{"id":96499,"date":"2018-08-01T08:01:59","date_gmt":"2018-08-01T06:01:59","guid":{"rendered":"https:\/\/www.quicosenza.it\/news\/senza-categoria\/tre-morti-non-sono-bastati-cosenza-vecchia-senza-colonnine-antincendio-tra-crolli-e-pulci\/"},"modified":"2023-01-16T18:57:15","modified_gmt":"2023-01-16T17:57:15","slug":"230623-tre-morti-non-sono-bastati-cosenza-vecchia-senza-colonnine-antincendio-tra-crolli-e-pulci","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/230623-tre-morti-non-sono-bastati-cosenza-vecchia-senza-colonnine-antincendio-tra-crolli-e-pulci\/","title":{"rendered":"Tre morti non sono bastati, Cosenza Vecchia senza colonnine antincendio tra crolli e pulci"},"content":{"rendered":"<h4>In Consiglio comunale il dibattito sulla Zona a Traffico Limitato, mentre i residenti denunciano di rischiare la vita ogni giorno. Aperti i magazzini dei &#8216;palazzi cassonetto&#8217; alcuni vicoli sono stati invasi dai parassiti<\/h4>\n<p><!--more--><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>COSENZA &#8211; I cittadini del centro storico di Cosenza ieri hanno denunciato nuovamente lo stato di precariet\u00e0 con cui sono costretti a convivere. In una lettera indirizzata al sindaco di Cosenza, alla Giunta comunale, al Prefetto di Cosenza, al Responsabile della Protezione Civile, al Comando dei Vigili del Fuoco, al Comando dei Vigili Urbani, alla Soprintendenza Belle Arti e Paesaggio lamentano i gravi disagi che subiscono quotidianamente. Difficolt\u00e0 a cui nelle ultime ore si \u00e8 aggiunta l&#8221;emergenza pulci&#8217;. Alcuni magazzini abbandonati (diversi sono quelli pieni di rifiuti nei &#8216;palazzi cassonetto&#8217;)\u00a0<strong>sono stati aperti per essere ripuliti, ma poi non sono stati totalmente murati. Questo avrebbe provocato il diffondersi dei parassiti nelle strade interessate dalla bonifica.<\/strong> &#8220;Servirebbe una disinfestazione seria &#8211; dice una signora che abita a Cosenza Vecchia &#8211; non si pu\u00f2 rimuovere due stracci e andare via&#8221;. L&#8217;Asp pare sia intervenuta nei giorni scorsi, senza per\u00f2 avere un buon riscontro nel debellare le pulci. Si attende quindi un nuovo intervento. Intanto i residenti sollecitano le autorit\u00e0 a non ignorare le emergenze.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<h3>LA LETTERA DI DENUNCIA<\/h3>\n<p>&#8220;<strong>\u00c8 passato quasi un anno dalla tragica morte di 3 nostri concittadini, arsi vivi nel loro appartamento nel centralissimo corso Telesio, &#8211;<\/strong> scrivono nella lettera gli attivisti del Comitato Piazza Piccola &#8211; ma ancora oggi la messa in sicurezza del Centro Storico \u00e8 affidata al caso. Con la presente, vogliamo ribadire alcune delle priorit\u00e0 che abbiamo individuato quali imprescindibili in tema di sicurezza sociale e strutturale, istanze che da circa tre anni sottoponiamo alla Sua attenzione ma che, ancor oggi, risultano inattuate. Ci riferiamo, in particolare, al fatto che non sono state adeguate le colonnine antincendio, n\u00e9 sono state potenziate. La stessa predisposizione delle vie di fuga, concomitante alla chiusura al traffico del centro storico, riteniamo sia stata fatta in modo approssimativo e senza una reale verifica delle condizioni di sicurezza delle vie individuate. Non possiamo permettere che si possano ripresentare ai nostri occhi scene drammatiche come quelle a cui abbiamo assistito il 18 agosto dello scorso anno, n\u00e9 che si ripetano rischi analoghi a quelli di Santa Lucia dove i mezzi antincendio non sono riusciti ad arrivare. Invitiamo, pertanto, tutte le autorit\u00e0 competenti ad intraprendere azioni concrete di prevenzione al fine di tutelare la sicurezza e la salute pubblica. Riassumendo per punti quanto pi\u00f9 volte illustrato alle istituzioni, chiediamo di: rivalutare il piano di soccorso per le emergenze; dotare le vie del centro storico di colonnine antincendio; controllare l\u2019effettiva sicurezza delle vie di fuga ed eliminare le barriere architettoniche; migliorare e manutenere il sistema idrico, fognario e degli scoli; informare, attraverso una campagna di sensibilizzazione, la cittadinanza circa le azioni da compiere in caso di emergenza e organizzare annualmente prove di attuazione del piano di sicurezza; intervenire sugli immobili a rischio crollo che andrebbero a bloccare vie di fuga e di accesso ai soccorsi&#8221;.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<h3>IL DIBATTITO IN CONSIGLIO COMUNALE<\/h3>\n<p>Il Consiglio comunale che si \u00e8 tenuto ieri a Cosenza ha trattato, su richiesta di un gruppo di consiglieri di minoranza, l&#8217;argomento della Zona a Traffico Limitato istituita nel centro storico. <strong>La richiesta di ritiro e\/o modifica dell&#8217;ordinanza, contenuta nell&#8217;ordine del giorno, \u00e8 stata respinta con 16 voti contrari.