{"id":97132,"date":"2018-08-16T05:25:07","date_gmt":"2018-08-16T03:25:07","guid":{"rendered":"https:\/\/www.quicosenza.it\/news\/senza-categoria\/famiglia-investita-da-un-treno-in-calabria-lettera-al-ministro-toninelli\/"},"modified":"2023-01-16T18:57:59","modified_gmt":"2023-01-16T17:57:59","slug":"233188-famiglia-investita-da-un-treno-in-calabria-lettera-al-ministro-toninelli","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/233188-famiglia-investita-da-un-treno-in-calabria-lettera-al-ministro-toninelli\/","title":{"rendered":"Famiglia investita da un treno in Calabria, lettera al ministro Toninelli"},"content":{"rendered":"<h4>La missiva dell&#8217;Associazione Ferrovie in Calabria inviata al ministro dei trasporti Danilo Toninelli, relativa all&#8217;incidente di Brancaleone nel quale, alcuni giorni fa, due bambini hanno perso la vita investiti da un treno.<!--more--><\/h4>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>BRANCALEONE (RC) &#8211; La lettera a firma di Roberto Galati dell&#8217;Associazione Ferrovie in Calabria contiene con alcune proposte relative all&#8217;incremento delle attivit\u00e0 di sensibilizzazione sui rischi legati a comportamenti errati in aree ferroviarie, e della messa in sicurezza della Ferrovia Jonica.<\/p>\n<p>&#8220;Egregio Ministro,<br \/>\nsono trascorsi alcuni giorni dal tragico avvenimento di Brancaleone (RC), nel quale hanno perso la vita due bambini di 6 e 12 anni investiti da un treno Regionale in corsa lungo la linea Jonica, assieme alla mamma rimasta gravemente ferita. Ma nell&#8217;animo, anche la Calabria e l&#8217;Italia intera sono rimaste ferita da una simile sciagura. La nostra Associazione, assieme a tante altre in Calabria, ha immediatamente manifestato, per quanto poco possa essere utile ad alleviare questo enorme dolore, la totale vicinanza alla famiglia delle vittime ed alla comunit\u00e0 di Brancaleone, senza dimenticare il personale ferroviario (macchinista e capotreno) che sfortunatamente conduceva il <strong>Regionale 3670 Reggio Calabria Centrale &#8211; Catanzaro Lido.<\/strong> E proprio ai ferrovieri rivolgiamo un pensiero particolare, poich\u00e8 non vanno assolutamente sottovalutati i risvolti psicologici negativi di chi, purtroppo, si ritrova suo malgrado ad assistere in prima persona ad un evento nefasto e cruento del genere, non avendo praticamente alcuna possibilit\u00e0 di evitarlo&#8221;.<\/p>\n<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\" wp-image-233191 alignright\" src=\"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-content\/uploads\/2018\/08\/RFI-Stazione_CapoSpartivento-2018-01-30-RobertoGalati-03.jpg\" alt=\"\" width=\"413\" height=\"545\" title=\"\">&#8220;E proprio da ci\u00f2, vogliamo entrare nel vivo di questa missiva: nel Suo comunicato relativo all&#8217;incidente di Brancaleone, specificava che <strong>&#8220;Investiremo di pi\u00f9 in ogni ambito della sicurezza ferroviaria, compresa la sensibilizzazione dei cittadini rispetto ai comportamenti pi\u00f9 corretti da tenere quando ci si trova nei pressi di un binario&#8221;.<\/strong> Ci verrebbe da dire: finalmente un Ministro dei Trasporti che ha il coraggio di dirlo, senza precipitare nel classico &#8220;perbenismo ipocrita&#8221; &#8211; spesso anche di molti giornalisti &#8211; di chi definisce il treno &#8220;assassino&#8221;.<\/p>\n<p>Crediamo che una delle principali campagne mirate ad <strong>aumentare la sicurezza del trasporto ferroviario,<\/strong> sia proprio quella dedicata a chi si trova in stazione, o peggio a chi si trova in luoghi dove non dovrebbe trovarsi. Gli attraversamenti indebiti delle linee ferroviarie, che come ovvio non sono recintabili per tutta la loro estensione (parliamo di decine di migliaia di km, e solo nel caso della Jonica di ben 472), sono in costante aumento. In costante aumento come i cosiddetti &#8220;tallonamenti&#8221; dei passaggi a livello, molto spesso con veicoli che rimangono bloccati tra le barriere (e ricordiamo in tale occasione le vittime dell&#8217;assurdo incidente di Caluso, dove un trasporto eccezionale \u00e8 rimasto incastrato in un passaggio a livello ed \u00e8 stato investito dal convoglio in arrivo, provocando due vittime). Senza dimenticare le troppe distrazioni di chi cammina in stazione ascoltando musica o assorto sul proprio cellulare, non rispettando la cosiddetta distanza dalla linea gialla sui marciapiedi, o peggio ancora chi attenta letteralmente alla propria vita con la moda del selfie estremo (situazione peraltro vissuta da me in persona, a bordo di un treno Regionale lungo la linea Jonica, fortunatamente conclusasi solo con un grande spavento mio e del personale ferroviario)&#8221;.