{"id":96829,"date":"2018-08-08T15:36:36","date_gmt":"2018-08-08T13:36:36","guid":{"rendered":"https:\/\/www.quicosenza.it\/news\/senza-categoria\/detenuto-in-sciopero-della-fama-muore-a-paola-a-rischio-ospite-del-carcere-di-rossano\/"},"modified":"2023-01-16T18:57:38","modified_gmt":"2023-01-16T17:57:38","slug":"231697-detenuto-in-sciopero-della-fama-muore-a-paola-a-rischio-ospite-del-carcere-di-rossano","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/231697-detenuto-in-sciopero-della-fama-muore-a-paola-a-rischio-ospite-del-carcere-di-rossano\/","title":{"rendered":"Detenuto in sciopero della fame muore a Paola, a rischio ospite del carcere di Rossano"},"content":{"rendered":"<h4>L&#8217;uomo che ha perso la vita per contestare le condizioni detentive nelle carceri calabresi era un ragioniere campano, a Rossano un ingegnere anch&#8217;egli in sciopero della fame dal 10 maggio rischia di fare la stessa fine<\/h4>\n<p><!--more--><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>PAOLA (CS) &#8211; In Calabria si continua a morire di carcere. <strong>Qualche giorno fa un detenuto ristretto nella Casa Circondariale di Paola, \u00e8 morto nel locale Presidio Ospedaliero, dopo uno sciopero della fame.<\/strong> Si chiamava Gabriele Milito, 75 anni, ragioniere di Sapri. Accusato di aver ucciso la moglie era in attesa di giudizio. Dopo un periodo trascorso nella Casa Circondariale di Potenza, aveva ottenuto gli arresti domiciliari in un appartamento di Scalea. Pare avesse trasgredito gli obblighi impostigli dall\u2019Autorit\u00e0 Giudiziaria competente, ragion per cui venne tradotto presso il Carcere di Paola. Con la sua morte, nel 2018 sino ad oggi, i decessi nelle Carceri italiane, salgono ad 80 di cui 34 per suicidio (2.814 morti, 1.020 dei quali per suicidio, dal 2000 ad oggi).<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&#8220;Un altro detenuto &#8211; spiega Emilio Quintieri dei Radicali &#8211;<strong> ristretto nella Casa di Reclusione di Rossano, rischia di fare la stessa fine. Sempre per lo sciopero della fame<\/strong>. Si tratta di Victor Pereshacko, Ingegnere Informatico ed Imprenditore nel settore pubblicitario, ex Paracadutista dell\u2019Armata Rossa, Forza Armata della Federazione Russa, in espiazione della pena dell\u2019ergastolo per un duplice omicidio commesso \u2013 insieme ad un altro connazionale \u2013 in Sardegna nel 2005. A Pereshacko, il 30 aprile 2014, venne proposto dallo Stato Italiano, di essere trasferito nel suo Paese, in Russia, per scontare la pena residua. Ed ha immediatamente accettato, firmando tutti gli atti necessari. Nonostante il notevole lasso di tempo trascorso (oltre 4 anni), la procedura di trasferimento, non \u00e8 stata definita. Pare che la causa di tutto ci\u00f2 sia da attribuire allo Stato Italiano ed in modo particolare al Ministero della Giustizia poich\u00e9 non avrebbe trasmesso, nonostante le ripetute richieste del Ministero della Giustizia della Federazione Russa, tutti gli atti del processo conclusosi con la condanna al fine pena mai.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>Per tale ragione, l\u2019ex militare russo recluso a Rossano, dal 10 maggio, sta<strong> praticando lo sciopero della fame per protestare \u201ccontro la inoperosit\u00e0 premeditata della Autorit\u00e0 Italiana\u201d<\/strong>. Nell\u2019ultima visita che ho fatto al Carcere di Rossano, il 23 giugno, sono passato a trovarlo, pregandolo di interrompere lo sciopero. Era molto debilitato, a malapena riusc\u00ed a raccontarmi un po&#8217; la sua vicenda dicendomi \u201cgrazie per il suo interessamento, ci penser\u00f2 se smettere lo sciopero\u201d. Ma non ha smesso, come emerge da una lettera che mi ha scritto : \u201cHo perso pi\u00f9 di 20 chili di peso e come sto potete immaginare. Molti cercano di convincermi di smettere. E perch\u00e9? Per far tornare il tutto come prima? Qualche anno fa, nel Carcere di San Gimignano, ho avuto il piacere di incontrare Marco Pannella. Ho conosciuto quest\u2019uomo e sempre avuto rispetto per la sua lotta per i diritti civili. Ora per\u00f2 tocca a me, il mio diritto che \u00e8 stabilito dalle leggi internazionali, \u00e8 violato e di brutto. La procedura di estradizione dura da anni, io sono sempre qui e non si muove niente. Non ho intenzione di smettere lo sciopero della fame finch\u00e9 non mi venga riconosciuto il diritto ad essere estradato nel mio Paese\u201d.