{"id":95941,"date":"2018-07-19T13:36:37","date_gmt":"2018-07-19T11:36:37","guid":{"rendered":"https:\/\/www.quicosenza.it\/news\/senza-categoria\/apocalisse-il-giorno-del-giudizio-condanne-pesanti-sette-assoluzioni-riconosciuta-lassociazione\/"},"modified":"2023-01-16T18:56:39","modified_gmt":"2023-01-16T17:56:39","slug":"228428-apocalisse-il-giorno-del-giudizio-condanne-pesanti-sette-assoluzioni-riconosciuta-lassociazione","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/228428-apocalisse-il-giorno-del-giudizio-condanne-pesanti-sette-assoluzioni-riconosciuta-lassociazione\/","title":{"rendered":"Apocalisse, il giorno del &#8220;giudizio&#8221;: condanne pesanti, sette assoluzioni, riconosciuta l&#8217;associazione"},"content":{"rendered":"<h4>Primo step per il processo in cui \u00e8 imputato Marco Perna (21 anni di carcere), figlio del boss Franco Perna in carcere dal 1994 e detenuto al 41 bis, accusato di essere il capo di un&#8217;organizzazione dedita allo spaccio di stupefacente nella citt\u00e0 bruzia. 21 imputati, 7 assoluzioni, 14 condanne<\/h4>\n<p><!--more--><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"size-medium wp-image-155185 alignright\" src=\"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-content\/uploads\/2017\/05\/Apocalisse-armi-374x280.png\" alt=\"\" width=\"374\" height=\"280\" title=\"\">COSENZA &#8211; <strong>Sentenza di primo grado &#8220;pesante&#8221; quella emessa dal Tribunale di Cosenza, nonostante le pene siano state ridotte rispetto alle richieste di condanna effettuate dalla Procura distrettuale (nell&#8217;articolo nomi e condanne, ndc)<\/strong>. Il collegio giudicante presieduto dal giudice Carpino ha <strong>condannato 14 dei 21 imputati<\/strong> accusati a vario titolo di \u201cassociazione tra loro al fine di commettere pi\u00f9 delitti e in particolare quelli di importazione, trasporto, detenzione e cessione, a qualsiasi titolo, di quantitativi di sostanza stupefacente tipo marijuana, hashish e cocaina, svolgendo in seno al sodalizio i ruoli Marco Perna di promotore e dirigente che svolge tenendo i rapporti con i cedenti lo stupefacente e quale necessario referente dell\u2019organizzazione e degli altri affiliati, che gli si rivolgono per ogni decisione riguardante l\u2019attivit\u00e0 di approvvigionamento e spaccio dello stupefacente, nonch\u00e8, per qualsiasi altra operazione di rilievo. <strong>Per sette imputati la sentenza \u00e8 di assoluzione perch\u00e8 il fatto non costituisce reato. A tutti \u00e8 stata riconosciuta l&#8217;associazione: Perna come capo dell&#8217;organizzazione, gli altri imputati come partecipi all&#8217;associazione. Tra le pene accessorie per i condannati \u00e8 stata prevista l&#8217;interdizione perpetua dai pubblici uffici e quella legale per la durata della pena e la misura di sicurezza della libert\u00e0 vigilata. E&#8217; stata disposta la confisca delle armi e della droga sequestrata, di quest&#8217;ultima anche la distruzione.\u00a0<\/strong><\/p>\n<p>Nelle ultime due udienze, il pubblico ministero della Distrettuale Antimafia, Domenico Assumma, aveva chiesto la trascrizione delle intercettazioni che non erano state periziate nel corso del processo. Tale richiesta a cui si \u00e8 opposto il collegio difensivo, \u00e8 stata rigettata per ben due volte dal collegio giudicante presieduto dal giudice Salvatore Carpino. Nell&#8217;udienza odierna ancora una volta il pentito Pellicori ha voluto rilasciare spontanee dichiarazioni in cui ha ripercorso la vicenda processuale sottolineando ancora un volta come le sue dichiarazioni siano assolutamente veritiere e come, invece, si sia &#8220;remato contro&#8221; per far apparire la sua collaborazione come una macchinazione. Per questo ancora una volta chiude il discorso affidandosi alla giustizia.