{"id":96555,"date":"2018-08-14T10:32:12","date_gmt":"2018-08-14T08:32:12","guid":{"rendered":"https:\/\/www.quicosenza.it\/news\/senza-categoria\/il-megacanile-di-rende-in-unarea-a-rischio-inondazione-residenti-temono-epidemie-foto\/"},"modified":"2023-01-16T18:57:19","modified_gmt":"2023-01-16T17:57:19","slug":"230790-il-megacanile-di-rende-in-unarea-a-rischio-inondazione-residenti-temono-epidemie-foto","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/230790-il-megacanile-di-rende-in-unarea-a-rischio-inondazione-residenti-temono-epidemie-foto\/","title":{"rendered":"Il megacanile di Rende in un&#8217;area a rischio inondazione, residenti temono epidemie (FOTO)"},"content":{"rendered":"<h4>Il &#8216;tecnologico&#8217; canile sar\u00e0 gestito e costruito da un privato sui terreni a lato dell&#8217;ex inceneritore mai bonificato, vicino al depuratore oggetto di indagini da parte della magistratura e il fiume Crati e si teme possa diventare un business che mette a rischio la salute pubblica<\/h4>\n<p><!--more--><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>RENDE (CS) &#8211; La citt\u00e0 di Rende sembrerebbe pronta ad accogliere un canile comunale. Una struttura all&#8217;avanguardia che sar\u00e0 costruita con fondi pubblici per poi essere affidata a un privato per almeno 21 anni. <strong>Sorger\u00e0 in contrada Coda di Volpe tra i terreni e la discarica dell&#8217;ex inceneritore mai bonificati, il depuratore oggetto di pi\u00f9 sequestri da parte della magistratura e il fiume Crati.<\/strong> L&#8217;investimento \u00e8 pari ad 800mila euro e prevede\u00a0la progettazione definitiva, la progettazione esecutiva, la costruzione e la gestione del canile rifugio Le Quattro Zampe. Avr\u00e0 430 box per ospitare cani (di cui 300 riservati al Comune di Rende e 21 per cani degenti), un&#8217;infermeria\/ambulatorio veterinario, una sala tolettatura, una cucina, degli uffici, una cella frigorifera per gli animali morti da smaltire e aree attrezzate per i visitatori che si avvicineranno alla struttura per adozioni, pet therapy, visite mediche, consulenze, albergo cani, sepolture e altre eventuali iniziative o servizi. La struttura dovrebbe dar lavoro, part time a dieci persone, compresi accalappiacani e veterinari. Il termine per la presentazione delle offerte \u00e8 scaduta ad aprile, ma l&#8217;appalto (cui responsabile unico del procedimento e progettista \u00e8 il dirigente dell&#8217;Ufficio Tecnico Francesco Minutolo) non \u00e8 ancora stato affidato.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>Nella relazione tecnica si legge che<strong> i terreni su cui verr\u00e0 realizzato, pur essendo a rischio inondazione e poco distanti dal fiume (meno di 150 metri limite previsto gi\u00e0 dalla legge Galasso), sono stati ritenuti &#8220;idonei<\/strong> alla collocazione di box ad ospitare i cani. La predisposizione del sito,\u00a0prevede la realizzazione degli impianti necessari per lo smaltimento delle acque meteoriche, di lavaggio e dei liquami solidi e liquidi dei cani&#8221;. Per arginare il problema le zone pi\u00f9 &#8216;critiche&#8217; saranno &#8221;utilizzate parzialmente&#8221; e i liquami saranno convogliati in dei canali di raccolta collettati con la rete fognaria. L&#8217;opera dovr\u00e0 essere realizzata entro 240 giorni\u00a0dalla consegna dell&#8217;area da parte del Comune di Rende e comporter\u00e0, teoricamente, un risparmio di circa 100mila euro l&#8217;anno. Costi che i rendesi pare sostengano per\u00a0 far ospitare i cani recuperati nel proprio territorio che per\u00f2 di fatto aumenteranno visto che Rende, come indicato nell&#8217;analisi economico finanziaria del progetto, verser\u00e0 al gestore della struttura di un contributo fisso di 130mila euro annui.\u00a0Per legge, si ricorda, la custodia dei randagi \u00e8 infatti affidata al Comune.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<h2>CANILE AD ALTA TECNOLOGIA<\/h2>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>Le Quattro Zampe sar\u00e0 dotato di &#8220;dispositivi contro gli animali indesiderati e gli agenti infestanti e infettivi; di un sistema di controllo automatizzato per l&#8217;accensione e lo spegnimento sia dei\u00a0ventilatori che delle trappole di cattura. <strong>Un dispositivo che sulla base di misure dei parametri ambientali, rileva la tendenza verso condizioni \u201ccritiche favorevoli\u201d all&#8217;arrivo di potenziali vettori di malattie infettive<\/strong>&#8220;. Sar\u00e0 automatizzata anche la ventilazione e canalizzazione dell&#8217;aria all&#8217;interno dei box &#8220;un sistema che &#8211; come spiega il bando &#8211;\u00a0consente di immettere aria anche miscelata a sostanze piretroidi, per proteggere gli animali da veicoli di malattie infettive, oltre che garantire il necessario tasso di ventilazione agli ospiti dell&#8217;impianto. In pi\u00f9 avr\u00e0 una rete di trappole con attrattivi luminosi, disposte all&#8217;esterno dei box per attirare e catturare potenziali vettori di malattie infettive in numero sufficiente a coprire l&#8217;area del canile.