{"id":97014,"date":"2018-08-13T09:41:05","date_gmt":"2018-08-13T07:41:05","guid":{"rendered":"https:\/\/www.quicosenza.it\/news\/senza-categoria\/turismo-boom-di-stranieri-nel-2018-oltre-216-milioni-di-presenze\/"},"modified":"2023-01-16T18:57:51","modified_gmt":"2023-01-16T17:57:51","slug":"232512-turismo-boom-di-stranieri-nel-2018-oltre-216-milioni-di-presenze","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/232512-turismo-boom-di-stranieri-nel-2018-oltre-216-milioni-di-presenze\/","title":{"rendered":"Turismo, boom di stranieri nel 2018: oltre 216 milioni di presenze"},"content":{"rendered":"<h4>Crescita del 3,7% anche per gli arrivi \u201cnon italiani\u201d. Per l\u2019anno in corso si prevede l\u2019arrivo di oltre 2 milioni di turisti in pi\u00f9 provenienti dall\u2019estero rispetto all\u2019anno precedente che dovrebbero generare circa 6 milioni di pernottamenti.<!--more--><\/h4>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>ROMA &#8211; Veneto, Lazio, Lombardia e Trentino Alto Adige, le destinazioni regionali a maggiore \u201crilevanza straniera\u201d. Il presidente dell\u2019Istituto Demoskopika, <strong>Raffaele Rio:<\/strong> \u00ab<em>Necessario rivedere il Piano strategico del Turismo alla luce della programmazione delle Regioni, consentendo al documento un\u2019attuazione concreta per il consolidamento dello sviluppo del comparto<\/em>\u00bb. Lo rileva Demoskopika nella sua Nota Previsionale per il 2018 sui flussi turistici per regione.<\/p>\n<p>Cresce l\u2019appeal della destinazione Italia quale meta turistica e, soprattutto, continua a salire il numero degli stranieri che sceglie le variegate bellezze paesaggistiche e culturali del nostro Paese per trascorrere una vacanza. L\u2019anno 2018, infatti, dovrebbe chiudere con un incremento dei flussi turistici.<strong> Si prevedono poco pi\u00f9 di 126 milioni di arrivi che dovrebbero generare ben 426 milioni di presenze,<\/strong> con un periodo medio di permanenza di 3,37 notti per cliente. Un andamento in crescita rispetto all\u2019anno precedente: +2,7% di arrivi e +1,3 di presenze. L\u2019incremento maggiore si registra nella componente straniera con la previsione di oltre 2,2 milioni di arrivi in pi\u00f9 (+3,7%) per quasi 6 milioni di pernottamenti (+2,7%).<\/p>\n<h3>Destinazioni a maggiore \u201crilevanza straniera\u201d<\/h3>\n<p>A livello territoriale, sono quattro le destinazioni regionali a maggiore \u201crilevanza straniera\u201d, quale misura preliminare del peso dei flussi turistici provenienti dall\u2019estero rispetto all\u2019attivit\u00e0 turistica complessiva del territorio sulla base di alcuni indicatori derivati dai dati relativi agli arrivi e alle presenze turistiche degli stranieri: Veneto, Lazio, Lombardia e Trentino Alto Adige. E ancora, A registrare la crescita pi\u00f9 sostenuta, in termini percentuali, Basilicata, Sardegna, Valle d\u2019Aosta, Lombardia e Liguria. \u00c9 quanto emerge dalla Nota Previsionale per il 2018 sui flussi turistici per regione realizzata dall\u2019Istituto Demoskopika.<\/p>\n<p><em><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\" wp-image-232515 alignright\" src=\"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-content\/uploads\/2018\/08\/turismo-.jpg\" alt=\"\" width=\"407\" height=\"391\" title=\"\">\u00ab\u00c8 prioritario<\/em> \u2013 dichiara il presidente di Demoskopika, Raffaele Rio \u2013 <em>che si metta mano al Piano strategico del Turismo in linea con la programmazione attuata da ciascuna regione consentendo, in tal modo, al documento di trovare concreta attuazione attraverso l\u2019utilizzo condiviso di risorse provenienti dagli enti regionali. Un approccio proficuo oltre che obbligato senza il quale il Piano strategico del Turismo