{"id":96391,"date":"2018-07-30T09:00:23","date_gmt":"2018-07-30T07:00:23","guid":{"rendered":"https:\/\/www.quicosenza.it\/news\/senza-categoria\/omicidio-e-associazione-mafiosa-undici-persone-finite-in-manette\/"},"modified":"2023-01-16T18:57:08","modified_gmt":"2023-01-16T17:57:08","slug":"230253-omicidio-e-associazione-mafiosa-undici-persone-finite-in-manette","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/230253-omicidio-e-associazione-mafiosa-undici-persone-finite-in-manette\/","title":{"rendered":"(VIDEO) Operazione &#8220;Trigarium&#8221;: presi i killer di Rocco Castiglione, undici arresti"},"content":{"rendered":"<h4>Undici arresti sono in corso d&#8217;esecuzione nei confronti di altrettanti soggetti accusati di associazione a delinquere di tipo mafioso e omicidio.<br \/>\n<!--more--><\/h4>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>ROCCABERNARDA (KR) &#8211; I carabinieri della Compagnia di Petilia Policastro stanno eseguendo nella zona di Roccabernarda, nel crotonese, un&#8217;ordinanza di custodia cautelare emessa dal Gip distrettuale di Catanzaro su richiesta della Dda, nei confronti di 11 persone ritenute responsabili, a vario titolo, di associazione<strong> per delinquere di tipo mafioso, omicidio, detenzione e porto illegale di armi, estorsione, ricettazione, falsit\u00e0 ideologica commessa dal pubblico ufficiale in atti pubblici, abuso d&#8217;ufficio, vari danneggiamenti e uccisione di animali.\u00a0<\/strong>Tra i reati contestati a cinque degli undici indagati c&#8217;\u00e8 anche l\u2019omicidio di Rocco Castiglione ucciso il 31 maggio del 2014. Castiglione fu assassinato a colpi di fucile a pallettoni in localit\u00e0 Cerasara mentre era in compagnia del fratello Raffaele di 24 anni, rimasto ferito ad un braccio.<\/p>\n<p>Gli arrestati sono:<\/p>\n<p>Antonio Santo Bagnato (50 anni, di Roccabernarda)<br \/>\nGiuseppe Bagnato (31 anni, di Crotone)<br \/>\nMaurizio Bilotta (35 anni, di Crotone)<br \/>\nAntonio Cianflone (46 anni, di Roccabernarda)<br \/>\nDomenico Iaquinta (36 anni, di Crotone)<br \/>\nGianluca Lonetto (34 anni, di Crotone)<br \/>\nAntonio Marrazzo (52 anni, di Roccabernarda)<br \/>\nMichele Marrazzo (33 anni, di Crotone)<br \/>\nMario Riccio (68 anni, di Roccabernarda)<br \/>\nEmanuele Valenti Carcea (33 anni, di Roccabernarda)<\/p>\n<p>Un\u2019altra persona \u00e8 attualmente ricercata. Gli indagati sono 15 in tutto<\/p>\n<h2>Gratteri: &#8220;una struttura feroce&#8221;<\/h2>\n<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\" wp-image-230342 aligncenter\" src=\"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-content\/uploads\/2018\/07\/gratteri-luberto-.jpg\" alt=\"\" width=\"533\" height=\"350\" title=\"\"><\/p>\n<p>&#8220;Si tratta infatti &#8211; ha spiegato il Procuratore della Repubblica di Catanzaro, Nicola Gratteri &#8211; di un &#8220;locale&#8221; di &#8216;ndrangheta nuovo; fino ad oggi invece l&#8217;avevamo visto in ottica della ndrina. Una struttura meno nobile, una &#8216;ndrangheta di serie B. Grazie al lavoro dei carabinieri del comando provinciale di Crotone e della compagnia di Petilia si \u00e8 riusciti a scoprire questo nuovo locale di &#8216;ndrangheta. <img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\" wp-image-230343 alignright\" src=\"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-content\/uploads\/2018\/07\/nicola-gratteri-.jpg\" alt=\"\" width=\"379\" height=\"372\" title=\"\">Nel momento in cui su un territorio c&#8217;\u00e8 un locale vuol dire che lo stesso, si rapporta alla pari con altri &#8220;locali cloni&#8221;, che sono presenti su tutto il territorio nazionale e all&#8217;estero. La &#8216;ndrina invece &#8211; ha spiegato Gratteri &#8211; \u00e8 una stuttura meno nobile che si rapportava nel caso di specie alla locale di &#8216;ndrangheta di Peitilia Policastro&#8221;. In riferimento all&#8217;omicidio Gratteri l&#8217;ha definita una &#8220;struttura feroce, bestiale che ha dimostrato pienamente la capacit\u00e0 di commettere reati tipici dell&#8217;organizzazione mafiosa e &#8216;ndranghetista&#8221;.