{"id":96208,"date":"2018-07-25T12:15:43","date_gmt":"2018-07-25T10:15:43","guid":{"rendered":"https:\/\/www.quicosenza.it\/news\/senza-categoria\/si-e-spento-sergio-marchionne-con-la-sigaretta-in-mano-e-il-futuro-nelle-idee\/"},"modified":"2023-01-16T18:56:57","modified_gmt":"2023-01-16T17:56:57","slug":"229508-si-e-spento-sergio-marchionne-con-la-sigaretta-in-mano-e-il-futuro-nelle-idee","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/229508-si-e-spento-sergio-marchionne-con-la-sigaretta-in-mano-e-il-futuro-nelle-idee\/","title":{"rendered":"Si \u00e8 spento Sergio Marchionne, il manager con la sigaretta in mano e il futuro nelle idee"},"content":{"rendered":"<h4>Le condizioni erano irreversibili e in queste ore \u00e8 arrivata la notizia ufficiale della scomparsa. Il manager si \u00e8 spento a Zurigo dove si trovava ricoverato da alcune settimane. Il mistero sulle sue condizioni di salute precipitate nelle ultime settimane. Ma alla base potrebbe esserci il danno provocato dal fumo<br \/>\n<!--more--><\/h4>\n<p><span style=\"color: #ffffff;\">.<\/span><\/p>\n<p>ZURIGO &#8211; Dal giorno dell&#8217;intervento alla spalla destra, al quale si era sottoposto a fine giugno, le sue condizioni inizialmente sotto controllo, si sarebbero improvvisamente aggravate. Complicanze postoperatorie che hanno portato il manager della Fiat ad uno stato &#8216;irreversibile&#8217;. Lo scorso fine settimana l&#8217;annuncio shock di John Elkann: &#8220;<em>Marchionne non potr\u00e0 tornare a fare l&#8217;amministratore delegato<\/em>&#8220;. Doveva essere una pausa di pochi giorni la sua, per poi tornare come instancabilmente faceva da anni, al suo lavoro. Invece <strong>Sergio Marchionne, nato a Chieti 66 anni fa proprio il mese scorso,<\/strong> non \u00e8 pi\u00f9 uscito dall&#8217;ospedale universitario di Zurigo dove era stato ricoverato il 27 giugno. In molti hanno sperato che quella condizione &#8216;irreversibile&#8217; potesse cambiare, ma per Sergio Marchionne non c&#8217;\u00e8 stato nulla da fare.<\/p>\n<p>Inizialmente tutti i media hanno tentato di capire e spiegare cosa avesse determinato la gravit\u00e0 delle sue condizioni di salute. Tra le ipotesi pi\u00f9 concrete quella legata al <strong>vizio<\/strong> <strong>che lo accompagnava da sempre:<\/strong> &#8220;<strong>il fumo<\/strong>&#8220;. I suoi polmoni prima o poi avrebbero ceduto perch\u00e8 Marchionne<strong> fumava tre pacchetti di sigarette al giorno<\/strong>. La compagna Manuela Battezzato, era riuscita in parte a convincerlo a smettere un anno fa, ma senza troppa convinzione, al punto da fargli spesso dire con il sorriso: <strong>\u200b&#8221;le bionde\u00a0 saranno la mia morte&#8221;<\/strong>. A causare il coma irreversibile e poi la morte sarebbe stata un&#8217;<strong>embolia cerebrale<\/strong>, sopraggiunta durante l&#8217;<strong>operazione per un sarcoma alla spalla<\/strong> che, secondo indiscrezioni, pare lo affliggesse da tempo ma di cui nessuno era a conoscenza. Avrebbe voluto mantenere il segreto su questa patologia per non allarmare chi gli stava intorno e tutti quelli che lavoravano con lui. Sulla malattia il silenzio assoluto della famiglia e dell\u2019ospedale che impedisce verifiche e certezze. Secondo quanto riportato dal quotidiano\u00a0<em>La Stampa<\/em>, dopo l&#8217;operazione alla