{"id":96856,"date":"2018-08-09T11:38:57","date_gmt":"2018-08-09T09:38:57","guid":{"rendered":"https:\/\/www.quicosenza.it\/news\/senza-categoria\/omicidio-scopelliti-dopo-27-anni-un-esempio-per-non-cedere-alla-rassegnazione\/"},"modified":"2023-01-16T18:57:40","modified_gmt":"2023-01-16T17:57:40","slug":"231802-omicidio-scopelliti-dopo-27-anni-un-esempio-per-non-cedere-alla-rassegnazione","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/231802-omicidio-scopelliti-dopo-27-anni-un-esempio-per-non-cedere-alla-rassegnazione\/","title":{"rendered":"Omicidio Scopelliti, dopo 27 anni &#8220;un esempio per non cedere alla rassegnazione&#8221;"},"content":{"rendered":"<h4>\u00abIl buon giudice, nella sua solitudine, deve essere libero, onesto e coraggioso\u00bb; sono le parole di Antonino Scopelliti, il magistrato ucciso il 9 agosto di 27 anni fa in un agguato mafioso in Calabria. Nei giorni scorsi \u00e8 stata ritrovata l&#8217;arma usata per ucciderlo nel 1991<!--more--><\/h4>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>ROMA &#8211; \u00abIl giudice \u00e8 solo, solo con le menzogne cui ha creduto, le verit\u00e0 che gli sono sfuggite, solo con la fede cui si \u00e8 spesso aggrappato come naufrago, solo con il pianto di un innocente e con la perfidia e la protervia dei malvagi\u00bb. Ed \u00e8 stato in questa breve frase la grandezza della lezione morale che lasciata da <strong>Antonino Scopelliti<\/strong> che aveva 56 anni ed era, in qualit\u00e0 di <strong>Sostituto Procuratore Generale presso la Suprema Corte di Cassazione<\/strong>, in procinto di rappresentare l&#8217;accusa contro gli imputati del<strong> maxiprocesso di mafia a Palermo.<\/strong><\/p>\n<p>Ed oggi \u00e8 la giornata del ricordo del magistrato del quale ha parlato anche <strong>Piero Grasso con un post su Facebook<\/strong>: \u00ab&#8230; <em>fu ucciso il 9 agosto 1991 per fermare il processo e intimidire i magistrati che se ne sarebbero occupati. Mandanti ed esecutori non sono ancora stati individuati. Chi lo fece procur\u00f2 un grande dolore alla famiglia, a noi colleghi, a tutta l&#8217;Italia ma non riusc\u00ec nel suo scopo perch\u00e9, pochi mesi dopo quell&#8217;omicidio, la Cassazione emise le sentenze di condanna definitiva ai mafiosi. La memoria di Scopelliti \u00e8 ancora forte nella sua Calabria: ogni giorno in moltissimi, a partire da sua figlia Rosanna, si impegnano per la legalit\u00e0 e la giustizia<\/em>\u00bb.<\/p>\n<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\" wp-image-231808 aligncenter\" src=\"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-content\/uploads\/2018\/08\/omicidio-antonino-scopelliti-.jpg\" alt=\"\" width=\"619\" height=\"298\" title=\"\"><\/p>\n<p>Anche il <strong>presidente della Camera Roberto Fico<\/strong> ha voluto ricordare il magistrato nato a Campo Calabro (Rc) il 20 gennaio 1935: \u00ab<em>Quei principi di libert\u00e0, onest\u00e0 e coraggio che ispirarono sempre il suo lavoro devono poter continuare a rappresentare, ancora oggi, i punti cardinali di un&#8217;azione di riscatto civile portata avanti da tutte le Istituzioni e le componenti della societ\u00e0, a cominciare dai pi\u00f9 giovani. Un&#8217;azione di rinnovamento, culturale innanzitutto, contro ogni logica mafiosa, che si costruisce giorno dopo giorno garantendo nel Paese condizioni di dignit\u00e0 sociale, di legalit\u00e0 e di trasparenza, sottraendo cos\u00ec alla criminalit\u00e0 organizzata importanti leve di potere<\/em>\u00bb, prosegue <strong>Fico<\/strong> che sottolinea: <em>\u00abNon possiamo ignorare, infatti, come siano proprio le situazioni di degrado amministrativo, sociale, economico e civile a creare il terreno pi\u00f9 fertile per la malavita. L&#8217;elevato numero di comuni sciolti per infiltrazione mafiosa negli ultimi anni, anche in Calabria &#8211; la regione di provenienza di Scopelliti &#8211; attesta una persistente fragilit\u00e0 del sistema di governo territoriale rispetto all&#8217;azione pervasiva della criminalit\u00e0 organizzata, a detrimento della democrazia<\/em>\u00bb.