per\u00f2, che la \u201criflessione condivisa\u201d di cui parlava l\u2019arch. Garella sia mai partita n\u00e9 mai abbia prodotto \u201cil nulla osta paesaggistico definitivo\u201d. Nonostante il tono bonario di quelle righe, per\u00f2, a marzo 2015 il Soprintendente BAP non ha semplicemente dato un suggerimento ma ha subordinato l\u2019autorizzazione paesaggistica alla triplice riflessione declinata in precedenza, qualificandola come necessaria. Ci\u00f2 significa, in concreto, che la ditta appaltatrice e il Sindaco non possono affatto dormire sonni tranquilli.<strong> Dovr\u00e0 infatti arrivare il momento in cui il Soprintendente sar\u00e0 tenuto a pronunciarsi su tipologia, valori estetici e simbolici del \u201cMuseo di Alarico\u201d.<\/strong> Difficile supporre che lui stesso e i funzionari incaricati possano, in buona fede e perfetta onest\u00e0 intellettuale, avallare una progettazione definitiva legata a doppio filo a quella preliminare che, teste il rendering, francamente fa apparire il nuovo edificio altrettanto incompatibile con la Cosenza storica del vecchio Jolly Hotel. N\u00e9 ha fondamento l\u2019illusione che una demolizione \u2018anticipata\u2019 dello stabile esistente darebbe via libera all\u2019esecuzione di quel progetto, obbligando il Ministero Beni Culturali, davanti alle macerie fumanti, a dare immediatamente il nulla osta paesaggistico ad un edificio purch\u00e9 sia. Un ecomostro dorato \u00e8 pur sempre un ecomostro&#8221;.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>L&#8217;ecomostro va abbattutto, ma sulle sue ceneri potrebbe sorgere un &#8216;gemello&#8217; altrettanto incompatibile con l&#8217;architettura del centro storico di Cosenza<\/p>\n","protected":false},"author":21,"featured_media":95478,"comment_status":"closed","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"_acf_changed":false,"footnotes":"","jetpack_publicize_message":"","jetpack_publicize_feature_enabled":true,"jetpack_social_post_already_shared":false,"jetpack_social_options":{"image_generator_settings":{"template":"highway","default_image_id":0,"font":"","enabled":false},"version":2}},"categories":[42],"tags":[],"class_list":["post-95477","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-cosenza"],"acf":[],"jetpack_publicize_connections":[],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/95477","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/users\/21"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=95477"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/95477\/revisions"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/media\/95478"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=95477"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=95477"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=95477"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}