{"id":96237,"date":"2018-07-26T09:13:14","date_gmt":"2018-07-26T07:13:14","guid":{"rendered":"https:\/\/www.quicosenza.it\/news\/senza-categoria\/canale-stombi-lettera-a-di-maio-e-salvini-un-fiore-allocchiello-lasciato-morire\/"},"modified":"2023-01-16T18:56:58","modified_gmt":"2023-01-16T17:56:58","slug":"229661-canale-stombi-lettera-a-di-maio-e-salvini-un-fiore-allocchiello-lasciato-morire","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/229661-canale-stombi-lettera-a-di-maio-e-salvini-un-fiore-allocchiello-lasciato-morire\/","title":{"rendered":"Canale Stombi, lettera a Di Maio e Salvini: un fiore all&#8217;occhiello lasciato morire (AUDIO-VIDEO-FOTO)"},"content":{"rendered":"<h4>Proteste, incontri e tavoli istituzionali ma di fatto il territorio dei laghi di Sibari \u00e8 ormai nel declino. Fiore all&#8217;occhiello per anni del turismo oggi la zona \u00e8 ridotta ad un deserto. Inviata una missiva anche ai ministri Di Maio e Salvini in cui si crede &#8220;fermamente nelle istituzioni, nonostante la disperazione che regna sovrana all\u2019interno dei Laghi di Sibari&#8221;<!--more--><\/h4>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>CASSANO ALLO JONIO (CS) &#8211; Un appello accorato che va avanti da anni, richieste precise e soprattutto la speranza di poter rivedere un territorio meraviglioso e ospitale, unico nel suo genere, tornare a vivere. La zona \u00e8, a fine luglio, desolata. Velisti che non possono entrare o uscire, attivit\u00e0 commerciali e abitazione vuote&#8230; Ma<strong> &#8220;I desideri non sono diritti&#8221;;<\/strong>\u00a0o almeno questa \u00e8 stata l&#8217;affermazione rivolta al presidente dell&#8217;Associazione Laghi di Sibari, Luciano Miranda davanti\u00a0 a 300 persone, dal<strong> commissario straordinario del Comune di Cassano<\/strong> allo Ionio, Mario Muccio lo scorso 3 luglio in occasione di un mirato incontro promosso sulla vicenda dell\u2019insabbiamento del Canale degli Stombi.\u00a0<strong>Un&#8217;arteria vitale del porto turistico dei Laghi di Sibari ormai in &#8216;emorragia&#8217;.<\/strong> Eppure quei <strong>6000 metri cubi di fanghi dragati dal canale,<\/strong> (una vera e propria mastodontica montagna) sono stati classificati come rifiuti speciali e in quanto tali, essendo gi\u00e0 trascorsi i termini di legge, dovevano essere immediatamente rimossi dalla foce.<\/p>\n<p>Una circostanza che di conseguenza costituisce <strong>&#8220;reato di stoccaggio illegale di rifiuti speciali&#8221;<\/strong> e darebbe la possibilit\u00e0 di effettuare lavori di livellamento del fondale, ai fini della sicurezza della navigabilit\u00e0, senza autorizzazione Regionale e con la sola comunicazione alla Capitaneria di Porto. L\u2019insabbiamento dello Stombi costituisce un grave rischio di allagamento per l\u2019intero complesso dei Laghi di Sibari&#8221;.<\/p>\n<p>Appelli caduti nel vuoto, nonostante due incontri: quello del 3 luglio e quello del 17 luglio con l&#8217;ex Prefetto Tomao: nulla \u00e8 stato fatto dai commissari straordinari al fine di risolvere la situazione di illegalit\u00e0 che continua a gravare sul Comune di Cassano a seguito della presenza di questa ciclopica discarica abusiva. E cos\u00ec sono partite le pec, al neo Prefetto ma anche ai\u00a0ministri Salvini e Di Maio, alla Procura, alla Capitaneria di Porto e finanche alla Protezione civile.<\/p>\n<p>A rappresentare un intero territorio <strong>Luciano Miranda il Presidente dell\u2019Associazione Laghi di Sibari<\/strong> che descrive lo scempio perpetrato nel pi\u00f9 grande porto turistico del Mediterraneo con gravissime conseguenze al turismo, all\u2019ambiente, all\u2019economia&#8230; danni irreparabili. Il\u00a0porto Laghi di Sibari, conosciuto in tutto il mondo, \u00e8 collegato al mare dal Canale degli Stombi. Un Centro Nautico, quello dei Laghi di Sibari, realizzato nel 1976, in seguito alla richiesta di lottizzazione di aree paludose da parte dell\u2019ing. Furlanis (imprenditore veneziano e titolare della soc. Casa Bianca SpA).