{"id":95573,"date":"2018-07-12T11:45:56","date_gmt":"2018-07-12T09:45:56","guid":{"rendered":"https:\/\/www.quicosenza.it\/news\/senza-categoria\/comune-accordo-appalti-pubblici-truccati-emesse-40-misure-cautelari\/"},"modified":"2025-12-05T10:19:12","modified_gmt":"2025-12-05T09:19:12","slug":"227166-comune-accordo-appalti-pubblici-truccati-emesse-40-misure-cautelari","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/227166-comune-accordo-appalti-pubblici-truccati-emesse-40-misure-cautelari\/","title":{"rendered":"&#8220;Comune Accordo&#8221;, imprese controllavano gare d\u2019appalto per milioni di euro"},"content":{"rendered":"<h4>L&#8217;operazione della Guardia di Finanza di Cosenza che hanno eseguito 40 misure cautelari nei confronti di soggetti ritenuti componenti di un&#8217;associazione a delinquere dedita a turbare appalti pubblici<!--more--><\/h4>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>CORIGLIANO ROSSANO (CS) &#8211; L&#8217;operazione della\u00a0Finanza del Comando Provinciale di Cosenza, sotto la direzione del Procuratore della Repubblica di Castrovillari dr. Eugenio Facciolla, \u00e8 in corso\u00a0 per l&#8217;esecuzione di 40 provvedimenti cautelari nei confronti di persone, accusate di associazione a delinquere finalizzata a turbare appalti pubblici ed altri reati contro la pubblica amministrazione. Nell&#8217;ambito dell&#8217;inchiesta, i finanzieri stanno anche procedendo al sequestro di 11 tra societ\u00e0 ed imprese. Tra gli arrestati, secondo quanto si \u00e8 appreso, vi sarebbero dipendenti pubblici,<strong> in particolare del Comune di Corigliano Calabro<\/strong>, e imprenditori che operano nell<strong>a Sibaritide.<\/strong><\/p>\n<p>Le ordinanze in particolare sono<strong> 23, di cui 5 in carcere e 18 agli arresti domiciliari<\/strong>. Altre dieci persone sono state raggiunte da ordinanza di presentazione alla polizia giudiziaria, mentre <strong>sette, tutti funzionari dell&#8217;apparato amministrativo del comune di Corigliano Calabro,<\/strong> sono stati <strong>sospesi<\/strong> dal servizio.<\/p>\n<h3>Un &#8220;cartello&#8221; di imprese che controllaba gare d\u2019appalto per milioni di euro<\/h3>\n<p>Nel mirino imprenditori, professionisti e pubblici funzionari dipendenti del Comune di Corigliano Calabro, ritenuti responsabili di reati di associazione a delinquere finalizzata alla turbativa d\u2019asta, frode nelle pubbliche forniture, falso ideologico, abuso d\u2019ufficio e corruzione. Le<strong> indagini, durate circa un anno e 6 mesi,<\/strong> hanno consentito di ricostruire le dinamiche relative alla<strong> gestione degli appalti pubblici in particolare nel Comune di Corigliano Calabro<\/strong> delineando l\u2019esistenza di un vero e proprio centro di potere criminale costituito da un \u201ccartello\u201d di societ\u00e0 ed imprese che condizionavano le procedure di gara di aggiudicazione ed esecuzione beneficiavano dell\u2019atteggiamento compiacente e colluso di pubblici funzionari.<\/p>\n<p>Le indagini svolte dai militari della Guardia di Finanza della Sibaritide hanno evidenziato la presenza di una associazione a delinquere tra imprenditori finalizzata a turbare sistematicamente le gare indette dalle varie stazioni appaltanti. Ditte e societ\u00e0 che, una volta indetta una gara d\u2019appalto, presentavano molteplici offerte diversificando il ribasso entro una forbice di valori concordata, tale da garantire il massimo delle possibilit\u00e0 di vincita in danno degli altri concorrenti. <strong>Una volta aggiudicata la gara,<\/strong> l\u2019esecuzione dei lavori veniva affidata <strong>alle imprese del cartello<\/strong> attraverso subappalti non autorizzati mentre l\u2019impresa aggiudicatrice, a prescindere dalla esecuzione diretta dei lavori, riceveva il 5% del valore dell\u2019appalto aggiudicato mediante falsi servizi o scambi di beni e quindi false fatture.<\/p>\n<h4><span style=\"color: #ff0000;\">VIDEO &#8211; Le intercettazioni\u00a0<\/span><\/h4>\n<p><iframe loading=\"lazy\" title=\"Comune Accordo  - GdF\" width=\"740\" height=\"416\" src=\"https:\/\/www.youtube.com\/embed\/8qYp63yDs0s?feature=oembed\" frameborder=\"0\" allow=\"accelerometer; autoplay; clipboard-write; encrypted-media; gyroscope; picture-in-picture; web-share\" referrerpolicy=\"strict-origin-when-cross-origin\" allowfullscreen><\/iframe><\/p>\n<p>La documentazione relativa alla partecipazione delle ditte appartenenti al \u201ccartello\u201d veniva predisposta da un unico centro decisionale, appositamente creato dagli imprenditori proprio con la funzione di raccordo e coordinamento. I pubblici funzionari invece, omettevano sistematicamente la vigilanza ed il controllo sulle procedure di aggiudicazione ed esecuzione ed intervenivano nell\u2019avvalorare varianti illegittime e false perizie.