spalla Marchionne avrebbe manifestato complicazioni &#8220;inattese e improvvise&#8221; che lo hanno portato a un\u00a0<strong>arresto cardiaco<\/strong>. Il manager sarebbe stato poi portato in rianimazione, ma non dipendeva in maniera sistematica dalle macchine che gli erano da supporto. E&#8217; seguito poi un\u00a0<strong>ulteriore arresto cardiaco<\/strong>, che lo ha portato al\u00a0<strong>decesso naturale<\/strong>. Secondo fonti vicine alle famiglia, l&#8217;operazione alla spalla non era stata disposta a causa di un\u00a0<strong>tumore<\/strong>.<\/p>\n<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"aligncenter\" src=\"https:\/\/www.rischiocalcolato.it\/wp-content\/uploads\/2012\/03\/marchionne.jpg\" alt=\"\" width=\"596\" height=\"375\" title=\"\"><\/p>\n<p><strong>John Elkann<\/strong> ha dato l&#8217;addio all&#8217;amico Sergio: &#8220;<em>con grande tristezza Exor ha appreso che Sergio Marchionne \u00e8 mancato&#8221;, ha scritto Elkann in una nota una nota della societ\u00e0. &#8220;E&#8217; accaduto, purtroppo, quello che temevamo. Sergio, l&#8217;uomo e l&#8217;amico, se n&#8217;\u00e8 andato. Penso che il miglior modo per onorare la sua memoria sia far tesoro dell&#8217;esempio che ci ha lasciato, coltivare quei valori di umanit\u00e0, responsabilit\u00e0 e apertura mentale di cui \u00e8 sempre stato il pi\u00f9 convinto promotore. Io e la mia famiglia gli saremo per sempre riconoscenti per quello che ha fatto e siamo vicini a Manuela e ai figli Alessio e Tyler. Rinnovo l&#8217;invito a rispettare la privacy della famiglia di Sergio&#8221;.<\/em><\/p>\n<h4>Il suo ultimo piano industriale e i cambi ai vertici di FCA<\/h4>\n<p>Gi\u00e0 qualche giorno fa, al suo posto, in Fiat-Chrysler \u00e8 subentrato come amministratore delegato il britannico <strong>Mike Manley<\/strong>, mentre<strong> la carica in Ferrari \u00e8 passata a Louis Carey Camilleri<\/strong>, con <strong>John Elkann presidente di entrambe le aziende<\/strong>. Un uomo dal viso semplice che ha saputo guardare al futuro con intelligenza e costanza, che ha anche incassato malumori, proteste ma che ha salvato la Fiat rilanciandola in un mercato globale e facendola tornare nel futuro. Laureato in filosofia all&#8217;Universit\u00e0\u00a0di Toronto (Canada), il manager complet\u00f2 gli studi in legge alla Osgoode Hall Law School of York University (con il massimo dei voti) ed ottenne anche un master in business administration (Mba) presso l&#8217;University of Windsor. L&#8217;ex AD di Fca e Ferrari<strong> il 1 giugno scorso a Balocco firm\u00f2 il nuovo piano industriale<\/strong> che disegna il futuro del gruppo fino al 2022. I<strong>l 26 giugno scorso la sua ultima apparizione pubblica<\/strong>\u00a0a Roma, in occasione della cerimonia per la consegna della <strong>Jeep Wrangler<\/strong> ai carabinieri.<\/p>\n<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"aligncenter\" src=\"https:\/\/img2.tgcom24.mediaset.it\/binary\/fotogallery\/ansa\/42.