<\/p>\n<p>E sono proprio le dichiarazioni del pentito Pellicori che danno un input diverso all&#8217;andamento processuale tanto ch\u00e8, nell&#8217;ordinanza di custodia cautelare emessa a carico di\u00a0Marco Perna, Andrea Minieri e Paolo Scarcello il 18 maggio scorso tornati in carcere per un aggravamento di pena, le motivazioni sarebbero da ricercare nelle dichiarazioni del pentito sulla continuit\u00e0 dei soggetti imputati ad operare illecitamente, nonostante la misura cautelare a cui erano sottoposti.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<h2>I MANIFESTI E IL PLICO CHE ATTESTEREBBE LA NON ATTENDIBILITA&#8217; DI PELLICORI<\/h2>\n<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"size-medium wp-image-213120 alignleft\" src=\"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-content\/uploads\/2018\/04\/manifesti-apocalisse-copertina-440x247.jpg\" alt=\"\" width=\"440\" height=\"247\" title=\"\">Il processo ha visto cambiare tre presidenti del collegio giudicante e susseguirsi vari colpi di scena tra cui, quello pi\u00f9 eclatante i manifesti affissi sui muri del Tribunale bruzio e in varie parti della citt\u00e0.\u00a0\u201cProcesso Apocalisse \u2013 17 maggio 2018 \u2013 ore 11.00 \u2013 concorso formazione pentiti \u2013 Corte d\u2019Assise\u201d; questo il testo del manifesto in tutta l\u2019area del Palazzo di Giustizia che rispecchi\u00f2, appunto, una serie di atteggiamenti da parte degli imputati che \u201craccontano\u201d rabbia, timori, rivalse. Alcuni imputati revocarono\u00a0i propri legali difensori, tra cui lo stesso\u00a0Marco Perna. Successivamente in cinque chiesero scusa al Collegio giudicante chiedendo la rinomina degli stessi avvocati tranne che in due casi. Atro fatto eclatante la richiesta di acquisizione agli atti di un<strong>\u00a0plico voluminoso, sembrerebbe scottante<\/strong>, proprio da parte di uno degli imputati che rilasci\u00f2 dichiarazioni spontanee. Nel plico sarebbero riportate\u00a0<strong>telefonate e altro materiale<\/strong>\u00a0in cui si proverebbe la\u00a0<strong>non attendibilit\u00e0 del collaboratore di giustizia Pellicori.<\/strong>\u00a0Quest\u2019ultimo da allora e sino all&#8217;udienza di oggi ha sempre ribadito la sua ferma volont\u00e0 di continuare la collaborazione con la giustizia e soprattutto l&#8217;attendibilit\u00e0 delle sue dichiarazioni.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<h2>I PENTITI<\/h2>\n<div id=\"attachment_174560\" style=\"width: 446px\" class=\"wp-caption alignleft\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" aria-describedby=\"caption-attachment-174560\" class=\"wp-image-174560 size-medium\" src=\"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-content\/uploads\/2017\/09\/Droga-arrestati-di-Cosenza-operazione-Apocalisse-436x280.jpg\" alt=\"\" width=\"436\" height=\"280\" title=\"\"><p id=\"caption-attachment-174560\" class=\"wp-caption-text\">Gli indagati al momento del fermo<\/p><\/div>\n<p>Un pentimento avvenuto quando, secondo il racconto di Pellicori, quest&#8217;ultimo