{"id":96796,"date":"2018-08-08T08:57:01","date_gmt":"2018-08-08T06:57:01","guid":{"rendered":"https:\/\/www.quicosenza.it\/news\/senza-categoria\/cosenza-sfregiata-la-panchina-rossa-contro-la-violenza-alle-donne\/"},"modified":"2023-01-16T18:57:35","modified_gmt":"2023-01-16T17:57:35","slug":"231592-cosenza-sfregiata-la-panchina-rossa-contro-la-violenza-alle-donne","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/231592-cosenza-sfregiata-la-panchina-rossa-contro-la-violenza-alle-donne\/","title":{"rendered":"Cosenza, sfregiata la panchina rossa contro la violenza alle donne"},"content":{"rendered":"<h4>Era stata posizionata quasi nove mesi fa, su corso Mazzini in ricordo della giornalista Maria Rosaria Sessa\u00a0uccisa nel 2002 e tutte le donne vittime di femminicidio<\/h4>\n<p><!--more--><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>COSENZA &#8211;\u00a0 Lo sdegno su Facebook \u00e8 grande per questo atto vandalico, almeno cos\u00ec oggi sembra. A darne notizia \u00e8 stato il titolare di una delle due edicole Tuscolano che, insieme ad un amico ha cercato di rimediare al danno. Il fatto sar\u00e0 accaduto nella notte o nella tarda serata di ieri. La panchina,\u00a0donata dai consumatori di Caff\u00e8 Aiello, fu posizionata lo scorso 27 novembre, in occasione della Giornata mondiale contro la violenza sulle donne, dal Circolo della Stampa di Cosenza \u201cMaria Rosaria Sessa\u201d, con il patrocinio della Citt\u00e0 di Cosenza. Il Circolo della Stampa fa sapere sempre sui social che si \u00e8 gi\u00e0 attivato per riparare il danno. Naturalmente tra i vari commenti il pi\u00f9 ricorrente \u00e8 quello se a Cosenza le telecamere siano in funzione per punire gli autori di tale gesto.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>Maria Rosaria Sessa, originaria di Rossano, terminati gli studi liceali decide di iscriversi all&#8217;universit\u00e0 della Calabria, a Rende dove consegue la laurea in lingue.\u00a0 Dalla fine degli anni \u201990 inizi\u00f2 una collaborazione giornalistica presso l\u2019emittente televisiva Metrosat con sede a Rende (Cs). Aveva deciso di intraprendere la carriera giornalistica televisiva, la sua grande passione<\/p>\n<h3>Il 10 dicembre 2002, il giorno dopo l&#8217;omicidio il quotidiano &#8220;La Repubblica&#8221; ne diede cos\u00ec notizia:<\/h3>\n<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"size-medium wp-image-231611 alignleft\" src=\"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-content\/uploads\/2018\/08\/ac9c3a628914d88d0483aaf82dccf6bf-640x400-440x275.jpg\" alt=\"\" width=\"440\" height=\"275\" title=\"\">COSENZA\u00a0&#8211; Cinque coltellate hanno ucciso una giovane donna di Cosenza, Maria Rosaria Sessa, 27 anni, giornalista. Il suo corpo \u00e8 stato trovato ieri sera in localit\u00e0 Palommella, vicino Paola. La donna era riversa sul sedile anteriore di un&#8217;auto, una Vectra, ferma sul ciglio della strada dopo un incidente. Maria Roasari Sessa viveva a Rosarno e lavorara in una tv locale di Cosenza, &#8220;Metrosat&#8221;. Da poco era stata iscritta all&#8217;Ordine dei giornalisti. Nella sua vita sembra non vi fosse nulla di strano. Unico appiglio per gli investigatori, una relazione con un uomo, Corrado Bafaro, diventata troppo oppressiva e di cui Maria Rosaria era ormai stanca. Le prime indagini sembrerebbero infatti prendere la direzione dell&#8217;omicidio passionale. La vettura sulla quale \u00e8 stata trovata Maria Rosaria non era infatti la sua. Apparteneva a Corrado Bafaro, suo ex fidanzato e rappresentate di prodotti odontotecnici. Alla guida, secondo gli inquirenti, c&#8217;era un uomo. Forse proprio Bafaro, che la polizia sta cercando, per ora senza successo.<\/p>\n<p>L&#8217;omicidio potrebbe essere stato l&#8217;epilogo dell&#8217;ennesima lite. Corrado Bafaro, quella sera, aveva comprato dei fiori per la donna. Lo stesso mazzo che la polizia avrebbe trovato a bordo dell&#8217;auto. Secondo una prima ricostruzione degli investigatori i due si sarebbero incontrati ieri pomeriggio a Cosenza per recarsi da un dentista, un amico dell&#8217;uomo. Conclusa la visita, Bafaro e la giornalista sarebbero andati a cena in un ristorante vicino Paola. E a tavola Bafaro avrebbe parlato a lungo con la donna, supplicandola a tornare con lui. Forse Marisa Sessa ha tentato, ancora una volta di convincerlo che ormai la loro storia era finita. E forse, nel rifiuto di Marisa Sessa, avrebbe influito anche il carattere piuttosto violento di Bafara, che gi\u00e0 aveva, nel suo curriculum, un precedente per lesioni.<\/p>\n<p>Una discussione continuata in auto, degenerata in una colluttazione e sfociata alla fine nell&#8217;omicidio. Si spiegherebbe cos\u00ec l&#8217;incidente. L&#8217;omicida ha ucciso con un coltello da cucina. Cinque coltellate, di cui una, alla carotide, mortale. Marisa Sessa avrebbe lottato a lungo prima di morire e avrebbe anche tentato la fuga. Corrado Bafaro, per ora \u00e8 introvabile e gli investigatori, non escludono che l&#8217;uomo, dopo aver colpito, si sia allontanato a piedi per poi togliersi la vita.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Era stata posizionata quasi nove mesi fa, su corso Mazzini in ricordo della giornalista Maria Rosaria Sessa\u00a0uccisa nel 2002 e tutte le donne vittime di femminicidio<\/p>\n","protected":false},"author":37,"featured_media":96797,"comment_status":"closed","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"_acf_changed":false,"footnotes":"","jetpack_publicize_message":"","jetpack_publicize_feature_enabled":true,"jetpack_social_post_already_shared":false,"jetpack_social_options":{"image_generator_settings":{"template":"highway","default_image_id":0,"font":"","enabled":false},"version":2}},"categories":[42],"tags":[],"class_list":["post-96796","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-cosenza"],"acf":[],"jetpack_publicize_connections":[],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/96796","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/users\/37"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=96796"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/96796\/revisions"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/media\/96797"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=96796"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=96796"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=96796"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}