$plit\/C_2_fotogallery_3089786_26_image.jpg?20180722115549\" alt=\"\" width=\"589\" height=\"435\" title=\"\"><\/p>\n<h4 class=\"article-page__body-title selectionShareable\">Dal rischio fallimento di Fiat alla nascita di Fca<\/h4>\n<p class=\"selectionShareable\">Marchionni entr\u00f2 nel consiglio di amministrazione di Fiat 15 anni fa. Il primo giugno 2004, d<strong>opo la morte di Umberto Agnelli, venne nominato amministratore delegato<\/strong> del gruppo torinese al posto di Giuseppe Morchio. Come aveva pi\u00f9\u00a0volte detto lui stesso, avrebbe dovuto lasciare l&#8217;incarico il prossimo anno con l&#8217;assemblea dei soci chiamata ad approvare i conti del 2018. Durante la guida del &#8216;manager con il pullover blu&#8217; il mondo Fiat venne profondamente mutato, passando da un momento pesante incertezza con il <strong>rischio di un possibile fallimento<\/strong>, a diventare quello che oggi u<strong>no dei principali marchi del comparto automobilistico internazionale<\/strong>. Un ruolo che si \u00e8\u00a0ritagliato soprattutto con l&#8217;acquisto a inizio 2009 del 35% di Chrysler, senza spendere neanche un euro in contanti, il vero e<strong> proprio capolavoro finanziario<\/strong> e industriale del manager italo-canadese. A maggio del 2009 Marchionne assunse la carica di Ceo di Chrysler. Successivamente, attraverso vari passaggi, la quota in Chrysler crebbe progressivamente fino ad arrivare al 100% del capitale il 1 gennaio 2014. \u00a0Nell&#8217;agosto dello stesso anno nacque ufficialmente FCA (Fiat Chrysler Automobiles), <strong>settimo produttore mondiale di auto<\/strong>, con in pancia marchi del calibro di <strong>Ferrari, Alfa Romeo, Jeep, Ram, Dodge<\/strong>. Nel 2017, FCA ha venduto 2 milioni di veicoli negli Stati Uniti, pi\u00f9 del doppio delle vendite nei giorni della crisi del 2009. Globalmente, l&#8217;anno scorso, FCA ha venduto 4,7 milioni di automobili.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\" wp-image-229529 aligncenter\" src=\"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-content\/uploads\/2018\/07\/marchionne.jpg\" alt=\"\" width=\"586\" height=\"359\" title=\"\"><\/p>\n<p>In una conferenza del 2013, quando Fiat e Chrysler iniziarono a produrre altri modelli di veicoli, dichiar\u00f2 alla stampa: &#8220;ho tutte le date di inizio della produzione tatuate nelle parti intime, e posso dirvi che sono affollate&#8221;.\u00a0<strong>Al manager FCA spesso venne contestato di aver trasformato la Fiat &#8220;in un&#8217;azienda apolide<\/strong>, sradicata dall&#8217;Italia: il tutto nel plauso dei Governi&#8221;, che gli hanno permesso tutto senza chiedere mai andando spesso a contrare i diritti dei lavoratori.\u00a0 <em>&#8220;Marchionne ha fatto molto per l&#8217;azienda, ma per noi operai poteva fare di pi\u00f9<\/em>&#8220;. Questo il pensiero di alcuni operai dello stabilimento Fiat di Mirafiori, interrogati dai cronisti sul repentino avvicendamento ai vertici di Fca.\u00a0Gli operai della storica fabbrica di corso Tazzoli oggi si dedicano soltanto alla produzione della Maserati Levante, dopo che una quindicina di giorni fa \u00e8 stata chiusa la linea dell&#8217;Alfa Romeo Mito. &#8220;C&#8217;\u00e8 molta preoccupazione soprattutto per i ragazzi pi\u00f9 giovani che non hanno un futuro.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Le condizioni erano irreversibili e in queste ore \u00e8 arrivata la notizia ufficiale della scomparsa. Il manager si \u00e8 spento a Zurigo dove si trovava ricoverato da alcune settimane. Il mistero sulle sue condizioni di salute precipitate nelle ultime settimane. 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