si rese conto che Marco Perna non era &#8220;pi\u00f9 l&#8217;amico di sempre, il fratello con cui era cresciuto insieme&#8221;. E decide di collaborare per proteggere i figli e dargli la possibilit\u00e0 di una vita migliore. Oltre al pentito Pellicori, in aula sono stati sentiti su richiesta della Distrettuale Antimafia (i pubblici ministeri Camillo Falvo e Domenico Assumma) anche i collaboratori di giustizia De Rose e Noblea. De Rose in particolare parla della droga che entrava in carcere &#8220;La cocaina e l\u2019hashish entravano nel carcere di Cosenza di marted\u00ec o di sabato. La mandava \u201cU gaddrinaru\u201d con le mogli di Pellicori e Gaglianese\u00a0durante i colloqui. Andavano al bagno e la mettevano sotto il sacco della spazzatura. Finiti i colloqui io ero lavorante di sezione. Entravo in bagno, prendevo la droga, la mettevo addosso e la consegnavo a Luca Pellicori che la divideva: una parte a lui e l\u2019altra a Perna, Francavilla e Minieri, portata tramite il lavorante di sezione che erano in due. Pellicori la metteva in un pacco di sigaretta e la consegnava. Entravano 10 \u2013 15 grammi di fumo e 5 \u2013 10 grammi di cocaina. Poi Perna usciva dalla finestra e faceva segno che era tutto a posto.\u00a0Queste cose le ho viste io direttamente. Con me sono accadute almeno 4 -5 volte&#8221;.\u00a0Noblea che ripercorre le sue conoscenze, qualche episodio di spaccio e anche qualche racconto fattogli dall\u2019ex cognato Bruni come, per esempio la presunta guerra che inizi\u00f2 tra il clan Perna e la famiglia Abbruzzese. Racconta della sparatoria avvenuta al bar di San Vito a cui il clan Perna rispose con altrettanti colpi di arma da fuoco sotto l\u2019abitazione di Mignolo. Naturalmente sempre per sentito dire del cognato.<\/p>\n<h3>FRANCAVILLA, GIANNONE \u201cU GADDRINARU\u201d E MINIERI<\/h3>\n<p>Per la Distrettuale sono i \u201cluogotenenti\u201d di Perna. \u201cSono coloro i quali dispongono della sostanza stupefacente; riconoscono il ruolo di Perna Marco e si occupano del recupero crediti. Nei loro confronti erano state richieste condanne severe dai 22 ai 25 anni. Oggi la sentenza ha ridotto in modo significativo le condanne rimodulando i ruoli non pi\u00f9 come luogotenenti e vice di Perna ma riconoscendo il ruolo di partecipi all&#8217;associazione e assolvendoli da molti capi di imputazione. In particolare <strong>Pasquale Francavilla<\/strong>, difeso dall&#8217;avvocato Mario Scarpelli, \u00e8 stato assolto da tutti i capi di imputazione, da una richiesta\u00a0 di pena a <strong>22 anni di carcere<\/strong> oggi la sentenza rimodula la condanna <strong>a 7 anni<\/strong>, un terzo della pena; Per Giannone e Minieri da una richiesta di 25 scende a 11 e Miniri da 23 a 10<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<h2>ASSOLUZIONI<\/h2>\n<p>Assolti perch\u00e9 il fatto non sussiste, Denis Pati, difeso dagli avvocati Angelo Pugliese e Giuseppe Lanzino, Giuseppe Muto difeso dall\u2019avvocato Domenico Caputo, Ivano Ragusa e\u00a0Alessandro Marco Ragusa, difesi dagli avvocati Marcello Manna e Francesca Gallucci, Domenico Caputo difeso dall\u2019avvocato Giuseppe Perri,\u00a0 Andrea d\u2019Elia difeso dall&#8217;avvocato Bilotta e Francesco Porco.