{"id":95571,"date":"2018-07-12T09:30:19","date_gmt":"2018-07-12T07:30:19","guid":{"rendered":"https:\/\/www.quicosenza.it\/news\/senza-categoria\/ndrine-e-parchi-eolici-13-arresti-coinvolti-imprenditori\/"},"modified":"2024-05-09T12:17:35","modified_gmt":"2024-05-09T10:17:35","slug":"227163-ndrine-e-parchi-eolici-13-arresti-coinvolti-imprenditori","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/227163-ndrine-e-parchi-eolici-13-arresti-coinvolti-imprenditori\/","title":{"rendered":"&#8220;Via col vento&#8221;, &#8216;ndrine e parchi eolici: arrestato sindaco e sei imprenditori (NOMI &#8211; VIDEO)"},"content":{"rendered":"<h4>L&#8217;operazione \u00e8 scattata nelle prime ore di oggi per l&#8217;esecuzione di 13 ordinanze di custodia cautelare nei confronti di imprenditori e presunti &#8216;ndranghetisti.<!--more--><\/h4>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>REGGIO CALABRIA &#8211; Blitz dei carabinieri di Reggio Calabria a seguito di mirate indagini, coordinate dalla Dda di Reggio Calabria, che secondo gli investigatori, avrebbero permesso di accertare la sistematica infiltrazione delle cosche calabresi nei lavori necessari alla realizzazione dei parchi eolici nelle province di <strong>Reggio Calabria, Catanzaro, Crotone e Vibo Valentia. <\/strong><\/p>\n<p>Numerosi <strong>episodi estorsivi<\/strong> sono stati accertati, ai danni delle aziende committenti dei lavori per la realizzazione di <strong>parchi eolici in Calabria,<\/strong> perfezionati grazie all&#8217;apporto di imprese colluse con le compagini mafiose egemoni sulle aree in cui sono state realizzate le opere sono emersi nel corso delle indagini dei carabinieri del Comando provinciale di Reggio Calabria che stamani ha portato a 13 arresti. L&#8217;operazione \u00e8 stata condotta in <strong>varie localit\u00e0 del territorio nazionale.<\/strong> Gli indagati sono accusati, a vario titolo, di associazione mafioso, estorsione, illecita concorrenza con violenza o minaccia e danneggiamento, aggravati dal metodo o delle finalit\u00e0 mafiose, e induzione indebita a dare o promettere utilit\u00e0.<\/p>\n<p>Nell\u2019ambito dell\u2019operazione \u201cVia col vento\u201d, eseguita nella mattinata odierna dai Carabinieri di Reggio Calabria, tra gli arrestati vi \u00e8 il sindaco di Cortale (Cz), <strong>Francesco Scalfaro<\/strong>,\u00a0 e sei\u00a0 imprenditori. Inoltre sono state sequestrate 6 imprese per un valore di 42 milioni di euro. Scalfaro, il primo cittadino arrestato nell&#8217;operazione, lo scorso mese di marzo scorso sub\u00ec un&#8217;intimidazione ad opera di ignoti che avevano lasciato appesa al cancello della sua villa una busta contenente un ordigno esplosivo.<\/p>\n<p>Le 13 persone coinvolte sono ritenute responsabili, a vario titolo, dei delitti di associazione di tipo mafioso, estorsione, illecita concorrenza con violenza o minaccia e danneggiamento, aggravati dal metodo o delle finalit\u00e0 mafiose, e induzione indebita a dare o promettere utilit\u00e0.<\/p>\n<h4>I destinatari della misura cautelare in carcere sono:<\/h4>\n<p>1. EVALTO Giuseppe, cl. 63;<br \/>\n2. PAVIGLIANITI Antonino, cl. 65;<br \/>\n3. ANELLO Rocco, cl. 61;<br \/>\n4. ERRICO Giuseppe, cl. 54;<br \/>\n5. IELAPI Romeo, cl. 72;<br \/>\n6. MANCUSO Pantaleone, cl. 61;<br \/>\n7. TRAPASSO Giovanni, cl. 48;<\/p>\n<h4>I soggetti sottoposti agli arresti domiciliari:<\/h4>\n<p>8. D\u2019AGOSTINO Domenico Fedele, cl. 58;<br \/>\n9. SCALFARO Francesco, cl. 59;<br \/>\n10. DI PALMA Riccardo, cl. 72;<br \/>\n11. FUOCO Mario, cl. 51;<br \/>\n12. GIARDINO Giovanni, cl.72;<br \/>\n13. SCOGNAMIGLIO Mario, cl. 77<\/p>\n<p>Il provvedimento costituisce l\u2019esito di