<\/p>\n<p><strong>Luciano Miranda<\/strong>, \u00e8 intervenuto per spiegare la situazione drammatica in cui versa l&#8217;area dei Laghi di Sibari ai microfoni di <strong>RLB<\/strong><\/p>\n<h4><span style=\"color: #ff0000;\">ASCOLTA l&#8217;INTERVISTA<\/span><\/h4>\n<p>[audio_mp3 url=&#8221;https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-content\/uploads\/2018\/07\/MIRANDA.mp3&#8243;]<\/p>\n<p>La lottizzazione prevedeva la possibilit\u00e0 di sfruttamento della bocca a mare dello Stombi come bocca di porto per poi utilizzare le acque interne, costituite dai Laghi di Sibari, come porto turistico. Sin dalla sua nascita i Laghi di Sibari (che hanno ospitato al suo interno, con insediamenti a terra e con ormeggio, Carabinieri, Capitaneria, Guardia di Finanza, ecc.) hanno utilizzato il Canale degli<br \/>\nStombi per uscire a mare. Oggi il Canale degli Stombi non consente ai natanti di entrare ed uscire dai Laghi di Sibari a causa dell\u2019insabbiamento, fenomeno che si \u00e8 ripetuto annualmente negli ultimi 15 anni, e nonostante l\u2019utilizzo di notevoli risorse economiche regionali (sembrerebbe circa 1 milione di euro) non si \u00e8 ancora riusciti a trova re una soluzione definitiva.<\/p>\n<h2>Regione, Comune e Consorzio<\/h2>\n<p>Purtroppo la Regione Calabria (Presidente Oliverio), il Comune di Cassano allo Ionio (sciolto per infiltrazione ed attualmente retto dalla Commissione Straordinaria composta dai Viceprefetto Muccio e Pacchiarotti e dalla dott.ssa Guida) e la Capitaneria di Porto di Corigliano Calabro (Comandante Maddalena) non hanno posto in essere, ognuno per quanto di loro competenza, alcun provvedimento inalizzato all\u2019apertura del Canale degli Stombi. Il Canale degli Stombi, ad oggi, \u00e8 inutilizzabile dai natanti dei residenti ai Laghi di Sibari. La responsabilit\u00e0 di tutto ci\u00f2 \u00e8 ascrivibile ai predetti enti per le seguenti motivazioni. L&#8217;ultimo incontro si \u00e8 tenuto lo scorso 17 luglio in Prefettura a Cosenza, ma il funzionario Merante, delegato dal Presidente Oliverio, ha\u00a0dichiarato pubblicamente che il Canale degli Stombi non poteva essere utilizzato per uscire a mare non rivestendo tale funzione in quanto era solo un collettore per il deflusso delle acque piovane.<\/p>\n<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\" wp-image-229695 alignleft\" src=\"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-content\/uploads\/2018\/07\/canale-stombi-laghi-sibari-02.jpg\" alt=\"\" width=\"467\" height=\"275\" title=\"\">Non \u00e8 servito ricordare al predetto funzionario Merante che il Canale degli Stombi (che forse in origine aveva solo la funzione da lui indicata), dopo la \u201cristrutturazione\u201d avvenuta all\u2019incirca negli anni settanta e proprio per le modifiche alle caratteristiche strutturali (e cio\u00e8 una larghezza di circa 40 mt ed una profondit\u00e0 di 3,5 mt), stava assolvendo alla funzione di \u201cporto canale\u201d da tantissimo tempo. Tra l\u2019altro proprio la Regione Calabria (6\u00b0 Dipartimento LL.PP. di cui il Merante fa parte) rilasci\u00f2 il decorso nell&#8217;aprile del 2005 al Comune di Cassano allo Ionio il \u201cnulla osta idraulico relativo alla realizzazione degli interventi atti a garantire l\u2019agibilit\u00e0 del collegamento a mare del porto turistico Laghi di Sibari attraverso il canale Stombi\u201d (tale nulla osta \u00e8 richiamato anche nell\u2019ordinanza n.56\/2005 emanata dal Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti \u2013 Ufficio Circondariale Marittimo di Corigliano Calabro, che si allega alla presente).