{"id":95756,"date":"2018-07-16T07:32:38","date_gmt":"2018-07-16T05:32:38","guid":{"rendered":"https:\/\/www.quicosenza.it\/news\/senza-categoria\/sequestrate-3200-piante-di-canapa-indiana-due-arresti\/"},"modified":"2023-01-16T18:56:25","modified_gmt":"2023-01-16T17:56:25","slug":"227835-sequestrate-3200-piante-di-canapa-indiana-due-arresti","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/227835-sequestrate-3200-piante-di-canapa-indiana-due-arresti\/","title":{"rendered":"Sequestrate 3200 piante di canapa indiana, due arresti"},"content":{"rendered":"<h4>Lo stupefacente, una volta lavorato e immesso sul mercato, avrebbe consentito di conseguire profitti per diverse centinaia di migliaia di euro.<!--more--><\/h4>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>GIOIA TAURO (RC) &#8211; I Carabinieri del gruppo di Gioia Tauro hanno rinvenuto, in circostanze diverse, oltre 3200 piante di canapa indiana in terreni ubicati nei Comuni di <strong>Laureana di Borrello, Rosarno, Cosoleto e Cittanova ed arrestato due persone.<\/strong><\/p>\n<p><strong>I militari di Gioia Tauro,<\/strong> in un terreno agricolo ubicato al confine tra i Comuni di Laureana di Borrello e Rosarno, hanno rinvenuto una maxi piantagione di canapa indiana composta da oltre <strong>3000 piante, della varieta&#8217; olandese nana,<\/strong> dell&#8217;altezza media di circa 1 metro, in pieno stato vegetativo, disposte su un terrazzamento di 23 filari. La piantagione, di difficile accesso e ben occultata tra la vegetazione circostante, era alimentata da un complesso sistema di irrigazione. Tutte le piante rinvenute sono state distrutte mentre i campioni prelevati sono stati sequestrati e saranno successivamente trasmessi al <strong>RIS di Messina per le analisi tossicologiche del caso.<\/strong><\/p>\n<p>I Carabinieri di Palmi invece, in area boschiva della localita&#8217; Serro Rungi di Cosoleto, hanno tratto in arresto un <strong>51enne di Delianuova<\/strong>, per coltivazione di una piantagione di canapa indiana composta da circa 200 piante, dell&#8217;altezza media di circa 1,2 metri in pieno stato vegetativo ed un peso complessivo di 2500 kg circa. <strong>L&#8217;uomo, sorpreso mentre era intento a curare la coltivazione<\/strong> mediante attrezzi agricoli e un sistema per l&#8217;irrigazione, ha tentato la fuga gettandosi in una scarpata, dove e&#8217; stato poi recuperato e soccorso dai Carabinieri che hanno chiesto l&#8217;intervento di personale medico per le cure del caso.<\/p>\n<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"wp-image-227836 alignright\" src=\"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-content\/uploads\/2018\/07\/piantagione-marijuana-carabinieri-01.jpg\" alt=\"\" width=\"442\" height=\"269\" title=\"\"><\/p>\n<p>La piantagione, nascosta tra la vegetazione e raggiungibile unicamente tramite un piccolo sentiero sterrato, era suddivisa in tre differenti piazzole per essere meno visibile, anche dall&#8217;alto, in caso di controlli delle forze dell&#8217;ordine. Le piantine sono state distrutte.<\/p>\n<p>I Carabinieri della compagnia di Taurianova, in contrada Torre di localita&#8217; Catena di Cittanova, hanno infine arrestato <strong>un 31enne del luogo,<\/strong> individuato come responsabile della coltivazione di una piantagione di marijuana composta da<strong> 5 piante<\/strong> di altezza variabile tra 1 e 2,5 metri. In particolare, i militari sono riusciti ad individuare la piantagione realizzata all&#8217;interno di un&#8217;area demaniale,<strong> sorprendendo l&#8217;uomo mentre forniva l&#8217;acqua alle piante di marijuan<\/strong>a. Successivamente nell&#8217;abitazione dell&#8217;arrestato sono stati trovati un bilancino di precisione e 5 sacchetti contenenti marijuana, gia&#8217; essiccata, per un peso totale di <strong>65 grammi.<\/strong> Al termine delle operazioni di campionatura, le piante sono state sequestrate e l&#8217;uomo sottoposto ai domiciliari.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Lo stupefacente, una volta lavorato e immesso sul mercato, avrebbe consentito di conseguire profitti per diverse centinaia di migliaia di euro.<\/p>\n","protected":false},"author":22,"featured_media":95757,"comment_status":"closed","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"_acf_changed":false,"footnotes":"","jetpack_publicize_message":"","jetpack_publicize_feature_enabled":true,"jetpack_social_post_already_shared":false,"jetpack_social_options":{"image_generator_settings":{"template":"highway","default_image_id":0,"font":"","enabled":false},"version":2}},"categories":[17],"tags":[],"class_list":["post-95756","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-calabria"],"acf":[],"jetpack_publicize_connections":[],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/95756","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/users\/22"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=95756"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/95756\/revisions"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/media\/95757"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=95756"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=95756"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=95756"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}