{"id":95860,"date":"2018-07-17T18:38:46","date_gmt":"2018-07-17T16:38:46","guid":{"rendered":"https:\/\/www.quicosenza.it\/news\/senza-categoria\/omicidio-marincolo-u-biondo-carlo-lamanna-non-risponde-alle-domande-del-gip\/"},"modified":"2023-01-16T18:56:33","modified_gmt":"2023-01-16T17:56:33","slug":"228160-omicidio-marincolo-u-biondo-carlo-lamanna-non-risponde-alle-domande-del-gip","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/228160-omicidio-marincolo-u-biondo-carlo-lamanna-non-risponde-alle-domande-del-gip\/","title":{"rendered":"Omicidio Marincolo &#8220;U biondo&#8221;, Carlo Lamanna non risponde alle domande del Gip"},"content":{"rendered":"<h4>Francesco Marincolo viene ammazzato a cosenza, a luglio del 2004 a 42 anni a bordo di una Fiat 500 su cui viaggiava il cognato di Ru\u00e0, Adriano Moretti. L&#8217;agguato era per pareggiae i conti con il clan Lanzino per l&#8217;omicidio di Bella Bella,\u00a0Francesco senior Bruni. Il racconto del pentito Dedato<\/h4>\n<p><!--more--><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>COSENZA &#8211; Si chiude la rosa degli interrogatori degli indagati nell&#8217;omicidio d'&#8221;U biondo&#8221; con l&#8217;interrogatorio di garanzia di Carlo Lamanna, difeso dagli avvocati Marcello Manna e Paolo Pisani, detenuto in regime di 41bis presso il carcere di Spoleto dal gennaio 2017. L&#8217;indagato si \u00e8 avvalso della facolt\u00e0 di non rispondere.<\/p>\n<p>L\u2019omicidio Marincolo, soprannominato \u201cU biondo\u201d, avvenuto il 27 luglio del 2004 a Cosenza, a soli 42 anni, porta in carcere quattro persone e ne indaga sei. Finiscono dunque dietro le sbarre Carlo Lamanna, Giovanni Abruzzese, Mario Attanasio e Umile Miceli (difesi dagli avvocati Gianluca Acciardi, Antonio Quintieri, Marcello Manna, Giorgia Greco). Indagati i collaboratori di giustizia Daniele Lamanna fratello di Carlo, e Adolfo Foggetti. Tra gli indagati risulta anche Michele Bruni, oggi deceduto, figlio di Bella Bella. E la morte di Marincolo \u00e8 da ritenersi legata proprio a quest\u2019ultimo, per vendicare l\u2019omicidio del padre Francesco senior Bruni (Bella \u2013 Bella) ucciso il 29 luglio del 1999. Per tutti si legge nell\u2019ordinanza, l\u2019accusa \u00e8, \u201cin concorso morale e materiale tra loro, in esecuzione di un unico disegno criminoso, deliberato e cagionato la morte di Francesco Marincolo, affiliato al clan Lanzino;<\/p>\n<h2>I PENTITI CHE HANNO PARLATO<\/h2>\n<p>I primi collaboratori a riferire dell\u2019omicidio Marincolo sono stati Vincenzo Dedato, Giuliano Serpa e carmine Cristini. Successivamente raccont\u00f2 fatti inerenti l\u2019omicidio la compagna di Michele Bruni, Edyta Aleksandra Kopaczynska e Adolfo Foggetti, che secondo le dichiarazioni rese hanno permesso agli inquirenti di chiudere il quadro accusatorio nei confronti dei due killer Bruni e Lamanna, gi\u00e0 individuati dai precedenti collaboratori. Nel 2016 il sigillo viene posto dai collaboratori di giustizia franco Bruzzese e Daniele Lamanna.<\/p>\n<h2>IL RACCONTO DI VINCENZO DEDATO<\/h2>\n<p>Il primo a parlare fu Vincenzo Dedato pentitosi il 22 febbraio del 2007. Le sue dichiarazioni hanno svelato decine di gravi fatti delittuosi e omicidiari avvenuti durante le fratture verificatisi tra le vane fazioni indicandone il movente, i mandanti e gli esecutori materiali. In particolare si \u00e8 soffermato sulla cosca Lanzino e sul \u201csistema estorsivo posto in essere dal gruppo mafioso in danno ad imprenditori e operatori economici e commerciali operanti nel comune di Cosenza e nella provincia\u201d. Dedato per come si legge nei verbali, ha dichiarato di essere stato legato al gruppo &#8220;Sena Pino&#8221;, contrapposto alla cosca &#8220;Perna \u2014 Pranno&#8221; nella guerra di mafia cha ha insanguinato Cosenza agli inizi degli anni \u201980. Ricevette il \u201cbattesimo mafioso\u201d nel 1980 all\u2019interno del carcere di Cosenza, all\u2019epoca Colle Triglio, da Antonio Sena. Nel 1999 svolse un ruolo di primo piano all&#8217;interno della