<\/p>\n<p>Quindi l\u2019affermazione dell\u2019ing. Merante \u00e8 stata assolutamente gratuita ed inveritiera andando ad acuire la confusione sul punto posta in essere anche dalla capitaneria. Per cui il Prefetto Tomao, a cui ci eravamo rivolti per ottenere un provvedimento urgente nel rispetto della legalit\u00e0 (che al momento mancava e manca tutt\u2019ora perch\u00e8 non c\u2019\u00e8 nessuna autorit\u00e0 che fa rispettare l\u2019ordinanza n.56\/2005 a danno dei Laghi di Sibari), si \u00e8 ben guardato dal pronunciarsi in merito alla faccenda, per cui la riunione si \u00e8 conclusa con un nulla di fatto.<\/p>\n<h3><span style=\"color: #ff0000;\">VIDEO<\/span><\/h3>\n<p><iframe loading=\"lazy\" title=\"Laghi di Sibari\" width=\"740\" height=\"416\" src=\"https:\/\/www.youtube.com\/embed\/ALBNKF1N-dk?feature=oembed\" frameborder=\"0\" allow=\"accelerometer; autoplay; clipboard-write; encrypted-media; gyroscope; picture-in-picture; web-share\" referrerpolicy=\"strict-origin-when-cross-origin\" allowfullscreen><\/iframe><\/p>\n<h3 style=\"text-align: center;\"><span style=\"color: #ff9900;\">CLICCA IN BASSO PER CONTINUARE A LEGGERE\u00a0<\/span><\/h3>\n<p><!--nextpage--><\/p>\n<h4>Le responsabilit\u00e0 della Commissione Straordinaria del Comune di Cassano allo Ionio non sono inferiori a quelle regionali<\/h4>\n<p>&#8220;In primo luogo va evidenziato &#8211; riporta la missiva &#8211; che nel 2015 il Comune di Cassano allo Ionio (a torto o a ragione, manon \u00e8 questa la sede in cui esprimersi sul punto) ha sottoscritto una convenzione, con scadenza al 04\/07\/2018, con il Consorzio di Bonifica affinch\u00e8 quest\u2019ultimo ente provvedesse al dragaggio del Canale degli Stombi dietro un compenso di \u20ac.240.000,00. Il Comune di Cassano allo Ionio, con provvedimento del 22\/11\/2017 del Presidente della Repubblica, \u00e8 stato sciolto per infiltrazione mafiosa. In data 27\/11\/2017 si \u00e8 insediata la Commissione Straordinaria (composta dai Viceprefetto dott. Mario Muccio, dott. Roberto Pacchiarotti e dalla dirigente di II^ fascia dott.ssa Rita Guida) a cui \u00e8 stata affidata, giusto decreto del Prefetto Gianfranco Tomao di Cosenza, la provvisoria amministrazione del Comune&#8221;. Il presidente Miranda scrive di avere\u00a0sin dai primi incontri &#8220;manifestato alla Commissione Straordinaria la necessit\u00e0 di risolvere il problema del Canale degli Stombi (chiuso per sabbia). Addirittura, stante l\u2019inerzia del Consorzio di Bonifica (con quotidiano monitoraggio della lentezza dei lavori, prontamente evidenziata alla Commissione a mezzo pec), ci si \u00e8 offerti di voler incaricare una ditta specializzata per effettuare il dragaggio, sopportandone anche i costi pur di riaprire il canale al pi\u00f9 presto&#8221;.<\/p>\n<p>La soluzione proposta, oltre ad essere assolutamente a costo zero per l\u2019Ente Comunale, era di zero impatto ambientale in quanto consisteva in un livellamento del fondale con spostamento della sabbia in immersione, utilizzando una draga a controllo remoto. Tale intervento manutentivo \u00e8 riconducibile, per analogia, a quello degli spostamenti in ambito portuale dei sedimenti\u00a0 e per tale categoria di lavori non \u00e8 necessaria alcuna autorizzazione e\/o caratterizzazione della sabbia. Nello stesso tempo \u00e8 stato inoltrato alla Commissione Straordinaria un dettagliato progetto dell\u2019intervento di manutenzione richiesto. A tutt\u2019oggi la Commissione\u00a0 non si \u00e8 mai pronunciata nella richiesta