{"id":95592,"date":"2018-07-12T12:07:22","date_gmt":"2018-07-12T10:07:22","guid":{"rendered":"https:\/\/www.quicosenza.it\/news\/senza-categoria\/scoperta-a-bisignano-villa-risalente-allepoca-romana\/"},"modified":"2023-01-16T18:56:14","modified_gmt":"2023-01-16T17:56:14","slug":"227229-scoperta-a-bisignano-villa-risalente-allepoca-romana","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/227229-scoperta-a-bisignano-villa-risalente-allepoca-romana\/","title":{"rendered":"Scoperta a Bisignano villa risalente all&#8217;epoca romana"},"content":{"rendered":"<h4>La struttura di notevole valore archeologico pare sia stata costruita\u00a0tra II secolo avanti Cristo e II secolo dopo Cristo<\/h4>\n<p><!--more--><\/p>\n<p>BISIGNANO (CS)\u00a0&#8211; Ha circa duemila anni la struttura rinvenuta a Bisignano. Una villa romana databile tra il II secolo avanti Cristo e il II secolo dopo Cristo \u00e8 la scoperta senza precedenti fatta nel cosentino che apre nuovi scenari non solo nel campo dell&#8217;archeologia, ma avr\u00e0 ricadute economiche, culturali e storiche per l&#8217;intero territorio. Ne sono convinti, \u00e8 scritto in una nota, il soprintendente archeologico, belle arti e paesaggio di Catanzaro, Cosenza e Crotone Mario Pagano e il sindaco Francesco Lo Giudice che hanno illustrato i risultati preliminari delle indagini condotte dalla&#8217;archeologa Giovanna Verbicaro. Il sindaco, prosegue la nota,<strong> dopo aver sottolineato la portata storica della scoperta, ha pi\u00f9 volte sottolineato come sia ora urgente il reperimento dei fondi necessario alla prosecuzione della campagna di scavi<\/strong> <img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"size-medium wp-image-227236 alignright\" src=\"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-content\/uploads\/2018\/07\/Villa-Romana-a-Bisignano-440x252.jpg\" alt=\"\" width=\"440\" height=\"252\" title=\"\">affermando: &#8220;Bisogna cambiare verso allo stato delle cose attraverso azioni politiche mirate a promuovere il nostro territorio tutelando, preservando e valorizzando il nostro patrimonio storico, artistico e culturale. Conoscere la propria storia \u00e8 azione propedeutica alla sviluppo futuro ricordando che siamo stati grandi e che possiamo ritornare ad esserlo ancora&#8221;.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>Pagano, rilevando come &#8220;a due anni dal mio insediamento siamo riusciti a costruire da zero l&#8217;ambito archeologico della provincia di Cosenza &#8211; ha affermato &#8211; la scoperta ci inorgoglisce e ci ripaga del lavoro svolto in questi mesi. <strong>Si sono rilevate fondamentali le indagini geologiche effettuate nell&#8217;area che ci hanno permesso di avere notizie aggiuntive.<\/strong> La portata di questo rinvenimento avr\u00e0 sicuramente una ricaduta in diversi ambiti non ultimo quello della agricoltura&#8221;. Giovanna Verbicaro ha infine esposto i risultati preliminari delle indagini svolte. &#8220;I reperti &#8211; ha detto &#8211; dimostrano la lunga vita della struttura che constatava sia di una parte padronale che di una parte produttiva. Nel settore produttivo \u00e8 stato rinvenuto una pavimentazione in opus spicatum risalente all&#8217;et\u00e0 imperiale oltre a un blocco di calcare che potrebbe essere il resto di un torchio utilizzato per la lavorazione delle olive. Tra i resti spicca una ceramica a vernice nera, fondo di Assside, una sorta di portagioie, databile tra la met\u00e0 del II secolo avanti Cristo e la met\u00e0 del I secolo avanti Cristo che risulta al momento essere il reperto pi\u00f9 antico rinvenuto. Inoltre, \u00e8 da segnalare un orlo di coppa sigillata italica di prima et\u00e0 augustea e una terra sigillata africana che risulta essere il reperto pi\u00f9 moderno vista la datazione tra la met\u00e0 del II secolo dopo Cristo e gli inizi del III secolo dopo Cristo. Emerge, dunque, come la domus, che conserva ancora l&#8217;intonaco rosso parietale, sia patrimonio da tutelare e valorizzare non soltanto da un punto di vista archeologico, ma anche da un punto di vista restaurativo&#8221;.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>La struttura di notevole valore archeologico pare sia stata costruita\u00a0tra II secolo avanti Cristo e II secolo dopo Cristo<\/p>\n","protected":false},"author":22,"featured_media":95593,"comment_status":"closed","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"_acf_changed":false,"footnotes":"","jetpack_publicize_message":"","jetpack_publicize_feature_enabled":true,"jetpack_social_post_already_shared":false,"jetpack_social_options":{"image_generator_settings":{"template":"highway","default_image_id":0,"font":"","enabled":false},"version":2}},"categories":[28],"tags":[],"class_list":["post-95592","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-provincia"],"acf":[],"jetpack_publicize_connections":[],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/95592","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/users\/22"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=95592"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/95592\/revisions"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/media\/95593"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=95592"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=95592"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=95592"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}