{"id":96614,"date":"2018-08-03T12:50:49","date_gmt":"2018-08-03T10:50:49","guid":{"rendered":"https:\/\/www.quicosenza.it\/news\/senza-categoria\/crotone-comunica-ai-parenti-la-morte-del-congiunto-medico-malmenato\/"},"modified":"2023-01-16T18:57:23","modified_gmt":"2023-01-16T17:57:23","slug":"231013-crotone-comunica-ai-parenti-la-morte-del-congiunto-medico-malmenato","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/231013-crotone-comunica-ai-parenti-la-morte-del-congiunto-medico-malmenato\/","title":{"rendered":"Crotone, comunica ai parenti la morte del congiunto: medico malmenato"},"content":{"rendered":"<h4>A rimanere vittima un anestesista. Denunciate a piede libero due donne con l&#8217;accusa di lesioni in concorso, danneggiamento ed interruzione di pubblico servizio<\/h4>\n<p><!--more--><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>CROTONE &#8211; Un anestesista in servizio nel reparto Rianimazione dell&#8217;ospedale civile &#8220;San Giovanni di Dio&#8221; di Crotone \u00e8 stato malmenato dopo aver comunicato il decesso di un paziente, un trentatreenne di Rosarno (Reggio Calabria), ai familiari, che lo hanno colpito scagliandosi anche contro gli infermieri accorsi. Sul posto sono intervenuti agenti della Polizia di Stato che hanno denunciato, in stato di libert\u00e0, due donne con l&#8217;accusa di lesioni in concorso, danneggiamento ed interruzione di pubblico servizio. L&#8217;anestesista, a causa dell&#8217;aggressione, \u00e8 stato ricoverato nel reparto di Chirurgia dell&#8217;ospedale per un trauma cranico e addominale.<\/p>\n<p>Sulla vicenda \u00e8 intervenuto, con una nota, l&#8217;Ordine dei medici della provincia di Crotone che ha condannato &#8220;il grave ed ingiustificabile gesto di aggressione multipla a carico degli operatori sanitari, medici e non, seppur consapevole del particolare stato d&#8217;animo e del dolore che investono i famigliari nel momento della decesso di un congiunto&#8221;. &#8220;Questo ennesimo episodio di violenza nei confronti di chi si \u00e8 adoperato al massimo per prestare la migliore assistenza al giovane paziente che versava in particolari e gi\u00e0 comunicate condizioni di acclarata criticit\u00e0, pre-esistenti all&#8217;atto del ricovero &#8211; \u00e8 detto ancora nel comunicato &#8211; si ascrive, purtroppo nell&#8217;ampio fenomeno di aggressioni nel settore sanitario che in Italia, ad oggi, conta circa tremila episodi all&#8217;anno, stando ai soli casi denunciati&#8221;.<\/p>\n<p><strong>SOLIDARIETA&#8217; DA PARTE DELLA UST CISL<\/strong><\/p>\n<p>Preoccupazione e sdegno. Sono questi i sentimenti espressi dal segretario generale della Ust Cisl Magna Graecia Francesco Mingrone, e dal segretario della Cisl Funzione Pubblica Luigi Tallarico rispetto a quanto accaduto all&#8217;ospedale di Crotone. L&#8217;aggressione ai danni del medico e di due infermieri in servizio, sarebbe avvenuta, secondo quanto \u00e8 stato possibile apprendere, dopo che \u00e8 stato comunicato ai familiari di un degente che il loro congiunto fosse in fase terminale.<\/p>\n<p>Perpetrare un attentato, ad un professionista della caratura morale del Dott. Bossio, ci sembra che, al di l\u00e0 del danno fisico e soprattutto morale provocato allo stesso, sia la lapalissiana dimostrazione che il livello di sottocultura che imperversa soprattutto nei nostri territori vorrebbe prevaricare l&#8217;opera quotidiana di quanti, come il Dott. Bossio, in mezzo a mille difficolt\u00e0, cercano di mandare avanti con professionalit\u00e0 e spirito di abnegazione, processi sanitari che possano dare livelli di assistenza quanto pi\u00f9 efficienti possibili rispetto alle risapute ristrettezze che da tempo pervadono la Sanit\u00e0 calabrese.<\/p>\n<p>&#8220;E&#8217; paradossale \u2013 hanno detto \u2013 che ancora oggi esistono situazioni di questo genere: operatori sanitari che vengono messi in difficolt\u00e0 e, addirittura, esposti a situazioni di pericolo per la propria incolumit\u00e0 mentre esercitano la loro professione. Il luogo di lavoro dovrebbe essere un luogo sicuro e accogliente. E non luogo a rischio. Il sistema sanitario presenta delle lacune. Ma \u00e8 inammissibile che le vessazioni dei cittadini, che giustamente rivendicano livelli di assistenza ineccepibili, possano riversarsi sugli operatori che, quotidianamente, si destreggiano tra mille difficolt\u00e0.<\/p>\n<p>Nella nostra Regione, purtroppo, accanto ai tanti valori positivi, che tutti conosciamo, e che non stiamo qui a ripetere, proprio per evitare di apparire tautologici, \u00e8 mancata la giusta crescita culturale che consentisse di superare alcuni atavici malcostumi comportamentali i quali, accanto alla mancanza o carenza delle indispensabili garanzie di legalit\u00e0, elementi basilari per qualsiasi forma di sviluppo, sono alla base del mancato decollo di qualunque attivit\u00e0 economica, sociale, amministrativa ed istituzionale.<\/p>\n<p>Questi episodi, pertanto, ancorch\u00e9 estremamente spiacevoli dovrebbero, almeno, suscitare momenti di sincera ed indispensabile autocritica, soprattutto in questa fase storica in cui, accanto ai problemi di sempre, si aggiunge quotidianamente un numero impressionante di giovani e meno giovani, uomini e donne con livelli di demotivazione che hanno come effetto, ancor pi\u00f9 preoccupante, quello di creare sfiducia verso tutti coloro che hanno potere di rappresentanza. Siamo convinti, comunque, che l&#8217;intento criminale subito non impedir\u00e0 al Dott. Bossio di proseguire nella sua opera di Professionista ineccepibile, per professionalit\u00e0 e comportamento, perch\u00e9 c&#8217;\u00e8 bisogno della sua opera quotidiana e del suo modo di operare guidato da un comportamento irreprensibile e noto a tutti coloro che hanno la fortuna di conoscerlo. Come Cisl condanniamo, quindi, il grave ed ingiustificabile gesto di aggressione&#8221;.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>A rimanere vittima un anestesista. 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