formulata. Quindi, implicitamente, ha rifiutato la proposta di collaborazione. Ufficiosamente \u00e8 emerso che la Commissione si \u00e8 trincerata (almeno fino al 4 luglio, data di scadenza della predetta convenzione) dietro la convenzione sottoscritta nel 2015 con il <strong>Consorzio<\/strong>. Aspetto gravissimo perch\u00e9 la Commissione non ha posto in essere le necessarie azioni di vigilanza e controllo tali da verificare l\u2019esatta esecuzione dei lavori di dragaggio nel rispetto della convenzione e delle norme di legge in materia (D. Lgs n.152\/2006 art.183).<\/p>\n<p>&#8220;In secondo luogo va evidenziato che il<strong> Comune di Cassano<\/strong> (ed oggi la Commissione Straordinaria) &#8211; scrive Miranda &#8211; \u00e8 tenuto a ripristinare il fondale e la larghezza del Canale degli Stombi, \u201ca semplice segnalazione dell\u2019Associazione Laghi di Sibari\u201d e perci\u00f2 emergono chiare le\u00a0omissioni e violazioni commesse in passato dal Comune di Cassano allo Ionio ed attualmente dalla commissione Straordinaria con tutte le conseguenze che ne derivano&#8221;. La\u00a0Commissione Straordinaria &#8211; viene ricordato &#8211; racchiude i poteri di Sindaco, Giunta e Consiglio Comunale ed \u00e8 soggetta ad un controllo politico ma anche ad una valutazione, sul suo operato, del Ministero degli Interni (ed infine del Ministero dell\u2019Economia). Il secondo comma dell\u2019art. 145 T.U. prevede che la Commissione Straordinaria, per far fronte a situazioni di gravi disservizi (come il mancato rispetto della Convenzione e\/o dell\u2019Ordinanza n.56\/2005) e per avviare la sollecita realizzazione di opere pubbliche indifferibili, entro il termine di sessanta giorni dall&#8217;insediamento, adotta un piano di priorit\u00e0 degli interventi, anche con riferimento a progetti gi\u00e0 approvati e non eseguiti.<\/p>\n<p>Lo stesso articolo, al quinto comma, prevede espressamente che la Commissione Straordinaria, allo scopo di acquisire ogni utile elemento di conoscenza e valutazione in ordine a rilevanti questioni di interesse generale si avvale, anche mediante forme di consultazione diretta, dell&#8217;apporto di rappresentanti delle forze politiche in ambito locale, dell&#8217;Anci, dell&#8217;Upi, delle organizzazioni di volontariato e di altri organismi locali particolarmente interessati alle questioni da trattare. <strong>Allo stato la Commissione Straordinaria ha omesso l\u2019adozione di qualsivoglia provvedimento atto a risolvere il problema del Canale degli Stombi con gravissime conseguenze economiche,<\/strong> turistiche ed ambientali per cui sarebbe auspicabile un intervento del Ministero. La Commissione Straordinaria, volutamente, ha disatteso le richieste dell\u2019Associazione rivolte a nominare il membro del Comune da inserire nel Consiglio Direttivo anche al fine di avere un interlocutore diretto. La Commissione Straordinaria ha disatteso a tutti i doveri che il Comune ha nei confronti dell\u2019Associazione, quali pulizia verde, immondizia, tutela del territorio e senza alcuna giustificazione valida, non ha permesso nulla.<\/p>\n<h3>Dalla Capitaneria: il comandante nega l&#8217;esitenza del &#8216;diritto&#8217;<\/h3>\n<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\" wp-image-229694 alignright\" src=\"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-content\/uploads\/2018\/07\/canale-stombi-laghi-sibari-01.jpg\" alt=\"\" width=\"432\" height=\"231\" title=\"\">Anche il Comandante Maddalena, riallacciandosi all\u2019ing. Merante (Regione) ha affermato l\u2019inesistenza del diritto degli utenti dei Laghi di Sibari ad utilizzare il Canale degli Stombi per uscire a mare, calpestando l\u2019ordinanza