{"id":97281,"date":"2018-08-20T14:08:33","date_gmt":"2018-08-20T12:08:33","guid":{"rendered":"https:\/\/www.quicosenza.it\/news\/senza-categoria\/nazzareno-salvato-da-plastica-e-lenza-in-nylon-torna-in-mare-foto\/"},"modified":"2023-01-16T18:58:09","modified_gmt":"2023-01-16T17:58:09","slug":"233770-nazzareno-salvato-da-plastica-e-lenza-in-nylon-torna-in-mare-foto","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/233770-nazzareno-salvato-da-plastica-e-lenza-in-nylon-torna-in-mare-foto\/","title":{"rendered":"Nazzareno salvato da plastica e lenza in nylon torna in mare (FOTO)"},"content":{"rendered":"<h4>L&#8217;esemplare di caretta caretta recuperato in gravi condizioni nello Stretto di Messina pesa 90 chili<\/h4>\n<p><!--more--><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>BRANCALEONE (RC) &#8211; Il paziente pi\u00f9 grosso mai soccorso prima in 12 anni di attivit\u00e0 del Centro Recupero Tartarughe Marine di Brancaleone \u00e8 finalmente guarito e sta per tornare a casa, in mare. Nazzareno \u00e8 un maschio adulto della specie Caretta caretta, un gigante di 90 chilogrammi di peso per 1,5 metri di lunghezza, soccorso a giugno in gravi condizioni nello Stretto di Messina, dopo aver ingerito plastica e lenza in nylon. <strong>Trovato in difficolt\u00e0 e senza forze, galleggiava lasciandosi trasportare dalle correnti.<\/strong> Una volta soccorso dal nostro personale (grazie al prezioso supporto della Guardia Costiera di Messina) ha ricevuto presso il CRTM di Brancaleone tutte le cure necessarie per liberarlo dalla plastica e dalla lenza in nylon che ne avevano occluso gran parte dell&#8217;intestino, e adesso \u00e8 finalmente pronto a lasciare le vasche di ricovero che lo hanno ospitato per due lunghi mesi, e a salutare i volontari che con tanto impegno, passione e sacrificio si sono presi cura di lui in questo periodo.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>Nazzareno \u00e8 un esemplare molto importante poich\u00e9 i maschi di queste dimensioni sono molto rari. In generale \u00e8 sempre pi\u00f9 difficile che le tartarughe marine raggiungano l&#8217;et\u00e0 adulta, poich\u00e9 a causa della pesca e dell&#8217;inquinamento il tasso di mortalit\u00e0 prima che arrivino alla maturit\u00e0 sessuale per potersi riprodurre, \u00e8 altissimo. Durante il ricovero di Nazzareno i responsabili di Blue Conservancy, la Onlus che gestisce il CRTM Brancaleone, hanno deciso di lanciare l&#8217;ambizioso progetto &#8220;Un GPS per Nazzareno&#8221;, attraverso il quale aprire una raccolta fondi finalizzata all&#8217;installazione di un GPS sulla tartaruga e al successivo monitoraggio degli spostamenti che far\u00e0 una volta rilasciato in mare. Sar\u00e0 ancora possibile contribuire alla raccolta fondi direttamente sul sito www.crtmbrancaleone.it con una donazione libera oppure adottando a distanza Nazzareno.\u00a0&#8220;Grazie alle donazioni di chi ogni anno arriva da tutta Italia a visitare il nostro Centro di Recupero e anche grazie a chi ci sostiene da lontano con donazioni online, siamo riusciti ad attivare l&#8217;account per la trasmissione e ricezione satellitare, <strong>quindi potremo rilasciare Nazzareno con un GPS sul carapace e seguire le sue rotte migratorie<\/strong>&#8221; commenta, entusiasta, Filippo Armonio, presidente di Blue Conservancy Onlus e responsabile del CRTM Brancaleone &#8220;Monitorare gli spostamenti di Nazzareno fornir\u00e0, quindi, dati importantissimi alla ricerca finalizzata alla tutela e salvaguardia della sua specie.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>Nonostante i progetti di salvaguardia abbiano permesso di raggiungere importanti risultati negli ultimi anni, sono ancora molti i dati che non si conoscono su questi animali. Ad esempio dove si riproducano o quali siano le aree pi\u00f9 importanti di alimentazione&#8221; prosegue Filippo Armonio.\u00a0&#8220;Nazzareno \u00e8 stato uno degli esemplari pi\u00f9 grandi mai soccorsi nel nostro Centro. E&#8217; stato meraviglioso prendersi cura di lui, e ci mancher\u00e0 tantissimo. Ma la gioia di averlo salvato e di ridargli la libert\u00e0 \u00e8 la ricompensa pi\u00f9 grande a tutti i sacrifici fatti. Inoltre <strong>Nazzareno lascer\u00e0 un grande insegnamento ai volontari e ai visitatori che hanno avuto il piacere di conoscerlo:<\/strong> il rispetto del mare e dei suoi abitanti! Basti pensare a come un animale preistorico come lui abbia impiegato ben 50 anni per raggiungere queste dimensioni, superando molte avversit\u00e0 naturali, per poi ridursi in fin di vita a causa di qualche sacchetto di plastica.