{"id":96041,"date":"2018-07-21T05:31:26","date_gmt":"2018-07-21T03:31:26","guid":{"rendered":"https:\/\/www.quicosenza.it\/news\/senza-categoria\/blitz-giardini-segreti-in-manette-una-banda-che-coltivava-marijuana\/"},"modified":"2023-01-16T18:56:45","modified_gmt":"2023-01-16T17:56:45","slug":"228880-blitz-giardini-segreti-in-manette-una-banda-che-coltivava-marijuana","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/228880-blitz-giardini-segreti-in-manette-una-banda-che-coltivava-marijuana\/","title":{"rendered":"Blitz &#8220;Giardini Segreti&#8221;, in manette una banda che coltivava marijuana"},"content":{"rendered":"<h4>La Polizia di Stato sta eseguendo diciotto ordinanze di custodia cautelare nei confronti di altrettante persone, ritenute responsabili di appartenere ad un&#8217;associazione per delinquere dedita al narcotraffico<!--more--><\/h4>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"size-medium wp-image-228956 alignleft\" src=\"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-content\/uploads\/2018\/07\/63db9dfa-6836-4662-8fb1-d3f92f83a873-440x247.jpg\" alt=\"\" width=\"440\" height=\"247\" title=\"\"> VIBO VALENTIA &#8211; Una vera e propria banda dedita a coltivare marijuana e gestita da<strong> Emanuele Mancuso,<\/strong> figlio di uno dei capi dell&#8217;omonima cosca di &#8216;ndrangheta di Limbadi, <strong>Pantaleone Mancuso alias &#8220;l&#8217;ingegnere<\/strong>&#8220;. Diciotto le ordinanze in corso d&#8217;esecuzione: otto persone sono finite in carcere, nove ai domiciliari e per una \u00e8 scattato l&#8217;obbligo di dimora.<\/p>\n<p>Nel corso dell&#8217;operazione, denominata &#8220;<strong>Giardini segreti&#8221;<\/strong>, coordinata dalla Procura antimafia di Catanzaro ed eseguita dalla Polizia di Stato, con il supporto del Servizio centrale operativo, insieme alle Squadre mobili di Catania, Catanzaro, <strong>Cosenza<\/strong>, Messina e Reggio Calabria, i Reparti prevenzione crimine di Vibo Valentia, Cosenza e Siderno, l&#8217;Unit\u00e0 cinofila di Vibo Valentia e il Reparto Volo di Reggio Calabria, altre 21 persone sono state indagate, a vario titolo, per associazione per delinquere dedita al narcotraffico e detenzione a fine di spaccio di sostanze stupefacenti.<\/p>\n<p><strong>Tre piantagioni, per un totale di 26 mila piante di marijuana,<\/strong> sono state scoperte dalla Polizia di Stato nel corso delle indagini che stamani hanno portato all&#8217;operazione &#8220;Giardini segreti&#8221;. Sul mercato avrebbero fruttato circa <strong>20 milioni di euro.<\/strong> Le indagini scaturite dal sequestro, avvenuto a Nicotera, Joppolo e Capistrano, hanno evidenziato, grazie ad attivit\u00e0 tecniche ed al supporto della Polizia scientifica, la capacit\u00e0 dell&#8217;organizzazione di provvedere a tutte le fasi del ciclo di produzione.<\/p>\n<h4>Controllavano i terreni con i droni<\/h4>\n<p>Emanuele Mancuso controllava i terreni destinati alla coltivazione della droga grazie <strong>all&#8217;utilizzo di droni<\/strong>. E&#8217; uno dei tanti dettagli emersi dall&#8217;inchiesta Giardini segreti\u00a0che rappresenta l&#8217;epilogo di una complessa attivit\u00e0 investigativa, avviata gi\u00e0 dal 2015, che ha permesso di smantellare un&#8217;associazione per delinquere finalizzata alla produzione, coltivazione e vendita di sostanze stupefacenti, in particolare marijuana. Il capo dell&#8217;organizzazione Emanuele Mancuso, <strong>acquistava online semi di canapa indiana<\/strong> e concime, grazie ai quali realizzava la costruzione delle strutture dove piantare i semi, curare la germinazione e la fioritura delle piante, la crescita, la lavorazione e, infine, l&#8217;immissione sulle piazze di spaccio. Le attivit\u00e0 erano assicurate da seguaci di Mancuso, ma anche da manodopera reclutata tra <strong>extracomunitari<\/strong>. Al riguardo gli investigatori stanno anche effettuando 18 perquisizioni nelle sedi di una societ\u00e0, attiva nella vendita online di semi di canapa indiana, a carico delle quali verr\u00e0 anche notificato un provvedimento di sequestro preventivo.<\/p>\n<h3>Mancuso \u00e8 diventato collaboratore di giustizia<\/h3>\n<p>Ha iniziato a collaborare con gli inquirenti Emanuele Mancuso, figlio di Pantaleone, alias &#8220;l&#8217;ingegnere&#8221;, esponente apicale dell&#8217;omonima cosca della &#8216;ndrangheta di Limbadi. Emanuele Mancuso, tra l&#8217;altro, \u00e9 il nipote di Rosaria Mancuso, accusata di essere stata la mandante dell&#8217;omicidio di Matteo Vinci, ucciso il 9 aprile scorso con una bomba collocata sotto la sua automobile. Nell&#8217;attentato rimase ferito anche il padre di <strong>Matteo Vinci, Francesco.