n.56\/2005, calpestando il codice della navigazione, calpestando i Laghi di Sibari. La responsabilit\u00e0 del comandante Maddalena, che si \u00e8 opposto fermamente ed inspiegabilmente alla ripresa dei lavori di dragaggio emerge dalla semplice lettura della pi\u00f9 volte richiamata ordinanza n.56 emanata dal Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti \u2013 Ufficio Circondariale Marittimo di Corigliano Calabro, allegata alla presente. Pertanto, non si riesce a comprendere la motivazione che ha indotto il cp Maddalena a negare l\u2019esistenza di un diritto alla navigazione sancito in un provvedimento (ord. 56 emanata dal Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti) tutt\u2019ora valido nonch\u00e9 a negare la classificazione di porto attribuita dal Ministero dei LL.PP. ai Laghi di Sibari con prot. 247\/CZ del 24\/05\/1979 (porto di 2\u00b0 categoria, 4\u00b0 classe, che si allega alla presente), infine a negare la propria competenza all\u2019interno dei Laghi di Sibari, in contrasto con il codice della navigazione che un comandante di capitaneria dovrebbe avere scolpito nel suo DNA.<\/p>\n<h2>Le responsabilit\u00e0 e il disastro<\/h2>\n<p>Queste sono le responsabilit\u00e0 dei predetti Enti coinvolti nel pi\u00f9 grande disastro della storia dei Laghi di Sibari, a cui non era mai arrivato neppure il peggior amministratore cassanese. Un disastro sottoposto agli occhi del mondo intero. Infatti, ai Laghi di Sibari, ci sono tanti stranieri proprietari di abitazioni con annesso posto barca che non sono potuti partire per le vacanze a causa dell\u2019insabbiamento del canale.<strong> Purtroppo l\u2019Italia intera non ci fa una bellissima figura, ma<\/strong>\u00a0&#8220;da cittadino italiano che crede ancora nelle istituzioni &#8211; scrive il presidente Miranda &#8211;\u00a0sollecito un immediato intervento dei destinatari della lettera, al fine di risolvere la questione. Una mancata ed immediata risoluzione potrebbe recare ingenti quanto irreparabili danni allo sviluppo del territorio con conseguente flessione del turismo che comporterebbe rilevanti riflessi negativi sull\u2019economia locale nonch\u00e9 al settore ambiente con riflessi negativi anche sulla fauna esistente all\u2019interno dei Laghi di Sibari e sul settore pesca. Tenere il Canale degli Stombi ancora chiuso a fine luglio sta comportando la fuga dei turisti (italiani e stranieri) che abitualmente frequentano il Laghi di Sibari.<\/p>\n<h3>Un economia distrutta, case vuote e attivit\u00e0 che chiudono<\/h3>\n<p>Quotidianamente le imbarcazioni stanno uscendo dai Laghi di Sibari via terra (invece che via mare, come dovrebbe essere per un porto turistico) con totale disinteresse di chi dovrebbe tutelare il<br \/>\nterritorio e programmarne lo sviluppo. Ci\u00f2 comporta un collasso dell\u2019economia a cominciare dal distributore di benzina che \u00e8 stato costretto a chiudere per mancanza di barche, nonch\u00e9 dei due cantieri nautici esistenti (i cui dipendenti stanno per essere licenziati). Cos\u00ec come stanno chiudendo i battenti alberghi, ristoranti, pizzerie, bar, supermercati presenti all\u2019interno dei Laghi di Sibari.<br \/>\nLa flessione economica si estende, poi, a tutte le altre realt\u00e0, quali i fittuari di abitazioni nonch\u00e9 gli operatori turistici ed i ledi balneari. Il canale chiuso non consente ai pescatori di professione di \u201cricoverare\u201d le loro unit\u00e0 navali presso i cantieri nautici all\u2019interno dei Laghi nel periodo di fermo biologico, sempre con gravissimi danni anche al settore pesca.