{"id":97298,"date":"2018-08-21T09:20:14","date_gmt":"2018-08-21T07:20:14","guid":{"rendered":"https:\/\/www.quicosenza.it\/news\/senza-categoria\/bambina-ferita-ritrovata-vicino-ad-un-cadavere\/"},"modified":"2023-01-16T18:58:10","modified_gmt":"2023-01-16T17:58:10","slug":"233871-bambina-ferita-ritrovata-vicino-ad-un-cadavere","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/233871-bambina-ferita-ritrovata-vicino-ad-un-cadavere\/","title":{"rendered":"Bambina ferita ritrovata vicino ad un cadavere"},"content":{"rendered":"<h4>La piccola salvata dopo essere stata travolta da un&#8217;ondata di fango e acqua potrebbe aver perso i genitori nella tragedia consumatasi ieri nelle Gole del Raganello<\/h4>\n<p><!--more--><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>COSENZA &#8211; La bimba ricoverata a Napoli per aver ingerito fango e sabbia \u00e8 stata trovata ieri vicino ad un cadavere. Ha 8 anni ed \u00e8 stata salvata dopo l&#8217;onda che ha investito un gruppo di escursionisti nelle Gole del Raganello. A riferirlo \u00e8 stato il dirigente medico dell&#8217;elisoccorso regionale Calabria Pasquale Gagliardi, che l&#8217;ha soccorsa.&#8221;Era semicosciente ma in evidente stato di choc. L&#8217;abbiamo trovata<strong> accanto ad una persona priva di vita e da quello che ho saputo in seguito, quasi certamente i genitori sono tra le vittime<\/strong>&#8220;, ha raccontato il soccorritore. &#8220;<span id=\"text\">La piccola mano fredda di Chiara, i suoi occhi terrorizzati e l&#8217;incredulit\u00e0 sui volti dei sopravvissuti. Queste sono le immagini che rimarranno per sempre scolpite nella mia memoria. In ventidue anni di servizio non mi era mai capitato nulla di simile. Volo da oltre vent&#8217;anni &#8211; ha aggiunto &#8211; e posso dire di essere un veterano. Ho soccorso centinaia di persone in situazioni difficili, ma mai mi era capitata una disgrazia di queste dimensioni. Forse la peggiore della mia vita professionale. <\/span><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><span id=\"text\">Quando siamo arrivati non avevamo contezza di cosa era accaduto, pensavamo di soccorrere tre persone in difficolt\u00e0. Sono bastati cinque minuti per capire che quello che era accaduto non aveva precedenti&#8221;. &#8220;La prima persona che abbiamo soccorso \u00e8 stata la piccola <strong>Chiara &#8211; racconta Gagliardi &#8211; che abbiamo trovato in stato di ipotermia, con lesioni sul corpo e gravi difficolt\u00e0 respiratorie causate dall&#8217;acqua ingerita<\/strong> che conteneva fanghiglia. Situazione, questa, pericolosa perch\u00e9 la sabbia e il fango occludono gli alveoli polmonari. Era semicosciente ma in evidente stato di choc. L&#8217;abbiamo trovata accanto ad un cadavere e da quello che ho saputo in seguito, quasi certamente i genitori sono tra le vittime. Non dimenticher\u00f2 mai la sua piccola mano nella mia. Cos\u00ec come non dimenticher\u00f2 il soccorritore alpino che la teneva in braccio al quale non smettevo di ripetere &#8216;non la lasciare, riscaldala con il tuo corpo il pi\u00f9 possibile'&#8221;. <\/span><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><span id=\"text\">Il medico racconta con dovizia di particolari ci\u00f2 che accaduto perch\u00e9, dice, &#8220;\u00e8 stato un lavoro immane, abbiamo fatto anche l&#8217;impossibile per salvare pi\u00f9 persone possibili e trovare i dispersi e chi non vive direttamente questi momenti non pu\u00f2 capire&#8221;. L&#8217;elisoccorso ha operato con difficolt\u00e0, perch\u00e9 non vi erano nell&#8217;immediato punti d&#8217;appoggio sicuri dove atterrare, ma <strong>&#8220;pur di salvare la piccola &#8211; ricorda Gagliardi &#8211; abbiamo operato quello che in gergo si chiama hovering&#8221;, una manovra che consiste nello stazionare a punto fisso<\/strong> rispetto al suolo ad altitudine costante, senza poggiare a terra. &#8220;Surreale&#8221; \u00e8 la parola usata da Gagliardi per descrivere quei momenti di disperazione. &#8220;Quello che mi addolora di pi\u00f9 &#8211; conclude &#8211; sono le urla dei parenti nel vedere i corpi a terra, ma nessuno aveva il coraggio di chiedermi se erano vivi o morti&#8221;.