<\/p>\n<p>&#8220;Tutta questa serie di comportamenti superficiali o peggio ancora volontari, sta causando una pi\u00f9 che evitabile serie di vittime: noi di Associazione Ferrovie in Calabria, assieme a numerosi <strong>Dopolavoro Ferroviario del Gruppo FS,<\/strong> nel nostro piccolo stiamo cercando si sensibilizzare principalmente le nuove generazioni, andando fin dentro le aule scolastiche in accordo con gli istituiti, organizzando delle vere e proprie &#8220;Lezioni di ferrovia&#8221; dedicate sia alla conoscenza della bellezza, della storia e dell&#8217;utilit\u00e0 del trasporto su rotaia, e sia ai rischi che si corrono attraverso comportamenti scorretti nelle aree ferroviarie o a bordo dei treni. Negli ultimi anni stiamo insistendo proprio sulla diffusione della conoscenza del rischio, con la speranza che coloro che sono oggi bambini, domani saranno ragazzi molto pi\u00f9 coscienziosi di tanti adulti dei giorni nostri: la nostra prima richiesta di questa missiva \u00e8 proprio relativa ad un affiancamento da parte del Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti, oltre che delle imprese ferroviarie ed RFI, nella diffusione scolastica delle nozioni base di sicurezza ferroviaria. E&#8217; chiaro che tutto ci\u00f2, in migliaia di scuole italiane, non pu\u00f2 essere demandato esclusivamente alla buona volont\u00e0 ed alla passione delle associazioni&#8221;.<\/p>\n<p>&#8220;E&#8217; necessario<strong> far capire ai pi\u00f9 piccoli,<\/strong> che assorbono le nozioni e gli insegnamenti molto pi\u00f9 facilmente degli adulti, che<strong> un treno in corsa a 130 km\/h ha bisogno di diverse centinaia di metri per fermarsi, ed impiega pochi secondi per percorrere distanze anche non brevi.<\/strong> Che un treno in corsa, con un po&#8217; di vento contrario e scarsa visibilit\u00e0, magari a causa di una curva, non lo si sente e non lo si vede arrivare. Che attraversando i binari, anche se non si finisce sotto un treno, si pu\u00f2 inciampare, cadere e rompersi i i denti sulle rotaie (e forse sarebbe la volta buona che tante persone cambierebbero i propri comportamenti scorretti). Che \u00e8 meglio impiegare un minuto in pi\u00f9, utilizzando il sottopassaggio in stazione, che risparmiarlo attraversando i binari&#8230;rischiando che quel minuto sia l&#8217;ultimo della propria vita. Con modi adeguati, vista la giovane et\u00e0 di coloro a cui ci si rivolge, ma duri: senza tanti giri di parole bisogna far capire che un comportamento scorretto in ambito ferroviario,<strong> pu\u00f2 costare la vita&#8221;.<\/strong><\/p>\n<p>&#8220;Allo stesso tempo, \u00e8 necessario far capire<strong> ai giovani <\/strong>che il treno \u00e8 il mezzo di trasporto pi\u00f9 sicuro ad oggi esistente, e su quello \u00e8 necessario investire per il nostro futuro, alla luce dei sempre pi\u00f9 frequenti incidenti stradali anche gravissimi che stanno avvenendo nelle nostre sempre pi\u00f9 affollate strade. Oltre 3000 morti all&#8217;anno sulle strade e decine di migliaia di feriti dovrebbero farci capire che, se il trasporto su rotaia \u00e8 comunque pi\u00f9 costoso e meno flessibile di quello su gomma, un suo incremento intelligente porterebbe ad una riduzione dei costi sanitari necessari a curare le vittime della strada (e, quello che \u00e8 pi\u00f9 importante, una riduzione delle vittime). Ogni auto, ogni tir, ogni bus tolto dalla strada, \u00e8 un potenziale pericolo in meno: speriamo che la Cura del Ferro da Lei auspicata, diventi una realt\u00e0 in breve tempo&#8221;.<\/p>\n<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\" wp-image-233190 alignleft\" src=\"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-content\/uploads\/2018\/08\/RFI-Stazione_CapoSpartivento-2018-01-30-RobertoGalati-02.jpg\" alt=\"\" width=\"330\" height=\"449\" title=\"\">&#8220;In conclusione, torniamo sulla nostra amata,<strong> bellissima ed insostituibile Ferrovia Jonica<\/strong>: s\u00ec, il treno e la ferrovia non sono assassini, e chi attraversa i binari mette istantaneamente a repentaglio la propria vita (oltre a commettere una azione sanzionabile). Non dimentichiamo per\u00f2 che, la Ferrovia Jonica, attraversa aree ad altissima vocazione turistica. E&#8217; impensabile che spesso, anche per due o tre km, non esistano sottopassi o sovrapassi pedonali, e sia di fatto impossibile raggiungere le nostre invidiatissime spiagge. Tra l&#8217;altro il problema non interessa solo la Ferrovia Jonica, ma anche la SS 106 che in gran parte del proprio percorso corre parallela ai binari, ed il cui attraversamento pedonale non \u00e8 certo meno pericoloso di quello ferroviario. <strong>E quando i sottopassi ci sono, sono spesso impraticabili, specie per negligenza dei Comuni che dovrebbero occuparsi della loro pulizia ed agibilit\u00e0&#8221;.