<\/strong><\/p>\n<h3>I &#8216;semi&#8217; arrivavano da Genova<\/h3>\n<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"size-medium wp-image-228958 alignright\" src=\"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-content\/uploads\/2018\/07\/b3cf71b7-1b05-44e9-be51-c82509bc0663-440x247.jpg\" alt=\"\" width=\"440\" height=\"247\" title=\"\">Avrebbero venduto migliaia di semi di cannabis a una societ\u00e0 di comodo di Vibo Valentia in realt\u00e0 collegata con le cosche dell&#8217;ndrangheta. Per questo i soci della <strong>societ\u00e0 &#8216;Giardini e Segreti&#8217;<\/strong> di Genova che gestisce diversi negozi nel centro storico specializzati nella vendita di semi di cannabis e prodotti a base di canapa sono indagati per istigazione alla coltivazione di sostanze stupefacenti.<\/p>\n<p>Secondo quando emerso dalle indagini, la societ\u00e0 genovese avrebbe venduto online migliaia di semi a una societ\u00e0 collegata ai narcotrafficanti senza effettuare le verifiche obbligatorie per legge. Questa mattina i tre negozi della societ\u00e0 che hanno sede a Genova in via San Donato, via Fossatello e a Sestri Ponente sono stati perquisiti ed \u00e8 scattato il sequestro preventivo che ha riguardato anche la sede legale dell&#8217;azienda, sempre in centro storico, in via delle Grazie. Nove in tutto le perquisizione eseguite dagli uomini della squadra mobile coordinati dal dirigente Marco Cal\u00ec con il supporto dei commissariati di Pr\u00e9 e di San Fruttuoso.<\/p>\n<p>Gli indagati sono A.B, 54 anni, il padre di quest&#8217;ultimo S.B. di 79 ed F.E., 50 anni.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<h3>Gratteri: \u00abMancuso \u00e8 una delle persone pi\u00f9 competenti in materia che ho conosciuto in oltre 30 anni della mia carriera\u00bb<\/h3>\n<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"size-medium wp-image-228957 alignright\" src=\"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-content\/uploads\/2018\/07\/401d443e-abf5-4223-8693-e4927874f4dc-440x247.jpg\" alt=\"\" width=\"440\" height=\"247\" title=\"\">\u00abLa prima operazione importante sulle basi di una parte delle dichiarazioni del nuovo pentito Emanuele Mancuso\u00a0erede, figlio di una dinastia di \u2018ndranghetisti con il loro quartiere generale a Vibo Valentia e ramificazioni nel nord Italia all\u2019estero. Le dichiarazioni sono state importanti soprattutto ai fini del riscontro della sua attendibilit\u00e0. Siamo riusciti ad attribuire la paternit\u00e0 delle enormi coltivazioni di marijuana nei paesi attorno a Vibo Valentia, ma per la prima volta si \u00e8 dimostrato in Italia da dove la \u2018ndrangheta si riforniva dei semi. Abbiamo scoperto un sito online, circa 15 negozi che vendevano semi di marijuana. Mancuso riusciva a comprali da un rivenditore all\u2019ingrosso con sede a Genova, a met\u00e0 prezzo, e li rivendeva ad altri coltivatori nei campi in provincia di Vibo Valentia.<\/p>\n<p>Mancuso \u00e8 uno specialista nella coltivazione di marijuana con una grandissima competenza &#8211; sottolinea Gratteri -. Sinora tra quelli che coltivano specialisti nella marijuana ritengo sia la persona pi\u00f9 competente che abbia ascoltato nell\u2019arco di oltre 30 anni della mia carriera di magistrato\u00bb<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>La Polizia di Stato sta eseguendo diciotto ordinanze di custodia cautelare nei confronti di altrettante persone, ritenute responsabili di appartenere ad un&#8217;associazione per delinquere dedita al narcotraffico<\/p>\n","protected":false},"author":22,"featured_media":96042,"comment_status":"closed","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"_acf_changed":false,"footnotes":"","jetpack_publicize_message":"","jetpack_publicize_feature_enabled":true,"jetpack_social_post_already_shared":false,"jetpack_social_options":{"image_generator_settings":{"template":"highway","default_image_id":0,"font":"","enabled":false},"version":2}},"categories":[17],"tags":[],"class_list":["post-96041","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-calabria"],"acf":[],"jetpack_publicize_connections":[],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/96041","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/users\/22"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=96041"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/96041\/revisions"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/media\/96042"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=96041"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=96041"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=96041"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}