un\u2019articolata attivit\u00e0<strong> d\u2019indagine avviata nel 2012<\/strong> dal Nucleo Investigativo dei Carabinieri di Reggio Calabria, sotto la direzione della locale Direzione Distrettuale Antimafia, con il coordinamento del Procuratore Aggiunto Giuseppe Lombardo e dei Sostituti Procuratori Antonio De Bernardo (oggi alla DDA di Catanzaro), Giovanni Calamita e Antonella Crisafulli, che ha accertato la sistematica <strong>infiltrazione, da parte di alcune blasonate consorterie della \u2018ndrangheta,<\/strong> nel complesso delle opere necessarie alla realizzazione dei parchi eolici nelle province di Reggio Calabria, Catanzaro, Crotone e Vibo Valentia.<\/p>\n<h3>Le cosche coinvolte<\/h3>\n<p>Le attivit\u00e0 investigative, prevalentemente di natura tecnica, hanno permesso di documentare l\u2019invasivo condizionamento esercitato dalle cosche \u2013 in particolare i <strong>Paviglianiti<\/strong> di San Lorenzo e Bagaladi (Rc), i <strong>Mancuso<\/strong> di Limbadi (Vv), i <strong>Trapasso<\/strong> di Cutro (Kr) e gli <strong>Anello<\/strong> di Filadelfia (Vv) \u2013 attraverso una serie di spregiudicate attivit\u00e0 illecite, di natura prevalentemente estorsiva, perseguite in ogni fase della realizzazione dei parchi eolici. Dagli approfondimenti svolti dai Carabinieri \u00e8 emerso, in particolare, il ruolo ricoperto da Giuseppe Evalto imprenditore di Pizzo Calabro del settore trasporti ritenuto affiliato al clan Mancuso che, avrebbe ricoperto un ruolo, contemporaneamente da imprenditore e collettore degli interessi delle consorterie, e che per gli inquirenti rappresenta una figura \u201ccerniera\u201d in grado di relazionarsi con le due realt\u00e0: quella criminale e quella imprenditoriale. Evalto sarebbe riuscito ad\u00a0imporre alle societ\u00e0 impegnate nella realizzazione dei parchi eolici l\u2019affidamento, a favore di ditte colluse o compiacenti, dei lavori collegati alla realizzazione delle opere.<\/p>\n<h4><span style=\"color: #ff0000;\">VIDEO\u00a0<\/span><\/h4>\n<p><iframe loading=\"lazy\" title=\"Operazione &quot;Via col vento&quot;\" width=\"740\" height=\"416\" src=\"https:\/\/www.youtube.com\/embed\/PbMHhyf3RE4?feature=oembed\" frameborder=\"0\" allow=\"accelerometer; autoplay; clipboard-write; encrypted-media; gyroscope; picture-in-picture; web-share\" referrerpolicy=\"strict-origin-when-cross-origin\" allowfullscreen><\/iframe><\/p>\n<h4>Episodi estorsivi accertati e impianti eolici nel mirino<\/h4>\n<p>Le indagini hanno fatto luce su numerosi episodi estorsivi, sia in danno delle societ\u00e0 multinazionali impegnate nella realizzazione dei parchi (<strong>Gamesa, Vestas, Nordex<\/strong>), che sottostavano all\u2019imposizione del pagamento del \u201cpizzo\u201d liquidando alle ditte segnalate da <strong>Evalto<\/strong> compensi per prestazioni sovrafatturate o mai eseguite, sia in danno delle imprese appaltatrici non colluse, costrette a corrispondere alle cosche una percentuale sull\u2019importo delle opere da eseguire e, talvolta, anche a garantire l\u2019esecuzione di lavori commissionati alle ditte mafiose, alle quali le imprese appaltanti versavano il corrispettivo economico.<\/p>\n<p>Gli impianti su cui si sono focalizzate le attenzioni degli investigatori sono quelli <strong>di Piani di Lopa- Campi di Sant\u2019Antonio, nella provincia di Reggio Calabria, il parco eolico di Amaroni, nella provincia di Catanzaro, il parco eolico di San Biagio e quello di Cutro, nella provincia di Crotone.