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>Spesso, e di recente ancora pi\u00f9 frequentemente, leggo varie dichiarazioni pubbliche di alcuni Ministri, Sottosegretari e Parlamentari (principalmente della Lega Nord, del Movimento Cinque Stelle e di Fratelli d\u2019Italia) che <strong>parlano di trasferimento dei detenuti stranieri nei loro Paesi per sfollare le nostre carceri. Ovviamente sono soltanto chiacchiere<\/strong> e la situazione di Victor Pereshacko ne \u00e8 la prova evidente. Naturalmente non \u00e8 il solo caso di cui sono a conoscenza. Negli Istituti Penitenziari della Calabria (come nel resto d\u2019Italia) vi sono altri detenuti stranieri con decreto di espulsione emesso dal Magistrato di Sorveglianza che non viene eseguito e tanti altri ancora che vorrebbero essere trasferiti nei loro Paesi per espiare la loro pena ed a cui, per svariati motivi, tale diritto viene negato.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>Mi chiedo a cosa servano le Convenzioni multilaterali e gli Accordi bilaterali stipulati dall\u2019Italia con numerosi Paesi Esteri visto che poi non vengono messi in attuazione? L\u2019Italia (al pari della Federazione Russa), ha aderito e ratificato la Convenzione per il trasferimento delle persone condannate, fatta a Strasburgo il 21 marzo 1983. Quindi, per quale motivo, dopo oltre 4 anni, non viene definito l\u2019iter per il trasferimento dell\u2019ergastolano russo Pereshacko dall\u2019Italia alla Russia? <strong>Cosa si aspetta ? Che anche lui come Gabriele Milito debba passare a miglior vita?<\/strong> Oltre a garantire un diritto previsto dal nostro Ordinamento, si libererebbe un posto e si risparmierebbero tanti soldi per la vigilanza, il trattamento ed il suo mantenimento in Istituto (137 euro al giorno). Aspettiamo fiduciosi che alle parole seguano i fatti.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>In ogni caso, prossimamente, segnaler\u00f2 la questione alle Autorit\u00e0 Penitenziarie, al Magistrato di Sorveglianza di Cosenza ed al Garante Nazionale dei Diritti dei Detenuti presso il Ministero della Giustizia (oltre a sollecitare una Interrogazione Parlamentare al Governo).<strong> Il tutto, in Calabria, viene ulteriormente \u201caggravato\u201d perch\u00e9 sono completamente inesistenti i Garanti dei diritti delle persone detenute o private della libert\u00e0 personale.<\/strong> Quello regionale, seppur istituito, non viene eletto dal Consiglio Regionale. Quelli Provinciali e Comunali (salvo Reggio Calabria) non sono stati ancora nemmeno istituiti dalle Province e dai Comuni competenti (e non credo che abbiano intenzione di istituirli). Nei prossimi giorni, autorizzato dal Dap del Ministero della Giustizia, far\u00f3 visita alle Carceri di Cosenza, Paola, Castrovillari e Rossano&#8221;.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>L&#8217;uomo che ha perso la vita per contestare le condizioni detentive nelle carceri calabresi era un ragioniere campano, a Rossano un ingegnere anch&#8217;egli in sciopero della fame dal 10 maggio rischia di fare la stessa fine<\/p>\n","protected":false},"author":22,"featured_media":96830,"comment_status":"closed","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"_acf_changed":false,"footnotes":"","jetpack_publicize_message":"","jetpack_publicize_feature_enabled":true,"jetpack_social_post_already_shared":false,"jetpack_social_options":{"image_generator_settings":{"template":"highway","default_image_id":0,"font":"","enabled":false},"version":2}},"categories":[28],"tags":[],"class_list":["post-96829","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-provincia"],"acf":[],"jetpack_publicize_connections":[],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/96829","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/users\/22"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=96829"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/96829\/revisions"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/media\/96830"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=96829"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=96829"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=96829"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}