{"id":95652,"date":"2018-07-13T11:02:31","date_gmt":"2018-07-13T09:02:31","guid":{"rendered":"https:\/\/www.quicosenza.it\/news\/senza-categoria\/omicidio-marincolo-u-biondo-ad-esplodere-i-colpi-di-pistola-fu-michele-bruni\/"},"modified":"2023-01-16T18:56:19","modified_gmt":"2023-01-16T17:56:19","slug":"227435-omicidio-marincolo-u-biondo-ad-esplodere-i-colpi-di-pistola-fu-michele-bruni","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/227435-omicidio-marincolo-u-biondo-ad-esplodere-i-colpi-di-pistola-fu-michele-bruni\/","title":{"rendered":"Omicidio Marincolo &#8220;U biondo&#8221;: ad esplodere i colpi di pistola fu Michele Bruni (VIDEO)"},"content":{"rendered":"<h4 dir=\"auto\">A bordo di una moto guidata da Carlo Lamanna, Michele Bruni, figlio di &#8220;Bella bella&#8221; tese l&#8217;agguato a Francesco Marincolo. La DIA ha individuato i mandanti, gli esecutori ed i fiancheggiatori<!--more--><\/h4>\n<p>COSENZA &#8211; Questa mattina gli uomini della DIA di Catanzaro hanno eseguito 4 ordinanze di custodia cautelare in carcere emesse dal Gip di Catanzaro, su richiesta di questa Procura Distrettuale, nei confronti di Giovanni Abruzzese 59 anni, difeso dall&#8217;avvocato Antonio Quintieri, Carlo Lamanna 51 anni,\u00a0 difeso dall&#8217;avvocato Marcello Manna, Mario Attanasio 46 anni, difeso dall&#8217;avvocato Gianluca Acciardi e Umile Miceli 52anni difeso dagli avvocati Angela D&#8217;Elia e Palo Pisani, tutti stabilmente inseriti nella criminalit\u00e0 mafiosa cosentina. I 4 destinatari del provvedimento restrittivo, sono ritenuti, a vario titolo, responsabili dell\u2019omicidio di Marincolo Francesco, killer del gruppo Ru\u00e0-Lanzino,\u00a0 avvenuto il 28.07.2004 a Cosenza, e del contestuale tentato omicidio di Moretti Adriano, ultimo atto della sanguinosa guerra di mafia combattuta nel capoluogo bruzio tra il 1999 ed il 2000, fra i contrapposti clan confederato Lanzino-Cicero ed il gruppo dei Bruni \u201cBella bella\u201d. Con tale omicidio i gruppi criminali cosentini raggiunsero una pax mafiosa che prevedeva un patto di non belligeranza e la spartizione equa, tra i gruppi, dei proventi delle varie attivit\u00e0 illecite. Indagati anche i due collaboratori di giustizia Daniele Lamanna fratello di Carlo e Adolfo Foggetti<\/p>\n<div dir=\"auto\"><\/div>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>Le ricostruzioni investigative, corroborate dalle dichiarazioni dei collaboratori di giustizia che nel tempo ne hanno riferito, hanno consentito di accertare che ad esplodere i colpi mortali nei confronti del Marincolo, al momento dell\u2019agguato a bordo della propria auto, fu lo stesso Bruni Michele, dopo aver affiancato l\u2019auto della vittima, a bordo di una moto, guidata da Lamanna Carlo e risultata poi rubata alcuni giorni prima sul lungomare di Paola. Sull\u2019auto del Marincolo, al momento dell\u2019omicidio di questi, si trovava, per caso, anche Moretti Adriano, che venne ferito da alcuni colpi di arma da fuoco, ma che dalle indagini risult\u00f2 non essere obiettivo dei killer, anche se cognato del noto boss Ru\u00e0 Gianfranco.\u00a0Sui ruoli di ciascun destinatario della misura cautelare eseguita questa mattina dalla Dia, le risultanze delle indagini e le dichiarazioni dei collaboratori di giustizia, concordemente individuano il defunto Bruni Michele, insieme a Lamanna Carlo, quali esecutori materiali dell\u2019omicidio, Abruzzese Giovanni quale partecipe alla fase deliberativa dell\u2019omicidio, in ragione dell\u2019alleanza, al tempo, fra il clan Bruni \u201cBella bella\u201d e quello degli \u201cZingari\u201d, Miceli Umile con il compito di studiare le abitudini della vittima e con funzioni di palo o \u201cspecchietto\u201d e Attanasio Mario con funzioni di appoggio logistico sia nelle fasi precedenti che in quelle successive all\u2019agguato omicidiario.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<div dir=\"auto\">Le complesse indagini condotte dalla Sezione Dia di Catanzaro, sotto la direzione di questo Ufficio di Procura, hanno consentito, in relazione all\u2019omicidio Marincolo, di individuare i mandanti, gli esecutori ed i fiancheggiatori del citato fatto di sangue consumatosi nel luglio del 2004, in via Lanzino a Cosenza, riconducendone il movente, oltre che nella volont\u00e0 di affermare la supremazia criminale della cosca di appartenenza, nella vendetta attuata da Bruni Michele contro i clan avversi (con il Marincolo che, in quel preciso momento storico, era l\u2019unico elemento di spicco non detenuto) responsabili, tra gli altri, dell\u2019omicidio del padre Francesco, avvenuto nel luglio 1999, e dell\u2019omicidio di Sena Antonio, avvenuto nel maggio del 2000. L\u2019attivit\u00e0 della Pg, corroborata dalle dichiarazioni dei primi collaboratori di giustizia, consentiva di individuare gli esecutori dell\u2019omicidio del Marincolo e, successivamente, per mezzo di ulteriori attivit\u00e0 d\u2019indagine supportate dalle dichiarazioni di altri e pi\u00f9 recenti collaboratori di giustizia, si completava con ulteriori e significativi elementi di responsabilit\u00e0, evidenziati a carico degli indagati, in ordine al citato omicidio, e confluiti nel provvedimento restrittivo.<\/p>\n<p>L\u2019odierna operazione della Dia si colloca in una pi\u00f9 ampia strategia investigativa di questa Direzione Distrettuale Antimafia, avviata da tempo, per far luce su una serie di omicidi verificatisi su Cosenza, che ha consentito, con le varie operazioni convenzionalmente denominate Terminator (1-2-3-4), di ricostruire numerosi fatti di sangue, riconducibili all\u2019allora gruppo confederato Cicero-Lanzino, a distanza di anni dai fatti, con la valorizzazione delle dichiarazioni di diversi collaboratori di giustizia, preliminarmente e minuziosamente riscontrate con le risultanze di attivit\u00e0 investigative condotte.<\/p><\/div>\n<div dir=\"auto\"><\/div>\n<div dir=\"auto\"><\/div>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><iframe loading=\"lazy\" src=\"https:\/\/www.youtube.com\/embed\/XsvfeNVLovU\" width=\"560\" height=\"315\" frameborder=\"0\" allowfullscreen=\"allowfullscreen\"><\/iframe><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>A bordo di una moto guidata da Carlo Lamanna, Michele Bruni, figlio di &#8220;Bella bella&#8221; tese l&#8217;agguato a Francesco Marincolo. 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