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><strong>Grazie a questo dispositivo GPS riusciremo a seguire Nazzareno nei suoi lunghi viaggi migratori, almeno per i prossimi due anni<\/strong>, nella speranza che il suo tragitto sia sereno e privo di ulteriori pericoli&#8221;, afferma, emozionata, Tania IL Grande, responsabile Area Ricoveri del CRTM Brancaleone, che ha curato Nazzareno durante la degenza a Brancaleone.\u00a0Il GPS sar\u00e0 applicato a Nazzareno presso il Centro di Recupero la mattina del 25 agosto 2018 dal personale del CRTM di Brancaleone in collaborazione con i ricercatori dell&#8217;Universit\u00e0 di Pisa, per poi essere trasportato, subito dopo, nella spiaggia antistante il Centro, per il definitivo rilascio in natura. I fortunati che si troveranno in zona potranno assistere a questo emozionante evento. Per aver reso possibile la realizzazione del progetto &#8220;un GPS per Nazzareno&#8221; il CRTM Brancaleone ringrazia in particolare modo il Professor Antonio Mingozzi (Universit\u00e0 della Calabria, DiBEST Dipartimento di Biologia, Ecologia e Scienze della Terra) per aver fornito il dispositivo e il Dottor Paolo Casale (Universit\u00e0 di Pisa, Dipartimento di Biologia) per il supporto logistico e la collaborazione all&#8217;installazione.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>Inoltre un ringraziamento speciale va al chirurgo Professor Antonio Di Bello (Universit\u00e0 di Bari, Dipartimento di Medicina Veterinaria) e al suo team per la costante disponibilit\u00e0, per le chirurgie e per le visite specialistiche non solo a Nazzareno ma a tutte le tartarughe marine che il CRTM Brancaleone soccorre. Il tutto in termini di puro volontariato e di passione per questi meravigliosi animali preistorici. La salvezza di migliaia di esemplari in tutto il Mediterraneo la si deve proprio a lui. Infatti \u00e8 solo grazie alla professionalit\u00e0 del &#8220;metodo Di Bello&#8221; se ami e lenze, oggi, possono essere estratti con tecniche chirurgiche innovative (da lui messe a punto) che permettono una rapida guarigione della tartaruga e quindi un reinserimento in natura in tempi brevi. Cosa purtroppo impensabile fino a qualche anno fa.\u00a0La cittadinanza \u00e8 invitata a partecipare all&#8217;evento <strong>&#8220;Nazzareno torna a casa&#8221; sabato 25 agosto 2018. Appuntamento presso il Lido Solaria, sul Lungomare di Brancaleone<\/strong> (RC), a partire dalle ore 10.30. Il rilascio avverr\u00e0 intorno alle ore 11:30, ma gi\u00e0 a partire dalle ore 10.30 troverete in spiaggia i volontari con un info-point per conoscere la storia di Nazzareno, materiale informativo, gadget, t-shirt, sorprese per i bambini e tanto altro.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>L&#8217;esemplare di caretta caretta recuperato in gravi condizioni nello Stretto di Messina pesa 90 chili<\/p>\n","protected":false},"author":22,"featured_media":97282,"comment_status":"closed","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"_acf_changed":false,"footnotes":"","jetpack_publicize_message":"","jetpack_publicize_feature_enabled":true,"jetpack_social_post_already_shared":false,"jetpack_social_options":{"image_generator_settings":{"template":"highway","default_image_id":0,"font":"","enabled":false},"version":2}},"categories":[34,13],"tags":[],"class_list":["post-97281","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-magazine","category-qui-green"],"acf":[],"jetpack_publicize_connections":[],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/97281","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/users\/22"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=97281"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/97281\/revisions"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/media\/97282"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=97281"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=97281"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=97281"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}