{"id":96843,"date":"2018-08-09T05:49:47","date_gmt":"2018-08-09T03:49:47","guid":{"rendered":"https:\/\/www.quicosenza.it\/news\/senza-categoria\/tragedia-a-brancaleone-ancora-grave-la-madre-di-giulia-e-lorenzo-uccisi-dal-treno\/"},"modified":"2023-01-16T18:57:38","modified_gmt":"2023-01-16T17:57:38","slug":"231753-tragedia-a-brancaleone-ancora-grave-la-madre-di-giulia-e-lorenzo-uccisi-dal-treno","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/231753-tragedia-a-brancaleone-ancora-grave-la-madre-di-giulia-e-lorenzo-uccisi-dal-treno\/","title":{"rendered":"Tragedia a Brancaleone, ancora grave la madre di Giulia e Lorenzo uccisi dal treno"},"content":{"rendered":"<h4>Un destino crudele, una fatalit\u00e0 tragica in un giorno qualunque di vacanza, quando una mamma e i suoi due bambini volevano godersi il mare.<!--more--><\/h4>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>BRANCALEONE (RC) &#8211; <strong>Simona Dall&#8217;Acqua, insegnante di 49 anni<\/strong>, \u00e8 ancora in gravissime condizioni. Al suo &#8216;capezzale&#8217; c&#8217;\u00e8 la figlia sedicenne che era in vacanza a Brancaleone con i fratellini e la mamma ma non era presente al momento della tragedia. Il compagno di Simona invece, Antonino Partiglia, di 54 anni, stava parcheggiando l&#8217;auto, dopo avere fatto scendere la convivente e i bimbi di <strong>6 e 12 anni, Giulia e Lorenzo<\/strong>, che sono morti sul colpo dopo nell&#8217;impatto con il treno regionale lungo la linea jonica. Partiglia, che insegna in una scuola superiore di Milano, era arrivato da alcuni giorni a Brancaleone, il centro del reggino di cui \u00e9 originario, insieme alla 49enne ed ai figli, che la donna aveva avuta dal marito, dal quale era separata da alcuni anni. L&#8217;uomo, che nel momento dell&#8217;incidente si trovava all&#8217;interno della sua vettura, non si sarebbe accorto di nulla. La terza figlia sedicenne, era rimasta a casa.<\/p>\n<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"wp-image-231751 alignleft\" src=\"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-content\/uploads\/2018\/08\/treno-investe-famgilia-brancaleone-02.jpg\" alt=\"\" width=\"398\" height=\"290\" title=\"\">Diverse le <strong>ipotesi<\/strong> su come siano andati i fatti: si ipotizza che la bambina possa essere sfuggita di mano alla madre mentre insieme a lei ed al fratellino attraversavano i binari. La donna sarebbe stata costretta cos\u00ec ad inseguire la piccola Giulia insieme al figlio pi\u00f9 grande per farla allontanare dai binari. Proprio in quel momento \u00e8 sopraggiunto <strong>il treno regionale partito da Catanzaro Lido e diretto a Reggio Calabria<\/strong> che ha travolto mamma e bambini. L&#8217;incidente, tra l&#8217;altro, si \u00e9 verificato in un tratto in rettilineo della linea ferroviaria, tra le stazioni di<strong> Locri e Brancaleone<\/strong>, lungo il quale i convogli in transito raggiungono la massima <strong>velocit\u00e0<\/strong>.<\/p>\n<p>Lorenzo e Giulia sono stati travolti in pieno dal treno, mentre la madre \u00e9 stata investita soltanto di striscio, circostanza che le ha salvato la vita anche se versa in gravi condizioni. Il macchinista del treno non ha potuto fare nulla per evitare di investire il gruppo familiare. E&#8217; stato sentito dagli inquirenti ed \u00e8 sotto shock.<\/p>\n<p><strong>Simona Dall&#8217;Acqua \u00e9 in coma<\/strong>, \u00e8 stata soccorsa dal personale del 118 e portata negli &#8220;Ospedali riuniti&#8221; di Reggio Calabria, dove \u00e9 stata sottoposta ad un intervento chirurgico in quanto ha riportato una trauma cranico e fratture e lesioni in varie parti del corpo.<\/p>\n<p>LaProcura della Repubblica di Locri ed il sostituto procuratore Michele Permunian, giunto sul posto, ha coordinato il sopralluogo effettuato dal personale della Polizia ferroviaria allo scopo di ricostruire la dinamica di quanto \u00e9 accaduto. Il magistrato ha disposto il sequestro del tratto di linea ferrata in cui si \u00e9 verificato l&#8217;incidente e del treno che ha investito Simona Dall&#8217;Acqua ed i due figli. L&#8217;inchiesta servir\u00e0 ad accertare anche eventuali responsabilit\u00e0 ma si torna inevitabilmente a parlare della mancanza di adeguati sistemi di protezione lungo i binari per evitare che in tanti, come succede soprattutto d&#8217;estate, li attraversino per evitare di raggiungere il pi\u00f9 vicino passaggio a livello e giungere in spiaggia.