cosca facente\u00a0 capo a &#8220;Lanzino Ettore&#8221; (luogotenente di Ru\u00e0 Gianfranco), curando gli affari ed in particolare le estorsioni. Dedato era definito il \u201ccontabile della cosca\u201d perch\u00e8 gestiva i proventi \u00a0e la cassa comune dell\u2019associazione, la cosiddetta &#8220;bacinella&#8221; ove confluivano tutti i proventi delle attivit\u00e0 illecite. Dedato, si legge, \u201csi autoaccusa di una molteplicit\u00e0 di gravi delitti (tra i quali anche omicidi), per cui non erano state raccolte prove nei suoi confronti, si \u00e8 da subito presentato organico, logico e coerente, intrinsecamente ed estrinsecamente attendibile, atteso anche il ruolo di primissimo piano rivestito nella consorteria di appartenenza.<\/p>\n<h2>FU &#8220;U TUPINARO&#8221; A RACCONTARGLI DELL&#8217;OMICIDIO<\/h2>\n<p>Dedato dichiara che &#8220;al momento della sua scarcerazione avvenuta il 16 gennaio del 2007 il gruppo ru\u00e0 \u2013 Lanzino di cui era stato contabile era guidato da Gianfranco Brunialias \u201cU Tupinaro\u201d. Quest\u2019ultimo era andato a trovarlo a casa alcuni giorni dopo la scarcerazione e lo avrebbe messo al corrente che tutti i vecchi contrasti tra i gruppi criminali di Cosenza erano stati appianati sia con i Bruni \u201cBella \u2013 Bella \u201c che con gli Zingari. Inoltre non esisteva pi\u00f9 la confederazione dei gruppi Ru\u00e0 \u2013 Lanzino \u2013 Cicero cos\u00ec come era negli anni 1999 \u2013 2001. \u201cU Tupinaro\u201d gli avrebbe riferito che l\u2019omicidio Marincolo sarebbe stato organizzato e portato a termine personalmente da Michele Bruni per vendicare la morte del padre, Francesco Senior, ucciso il 29 luglio del 1999 su mandato dei maggiorenti dell\u2019allora gruppo confederato Lanzino \u2013 Cicero (omicidio per cui Ettore Lanzino e Vincenzo Dedato sono stati riconosciuti responsabili nel 2014 con sentenza della corte d\u2019Assise di Cosenza). L\u2019obiettivo del killer era esclusivamente Marincolo tanto che Michele Bruni avrebbe chiesto di far pervenire le sue scuse a Gianfranco Ru\u00e0 per il ferimento del cognato Adriano Moretti. Successivamente all\u2019omicidio seguirono varie riunioni, in cui Bruni aveva incontrato i maggiori esponenti del gruppo confederato tra cui Francesco Patitucci, Gianfranco Bruni, Domenico Cicero, trovando con questi un accordo per \u201cpacificarsi\u201d, mettendo da parte i vecchi rancori visto che la morte di Marincolo aveva pareggiato il conto vendicando l\u2019uccisione del padre&#8221;.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Francesco Marincolo viene ammazzato a cosenza, a luglio del 2004 a 42 anni a bordo di una Fiat 500 su cui viaggiava il cognato di Ru\u00e0, Adriano Moretti. L&#8217;agguato era per pareggiae i conti con il clan Lanzino per l&#8217;omicidio di Bella Bella,\u00a0Francesco senior Bruni. Il racconto del pentito Dedato<\/p>\n","protected":false},"author":37,"featured_media":95861,"comment_status":"closed","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"_acf_changed":false,"footnotes":"","jetpack_publicize_message":"","jetpack_publicize_feature_enabled":true,"jetpack_social_post_already_shared":false,"jetpack_social_options":{"image_generator_settings":{"template":"highway","default_image_id":0,"font":"","enabled":false},"version":2}},"categories":[42],"tags":[],"class_list":["post-95860","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-cosenza"],"acf":[],"jetpack_publicize_connections":[],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/95860","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/users\/37"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=95860"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/95860\/revisions"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/media\/95861"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=95860"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=95860"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=95860"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}