{"id":96571,"date":"2018-08-02T17:05:31","date_gmt":"2018-08-02T15:05:31","guid":{"rendered":"https:\/\/www.quicosenza.it\/news\/senza-categoria\/parco-acquatico-inutilizzato-la-proposta-per-portare-il-mare-a-rende\/"},"modified":"2023-01-16T18:57:20","modified_gmt":"2023-01-16T17:57:20","slug":"230895-parco-acquatico-inutilizzato-la-proposta-per-portare-il-mare-a-rende","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/230895-parco-acquatico-inutilizzato-la-proposta-per-portare-il-mare-a-rende\/","title":{"rendered":"Parco acquatico inutilizzato, la proposta per portare &#8216;il mare a Rende&#8217;"},"content":{"rendered":"<h4>Nessun imprenditore vuole prendersi carico dell&#8217;opera cui costi di attivazione ammontano ad almeno un milione di euro. L&#8217;idea \u00e8 di farlo gestire come piazza Bilotti attraverso un partenariato pubblico-privato<\/h4>\n<p><!--more--><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>RENDE (CS) &#8211; &#8220;La storia del parco acquatico di Rende &#8211; scrive il consigliere Carlo Petrassi passato dalle fila della maggioranza all&#8217;opposizione come capogruppo de La Terza Rende &#8211; rispecchia un po\u2019 la storia di Rende degli ultimi 15 anni. Una citt\u00e0 laboriosa e in espansione che all\u2019inizio del XXI secolo guardava al futuro con entusiasmo e ottimismo tanto da ritenere realizzabili e sostenibili idee innovative e sotto certi aspetti anche rivoluzionarie come il parco acquatico (\u201cu mare a Renne\u201d). Purtroppo con il passare del tempo la citt\u00e0 per chiare responsabilit\u00e0 politiche unite alle problematiche economiche ha finito per ripiegarsi su se stessa dando inizio a un periodo di decadenza a cui bisognerebbe porre fine al pi\u00f9 presto.<strong> L\u2019attuale amministrazione non solo non \u00e8 riuscita ad invertire questa tendenza, ma dopo oltre 4 anni di governo della citt\u00e0 continua a vivere alla giornata<\/strong> dimostrando di non avere un\u2019idea chiara sul futuro di Rende sulle sue vocazioni e priorit\u00e0.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>La gestione del parco acquatico fatta da questa amministrazione rappresenta un esempio emblematico di questo atteggiamento. Questa maggioranza ha sempre <strong>considerato il parco acquatico come una \u201cpalla al piede\u201d e non \u00e8 mai riuscita a vederlo e pensarlo come una risorsa e un\u2019opportunit\u00e0.<\/strong> Le innumerevoli dichiarazioni pubbliche fatte dall\u2019attuale Sindaco e dai suoi sul parco acquatico dimostrano una visione miope delle potenzialit\u00e0 di quest\u2019opera. Essi invece di<img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"size-medium wp-image-88566 alignright\" src=\"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-content\/uploads\/2016\/04\/parco-acquatico-6-420x280.jpg\" alt=\"\" width=\"420\" height=\"280\" title=\"\"> fare gli interessi dei cittadini di Rende promuovendo un\u2019opera che rappresenta un patrimonio di Rende e di tutta l\u2019area urbana cosentina agiscono come quel proprietario di casa stupido che vorrebbe vendere la propria abitazione ma mette in guardia i possibili potenziali acquirenti che farebbero un pessimo affare ad acquistarla evidenziando le sole presunte caratteristiche negative.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>La nuova proposta di deliberazione per l\u2019affidamento del parco circolata l\u2019altro giorno per pochi minuti in Commissione Bilancio, giusto il tempo per rubare ai consiglieri presenti un inconsapevole parere favorevole espresso a maggioranza, sembra introdurre solo due novit\u00e0 rispetto alla delibera consiliare approvata in precedenza e dalla quale \u00e8 scaturito il <strong>bando per l\u2019affidamento del parco acquatico poi andato deserto: l\u2019allungamento temporale della concessione e l\u2019introduzione della formula dell\u2019avvalimento.<\/strong> Quest\u2019ultima novit\u00e0 la consideriamo fortemente negativa perch\u00e9 lesiva dei requisiti di professionalit\u00e0 che dovrebbero essere alla base dell\u2019affidamento di un\u2019opera con queste caratteristiche. In sostanza cos\u00ec facendo potenzialmente si permetter\u00e0 a qualunque imprenditore anche quello senza alcuna competenza ed esperienza in materia, di gestire un\u2019opera altamente specifica costata ben 17 milioni di euro. Il rischio del fallimento della gestione aumenterebbe in modo esponenziale. Pertanto riteniamo che la strada indicata dalla maggioranza sia completamente sbagliata per ottenere un proficuo affidamento dell\u2019opera. Pensiamo infatti che bisognerebbe realizzare un bando completamente diverso da quello prospettato, un bando che guardi esclusivamente a imprenditori di comprovata affidabilit\u00e0 ed esperienze in materia e che contenga al suo interno degli elementi che incentivino e rendano pi\u00f9 sostenibile il loro eventuale investimento.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><strong>Uno dei probabili motivi che ha indotto gli imprenditori del settore a disertare il bando precedente \u00e8 l\u2019elevato costo di attivazione del parco acquatico<\/strong>, ci riferiamo in particolare ai costi che andrebbero sostenuti dal privato che si aggiudicherebbe la gestione per l\u2019attivazione del ristorante, della technotown, per la fruibilit\u00e0 del giardino ecc., costi che secondo una stima finanziaria fatta dai tecnici del comune non sarebbero inferiori a 450.000 euro e che paradossalmente corrispondono pi\u00f9 o meno alla cifra costata ai cittadini rendesi nell\u2019ultimo anno e mezzo per la guardiania del parco e altri piccoli interventi al suo interno. Secondo altre stime le spese di attivazione del parco supererebbero addirittura il milione di euro. Alla stregua di quanto \u00e8 successo a Cosenza per il parcheggio di piazza Bilotti, riteniamo che nella formulazione del nuovo bando si potrebbe legare la gestione privata del parco acquatico a qualche finanziamento che il Comune di Rende si impegnasse a reperire finalizzandolo specificatamente alla sua attivazione. Una sorta di partenariato pubblico-privato che andrebbe studiato nei minimi particolari insieme a consulenti e dirigenti capaci e lungimiranti&#8221;.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<h2 style=\"text-align: center;\">LEGGI ANCHE<\/h2>\n<h2 style=\"text-align: center;\"><a href=\"https:\/\/quicosenza.it\/news\/5421\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\"><span style=\"color: #0000ff;\">Rende, l\u2019acqua del Parco Santa Chiara e i costi per l\u2019imprenditore \u2018fantasma\u2019<\/span><\/a><\/h2>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<h2 style=\"text-align: center;\"><a href=\"https:\/\/quicosenza.it\/news\/3220\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\"><span style=\"color: #0000ff;\">Parco acquatico: viaggio nell\u2019ultimo \u2018gioiellino\u2019 di Principe in cerca di un gestore (FOTO)<\/span><\/a><\/h2>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Nessun imprenditore vuole prendersi carico dell&#8217;opera cui costi di attivazione ammontano ad almeno un milione di euro. 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