<\/strong><\/p>\n<p>&#8220;<strong>Nel 2018, \u00e8 impensabile andare ancora avanti con questa situazione<\/strong>: noi ci opponiamo fermamente a chi considera la Ferrovia Jonica un &#8220;impedimento&#8221;, visto che rappresenta invece una valida metropolitana di superficie che attraversa tutti i centri abitati, e non di meno con la sua stessa esistenza ha arginato un dissennato abusivismo edilizio fin sulla spiaggia, ma \u00e8 oggi necessario renderla pi\u00f9 &#8220;permeabile&#8221; ai flussi in primis pedonali. Come? Investendo appunto nella costruzione di sottopassi e sovrapassi, e nella costante e attenta manutenzione (e segnalazione con cartellonistica) di quelli gi\u00e0 esistenti, e mai come oggi ci troviamo nel momento migliore, visto l&#8217;ingente investimento in corso relativo alla modernizzazione, velocizzazione ed elettrificazione di tutta la linea. Riteniamo assolutamente necessaria una presa di posizione dello stesso Ministero dei Trasporti sia con Rete Ferroviaria Italiana che con i Comuni. Soprattutto con i Comuni, se consideriamo che molto spesso, nonostante la disponibilit\u00e0 di RFI all&#8217;esecuzione di opere di mitigazione ambientale in co-finanziamento, essi risultato disinteressati anche quando in possesso delle risorse necessarie alla costruzione di queste piccole ma importanti opere (salvo poi lamentarsi quando accadono le sciagure)&#8221;.<\/p>\n<p>&#8220;E, in ultima istanza, non dimentichiamo che anche la costruzione di nuove fermate a servizio delle aree a maggiore attrattivit\u00e0 turistica lungo la Ferrovia Jonica, possono aiutare &#8211; e tanto &#8211; ad evitare attraversamenti selvaggi della linea ferroviaria. L&#8217;esempio pilota sar\u00e0 per esempio la nuova fermata di Caminia, nel soveratese, a servizio della rinomata zona balneare di <strong>Pietragrande<\/strong>. Una nostra proposta portata avanti per anni, approvata dalla <strong>Regione Calabria e da RFI<\/strong>, e che sar\u00e0 realt\u00e0 in poco pi\u00f9 di un anno. Nelle prossime stagioni estive, centinaia di auto rimarranno a casa o in albergo, grazie all&#8217;istituzione di questa fermata.<\/p>\n<p>Ma oltre <strong>Caminia<\/strong>, immaginiamo fermate a servizio delle aree archeologiche adiacenti alla Ferrovia Jonica, come nel caso del Museo di Locri Epizefiri e del parco archeologico e museale di Kaulon nei pressi di Monasterace, o appunto, per rimanere nell&#8217;hinterland di Brancaleone, il ripristino della fermata di Capo Spartivento, sita nel punto pi\u00f9 a Sud dell&#8217;Italia continentale, a pochi passi da una spiaggia dal sapore tropicale. Ancora una volta, quindi, vogliamo rimarcare che il treno non \u00e8 un assassino, ma se rispettato nei propri spazi e valorizzato, rappresenta invece il nostro alleato per una migliore qualit\u00e0 di vita nella nostra invidiata Calabria ed Italia&#8221;.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>La missiva dell&#8217;Associazione Ferrovie in Calabria inviata al ministro dei trasporti Danilo Toninelli, relativa all&#8217;incidente di Brancaleone nel quale, alcuni giorni fa, due bambini hanno perso la vita investiti da un treno.<\/p>\n","protected":false},"author":21,"featured_media":97133,"comment_status":"closed","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"_acf_changed":false,"footnotes":"","jetpack_publicize_message":"","jetpack_publicize_feature_enabled":true,"jetpack_social_post_already_shared":false,"jetpack_social_options":{"image_generator_settings":{"template":"highway","default_image_id":0,"font":"","enabled":false},"version":2}},"categories":[17],"tags":[],"class_list":["post-97132","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-calabria"],"acf":[],"jetpack_publicize_connections":[],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/97132","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/users\/21"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=97132"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/97132\/revisions"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/media\/97133"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=97132"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=97132"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=97132"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}