rester\u00e0 un libro dei sogni o, nella migliore delle ipotesi, potr\u00e0 assurgere al solo ruolo di linee guida per lo sviluppo del comparto. In questa contesto \u2013 continua Raffaele Rio \u2013 l\u2019Enit pu\u00f2 rappresentare un degno braccio operativo se rinnovato in un\u2019ottica pi\u00f9 mirata agli obiettivi da raggiungere. Introduzione di indici sintetici pi\u00f9 innovativi sullo scenario internazionale e regionale per costruire dei rating turistici per la valutazione dell\u2019attivit\u00e0, creazione di un \u201cpanel turismo\u201d costituito da un campione rappresentativo di operatori della filiera turistica in grado di essere consultato in tempo reale per meglio calibrare alcune decisioni istituzionali e per disporre costantemente di dati aggiornati, rilancio a regime dell\u2019Osservatorio Nazionale sul Turismo capace di offrire non soltanto analisi statiche ma anche strumenti previsionali adatti all\u2019evoluzione del mercato e dei mutati comportamenti di consumo turistico, dialogo costante con le Regioni per ridurre l\u2019attuale asimmetria informativa tra ruoli, funzioni e poteri differenti tra i vari livelli istituzionali. In questa direzione \u2013 conclude il presidente dell\u2019Istituto Demoskopika, Raffaele Rio \u2013 che le prime iniziative del Ministro Gian Marco Centinaio, non ultima l\u2019incontro con gli assessori regionali del settore turistico nello scorso mese di luglio, vadano in questa direzione<\/em>\u00bb.<\/p>\n<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\" wp-image-232514 aligncenter\" src=\"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-content\/uploads\/2018\/08\/infografica-NOTA-PREVISIONALE-TURISMO-2018.png\" alt=\"\" width=\"600\" height=\"639\" title=\"\"><\/p>\n<h4>Flussi turistici: cresce l\u2019appeal dell\u2019Italia, previsioni positive per arrivi e presenze<\/h4>\n<p>Per il 2018 tendenza crescente per i movimenti turistici in Italia. Le previsioni realizzate da Demoskopika sembrano, infatti, indicare ancora un anno positivo per il turismo italiano. Secondo le stime, l\u2019anno in corso dovrebbe chiudersi con un incremento dell\u20191,3% dei pernottamenti registrati nelle strutture alberghiere ed extra-alberghiere ufficiali pari a 425,9 milioni di presenze a fronte delle 420,6 milioni di presenze del 2017.<\/p>\n<p>Crescita pi\u00f9 significativa per il totale degli arrivi con una variazione, rispetto all\u2019anno precedente, pari al 2,7%: 126,5 milioni previsti per il 2018 a fronte dei 98,8 milioni del 2017. A registrare la crescita pi\u00f9 sostenuta a livello regionale, in termini percentuali, la Basilicata con un incremento previsto pari al 5,69% di arrivi e al 3,71% delle presenze, seguito dalla Sardegna (+4,05% di arrivi, +2,67% di presenze), dalla Valle d\u2019Aosta (+3,66% di arrivi, +1,86% di presenze), dalla Lombardia (+3,45% di arrivi, +2,82% di presenze), dalla Liguria (+3,38% di arrivi, +1,63% di presenze), dal Trentino Alto Adige (+3,25% di arrivi, +1,64% di presenze) e dal Veneto (+3,03% di arrivi, +1,28% di presenze).<\/p>\n<h3>Tendenze confortanti: l\u2019inarrestabile avanzata dello straniero<\/h3>\n<p>I risultati previsionali per il 2018 confermano un andamento costantemente crescente della componente estera della domanda turistica che non ha conosciuto tregua, soprattutto negli ultimi anni, con una crescita media dal 2010 ad oggi pari al 4,6% per gli arrivi e al 3,4% per le presenze. Un trend che raggiungerebbe proprio nel 2018 il suo picco storico, con anno base il 2010. Nel 2018 si consoliderebbe, dunque, la fidelizzazione dei clienti stranieri nella scelta dell\u2019Italia prioritariamente come destinazione turistica: 62,8 milioni di arrivi a fronte dei 60,5 milioni del 2017 (+3,7%) e 216,4 