<\/p>\n<h3>Le indagini e il tratto dissequestrato<\/h3>\n<p>Intanto questa mattina \u00e8 stata dissequestrata la tratta ferroviaria, tra le stazioni di Brancaleone e Locri, su disposizione del sostituto procuratore della Repubblica di Locri, Michele Permunian, titolare dell&#8217;inchiesta aperta sull&#8217;incidente. Grazie al dissequestro il traffico ferroviario lungo la tratta a binario unico tra Catanzaro Lido e Reggio Calabria \u00e9 ripreso regolarmente ma <strong>resta sotto sequestro il\u00a0treno regionale<\/strong> al fine di\u00a0accertare, &#8220;la funzionalit\u00e0 del mezzo&#8221; e, in particolare, l&#8217;efficienza del <strong>sistema frenante<\/strong>.<\/p>\n<p>Il treno che ha investito la mamma e i due bimbi, \u00e9 composto da<strong> due carrozze entrambe motrici<\/strong>, con una capienza di<strong> 63 posti ciascuna.<\/strong> La <strong>velocit\u00e0 massima<\/strong> che questo tipo di treni pu\u00f2 raggiungere \u00e9 di <strong>130 chilometri orari.<\/strong> La tratta in cui si \u00e9 verificato l&#8217;incidente \u00e9 a binario unico e non \u00e9 elettrificata. I locomotori, la cui costruzione risale agli anni &#8217;80, sono alimentati a gasolio.<\/p>\n<p>Infine saranno sentiti tutti i <strong>passeggeri<\/strong> che si trovavano a bordo del treno partito da Catanzaro Lido e diretto a Reggio Calabria in modo da acquisire tutti gli elementi che consentano di ricostruire la dinamica dell&#8217;incidente. A tale scopo il magistrato sentir\u00e0 anche il <strong>macchinista ed il capotreno del convoglio.<\/strong> Sui corpi dei due bambini non \u00e8 stata disposta l&#8217;autopsia e oggi arriver\u00e0 in Calabria anche il padre dei bambini ed ex marito di Simona, residente a Sondrio, dal quale la donna si era separata alcuni anni fa. Da qualche tempo infatti conviveva con Antonino Partiglia, di 54 anni, insegnante di scuola superiore e Milano e originario proprio di Brancaleone, dove la coppia insieme ai tre figli della donna erano arrivati nei giorni scorsi per trascorrere un periodo di vacanza.<\/p>\n<h4>Simona ha cercarto di salvare i bambini<\/h4>\n<p>Simona Dall&#8217;Acqua secondo una ricostruzione di quanto \u00e9 avvenuto, cos\u00ec come era gi\u00e0 emerso ieri, era insieme a Lorenzo e alla piccola Giulia, di 6 anni, affetta da una forma di autismo, e pare che al momento di attraversare i binari per raggiungere il mare, proprio la piccola sia sfuggita di mano alla madre lungo la linea ferrata. All&#8217;inseguimento della bambina si \u00e9 posto Lorenzo, il fratello dodicenne. A quel punto Simona Dall&#8217;Acqua ha cercato di raggiungere i figli per farli allontanare dai binari. In quel momento, per\u00f2, \u00e9 sopraggiunto il treno\u00a0 e nonostante il macchinista avesse attivato la sirena, per segnalare il pericolo, ed azionato i freni, ma non ha potuto evitare l&#8217;impatto con le tre persone che si trovavano sui binari. I bambini sono stati travolti in pieno, morendo all&#8217;istante, mentre la madre, investita in modo parziale, \u00e9 rimasta ferita.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Un destino crudele, una fatalit\u00e0 tragica in un giorno qualunque di vacanza, quando una mamma e i suoi due bambini volevano godersi il mare.<\/p>\n","protected":false},"author":22,"featured_media":96844,"comment_status":"closed","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"_acf_changed":false,"footnotes":"","jetpack_publicize_message":"","jetpack_publicize_feature_enabled":true,"jetpack_social_post_already_shared":false,"jetpack_social_options":{"image_generator_settings":{"template":"highway","default_image_id":0,"font":"","enabled":false},"version":2}},"categories":[17],"tags":[],"class_list":["post-96843","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-calabria"],"acf":[],"jetpack_publicize_connections":[],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/96843","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/users\/22"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=96843"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/96843\/revisions"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/media\/96844"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=96843"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=96843"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=96843"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}