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<h2>LE CONDANNE<\/h2>\n<p><strong>Marco Perna<\/strong> 44 anni \u2013 21 anni di reclusione (la Procura aveva chiesto 28 anni di reclusione), interdizione perpetua dai pubblici uffici e legale per la durata della pena. Misura di sicurezza della libert\u00e0 vigilata in 5 anni<\/p>\n<p><strong>Pasquale Francavilla<\/strong> 43 anni \u2013 7 anni di reclusione\u00a0(la Procura aveva chiesto 22 anni di reclusione) interdizione perpetua dai pubblici uffici e legale per la durata della pena. Assolto da tutti i capi d&#8217;imputazione rimane la partecipazione all&#8217;associazione<\/p>\n<p><strong>Giovanni Giannone<\/strong> 49 anni \u2013 11 anni di reclusione\u00a0(la Procura aveva chiesto 25 anni di reclusione)\u00a0interdizione perpetua dai pubblici uffici e legale per la durata della pena. Misura di sicurezza della libert\u00e0 vigilata in 4 anni<\/p>\n<p><strong>Andrea Minieri<\/strong> 37 anni \u2013 10 anni di reclusione\u00a0(la Procura aveva chiesto 23 anni di reclusione)\u00a0interdizione perpetua dai pubblici uffici e legale per la durata della pena. Misura di sicurezza della libert\u00e0 vigilata in 3 anni<\/p>\n<p><strong>Giuseppe Chiappetta<\/strong>\u00a0 35 anni \u2013 11 anni di reclusione\u00a0(la Procura aveva chiesto 17 anni di reclusione)\u00a0interdizione perpetua dai pubblici uffici e legale per la durata della pena. Misura di sicurezza della libert\u00e0 vigilata in 4 anni<\/p>\n<p><strong>Alessandro Andrea Cairo<\/strong> 26 anni \u2013 8 anni di reclusione\u00a0(la Procura aveva chiesto 15 anni di reclusione)<\/p>\n<p><strong>Andrea D\u2019Elia<\/strong> 26 anni \u2013 assolto (la Procura aveva chiesto 3 anni di reclusione e 8 mila euro di multa)<\/p>\n<p><strong>Ippolito Tripodi<\/strong> 25 anni \u2013 7 anni e 4 mesi di reclusione\u00a0(la Procura aveva chiesto 12 anni di reclusione)\u00a0interdizione perpetua dai pubblici uffici e legale per la durata della pena<\/p>\n<p><strong>Denis Pati<\/strong> 26 anni \u2013 assolto (la Procura aveva chiesto 4 anni di reclusione e 8 mila euro di multa)<\/p>\n<p><strong>Danilo Giannone<\/strong> 29 anni \u2013 7 anni di reclusione\u00a0(la Procura aveva chiesto 11 anni di reclusione)\u00a0interdizione perpetua dai pubblici uffici e legale per la durata della pena<\/p>\n<p><strong>Paolo Scarcello<\/strong> 27 anni \u2013 7 anni e 8 mesi di reclusione\u00a0(la Procura aveva chiesto 12 anni di reclusione)\u00a0interdizione perpetua dai pubblici uffici e legale per la durata della pena<\/p>\n<p><strong>Francesco Scigliano<\/strong> 26 anni \u2013 7 anni e 8 mesi di reclusione\u00a0(la Procura aveva chiesto 12 anni di reclusione)\u00a0interdizione perpetua dai pubblici uffici e legale per la durata della pena<\/p>\n<p><strong>Domenico Caputo<\/strong> 41 anni \u2013 assolto (la Procura aveva chiesto 4 anni di reclusione e 3 mila euro di multa)<\/p>\n<p><strong>Alessandro Marco Ragusa<\/strong> 31 anni \u2013 assolto (la Procura aveva chiesto 8 anni di reclusione)<\/p>\n<p><strong>Francesco Porco<\/strong> 30 anni \u2013 assolto (la Procura aveva chiesto 5 anni di reclusione e 40 mila euro di multa)<\/p>\n<p><strong>Giuseppe Muto<\/strong> 34 anni \u2013 assolto (la Procura aveva chiesto 3 anni di reclusione e 8 mila euro di multa)<\/p>\n<p><strong>Luca Pellicori<\/strong> (collaboratore di giustizia) 41 anni \u2013 3 anni e sei mesi tenendo conto delle attenuanti generiche\u00a0(la Procura aveva chiesto 3 anni e sei mesi di reclusione tenendo conto delle attenuanti generiche)\u00a0interdizione temporanea dai pubblici uffici per la durata di 5 