<\/p>\n<p>Il procuratore aggiunto della Dda Vincenzo Luberto ha sottolineato la &#8220;capillarit\u00e0 della presenza della &#8216;ndrangheta che controlla anche un <strong>piccolo borgo come Roccabernarda<\/strong>. Questo spaventa perch\u00e8 c&#8217;\u00e8 una sorta di organizzzione cos\u00ec capillare da mutuare, ripetere, quella dell&#8217;organizzaione dei carabinieri ovvero, cos\u00ec come in ogni paesino c&#8217;\u00e8 una stazione dei carabinieri cos\u00ec in ogni paesino c&#8217;\u00e8 una cosca che stiamo faticosmaente contrastando se non si ha la forza di contrastare coloro i quali deturpano quel poco che una piccola comunit\u00e0 rurale riesce a costruire e del quale vive&#8221;.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><span style=\"color: #ff0000;\"><strong>GUARDA IL VIDEO<\/strong><\/span><\/p>\n<p><iframe loading=\"lazy\" src=\"https:\/\/www.youtube.com\/embed\/oF4N_aIeR28?rel=0&amp;controls=0\" width=\"853\" height=\"480\" frameborder=\"0\" allowfullscreen=\"allowfullscreen\"><\/iframe><\/p>\n<h4>Dall&#8217;omicidio di Rocco Castiglione il salto di qualit\u00e0 della cosca<\/h4>\n<p>&#8220;Antonio Santo Bagnato voleva affermare ulteriormente la propria importanza sul territorio&#8221;. E&#8217; quanto emerge dall&#8217;inchiesta ribattezzata &#8216;<strong>Trigarium<\/strong>&#8216;, Bagnato &#8220;sarebbe rimasto offeso &#8211; spiega il comandante provinciale dell&#8217;Arma di Crotone, colonnello Alessandro Colella &#8211; dall&#8217;atteggiamento di Castiglione, che si sarebbe rivolto al sindaco per i rifacimento di una strada senza essere passato prima da Bagnato per il benestare. Un&#8217;offesa che puo&#8217; sembrare banale ma che di fatto ha portato poi all&#8217;uccisione dell&#8217;uomo. Bisogna considerare anche il fatto che tra le due famiglie c&#8217;erano degli attriti pregressi, perche&#8217; la famiglia Castiglione aveva la reggenza della criminalita&#8217; su Roccabernarda. Questo omicidio suggella una sorta di passaggio di consegne alla famiglia Bagnato&#8221;.<\/p>\n<p>L&#8217;inchiesta ha preso le mosseproprio dall&#8217;omicidio di Rocco Castiglione e dal tentato omicidio del fratello, Raffaele Castiglione, del maggio 2014, delitto che &#8220;ha segnato il passaggio del testimone del comando su Roccabernarda dagli stessi Castiglione ai Bagnato&#8221;. A prendere le <strong>redini dell&#8217;organizzazione,<\/strong> in particolare, sarebbe stato <strong>Antonio Bagnato, di 50 anni. <\/strong><\/p>\n<p>L&#8217;agguato sarebbe stato commesso con &#8220;tecniche quasi paramilitari&#8221;, specificano gli inquirenti, da tre persone a volto coperto, che hanno sparato all&#8217;indirizzo della jeep dei Castiglione nei pressi del loro allevamento di cavalli. Particolare, quest&#8217;ultimo, che ha ispirato il nome dell&#8217;inchiesta, &#8216;Trigarium&#8217;, che nell&#8217;antica Roma era il luogo di addestramento equestre.