{"id":97191,"date":"2018-08-17T10:43:00","date_gmt":"2018-08-17T08:43:00","guid":{"rendered":"https:\/\/www.quicosenza.it\/news\/senza-categoria\/avrebbero-potuto-perdere-la-casa-famiglia-salvata-dopo-25-anni-di-incubo-di-aste\/"},"modified":"2023-01-16T18:58:03","modified_gmt":"2023-01-16T17:58:03","slug":"233424-avrebbero-potuto-perdere-la-casa-famiglia-salvata-dopo-25-anni-di-incubo-di-aste","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/233424-avrebbero-potuto-perdere-la-casa-famiglia-salvata-dopo-25-anni-di-incubo-di-aste\/","title":{"rendered":"Avrebbero potuto perdere la casa, famiglia salvata dopo 25 anni di incubo di aste"},"content":{"rendered":"<p><strong>Dopo 25 anni di esecuzioni immobiliari promosse da ben 5 banche, su tutta la propriet\u00e0, una casa in cui abitare, una famiglia contadina calabrese, in provincia di Cosenza, si sveglia dall&#8217;incubo e dalla disperazione di finire \u201cin mezzo ad una strada\u201d<\/strong><!--more--><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>SAN MARCO ARGENTANO (CS) &#8211; Una famiglia Contadina proprietaria di uliveti, vigneti, terreni e fabbricati, costretta a indebitarsi sin dalla fine degli anni 80, via via con 5 istituti di credito per la sopravvivenza a causa della scarsa redditivit\u00e0\u00a0 dell\u2019attivit\u00e0 agricola estensiva, gravata da interessi proibitivi e condizioni contrattuali capestro, non \u00e8 riuscita a far fronte agli impegni assunti e da oltre 25 anni \u00e8 stata sottoposta a ripetute azioni esecutive con aste immobiliari permanenti senza poter contare su adeguata assistenza professionale sul territorio. Il Capostipite, colpito da \u201ccrepacuore\u201d, anche per la disperazione mai palesata in famiglia, muore di infarto e l\u2019intera famiglia resta in balia delle illegittime pretese delle Banche. Una propriet\u00e0 che all&#8217;asta avrebbe fruttato circa 174 mila euro contro i 400 mila euro del valore reale<\/p>\n<h2><strong>I Fatti illegittimi<\/strong><\/h2>\n<p>L\u2019intera propriet\u00e0 contadina, casa colonica compresa, \u00e8 stata conferita in garanzia ipotecaria per reggere le spese via via necessarie alla conduzione agricola ed i crediti concessi da 5 Istituti (tre Banche di caratura nazionale e due banche locali) con tassi di interesse da un minimo del 17% fino al 20% oltre a commissioni e spese aggiuntive che hanno letteralmente \u201cstrozzato\u201d tutti i componenti della Famiglia e per di pi\u00f9 in una epoca in cui mancava anche la protezione della Legge Antiusura (la N\u00b0 1081996) approvata successivamente alla concessione di detti prestiti: dal 1987 al 1990.<\/p>\n<p>In preda alla disperazione, la Famiglia Calabrese, ormai con le valige dietro la porta in attesa di essere buttati fuori di casa, senza capostipite, con il solo duro lavoro manuale nei campi della Vedova ultrasettantenne per sopravvivere alla meno peggio, Figli e nipoti cresciuti che via via hanno assicurato la sopravvivenza con sostegno proveniente da altre attivit\u00e0 intraprese, si \u00e8 rivolta alla SOS UTENTI nazionale per chiedere aiuto a contrastare le continue aste immobiliari.<\/p>\n<p>Il Presidente Onorario della SOS UTENTI, <strong>Dott. Gennaro Baccile<\/strong>, esperto giurimetrico, con una accurata analisi di tutte e 5 i rapporti bancari ha individuato numerose illegittimit\u00e0 commesse dalle Banche che hanno concesso credito riconducibili essenzialmente a: vietati patti anatocistici sulle aperture di credito in conto corrente; a applicazione di interessi ultralegali non correttamente pattuiti sui conti correnti affidati e sui contratti di mutuo; a commissioni e spese non rispettose delle previsioni normative a garanzia della trasparenza bancaria; nonch\u00e9 alle pretese di interessi di Mora eccedenti quelli massimi consentiti a seguito della entrata in vigore della Legge antiusura N\u00b0 1081996.<\/p>\n<h2><strong>Le contestazioni e sorprese giudiziali<\/strong><\/h2>\n<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"wp-image-233436 alignleft\" src=\"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-content\/uploads\/2018\/08\/FOTO-BACCILE-a-studio-436x280.jpg\" alt=\"\" width=\"252\" height=\"162\" title=\"\">Spesso le disavventure economiche sgretolano le unit\u00e0 familiari e nel caso della famiglia calabrese, su tre figli, uno solo (oggi 47.enne) ha continuato l\u2019attivit\u00e0 contadina occupando e lavorando i terreni sin da adolescente. Questi non ha accettato la eredit\u00e0 alla morte del padre semplicemente perch\u00e8 gi\u00e0 la riteneva di sua propriet\u00e0 e su parte della quale ha costruito la sua casa familiare. Gli\u00a0 altri Fratelli e sorelle hanno\u00a0 lasciato e abbandonato le propriet\u00e0 continuamente sottoposte a aste giudiziarie con prezzi\u00a0 base che sono scesi da oltre 400.000,00 \u20ac a poco pi\u00f9 di 170.000,00 \u20ac.