<\/span><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<h3>UN TESTIMONE<\/h3>\n<p>Quello che \u00e8 accaduto nelle gole del Raganello \u00e8 un disastro annunciato. Questo posto era diventato un luna park. <strong>Non \u00e8 possibile vedere bambini con infradito che si avventurano per i sentieri<\/strong> e donne con vestiti da spiaggia&#8221;. Cos\u00ec Claudio, buon conoscitore e frequentatore abituale della zona, che \u00e8 stato tra i primi a intervenire sui luoghi della tragedia. &#8220;Abbiamo soccorso due ragazze napoletane &#8211; ha aggiunto Claudio &#8211; che erano riuscite a risalire. Erano in stato di shock e sono arrivate fino a noi scalze e con segni di tagli provocati dalle rocce. Hanno raccontato di una situazione &#8216;terrificante'&#8221;.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<h3>MEDICO DEL 118<\/h3>\n<p>&#8220;Siamo stati tra i primi ad arrivare e ci siamo subito occupati delle persone ferite. Quello che posso dire \u00e8 che si \u00e8 trattato di un episodio di inaudita violenza&#8221;. \u00c9 la testimonianza di un medico del Suem 118 di Mormanno intervenuto nell&#8217;immediatezza della tragedia delle gole del Raganello. &#8220;Abbiamo ricevuto una richiesta di soccorso &#8211; ha aggiunto il sanitario &#8211; e ci siamo immediatamente precipitati sul posto prestando le prime cure alle persone che erano state recuperate dalla zona del ponte del Diavolo. Dai racconti dei sopravvissuti,<strong> tutti in forte stato di shock, si \u00e8 subito delineata la gravit\u00e0 di quanto accaduto<\/strong>&#8220;.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<h3>SOCCORSO ALPINO CALABRIA<\/h3>\n<p>&#8220;Abbiamo lavorato tutta la notte ininterrottamente con 50 uomini. Con la mia squadra, vicino la foce del Raganello, abbiamo recuperato quattro cadaveri. L\u00ec abbiamo capito l&#8217;imponenza e la potenza della piena perch\u00e9 i corpi erano veramente segnati in maniera importante&#8221;. A raccontarlo \u00e8 Giacomo Zanfei, vicepresidente del Soccorso alpino Calabria. &#8220;Appena ricevuto l&#8217;allarme &#8211; dice &#8211; ci siamo attivati. Erano circa le 15:00. Appena arrivati nelle Gole del Raganello abbiamo capito la gravit\u00e0 della tragedia. Ci siamo attivati per mettere in atto tutte le azioni necessarie per poter recuperare e salvare le persone in difficolt\u00e0. Poi ci siamo messi alla ricerca dei dispersi. <strong>Uno di loro \u00e8 stato \u00e8 stato ritrovato privo di vita ad otto chilometri dal Ponte del Diavolo.\u00a0<\/strong>Questo ci ha fatto capire subito la potenza e l&#8217;imponenza del Raganello che li ha travolti. <span id=\"text\">Le guide del Raganello sono persone bravissime, specializzate, di alto livello, non sono improvvisate, pertanto nessuno va criminalizzato. Sono eventi che capitano una volta nella vita.\u00a0<\/span>Adesso stiamo ripercorrendo dal basso e dall&#8217;alto le gole in modo da escludere l&#8217;ipotesi che vi siano ancora persone all&#8217;interno. Altri stanno settacciando tutto il greto del fiume fino al mare per escludere che nella notte qualcosa possa esserci sfuggito&#8221;.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>La piccola salvata dopo essere stata travolta da un&#8217;ondata di fango e acqua potrebbe aver perso i genitori nella tragedia consumatasi ieri nelle Gole del Raganello<\/p>\n","protected":false},"author":22,"featured_media":97299,"comment_status":"closed","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"_acf_changed":false,"footnotes":"","jetpack_publicize_message":"","jetpack_publicize_feature_enabled":true,"jetpack_social_post_already_shared":false,"jetpack_social_options":{"image_generator_settings":{"template":"highway","default_image_id":0,"font":"","enabled":false},"version":2}},"categories":[28],"tags":[],"class_list":["post-97298","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-provincia"],"acf":[],"jetpack_publicize_connections":[],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/97298","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/users\/22"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=97298"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/97298\/revisions"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/media\/97299"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=97298"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=97298"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=97298"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}