\u00a0Separatore zona notte\/zona giorno azionabile dal corridoio esterno al box, automatizzabile e predisposto per Box prevenzione veicolo malattie infettive e box di sicurezza sistema di abbeveraggio automatizzato autopulente&#8221;. Attrezzature che hanno un consumo orario di circa 360-450 litri di acqua che il privato dovr\u00e0 scegliere se prelevare dall&#8217;acquedotto comunale o in maniera autonoma creando un proprio pozzo. I cani che saranno ospitati nel maxicanile di Rende avranno a disposizione 8 metri quadri ciascuno con una tettoia, una brandina, un piccolo cortile, con un&#8217;area di sgambatura di 40 metri quadri ogni 10 box . Per l&#8217;isolamento acustico lungo il perimetro del canile sar\u00e0 impiantata una parete arborea.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<h2>CANILE: BUSINESS E RISCHIO EPIDEMIE<\/h2>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>Lo scetticismo tra i residenti di Coda di Volpe in merito all&#8217;opera \u00e8 diffuso. Si tratta di cittadini esasperati dalle criticit\u00e0 ambientali della zona in cui si registra un&#8217;alta concentrazione di patologie tumorali. L&#8217;area doveva essere bonificata e adibita a parco urbano, ma il progetto fu poi accantonato in favore del Parco Acquatico di Santa Chiara.<strong> Si teme che ora il canile possa creare un ulteriore pericolo alla salute pubblica e che il privato possa speculare e far diventare l&#8217;opera un business.<\/strong> Per ogni esemplare ospitato infatti il privato ricever\u00e0 un contributo dal Comune e si sospetta che chi gestir\u00e0 l&#8217;opera per garantirsi maggiori entrate possa penalizzare o comunque avere poco interesse a facilitare le adozioni. &#8220;Il megacanile che vogliono costruire &#8211; affermano i residenti &#8211; \u00e8 equiparato a livello di contaminazione alle industrie insalubri di prima categoria, quindi andrebbe mantenuto a debita distanza dai centri abitati. Invece le case sono a meno di 500 metri, a 300 metri c&#8217;\u00e8 un call center con 300 lavoratori, a 50 metri il fiume Crati e a 30 metri una strada abbastanza frequentata.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>Ci\u00f2 comporta un <strong>rischio di epidemia di malattie come zoonosi, leptospirosi contagiose anche per l&#8217;uomo e che non sappiamo che effetti possano avere con lo sversamento dei reflui nelle acque del fiume se non ben depurati.<\/strong> Volevano fare l\u00ec una discarica, &#8211; spiega un uomo che vive da sempre in contrada Coda di Volpe &#8211; ma per fortuna si \u00e8 riusciti a bloccare il progetto. Ora invece di aiutarci visto che abbiamo un malato di tumore per ogni famiglia e non possiamo aprire le finestre per l&#8217;aria maleodorante ci fanno questo &#8216;regalo&#8217;. In pi\u00f9 credo sia difficile che degli alberi possano mitigare l&#8217;abbaiare di 400 cani, soprattutto di notte. Le Quattro Zampe \u00e8 probabile che divenga un lager visto che il privato guadagna di pi\u00f9 se i cani restano nella struttura fino alla morte (si vocifera che con il canile pieno si arriverebbe a circa 900 euro al giorno). Un&#8217;ipotesi logica&#8221;. Con tali presupposti non \u00e8 da escludere che il nuovo canile del Comune di Rende possa essere trasformato in un altro dei problemi del &#8216;quadrilatero dei veleni&#8217; tra Quattromiglia, zona industriale, Coda di Colpe e Settimo di Montalto.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n\n<p>&nbsp;<\/p>\n<h2 style=\"text-align: center;\">LEGGI ANCHE<\/h2>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<h2 style=\"text-align: center;\"><a href=\"https:\/\/quicosenza.it\/news\/3866\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\"><span style=\"color: #0000ff;\">VIDEO \u2013 Cos\u00ec dall\u2019impianto di Coda di Volpe i liquami arrivavano nel fiume Crati<\/span><\/a><\/h2>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<h2 style=\"text-align: center;\"><span style=\"color: #0000ff;\"><a style=\"color: #0000ff;\" href=\"https:\/\/quicosenza.it\/news\/3912\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\"><span class=\"current\">Escherichia Coli e tumori, Valle Crati \u2018depura\u2019 vicino ad un inceneritore abbandonato con i suoi rifiuti tossici<\/span><\/a><\/span><\/h2>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Il &#8216;tecnologico&#8217; canile sar\u00e0 gestito e costruito da un privato sui terreni a lato dell&#8217;ex inceneritore mai bonificato, vicino al depuratore oggetto di indagini da parte della magistratura e il fiume Crati e si teme possa diventare un business che mette a rischio la salute pubblica<\/p>\n","protected":false},"author":18,"featured_media":96556,"comment_status":"closed","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"_acf_changed":false,"footnotes":"","jetpack_publicize_message":"","jetpack_publicize_feature_enabled":true,"jetpack_social_post_already_shared":false,"jetpack_social_options":{"image_generator_settings":{"template":"highway","default_image_id":0,"font":"","enabled":false},"version":2}},"categories":[44],"tags":[],"class_list":["post-96555","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-rende"],"acf":[],"jetpack_publicize_connections":[],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/96555","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/users\/18"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=96555"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/96555\/revisions"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/media\/96556"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=96555"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=96555"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=96555"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}