{"id":96557,"date":"2018-08-11T05:03:05","date_gmt":"2018-08-11T03:03:05","guid":{"rendered":"https:\/\/www.quicosenza.it\/news\/senza-categoria\/lincantevole-spettacolo-delle-grotte-di-santangelo-foto\/"},"modified":"2023-01-16T18:57:19","modified_gmt":"2023-01-16T17:57:19","slug":"230812-lincantevole-spettacolo-delle-grotte-di-santangelo-foto","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/230812-lincantevole-spettacolo-delle-grotte-di-santangelo-foto\/","title":{"rendered":"L&#8217;incantevole spettacolo delle Grotte di Sant&#8217;Angelo (FOTO)"},"content":{"rendered":"<h4>A Cassano allo Ionio un indimenticabile viaggio nel cuore della terra tra stalattiti e stalagmiti<!--more--><\/h4>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>CASSANO ALLO IONIO (CS) &#8211; Una vera e propria meraviglia della natura nel centro storico di Cassano allo Ionio. Le Grotte di Sant&#8217;Angelo fanno parte del complesso delle 28 grotte presenti nel popoloso Comune dell&#8217;Alto Ionio cosentino. <strong>Il tracciato attualmente percorribile \u00e8 un incantevole viaggio nel neolitico tra stalattiti e stalagmiti alla scoperta della storia delle rocce<\/strong> <strong>tra le pi\u00f9 datate della Calabria.<\/strong> Oltre alla visita \u00e8 possibile anche addentrarsi negli anfratti grazie ai tour speleologici organizzati dai ragazzi che oggi gestiscono il servizio in collaborazione con il Comune di Cassano allo Ionio che finora ha accolto ben 7mila visitatori l&#8217;anno. Le Grotte di Sant&#8217;Angelo sono infatti aperte durante tutte le stagioni: da giugno a settembre (09:00\/13:00 e 15:00\/19:00 tutti i giorni tranne il luned\u00ec) e da ottobre a maggio (09:00\/14:00 dal luned\u00ec al venerd\u00ec, mentre al pomeriggio e nei festivi solo su prenotazione).<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<h3>L&#8217;UNICO ABITANTE DELLE GROTTE<\/h3>\n<p>Il Monte San Marco le cui viscere ospitano le grotte si ipotizza sia presente da\u00a0 227 milioni di anni. Al suo interno \u00e8 stata realizzata a partire dal 1800 una miniera formatasi nel pliocene (fra gli 8 e i 2 milioni di anni fa) dall&#8217;evaporazione dell&#8217;acqua sulla roccia trasformando con il tempo il sale in gesso. Quest&#8217;ultimo veniva prelevato dalle &#8216;pareti&#8217; della\u00a0Sala delle Nevi dove oggi sono presenti\u00a0cristalli di carbonato di calcio e magnesio di calcio di un particolare colore bianco. La montagna \u00e8 stata scavata nei secoli dall&#8217;acqua\u00a0piovana creando il magico gioco di stalattiti e stalagmiti che crescono di un millimetro l&#8217;anno con il\u00a0calcare che si forma percolando. Dopo milioni di anni le due formazioni rocciose si uniscono in un unico blocco creando le &#8216;colonne&#8217;. Bizzarre le forme generate dalla calcificazione dei minerali. Passeggiando \u00e8 possibile ammirare infatti\u00a0un grande leone marino o un enorme biscotto ricoperto da cioccolato in pietra. In pi\u00f9 nelle pozze d&#8217;acqua originate dal gocciolamento vive l&#8217;<b>abitante pi\u00f9 antico delle Grotte di Sant&#8217;Angelo: un\u00a0 gamberetto microscopico e cieco<\/b>.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<h3>LE GROTTE PROTEGGONO CASSANO DAI TERREMOTI<\/h3>\n<p>La Sala del Caos testimonia come le grotte fungano da valvola di sfogo per i movimenti tellurici.\u00a0Cassano allo Ionio infatti non ha mai subito un terremoto con danni alle abitazione nel corso della sua storia,\u00a0<strong>la forza massima del sisma si disperde nel reticolo sotterraneo di grotte.<\/strong> Diversi milioni di anni fa, verosimilmente durante un potente terremoto si sono staccati dei massi megalitici dal tetto e sono stati disposti dalla natura in modo casuale come \u00e8 possibile ammirare nella Sala del Caos. Il fiume di acqua sulfurea che attraversa le grotte scorreva libero, con la frattura che si \u00e8 creata, il corso d&#8217;acqua \u00e8 ora a una profondit\u00e0 sotterranea di diversi metri e continua a scolpire la roccia. Nella miniera si trova l&#8217;ossidiana una pietra nera che nasce dall&#8217;incontro dell&#8217;acqua con la lava e veniva principalmente usata per creare lance e armi.\u00a0<b>\u00a0\u00a0<\/b><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<h3>DALLE ORIGINI FINO AI TEMPI NOSTRI<\/h3>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><b>Nell&#8217;ingresso naturale delle grotte l&#8217;uomo preistorico si ritrovava per momenti conviviali, ma non vi abitava. <\/b>L&#8217;interno della grotta era infatti un luogo impenetrabile.\u00a0<b><\/b>Le insenature erano usate come un immenso cimitero. Il defunto veniva seppellito in maniera fetale perch\u00e9 la morte veniva concepita come rinascita e ritorno alla vita. A testimoniarlo \u00e8 la necropoli ritrovata a 10 metri di profondit\u00e0, risalente a 4.500 anni prima di Cristo scoperta, nel corso dei recenti scavi che hanno consentito il recupero di diversi reperti neolitici che sono ora esposti proprio all&#8217;interno della grotta in cui sono stati rinvenuti. Qui si possono osservare oltre alle ceramiche anche i resti di animali preistorici. Tra questi un orso vissuto in Calabria fino all&#8217;ultima glaciazione che si estinse per un problema mandibolare. Si trova nelle grotte che usava per rifugio in quanto luogo ideale per trascorrere il letargo con ambienti larghi e l&#8217;acqua che scorreva. Per ora per\u00f2 il progetto\u00a0curato dall\u2019archeologo preistorico Felice La Rocca, presidente del Centro Regionale Speleologia Calabrese Enzo Dei Medici, \u00e8 stato interrotto per esaurimento dei fondi stanziati. L&#8217;idea per\u00f2 sarebbe quella di creare un museo in loco in cui venga esposto tutto\u00a0il materiale rinvenuto.<\/p>\n\n<p>&nbsp;<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>A Cassano allo Ionio un indimenticabile viaggio nel cuore della terra tra stalattiti e stalagmiti<\/p>\n","protected":false},"author":22,"featured_media":96558,"comment_status":"closed","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"_acf_changed":false,"footnotes":"","jetpack_publicize_message":"","jetpack_publicize_feature_enabled":true,"jetpack_social_post_already_shared":false,"jetpack_social_options":{"image_generator_settings":{"template":"highway","default_image_id":0,"font":"","enabled":false},"version":2}},"categories":[34,28,13],"tags":[],"class_list":["post-96557","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-magazine","category-provincia","category-qui-green"],"acf":[],"jetpack_publicize_connections":[],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/96557","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/users\/22"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=96557"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/96557\/revisions"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/media\/96558"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=96557"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=96557"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=96557"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}