<\/p>\n<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\" wp-image-230344 alignleft\" src=\"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-content\/uploads\/2018\/07\/vincenzo-luberto-.jpg\" alt=\"\" width=\"283\" height=\"176\" title=\"\">Le caratteristiche della cosca diventata in questo modo egemone nel centro crotonese, osserva Luberto, &#8220;sono quelle di una &#8216;ndrangheta ancora rurale, che crea terrore e paura sui cittadini assoggettandoli alla sua forza e che lucra su quel poco di economia che c&#8217;e&#8217; sul territorio, arrivando per esempio a numerose e brutali uccisioni di maiali e di animali finalizzate a far capire chi comanda sul territorio e la carica di intimidazione di una cosca che ha un ambito territoriale limitato ma comunque inserita nelle logiche di &#8216;ndrangheta nella provincia di Crotone&#8221;.<\/p>\n<h4>Tentativi di infiltrazione nella pubblica amministrazione<\/h4>\n<p>Sotto questo aspetto, sarebbero stati accertati i contatti con <strong>le consorterie piu&#8217; potenti di Cutro e di Ciro&#8217;,<\/strong> che si sarebbero avvalsi del &#8216;locale&#8217; di Roccabernarda perche&#8217; controlla un territorio ideale per il nascondiglio di armi e di latitanti. Le contestazioni a carico degli indagati comprendono tutti i reati di matrice &#8216;ndranghetistica: associazione mafiosa, omicidio, detenzione e porto illegale di armi, estorsione, ricettazione. Ma ci sono anche quelle di falsita&#8217; ideologica commessa dal pubblico ufficiale in atti pubblici e abuso d&#8217;ufficio. Ci sono stati infatti anche tentativi di infiltrazione della cosca nella pubblica amministrazione, dato che nell&#8217;inchiesta sono coinvolti anche <strong>un ex assessore e funzionari dell&#8217;Ufficio tecnico del Comune di Roccabernarda.<\/strong><\/p>\n<p>Alcuni degli indagati si sarebbero attivati, anche in violazione delle normative vigenti, per agevolare la concessione di un permesso a costruire in favore del presunto capocosca, Antonio Bagnato, per sanare un immobile abusivo. In particolare, l&#8217;architetto, e assessore all&#8217;epoca dei fatti contestati, Luigi Piro &#8220;quale responsabile dell&#8217;Utc del Comune di Roccabernarda &#8211; si legge nella misura cautelare &#8211; rilasciava in appena 9 giorni, lasso temporale questo non conforme alla prassi dell&#8217;Ufficio che abbisognava di almeno 20\/30 giorni, il permesso di costruire, in violazione della disciplina di settore prevista&#8221;.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Undici arresti sono in corso d&#8217;esecuzione nei confronti di altrettanti soggetti accusati di associazione a delinquere di tipo mafioso e omicidio.<\/p>\n","protected":false},"author":22,"featured_media":96392,"comment_status":"closed","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"_acf_changed":false,"footnotes":"","jetpack_publicize_message":"","jetpack_publicize_feature_enabled":true,"jetpack_social_post_already_shared":false,"jetpack_social_options":{"image_generator_settings":{"template":"highway","default_image_id":0,"font":"","enabled":false},"version":2}},"categories":[17],"tags":[],"class_list":["post-96391","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-calabria"],"acf":[],"jetpack_publicize_connections":[],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/96391","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/users\/22"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=96391"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/96391\/revisions"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/media\/96392"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=96391"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=96391"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=96391"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}