<\/p>\n<p>In particolare, omettevano la verifica della legittima cessione e la presenza dei requisiti di qualificazione e di ordine tecnico organizzativo nei casi di sub-appalto dell\u2019esecuzione delle opere; la segnalazione delle irregolarit\u00e0 ai rispettivi uffici e responsabili dei procedimenti; la veridicit\u00e0 delle dichiarazioni delle auto certificazioni presentate e pi\u00f9 in generale di svolgere le attivit\u00e0 di competenza dei propri uffici. Concertati a<strong>ffidamenti diretti illegittimi, violazioni ai principi di rotazione e trasparenza,<\/strong> fino ad arrivare ad escludere partecipanti alle gare evidenziando violazioni formali nella presentazione delle domande.<\/p>\n<h4>Funzionari comunali collusi<\/h4>\n<p>In alcuni casi gli stessi funzionari proponevano e consentivano l\u2019introduzione di nuovi lavori con la previsione di nuovi prezzi delle forniture dei servizi approvando, senza averne la competenza, varianti ai lavori aggiudicati modificando sostanzialmente il bando di gara. L\u2019omesso controllo e l\u2019illegittima autorizzazione di varianti progettuali, la falsa attestazione della continuit\u00e0 del cantiere e quindi dei lavori, le false o compiacenti perizie, determinavano l\u2019incremento dei costi delle opere pubbliche, realizzate, in alcuni casi, con materiali differenti e pi\u00f9 economici rispetto a quelli previsti dal capitolato di appalto.<\/p>\n<p>Condotte di frode nelle pubbliche forniture che si realizzava, tra gli altri, attraverso il concordato aumento del prezzo degli arredi urbani fino ad arrivare ad oltre <strong>cinque volte il reale valore.<\/strong> All\u2019esito delle attivit\u00e0 investigative delle Fiamme Gialle, coordinate dal Procuratore della Repubblica di Castrovillari Dottor Eugenio Facciolla, il Giudice per le Indagini Preliminari ha emesso un\u2019ordinanza di custodia cautelare nei confronti di 40 soggetti tra imprenditori, pubblici funzionari e professionisti.<\/p>\n<p>E\u2019 stato disposto il sequestro preventivo d<strong>i 11 societ\u00e0 riconducibili ai promotori e agli organizzatori dell\u2019associazione a delinquere<\/strong> dedita alla manipolazione degli appalti pubblici, per un valore pari a circa 9 milioni di euro. Complessivamente sono 55 i soggetti indagati tra cui 5 imprenditori, nucleo costituivo e organizzativo dell\u2019associazione a delinquere, agli arresti in carcere. Arresti domiciliari per ulteriori 18 tra imprenditori e pubblici funzionari, tra cui anche un ex assessore ai lavori pubblici. Nei confronti di 10 tra imprenditori e pubblici dipendenti \u00e8 stata disposta la misura dell\u2019obbligo di presentazione alla polizia giudiziaria, mentre nei riguardi di 7 pubblici funzionari \u00e8 stata disposta la sospensione dal pubblico servizio.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>L&#8217;operazione della Guardia di Finanza di Cosenza che hanno eseguito 40 misure cautelari nei confronti di soggetti ritenuti componenti di un&#8217;associazione a delinquere dedita a turbare appalti pubblici<\/p>\n","protected":false},"author":22,"featured_media":0,"comment_status":"closed","ping_status":"closed","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"_acf_changed":false,"footnotes":"","jetpack_publicize_message":"","jetpack_publicize_feature_enabled":true,"jetpack_social_post_already_shared":false,"jetpack_social_options":{"image_generator_settings":{"template":"highway","default_image_id":0,"font":"","enabled":false},"version":2}},"categories":[42,28],"tags":[],"class_list":["post-95573","post","type-post","status-publish","format-standard","hentry","category-cosenza","category-provincia"],"acf":[],"jetpack_publicize_connections":[],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/95573","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/users\/22"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=95573"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/95573\/revisions"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=95573"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=95573"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=95573"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}