<\/p>\n<p>La SOS UTENTI, con il coordinamento giurimetrico del Presidente Onorario <strong>Dott. Gennaro Baccile<\/strong>, e l\u2019assistenza Legale dell\u2019Avv. calabrese <strong>Giuseppe Monardo<\/strong> di Vibo Valentia, ha avviato una causa di usucapione a favore del Figlio contadino contro la Madre Erede e proprietaria dei beni all\u2019Asta, difesa dall\u2019<strong>Avv. Andrea Florindi <\/strong>di Ortona (CH) che ha continuato ad opporsi alle azioni esecutive portate avanti dalle 5 banche.<\/p>\n<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"wp-image-233437 alignright\" src=\"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-content\/uploads\/2018\/08\/FOTO-AVV.-MONARDO-258x280.jpg\" alt=\"\" width=\"171\" height=\"186\" title=\"\">Con provvedimento del 23 Luglio 2018, finalmente il Tribunale di Cosenza prima dichiara estinta la procedura esecutiva per mancata rinnovazione del pignoramento immobiliare trascorso il ventennio e dopo respinge la opposizione alle aste del Figlio contadino perch\u00e9 ritenuto carente di interesse a bloccarle in quanto le stesse risultano gi\u00e0 bloccate ed estinte per inerzia delle Banche procedenti. E\u2019 stata cos\u00ec evitata all\u2019intera famiglia Cosentina di finire sul lastrico, ovvero sotto i ponti, e intanto si rimane in attesa della pronuncia di chi sar\u00e0 il proprietario: la mamma, che ha ereditato dal defunto marito, o il figlio che ha rinunciato alla ereditata\u2019\u00a0 ritenendosi gia\u2019 proprietario in virtu\u2019 di usucapione su tutti i beni?<\/p>\n<p>La pronuncia del tribunale del 2062018 dichiara che il figlio non ha nessun interesse a richiedere la sospensione dell\u2019esecuzione immobiliare, delle aste che vanno avanti da circa 20 anni perch\u00e8 il Trib. di Cosenza ha riconosciuto e dichiarato l\u2019estinzione del pignoramento effettuato dalle banche che avevano concesso credito al <em>de cuius <\/em>padre. Le banche, a seguito di complessa articolata e astuta azione giudiziaria concepita dalla SOS UTENTI, che ha messo contro mamma e figlio non per l\u2019eredit\u00e0 dei beni ma per\u00a0 il titolo della propriet\u00e0 dei beni sin dal compimento del diciottesimo anno\u00a0 del figlio che lo ha sempre coltivato e lavorato come legittimo proprietario, hanno ritenuto inutile anticipare e spendere altri soldi per continuare le aste sui beni con il rischio\u00a0 di non poterli vendere perch\u00e8 di propriet\u00e0 di un terzo (il Figlio) non debitore.<\/p>\n<p>L\u201911 Ottobre 2018 intanto altra udienza per appurare se la propriet\u00e0 dei beni \u00e8 da attribuire al Figlio, giusta usucapione ultraventennale di ininterrotto possesso e esercizio diritti tipici del proprietario, oppure resta alla Madre ma non aggredibile dalle banche.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Dopo 25 anni di esecuzioni immobiliari promosse da ben 5 banche, su tutta la propriet\u00e0, una casa in cui abitare, una famiglia contadina calabrese, in provincia di Cosenza, si sveglia dall&#8217;incubo e dalla disperazione di finire \u201cin mezzo ad una strada\u201d<\/p>\n","protected":false},"author":37,"featured_media":97192,"comment_status":"closed","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"_acf_changed":false,"footnotes":"","jetpack_publicize_message":"","jetpack_publicize_feature_enabled":true,"jetpack_social_post_already_shared":false,"jetpack_social_options":{"image_generator_settings":{"template":"highway","default_image_id":0,"font":"","enabled":false},"version":2}},"categories":[28],"tags":[],"class_list":["post-97191","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-provincia"],"acf":[],"jetpack_publicize_connections":[],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/97191","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/users\/37"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=97191"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/97191\/revisions"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/media\/97192"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=97191"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=97191"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=97191"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}