\u00a0<\/strong>Il capogruppo del PD, Damiano Covelli, in quanto primo firmatario \u00e8 intervenuto ricordando che \u201cdall&#8217;istituzione della ZTL nel centro storico, ci sono state diverse prese di posizione, tutte contrarie ad un&#8217;ordinanza che crea difficolt\u00e0. Non siamo contrari alle isole pedonali \u2013 afferma \u2013 ma la scelta di istituire una ZTL \u00e8 valida quando la zona viene vissuta realmente, in tutte le ore del giorno.\u00a0 Per il centro storico questo non avviene, la scelta \u00e8 incomprensibile, perch\u00e9 partiamo dal dato che il centro storico \u00e8 vissuto solo parzialmente, dai pochi temerari che hanno deciso di restarvi con laloro attivit\u00e0 e con fatica dai residenti\u201d. La conclusione \u00e8 che \u201cprima dell\u2019istituzione della ZTL si deve recuperare e riqualificare il centro storico. Forse il processo andava invertito\u201d. Per Enrico Morcavallo (Grande Cosenza) \u201cquesta Amministrazione ha fatto tanto su alcune cose, troppo poco su altre. Evidentemente il centro storico non \u00e8 una priorit\u00e0 per questa Amministrazione. \u00c8 un centro storico disabitato, che sta cadendo a pezzi, morto. Cosenza \u00e8 una citt\u00e0 che vive h24 ma a quartieri, soltanto nel centro cittadino\u201d. Morcavallo si dice d&#8217;accordo sulle politiche di sostenibilit\u00e0 ambientale ma \u201cprima bisogna fare una rivoluzione culturale, spostare ad esempio nel centro storico tutte le manifestazioni. Solo dopo si pu\u00f2 pensare di introdurre la ZTL, ma farlo in fase comatosa di un quartiere cittadino significa provocarne la morte certa\u201d. Secondo Bianca Rende del PD\u00a0\u201cla gestione di questa scelta segue l&#8217;impostazione avua finora per le ZTL nel centro cittadino e, di seguito, la delibera sul progetto di abbattimento di edifici. \u201cL&#8217;Elemento in comune \u2013 afferma &#8211; \u00e8 il metodo, autoritario, privo di una logica progettuale. I Consiglieri sono esclusi dalla progettualit\u00e0, ma soprattutto non c&#8217;\u00e8\u00a0 confronto con i cittadini residenti e con i commercianti,\u00a0 con chi vi lavora. La popolazione del centro storico non \u00e8 acefala. Abbiamo ricevuto delle richieste da parte loro, tra l&#8217;altrio gi\u00e0 contenute nel documento approvato da questo Consiglio ben due anni fa\u201d.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>Nella sua replica, il <strong>Sindaco Mario Occhiuto ha affermato:\u00a0\u201cla ZTL \u00e8 una idea che ho portato avanti, sin dalla campagna elettorale, facendo anche delle liste che nei nomi rispecchiavano il progetto di citt\u00e0 sostenibile. \u00c8 l&#8217;idea che ho portato avanti in tutti gli appuntamenti pubblici e che i cittadini hanno approvato<\/strong>. La mia idea di citt\u00e0 \u00e8 questa: sostenibile e a dimensione umana. Le citt\u00e0 costruite con la diffusione degli edifici in modo speculativo, attraversate da automobili, sono definitivamente superate. Noi facciamo le scelte giuste \u2013 afferma il Primo Cittadino &#8211; non quelle popolari. Questi sono territori in cui il cambiamento \u00e8 necessario, per cui portiamo avanti i nostri progetti tenendo la barra dritta. Ogni scelta comporta delle responsabilit\u00e0, non voglio mettermi contro nessuno, ma ho amore per questa citt\u00e0 e ritengo che l&#8217;unico modo per portare avanti un progetto sia impostarlo ad un criterio\u201d. Occhiuto sostiene poi che \u201cla citt\u00e0 oggi \u00e8 attrattiva, c\u2019\u00e8 un ritorno ad una centralit\u00e0 di questo territorio, ed ora \u00e8 possibile estendere questi vantaggi al centro storico, rendendolo per\u00f2 competitivo. Valorizzare questi posti non pu\u00f2 significare lasciarci le auto perch\u00e9 i centri storici non sono fatti per le auto. Dopo tutto ci\u00f2 che \u00e8 stato fatto, oggi abbiamo grandi progetti sul centro storico, e non \u00e8 un problema di risorse, che tra l\u2019altro si spendono lentamente perch\u00e9 ci sono diversi vincoli, ma adesso abbiamo tante proposte, dobbiamo portare nel centro storico le attivit\u00e0 commerciali e poi le residenze.\u00a0 Anche la ZTL nel centro strico va pensata all\u2019interno di una citt\u00e0 che globalmente si trasforma. Come tutte le idee di cambiamento, anche questa comporta dei sacrifici ma bisogna portarla avanti perch\u00e9 abbiamo dimostrato che attraverso il cambiamento le citt\u00e0 possono migliorare\u201d.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>In Consiglio comunale il dibattito sulla Zona a Traffico Limitato, mentre i residenti denunciano di rischiare la vita ogni giorno. 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