<\/strong><\/p>\n<p>Con riferimento al territorio della provincia reggina dalla quale sono state avviate le indagini, gli imprenditori interessati dovevano interfacciarsi con Antonino Paviglianiti, elemento di spicco dell\u2019omonima cosca, egemone nei comuni di San Lorenzo e Bagaladi, nel reggino, mentre i parchi eolici catanzaresi e crotonesi ricadevano nella sfera di influenza di altre due famiglie, quella dei Mancuso di Limbadi e quella dei Trapasso di Cutro.\u00a0 Infine, riguardo agli insediamenti delle alte serre calabresi, gli \u201cinterlocutori\u201d erano rappresentati dagli Anello di Filadelfia. Nel gestire l\u2019affare eolico, i sodalizi di \u2018ndrangheta coinvolti, appartenenti a diversi contesti territoriali, si sono dimostrati tra loro <strong>fortemente coesi<\/strong> ed in grado di instaurare una proficua collaborazione in nome del comune profitto generato dal business delle energie alternative.<\/p>\n<h4><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\" wp-image-208747 alignleft\" src=\"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-content\/uploads\/2018\/03\/francesco-scalfaro-sindaco-cortale-cz.jpg\" alt=\"\" width=\"322\" height=\"325\" title=\"\">Il sindaco di Cortale, avrebbe preteso l&#8217;assunzione di operai in cambio di interventi stradali<\/h4>\n<p>Tra i destinatari dell\u2019ordinanza cautelare anche un amministratore pubblico, Sindaco di Cortale, tuttora in carica, Francesco Scalfaro, che a fronte del suo benestare alla realizzazione di alcuni <strong>interventi stradali nel territorio del Comune,<\/strong> aveva preteso<strong> l\u2019assunzione di operai da lui indicati:<\/strong> il mancato esaudimento della richiesta aveva determinato la provvisoria chiusura di un nevralgico tratto di strada, causando, in tal modo, onerosi ritardi al cronoprogramma dei lavori.<\/p>\n<p>Alla luce delle complessive risultanze investigative, insieme alle misure cautelari personali \u00e8 stato eseguito il sequestro preventivo delle seguenti societ\u00e0 \u2013 con relativi patrimoni aziendali, quote sociali e conti correnti \u2013 riconducibili agli odierni indagati:<\/p>\n<p>1. AUTOTRASPORTI F.E. S.R.L. con sede a Pizzo (VV);<br \/>\n3. PAVIGLIANITI S.r.l. con sede a Reggio Calabria;<br \/>\n4. DITTA IELAPI Romeo, con sede in Filadelfia (VV);<br \/>\n5. HIPPONION GLOBAL SECURITY SERVICE, con sede a Vibo Valentia (VV);<br \/>\n6. Hotel \u201cULISSE RISTORANTE NAUSICAA DAL 1972\u201d, sito in Maida (CZ).<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>L&#8217;operazione \u00e8 scattata nelle prime ore di oggi per l&#8217;esecuzione di 13 ordinanze di custodia cautelare nei confronti di imprenditori e presunti &#8216;ndranghetisti.<\/p>\n","protected":false},"author":22,"featured_media":95572,"comment_status":"closed","ping_status":"closed","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"_acf_changed":false,"footnotes":"","jetpack_publicize_message":"","jetpack_publicize_feature_enabled":true,"jetpack_social_post_already_shared":false,"jetpack_social_options":{"image_generator_settings":{"template":"highway","default_image_id":0,"font":"","enabled":false},"version":2}},"categories":[17],"tags":[],"class_list":["post-95571","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-calabria"],"acf":[],"jetpack_publicize_connections":[],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/95571","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/users\/22"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=95571"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/95571\/revisions"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/media\/95572"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=95571"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=95571"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=95571"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}