<\/p>\n<p>Inoltre la chiusura del canale sta comportando l\u2019eutrofizzazione delle acque interne ai Laghi di Sibari per cui la mancanza di adeguato ricambio e l\u2019innalzamento della temperatura delle acque sta<br \/>\nprovocando la moria della fauna marittima presente nei Laghi tra cui anche una tartaruga avvistata di recente in estrema difficolt\u00e0. A ci\u00f2 si aggiunge il danno economico che stanno subendo tutti i proprietari di abitazioni all\u2019interno del Centro Nautico che, si ricorda ancora una volta, \u00e8 il pi\u00f9 grande porto turistico del Mediterraneo, invidiato da tutti, e che dovrebbe essere il fiore all\u2019occhiello di tutta Italia, essendo un patrimonio notevole sotto tutti i profili innanzi evidenziati. L\u2019inerzia, l\u2019incuria, la trascuratezza, l\u2019incompetenza degli amministratori pubblici locali, attuali e del passato, <strong>stanno distruggendo quello che potrebbe essere un paradiso nautico.<\/strong><\/p>\n<p>Specie l\u2019attuale Commissione Straordinaria che dovrebbe riportare la legalit\u00e0 in un territorio in cui il Comune \u00e8 stato sciolto per infiltrazioni. Ebbene la Commissione Straordinaria, secondo lo scrivente, non ha correttamente ed adeguatamente adempiuto al proprio compito, come \u00e8 stato gi\u00e0 segnalato a mezzo pec al Ministero dell\u2019Ambiente, trascurando le numerose richieste dell\u2019Associazione Laghi di Sibari che pi\u00f9 volte ha sollevato la problematica dell\u2019insabbiamento del Canale degli Stombi dichiarando la propria disponibilit\u00e0 ad accollarsi le spese del dragaggio. Invece la triade commissariale non ha mai fornito alcuna spiegazione sull\u2019implicito rifiuto e\/o motivazione sul suo colpevole silenzio. Inoltre ha omesso qualsivoglia controllo alle operazioni di dragaggio che il Consorzio di Bonifica stava effettuando in virt\u00f9 della innanzi richiamata convenzione. Non ha vigilato e non ha posto alcun rimedio pur essendo lapalissiana l\u2019inerzia dei lavori di dragaggio.<\/p>\n<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\" wp-image-229697 aligncenter\" src=\"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-content\/uploads\/2018\/07\/canale-stombi-laghi-sibari-04.jpg\" alt=\"\" width=\"572\" height=\"332\" title=\"\"><\/p>\n<p>C&#8217;\u00e8 stata <strong>negligenza<\/strong> (colpa) o<strong> mala fede<\/strong> (dolo) per generare tale indecorosa situazione. Rivolgendosi alle autorit\u00e0 alle quali \u00e8 stata indirizzata la lettera, s chiede di addivenire alla soluzione del problema e far conoscere a tutti gli utenti dei Laghi di Sibari il motivo per cui il Canale degli Stombi, che assolve da oltre 40 anni (seppur con difficolt\u00e0) al compito di permettere la navigazione dai Laghi di Sibari (il pi\u00f9 grande porto turistico del Mediterraneo) verso il mare, quest\u2019anno (al cospetto di una Commissione Straordinaria) \u00e8 ancora chiuso, con tutte le conseguenze del disastro ambientale, economico, turistico con riflessi sul settore pesca e sviluppo del territorio e della antica cultura sibarite.<strong> La chiusura del canale potrebbe recare ulteriori danni alle abitazioni<\/strong>, come gi\u00e0 avvenuto di recente nella vicina area archeologica, a seguito dell\u2019esondazione del canale a causa dei frequenti temporali estivi. Se si vuole eliminare il malaffare bisogna eliminare le cause che gli portano ossigeno. Nel caso di specie, garantire un sacrosanto diritto agli utenti dei Laghi di Sibari che viene sistematicamente calpestato impedendogli di uscire a mare.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Proteste, incontri e tavoli istituzionali ma di fatto il territorio dei laghi di Sibari \u00e8 ormai nel declino. Fiore all&#8217;occhiello per anni del turismo oggi la zona \u00e8 ridotta ad un deserto. 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