anni<\/p>\n<p><strong>Ivano Ragusa<\/strong> 30 anni \u2013 assolto (la Procura aveva chiesto 8 anni e sei mesi di reclusione). Ordinata l&#8217;immediata liberazione<\/p>\n<p><strong>Riccardo Gaglianese<\/strong> 25 anni \u2013 10 anni e 2 mesi di reclusione\u00a0(la Procura aveva chiesto 12 anni di reclusione)\u00a0interdizione perpetua dai pubblici uffici e legale per la durata della pena. Misura di sicurezza della libert\u00e0 vigilata in 3 anni<\/p>\n<p><strong>Giuseppe De Stefanis<\/strong> \u2013 10 anni di reclusione\u00a0(la Procura aveva chiesto 8 anni di reclusione)\u00a0interdizione perpetua dai pubblici uffici e legale per la durata della pena<\/p>\n<p><strong>Giacinto Bruno<\/strong> \u2013 11 anni di reclusione\u00a0(la Procura aveva chiesto 11 anni di reclusione)\u00a0interdizione perpetua dai pubblici uffici e legale per la durata della pena. Misura di sicurezza della libert\u00e0 vigilata in 4 anni<\/p>\n<p>Assoluzione perch\u00e8 il fatto non sussiste per alcuni capi di imputazione per Minieri, Chiappetta, Cairo, Perna, Giannone, Francavilla, Tripodi, Giannone, Gaglianese, Scigliano e Scarcello<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>Gli avvocati che compongono il <strong>collegio difensivo<\/strong> sono Antonio Quintieri, Maurizio Nucci, Filippo Cinnante, Dionigi Tucci, Angelo Pugliese, Giuseppe Lanzino, Raffaele Rigoli, Domenico Caputo, Matteo Cristiani, Antonio Vanadia, Giampiero Calabrese, Marcello Manna, Mario Scarpelli, Antonio Ingrosso, Francesco Cappuccio, Speziale, Furfaro, Bilotta, Elvira Dodaro, Giuseppe Perri, Francesca Gallucci, Michele Gigliotti.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<h2 style=\"text-align: center;\"><span style=\"color: #0000ff;\"><a style=\"color: #0000ff;\" href=\"https:\/\/quicosenza.it\/news\/3803\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">PER APPROFONDIRE LEGGI LE UDIENZE DEL PROCESSO<\/a><\/span><\/h2>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Primo step per il processo in cui \u00e8 imputato Marco Perna (21 anni di carcere), figlio del boss Franco Perna in carcere dal 1994 e detenuto al 41 bis, accusato di essere il capo di un&#8217;organizzazione dedita allo spaccio di stupefacente nella citt\u00e0 bruzia. 21 imputati, 7 assoluzioni, 14 condanne<\/p>\n","protected":false},"author":37,"featured_media":95942,"comment_status":"closed","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"_acf_changed":false,"footnotes":"","jetpack_publicize_message":"","jetpack_publicize_feature_enabled":true,"jetpack_social_post_already_shared":false,"jetpack_social_options":{"image_generator_settings":{"template":"highway","default_image_id":0,"font":"","enabled":false},"version":2}},"categories":[42],"tags":[],"class_list":["post-95941","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-cosenza"],"acf":[],"jetpack_publicize_connections":[],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/95941","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/users\/37"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=95941"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/95941\/revisions"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/media\/95942"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=95941"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=95941"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=95941"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}