<\/p>\n<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\" wp-image-231807 alignright\" src=\"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-content\/uploads\/2018\/08\/antonino-scopelliti.jpg\" alt=\"\" width=\"283\" height=\"326\" title=\"\">\u00ab<em>La testimonianza di Scopelliti ci sia di esempio. Cos\u00ec come da giudice non ha mai desistito dal suo impegno, pur avendo chiara la complessit\u00e0 e la pericolosit\u00e0 della sua missione contro la criminalit\u00e0 organizzata, cos\u00ec anche noi, la politica e le Istituzioni innanzitutto, ma anche ciascun cittadino, non dobbiamo cedere alla rassegnazione ma impegnarci ogni giorno, con gesti quotidiani, a una rigenerazione della coscienza civile collettiva, per renderla incondizionatamente e convintamente immune da ogni logica e pratica mafiosa<\/em>\u00bb.<\/p>\n<h3>Bombardieri: &#8220;ritrovata l&#8217;arma usata per il delitto&#8221;<\/h3>\n<p>Oggi a Villa San Giovanni nell&#8217;ambito di \u201cCalabriaIn Campus, la Calabria di chi resta\u201d, la tre giorni di eventi in ricordo del giudice Antonino Scopelliti, promossa dalla fondazione che porta il suo nome e presieduta dalla figlia Rosanna, si \u00e8 tenuta la manifestazione <strong>\u201cCalabria che non dimentica\u201d<\/strong>, con la commemorazione del magistrato reggino davanti alla stele a lui dedicata. E nel corso della cerimonia <strong>si \u00e8 appreso che l&#8217;arma,<\/strong> con la quale fu ucciso, \u00e8 stata trovata nel catanese. Si tratta di un<strong> fucile calibro 12<\/strong> con il quale\u00a0nel 1991 a Piale di Villa San Giovanni, venne freddato mentre era in macchina di ritorno dal mare. A dare notizia del ritrovamento del fucile \u00e8 stato il Procuratore della Repubblica di Reggio Calabria, Giovanni Bombardieri, a margine della cerimonia di commemorazione del magistrato. <strong>La scoperta dell&#8217;arma risale ai giorni scorsi<\/strong>. &#8220;\u00c9 senza dubbio un passo in avanti &#8211; ha commentato Bombardieri &#8211; per raggiungere la verit\u00e0. Il ritrovamento apre scenari importanti per appurare i responsabili di questo odioso crimine, confermando importanti recenti intuizioni investigative&#8221;.<\/p>\n<p>La scoperta del fucile, che<strong> si ritiene essere stata l&#8217;arma con cui fu ucciso il giudice Scopelliti<\/strong> \u00e9 frutto di un&#8217;attivit\u00e0 ispettiva mirata condotta dalla Dda di Reggio Calabria, con il supporto investigativo della Squadra mobile reggina. Sono in corso adesso i necessari riscontri tecnici per consolidare il quadro investigativo. Bombardieri non ha fornito particolari sul ritrovamento dell&#8217;arma, sottolineando il &#8220;massimo riserbo&#8221; sul punto da parte della Dda di Reggio Calabria.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>\u00abIl buon giudice, nella sua solitudine, deve essere libero, onesto e coraggioso\u00bb; sono le parole di Antonino Scopelliti, il magistrato ucciso il 9 agosto di 27 anni fa in un agguato mafioso in Calabria. 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