milioni di presenze a fronte delle 210,7 milioni di presenze dell\u2019anno precedente (+2,7%). Tradotto in incrementi assoluti, si prevede l\u2019arrivo di oltre 2 milioni di turisti stranieri in pi\u00f9 che dovrebbero generare un surplus di circa 6 milioni di presenze. Sono cinque le destinazioni regionali nelle cui offerte ricettive, in valore assoluto, si concentra circa il 70% dei pernottamenti dei clienti stranieri pari a ben 150 milioni di presenze: Veneto (48,3 milioni di notti), Trentino Alto Adige (30,3 milioni di notti), Toscana (25,5 milioni di notti), Lombardia (24,9 milioni di notti) e, infine, Lazio (21 milioni di notti).<\/p>\n<h3>Permanenza media: Marche, <strong>Calabria <\/strong>e Sardegna sul podio.<\/h3>\n<p>La permanenza media stimata nel 2018, ossia il numero medio di notti trascorse negli esercizi ricettivi per ogni arrivo, \u00e8 pari a 3,37 notti per cliente, in calo per la componente della clientela domestica (da 3,35 notti del 2017 a 3,29 del 2018) e sostanzialmente stabile per quella estera (3,48 nel 2017 e 3,45 nel 2018). A livello regionale, la permanenza nelle strutture ricettive dei clienti \u00e8 in media pi\u00f9 lunga nelle Marche (5,30 notti per cliente), <strong>in Calabria <\/strong>(4,92 notti per cliente), in Sardegna (4,53 notti per cliente), in Trentino Alto Adige (4,26 notti per cliente) che nelle rimanenti realt\u00e0 territoriali turistiche regionali. Al sopra della media italiana, pari a 3,37 notti per ogni arrivo, si collocano, inoltre, l\u2019Abruzzo (3,86 notti per cliente), la Puglia (3,84 notti per cliente), la Campania (3,56 notti per cliente), il Veneto e l\u2019Emilia Romagna (3,55 notti per cliente), il Friuli Venezia Giulia (3,45 notti per cliente) e, infine, il Molise (3,38 notti per cliente).<\/p>\n<h3>Classifiche: Veneto primo, Molise ultimo. Il rating della \u201crilevanza straniera\u201d<\/h3>\n<p>Al fine di misurare, seppur in maniera preliminare e non esaustiva, il livello di rilevanza straniera per regione, ossia il peso dei flussi turistici provenienti dall\u2019estero rispetto all\u2019attivit\u00e0 turistica complessiva del territorio, sono stati considerati semplicemente due indicatori: il rapporto tra gli arrivi dei turisti stranieri sul totale degli arrivi e il rapporto tra le presenze dei turisti stranieri sul totale delle presenze. Tre i cluster individuati in base al livello di rilevanza degli stranieri: alto, medio e basso.<\/p>\n<p>Sono sei le realt\u00e0 regionali che pi\u00f9 di tutte presentano un peso maggiore dei flussi turistici stranieri in relazione al totale della domanda (arrivi e presenze) in ciascuna realt\u00e0 analizzata: Veneto (115,68 punti), Lazio (112,88 punti), Lombardia (110,99 punti), Trentino Alto Adige (110,24 punti), Friuli Venezia Giulia (109,37 punti) e Toscana (108,92 punti). Per queste destinazioni, la rilevanza percentuale sia degli arrivi che delle presenze degli stranieri sui flussi complessivi \u00e8 superiore al 50 per cento. Nel secondo cluster individuato, quello a \u201crilevanza media\u201d si collocano altre otto territori: Sardegna (110,24 punti), Sicilia (104,84 punti), Campania (104,05 punti), Liguria (102,71 punti), Piemonte (101,09 punti), Valle d\u2019Aosta (100,24 punti), Umbria (96,98 punti), Emilia Romagna (93,24 punti) e Puglia (91,06 punti). A far parte del raggruppamento dove risulta minore il livello di \u201crilevanza straniera\u201d, le rimanenti regioni: <strong>Calabria <\/strong>(89,49 punti), Marche (87,63 punti), Basilicata (85,41 punti), Abruzzo (85,39 punti) e, infine, Molise (83,64 punti).<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Crescita del 3,7% anche per gli arrivi \u201cnon italiani\u201d. 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